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venerdì 4 marzo 2011

Mattonelle gustose

Ben trovate anche oggi, mie care!
Avete visto? Pur avendo lavorato tutto il giorno (con una sostanziosa pausa pranzo, dato che è arrivata a trovarci la dolcissima mamma di Manuel) sono riuscita a farmi viva lo stesso, senza abbandonarvi fino a domani...
Cinque minuti fa, alla ricerca della ricetta giusta da assegnarvi, mi domandavo quante canzoni esistono con il nome CIOCCOLATO nel titolo o nel testo (o in entrambi). Voi lo sapete? Ci avete mai pensato al di là di quella di Pupo che è la prima a venire in mente a tutti?
Beh, io mi sono buttata giù un piccolo elenco, poi, se avete voglia, mentre sgranocchiate un pezzo del dolce che andiamo a preparare, potete sempre andarvele a sentire su Internet. No?
Quante ne so!

  1. Bros - Chocolate Box
  2. Pupo - Gelato al cioccolato
  3. Snow Patrol - Chocolate
  4. Tango Project - Chocolate
  5. Kylie Minogue - Chocolate
  6. Boss Hog- Chocolate
  7. Marisa Monte - Chocolate
  8. Charlies Factory - Chocolate
  9. Karua - Chocolate Distance
  10. Matteo Beccucci - Cioccolato amaro e caffè
  11. Rufus Waiwright - Cigarettes and Chocolate
  12. Brenda Boykin - Chocolate chilli
  13. Ian Allen - Cioccolato
  14. Mina - Non voglio cioccolato


Ingredienti:
  • 115 grammi di cioccolato fondente
  • 12 frollini oppure biscotti Digestive
  • 1 cucchiaio di melassa
  • 85 grammi di piccoli marshmallow
  • 115 grammi di burro
  • 3 cucchiai di ciliegie candite
  • 2 cucchiai di panna per dolci
  • 60 grammi di noci sbriciolate

Premetto che questa ricetta, come cita uno dei miei libri, può essere fatta con molte combinazioni di ingredienti dolci, perciò è ideale per far fuori eventuali avanzi dalla dispensa o dal frigo... capito l'antifona?

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria, insieme alla melassa e al burro. Una volta tolto dal fuoco aggiungere la panna, mescolando bene e lasciare raffreddare per 5 minuti.
Rompere i biscotti in grosse briciole e unirli al composto precedente. Aggiungere ora i marshmallow, le ciliegie tagliate a metà e le noci sbriciolate.
Imburrare una teglia bassa e quadrata da 20 centimetri di lato.
Versarci dentro l'impasto e lasciare che si assesti, ci volessero anche dei minuti.
Dividere il dolce in quadrati, prima di metterlo in frigorifero per almeno due ore.
Una volta passate.... abbuffatevi pure!

giovedì 30 dicembre 2010

Torta "anti-sonno"...

...semmai l'abbiocco arriva dopo, in fase digestiva!
Uff! Sono qui che mi allungo lo stomaco con l'ennesima camomilla (troppo power per l'appendicite!), sognando un caffè... uno dei miei soliti caffè che ormai ho abbandonato da una settimana e che accompagnavano tanto bene le mie care sigarette (ridotte al minimo anche quelle!)... che amarezza!
E come dar sfogo alla mia voglia, anche solo in modo virtuale???
Semplice: immaginando voi alle prese con la seguente ricetta! Ah!

Ingredienti:

Per il dolce di mandorle e nocciole:
  • 60 grammi di mandorle macinate
  • 60 grammi di nocciole
  • 60 grammi di zucchero a velo
  • 20 grammi di farina tipo "00"
  • 4 albumi
  • 60 grammi di zucchero semolato

Per lo sciroppo al caffè:
  • 40 grammi di zucchero semolato
  • 2 cucchiai di caffè ristretto

Per la crema al cioccolato:
  • 200 grammi di cioccolato al latte
  • 20 grammi di panna liquida per dolci

Per la glassa al cioccolato:
  • 300 grammi di cioccolato fondente
  • 10 centilitri di olio di vinaccioli (o qualsiasi altro tipo di olio di semi insapore)

Per la crema al burro:
  • 125 grammi di zucchero semolato
  • 4 tuorli
  • 250 centilitri di latte
  • 15 grammi di caffè liofilizzato
  • 2 cucchiai di caffè macinato
  • 250 grammi di burro
  • 2 cucchiai di caffè ristretto

  • 1 base di pasta génoise pronta, alta 2 centimetri, del diametro di 25 centimetri

Mescolare le mandorle macinate, le nocciole tritate finissime, lo zucchero a velo e la farina. Montare gli albumi a neve ben ferma, unire lo zucchero e poi amalgamarvi con delicatezza la miscela preparata prima. Versare il composto in una tortiera da 25 centimetri di diametro, imburrata e infarinata. Infornare per 35 minuti a 180 gradi. Una volta cotto sfornare e sformare il dolce, facendolo poi raffreddare da una parte.
Per lo sciroppo al caffè fare bollire lo zucchero in 10 centilitri di acqua, unire il caffè ristretto e lasciare raffreddare.
Per la crema al CIOCCOLATO fare sciogliere il cioccolato al latte a pezzetti nella panna bollente e lasciare raffreddare.
Prarare la glassa al cioccolato fondente sciogliendo quest'ultimo a bagnomaria e fuori dal fuoco unire l'olio di vinaccioli.
Infine, per la crema al burro sbattere in una ciotola lo zucchero con i tuorli. Quando il composto sarà chiaro e spumoso, versarlo nel latte portato a bollore e cuocere a fuoco dolcissimo per cinque minuti, quindi unire il caffè liofilizzato e quello macinato. Spegnere e lasciare raffreddare.
Nel frattempo lavorare il burro con un cucchiaio di legno fino a ridurlo in crema, poi incorporare il composto al caffè, ormai freddo, e il caffè ristretto.
Appoggiare su di un cartone da pasticceria a cerchio un cerchio di cartoncino per alimenti alto 5 centimetri e del diametro di 25 centimetri. Adagiare sul fondo la torta di mandorle e nocciole, coprirla prima con la crema al CIOCCOLATO al latte, poi con la crema al burro e alla fine con la base di pasta di génoise. Inzuppare quest'ultima con lo sciroppo al caffè e sistemare il cartone in frigo per almeno due ore.
Quando saranno passate (o al momento di servire) levare il cerchio di cartoncino aiutandovi con la lama riscaldata di un coltello. Versare quindi la glassa al cioccolato fondente sul dolce e tutto intorno ad esso, lisciandola bene con una spatola e decorare a piacere con qualche chicco intero di caffè, se vi và.

E poi altro che sigarettina, per chi fuma!!!

'Na "botta di vita" al cioccolato e pere!

Ahhh... forse oggi è il primo giorno in cui i miei vari doloretti mi danno un po' di tregua...(speriamo bene che duri!). Così, dopo una parchissima colazione a base di tè verde e quattro Plasmon e una doccia super rilassante (ho rischiato di svenire dal sonno dentro la cabina, viste le notti che ho trascorso in bianco!) ho proprio il desiderio fremente di dedicarmi a voi, sorelline, che tanto mi sopportate e tanto mi sostenete, continuando a visitare il blog, giorno dopo giorno!
GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE!
Quindi ho pensato bene di farvi un vero e proprio regalo di Natale (anche se decisamente in ritardo!). Una ricetta che vi renderà fantastiche agli occhi di tutti, grandi e piccini (attenzione però ai più piccoli, per via di determinati ingredienti che vedrete di seguito...). Un dolce moderno, con il quale poter aprire degnamente il nuovo anno. Insomma, come cita il titolo (e come l'ho soprannominata io) una vera e propria "botta di vita"!!! Che ogni tanto ci vuole, no? Specie per chi, in questo momento, è nelle mie stesse condizioni... Infatti io vi seguirò da lontano con il pensiero, a sto giro, non potendone assaggiare manco una punta. Ma per chi è ridotta peggio della sottoscritta e non ha comunque male alla pendice, beh, quale rimedio migliore per tirarsi su il morale e guarire??? Eh!

INGREDIENTI:

Per la pasta:
  • 150 grammi di farina
  • 75 grammi di burro
  • 50 grammi di zucchero semolato
  • 2 tuorli

Per la guarnizione:
  • 100 grammi di miele d'acacia (se proprio vi manca sostituitelo con un miele simile, che non sia melata di bosco, castagno, tarassaco, ecc... per intenderci)
  • 1/2 cucchiaino di pepe in grani (nero, bianco, verde o rosa)
  • 2 chiodi di garofano
  • 5 grammi di zenzero fresco
  • 2 peperoncini
  • 1 limone
  • 4 pere William
  • 30 centilitri di panna per dolci
  • 1 cucchiaino di latte
  • 1 stecca di vaniglia
  • 250 grammi di cacao amaro
  • 1 tuorlo

(e scusate se è poco!)
Disporre la farina a fontana e versare nella conca formata il burro ammorbidito a pezzetti, lo zucchero e i tuorli. Lavorare gli ingredienti con le dita, amalgamandoli fino ad ottenere un composto omogeneo. Stenderlo quindi in una tortiera da 20 centimetri di diametro, imburrata e infarinata. Bucherellare la pasta con una forchetta, poi infornare per venti minuti in forno già caldo a 200 gradi. Una volta cotta levate la tortiera dal forno e lasciatela raffreddare in un angolo, senza sformarla.
Mettere ora il miele in una casseruola, unire 20 centilitri d'acqua, i grani del pepe, i chiodi di garofano, lo zenzero, i peperoncini e la scorza grattata di mezzo limone. Portare a ebollizione a fuoco dolce e lasciare sobbollire per cinque minuti.
Sbucciare le pere e irrorarle con il succo del limone, unirle poi allo sciroppo a base di miele e lasciarle cuocere per venti minuti, girandole un paio di volte. Una volta trascorso il tempo scocciolarle, farle raffreddare e tagliarle a spicchi non troppo sottili, lasciandoli in ammollo nello sciroppo.
Preparare la crema di CIOCCOLATO versando la panna e il latte in un pentolino, unendo la stecca di vaniglia tagliata a metà per lungo. Portare a ebollizione a fuoco basso e lasciare bollire per uno o due minuti, dopo di che spegnere e levare la vaniglia. Mettere quindi il cacao in una terrina, unire la crema di panna e latte, mescolare bene (in modo che eventuali grumi si sciolgano) e incorporare il tuorlo con la frusta. Versare la farcia ottenuta sulla pasta ormai fredda che avete lasciato nella teglia.
Infornare di nuovo per tre minuti (non di più) a 150 gradi. Fare nuovamente raffreddare e poi mettere la torta così com'è in frigo per almeno otto ore.
Al momento di servire (potrebbe anche essere il giorno dopo, e sarebbe pure meglio) disporre gli spicchi di pera, scolati dallo sciroppo, sulla superficie della torta (se qualche grano di pepe rimane attaccato ad essi non importa, anzi!).

Beh, che dire? Non si scherza mica!
Spero di aver dato un prezioso consiglio su che dolce preparare in questi giorni a chi (soprattutto) ama le spezie e il "piccantoso" come me! Tutto merito del mio raccoglitore di ricette....
Baci, baci!