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martedì 22 febbraio 2011

Waffle al cioccolato

Salutiamo a braccia a perte la GRECIA e la POLONIA che si sono unite a noi questa settimana!
Voi non sapete quanto mi "illuminate d'immenso", ragazze!
E proprio a voi voglio dedicare l'ultimo dolce della giornata (che ormai è serata...) con la promessa da parte vostra di provare a farlo!
La prima volta che ho assaggiato questi "biscottoni" sono impazzita! Ero piccola e me li faceva la zia di mio padre, spedendomeli direttamente dal Belgio (una goduria!). Una volta cresciuta mi sono fatta dare la ricetta dalla sua famiglia, ma non sono mai riuscita a farli buoni come la zia Albertina.... MAI!
Si dice (e così riporta anche uno dei miei libri di cucina) che queste cialde croccanti vengono vendute a ogni angolo di strada in Olanda, in Belgio e nel nord della Francia (dove vengono chiamate gaufres). I pellegrini del nord Europa portarono questa ricetta in America dove vennero addirittura istituiti dei veri e propri "waffle party", molto di moda nel XVIII secolo. La loro struttura, infatti, è perfetta (lo vedrete una volta fatti) per trattenere dosi generose di panna montata, sciroppo d'acero, burro fuso, burro di noccioline e (tornando dalle nostre parti) marmellate, cioccolato fuso, creme di ogni tipo, Nutella e qualunque cosa il vostro gusto vi suggerisca!

L'unico intoppo, se così lo vogliamo chiamare, è che per fare i waffle o gaufres serve lo stampo adatto.
Se al momento non ne siete in possesso dovrete posticipare l'assaggio a quando avrete voglia e tempo per andarlo a comprare (ormai comunque ve lo tirano dietro e lo si trova in ogni negozio di elettrodomestici).
Per chi invece già ne possiede uno, beh, mie care, non devo proprio insegnarvi nulla, giusto? Posso solo consigliarvi la seguente ricetta, che magari per dosi e ingredienti potrebbe essere leggermente diversa da quella che conoscete voi...



INGREDIENTI:
  • 200 grammi di farina tipo "00"
  • 50 grammi di cacao amaro
  • 2 cucchiaini di lievito
  • 3 cucchiai e 1/2 di zucchero semolato
  • 2 uova
  • 400 millilitri di latte intero
  • 1 bustina di vanillina
  • 40 grammi di burro
  • zucchero a velo vanigliato


Setacciare la farina con un pizzico di sale, il cacao e il lievito in una terrina. Aggiungere lo zucchero, i tuorli, il latte, la vanillina e il burro fuso e con una frusta amalgamare bene il tutto. Il risultato dovrà essere una pasta densa e cremosa.
Montare a neve ben ferma gli albumi e amalgamarli all'impasto precedente con estrema delicatezza, senza però mescolare a lungo. Cioè, in questa fase della preparazione è meglio lasciare le classiche striature bianche piuttosto che rendere il tutto troppo omogeneo.
Mettere a scaldare lo stampo come da istruzioni del macchinario e per come siete abituate. Alcuni stampi, magari modelli vecchi, hanno bisogno di essere unti ogni volta che li si usa. Altri, probabilmente più moderni o di fattura diversa, non ne hanno bisogno, basta scaldarli e si usano direttamente.
Ora, utilizzando un cucchiaio di metallo mettere un po' di impasto sopra lo stampo (e qui si può decidere se fare un waffle grosso quanto lo stampo, prendendolo tutto con la dose di impasto, oppure un waffle più piccolo, mettendo solo un poco di impasto esattamente al centro di ogni stampo), richiuderlo e aspettare la cottura, che solitamente si aggiara intorno al minuto (anche qui a seconda del macchinario). Ci sono addirittura gli stampi di vecchia data che devono essere girati, così da cuocere prima 30 secondi un lato del waffle e poi 30 secondi l'altro.
E così via, fino a terminare l'impasto.
I waffle andrebbero serviti caldi, perciò potete prepararli sul momento e mangiarli in compagnia aspettando che si cuociano uno dopo l'altro.
Sono buonissimi anche così, senza aggiunta di nessuna crema o panna o cioccolata, ma semplicemente spolverizzati con abbondante zucchero a velo vanigliato.

A voi la scelta, donne!
E un consiglio spassionato: compratelo lo stampo. Non ve ne pentirete e conquisterete chiunque servendo loro qualcosa di assai originale!

venerdì 18 febbraio 2011

Torta al cioccolato con semi di papavero

Beh, questa qui non posso fare a meno di dedicarla ai miei due brothers, Samuele e Manuel, che ne hanno portato un sacco intero di semi di papavero di ritorno dalla Slovacchia!


Ingredienti:

Per la torta:
  • 100 grammi di farina bianca
  • 100 grammi di fecola
  • 150 grammi di zucchero semolato
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • 200 grammi di burro
  • 8 uova
  • 50 grammi di cioccolato fondente
  • 200 grammi di semi di papavero
  • 1 cucchiaino di lievito
  • sale

Per la glassa:
  • 250 grammi di cioccolato fondente
  • 150 grammi di zucchero semolato
  • 80 grammi di burro
  • 1/2 tazzina di caffè ristretto

Lavorare il burro con lo zucchero semolato e quello vanigliato fino a ottenere una crema.
Aggiungere i tuorli delle uova uno alla volta, mescolando sempre con cura fra uno e l'altro.
Unire ora i semi di papavero macinati e poco per volta la farina setacciata con il lievito e la fecola.
Quindi il cioccolato grattugiato.
Amalgamare bene tutti gli ingredienti e concludere incorporando gli albumi montati a neve con un pizzico di sale.
Versare l'impasto in uno stampo da 26 centimetri di diametro, foderato di carta forno e cuocere a 180 gradi per 50 minuti.
Togliere poi dal forno e lasciare raffreddare.
Intanto preparare la glassa sciogliendo a bagnomaria il cioccolato fondente e amalgamandovi lo zucchero, il burro e il caffé.
Una volta fredda togliere la torta dallo stampo, posarla su di un piatto da portata e ricoprirla con la glassa.
Lasciare che quest'ultima si solidifichi prima di servire il dolce!

GNAM!!!

martedì 8 febbraio 2011

Gateau Royal

Scusate, ma non potevo proprio sottrarmi, ho dovuto dare una "botta" anche al corridoio e al disimpegno (giusto una scopata) perchè c'erano delle vere e proprie balle di fieno che se la viaggiavano spinte dalla corrente d'aria, altro che gomitoli di polvere!!!
E poi mi sono concessa una sigaretta, com'è giusto che fosse, mia degna ricompensa.
Perciò rieccomi qui fra voi...
Ma dite un po', fra tutte 'ste visite al blog, c'è qualcuna che si iscrive anche sui lettori fissi o no???
Guardate che ci conto, eh!

Detto questo, partirei subitissimo all'attacco!


Ingredienti:

Per la base:
  • 100 grammi di farina tipo "00"
  • 150 grammi di zucchero semolato
  • 50 grammi di cacao amaro
  • 50 grammi di burro
  • 4 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • 1/2 cucchiaino di lievito in polvere
  • sale

Per la farcitura:
  • 1,5 decilitri di panna fresca
  • 1 cucchiaio di zucchero semolato

Per la glassa:
  • 150 grammi di cioccolato fondente
  • 90 grammi di burro
  • 3 uova
  • sale

Mescolare il CACAO assieme alla farina e a un pizzico di sale.
In una terrina sbattere le uova con lo zucchero, poi trasferire la ciotola a bagnomaria e continuare a sbattere per altri 7 minuti, ottenendo una crema spumosa. Incorporare la vanillina e poco alla volta la farina e il cacao setacciati. Unire ora il burro, che avrete fuso e lasciato raffreddare, quindi amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Versare l'impasto in uno stampo di 22 centimetri di diametro, foderato con carta da forno e infornare a 180 gradi per 40 minuti.
Una volta pronta togliere dal forno, lasciare riposare un quarto d'ora, poi sformare e fare raffreddare la torta capovolta, su una griglia.
Preparare intanto la glassa fondendo a bagnomaria il cioccolato e incorporarvi i tuorli uno per volta, con il burro ammorbidito e spezzettato. Montare gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale e incorporarli molto delicatamente.
Montare la panna per la farcia e aggiungervi lo zucchero.
Tagliare ora la torta in tre strati. Spalmare ogni strato con un po' di glassa al CIOCCOLATO, farcendolo poi con la panna, ricomponendo man mano la torta. In ultimo ricoprirla interamente con la glassa che resta.

Io rischierei di non riuscire manco ad aspettare coltello e piattino, mi ci avventerei sopra a mani nude...!

Torta yogurt e cacao amaro

Pulizie, pulizie e ancora pulizie.... MA NON SI FINISCE MAI??!
Ma perchè 'sta casa è un concentrato di polvere e schifezze che si formano da sole ogni due secondi (o lasciate da chi magari non ha voglia di toglierle)?
Che due palle!
Ho fatto la cucina e il bagno e poi se trovo ancora l'imput attacco col salotto, anche se ormai è per metà regno della gatta e ci sono peli ovunque, che non verranno mai via dai divani e dalle poltrone (a meno che non salti fuori il Folletto - non l'omino dei boschi, intendo l'aspirapolvere - da qualche parte).
Ma pensiamo ad altro!
Ho nuovamente messo a posto camera mia, attaccando qualche quadretto e qualche specchio qua e là e devo dire che inizia a prendere la piega giusta, l'immagine che io ho già bella e pronta in testa...
L'ho detto che mi piace arredare, vero?
Dai mobili più ovvi e necessari alle cazzabubbole più insignificanti, ma sempre ricercate e posizionate ad arte. Ehhh, non vedo l'ora di avere una casa tutta mia, da dipingere come voglio e da sistemare secondo il mio ordine e la mia fantasia! E arriverà, lo so che arriverà, com'è sempre arrivato tutto ciò che desideravo nella mia vita, presto o tardi che fosse. Infatti penso di essere una persona molto fortunata sotto questo punto di vista, anche perchè in contrapposizione ho avuto batoste mica da ridere, perciò mi sa che l'Universo ogni tanto mi conceda il contentino, giusto perchè me lo merito!!!
Oggi dovrebbero tornare Samu e Manu (se ho capito bene) e pure Mara (se non cambia idea all'ultimo). E intanto che li aspetto, prolungando la mia voglia di tè (che berrei a tutte le ore) me la spasso in vostra compagnia, dilettandomi nel dettarvi la seguente ricetta...
Carta e penna alla mano, care, oppure che si accenda la stampante!!!


Ingredienti:

Per la torta:
  • 170 grammi di farina bianca
  • 80 grammi di zucchero
  • 3 uova
  • 120 grammi di yogurt naturale
  • 50 grammi di cacao amaro
  • 3 cucchiai di olio d'oliva
  • 1 bicchiere di rum
  • 1 limone
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • zucchero a velo

Per la salsa:
  • 300 millilitri di succo d'arancia fresco
  • 2 cucchiaini di maizena

In una terrina sbattere le uova con lo zucchero fino a farle divenire chiare e spumose. Incorporare lo yogurt e la scorza grattugiata del limone. Poi la farina setacciata con il lievito e il cacao. Mescolare con cura mediante una frusta, ottenendo così un impasto omogeneo.
Aggiungere ora l'olio d'oliva e il rum, proseguendo ad amalgamare, quindi versare il composto in una tortiera di 20 centimetri di diametro, precedentemente imburrata e infarinata. Cuocere in forno già caldo a 180 gradi per 40 minuti. Una volta cotta sfornarla, sformarla e lasciarla raffreddare.
Intanto mescolare la maizena con 180 millilitri di acqua, in modo da ottenere una pasta omogenea. Portare quest'ultima a ebollizione in una casseruola insieme al succo d'arancia, lasciando sobbolliere senza mai smettere di mescolare, finché tutto non sarà ben amalgamato.
Spolverizzare la torta con dello zucchero a velo e servirla subito, accompagnata dalla salsa all'arancia ancora calda.

Sì, direi che è l'ideale per una merenda in compagnia!

domenica 9 gennaio 2011

Scacchiera in biscotto

Donne....
Oggi non sto per niente bene!
Sta cavolo di pendice mi sta davvero facendo girere quelli che non ho!
Voi che dite? Me la devo levare? Certo è che così non si può continuare...
Al di là che non si può vivere di brodo, pappette, tè, camomilla, yogurt bianco, pollo bollito e pesce al vapore con patate lesse e verdure cotte... il fatto è che uno o due giorni miglioro e il terzo e il quarto i sintomi tornano...!
Domani dovrei sapere qualcosa di preciso dagli esami e vedere un po' il da farsi, anche perchè ridotta così mia mamma è ovvio che non mi lascia tornare a Roma... e io voglio tornare!!!
Ma soprattutto VOGLIO STARE BENE!
Più che altro non mi piace rimanere nel "LIMBO". Nel senso di non sapere come stanno realmente le cose... Che mi dicessero chiaro e tondo: guarda Tecla, ti devi operare, punto. Oppure: tranquilla Tecla, tre mesi di cure e torna a posto, devi solo avere pazienza perchè la disinfiammazione è una cosa lunga...
Una si mette l'animo in pace, no? EH!

Ma non voglio annoiarvi con le mie disavventure!
Ecco infatti qualcosa con cui distrarmi e (si spera) accontentare voi...

Libro, libro, del Reame, qual è la ricetta del giorno da donare??

INGREDIENTI:
  • 370 grammi di farina bianca
  • 40 grammi di cioccolato al latte
  • 200 grammi di burro
  • 250 grammi di zucchero semolato
  • 3 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • sale

Setacciare la farina in una terrina, unire lo zucchero, il burro ammorbidito, 2 uova, un pizzico di sale e la bustina di vanillina. Lavorare gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria e incorporarlo a metà dell'impasto precedente, lavorandolo con le mani per renderlo più amalgamato.
Avvolgere i due impasti in pellicole da cucina e farli riposare in frigo per almeno mezz'ora.
Una volta passato il tempo stendere gli impasti con il mattarello fino allo spessore di 1 centimetro e ricavarne tante strisce.
Rivestire una teglia con della carta da forno e disporvi le strisce di pasta accostate, formando una scacchiera (figo, eh?). Spennellare con l'uovo rimasto (sbattuto) e tagliarle formando dei biscotti rettangolari.
Cuocerli in forno già caldo a 180 gradi per dieci minuti.
Quindi fateli raffreddare e serviteli a colazione o con il tè del pomeriggio o il caffè del dopo pranzo... insomma, quando più vi pare!

E a me spetta solo un BIBITONE di camomilla e malva...!

venerdì 7 gennaio 2011

Torta macchiata

Se invece i mariti e i fidanzati (scrittori) sono più semplici, nel senso di "bambinoni" nei gusti, proporrei la seguente torta, care "mammine"!!!
Vi sto facendo l'occhiolino, eh, anche se non potete vederlo...

IGREDIENTI:
  • 1/2 kilo di farina tipo "00"
  • 3 uova
  • 150 grammi di zucchero semolato
  • 1 bicchierino di liquore all'anice
  • 2 bustine di lievito in polvere
  • 1 bicchiere di latte
  • 170 grammi di burro
  • 1/2 limone non trattato
  • 30 grammi di cacao
  • zucchero a velo 

Lavorare la farina con le uova, lo zucchero, il liquore, il latte, 150 grammi di burro, il lievito e la scorza grattugiata del limone.
Impastare fino a ottenere un composto omogeneo.
Prendere 1/3 di pasta e incorporarvi il cacao.
Imburrare una teglia a cerniera e versarvi dentro metà dell'impasto bianco, coprirlo con quello al CACAO e finire con un ultimo strato di pasta bianca.
Infornare a 180 gradi in forno già caldo fino a completa doratura della torta (solitamente 30-40 minuti, a seconda del forno che avete).
Tirare fuori dal forno e sformare.
Servire la torta macchiata tiepida o appena raffreddata (ma tiepida è più buona!), spolverizzata con zucchero a velo.


Divertitevi gente!
E ricordate, se gli altri non apprezzano: peggio per loro! E di più per voi, ah!

giovedì 6 gennaio 2011

Torta di carote, cioccolato e cocco

Quanto mi manca muovermi in cucina!
Buffo vero?
Magari tante di voi farebbero volentieri a cambio con me e con i miei giorni di "letto", giusto per rilassarsi e riposare un poco... Ma io non so cosa darei per tornare in forze e potermi dedicare (tempo permettendo) a tutto ciò che vi scrivo! Specie in questo periodo, dove un sacco di gente si fa viva e (per un motivo o per un altro) ti viene a trovare, portando doni e panettoni e pandori e torroni e frutta secca e biscotti particolari... E io, che solitamente ricambio con torte e tortine e dolci di ogni tipo fatti in casa, mi ritrovo a non avere niente da dare (perchè manco posso uscire a comprare!).
Insomma, una palla assurda!
Anche perchè di solito mi piace pure inventare. Agglomerare insieme gli avanzi delle cose dolci che ci si ritrova sempre, una volta finito il Natale, mi capite? Invece nulla....
Mi tocca solo star qui a fantasticare con voi, per voi, sperando che almeno voi vi divertiate come si deve a fare e sperimentare!

Ingredienti:
  • 200 grammi di farina tipo "00"
  • 100 grammi di farina di cocco
  • 150 grammi di zucchero semolato
  • 100 grammi di cioccolato al latte
  • 150 grammi di carote
  • 5 cucchiai di olio di semi
  • 50 millilitri di latte
  • 3 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • 1/2 bustina di lievito in polvere

In una terrina amalgamare le uova, la farina, la farina di cocco, lo zucchero, l'olio di semi, il latte, la vanillina, il lievito e le carote (precedentemente grattigiate).
Mettere l'impasto ottenuto in una teglia a cerniera, imburrata e infarinata.
Tagliare il cioccolato a cubetti piccoli e disporli nella torta con l'aiuto di un cucchiaio di legno, in modo che vengano nascosti nel composto.
Infornare la torta a 180 gradi per trenta minuti almeno. Una volta cotta lasciarla intiepidire e poi sformarla.
Servirla su un piatto da portata, spolverizzandola con zucchero a velo o farina di cocco.

Cocco, cocco, cocco....
Un altro dei miei amanti che, ahimè sto trascurando...!

mercoledì 5 gennaio 2011

Muffin basilico-ciocco

Sfogliando distrattamente TV Sorrisi e Canzoni di una o due settimane fa, mi sono imbattuta in qualcosa di niente male davvero...
Diciamo che (oltre al cioccolato) la mia attenzione è stata catturata dalla parola: basilico.
Sì, proprio così, basilico.
E, al di là del fatto che io adoro il basilico, si sa che la mia Terra è una delle patrie di tale pianta (se mai ce ne fossero molte altre), no? Basti pensare al pesto, conosciuto (credo) in tutto il mondo.
Beh, oggi useremo il basilico per cucinare dei dolcetti e vedrete che ci sarà da leccarsi i baffi!
Lasciatemi però ringraziare coloro che l'hanno inventata: Morgana e Andrea, due ragazzi che fanno i parrucchieri di professione a Solbiate Arno (VA) e sono troppo "avanti"! Spero solo che possano perdonarmi per aver osato riportare qui di seguito il loro operato...
Grazie mille!

Ingredienti:
  • 180 grammi di farina "00"
  • 170 grammi di zucchero semolato
  • 3 uova
  • 150 grammi di burro
  • 10 grammi di cioccolato fondente
  • 50 millilitri di latte parzialmente scremato
  • 2 cucchiaini di cacao amaro in polvere
  • 1 manciata di basilico fresco (20 foglie circa)
  • 1/2 cucchiaino di pepe nero
  • 1/2 bustina di lievito
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • sale

Sciogliere il CIOCCOLATO con il burro a bagnomaria. In una ciotola sbattere le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere la farina setacciata, dopo di che la crema di CIOCCOLATO e burro fusi e un pizzico di sale. Unire poi il cacao, il latte, il pepe e il basilico tritato. Incorporare delicatamente il lievito e il bicarbonato.
Versare il composto così ottenuto in degli stampini imburrati e infarinati (vanno benissimo anche quelli in silicone). Mettere a cuocere in forno già caldo a 180 gradi per circa venti minuti.
Una volta cotti i muffin sfornarli e lasciarli raffreddare (c'è a chi piacciono caldi, però), dopo di che sformarli e radunarli su di un piatto o su un vassoio.
Servire adornati con foglie di basilico.

Non è sfiziosa? Specie per chi, come me, è sempre alla ricerca di sapori originali!

Dolce per dare sprint alla Befana!

Or bene, domani è la festa della Befana...
Voi ricordate fino a che età avete creduto alla sua esistenza?
Io abbastanza tardi, avevo nove anni quando i miei si sono fatti "sgamare", come si dice. Fino ad allora si erano sempre impegnati molto nell'architettare tutto l'ambaradan nella notte fra il 5 e il 6 Gennaio. Fantastici! Lasciavano tracce in cucina con biscotti mangiucchiati, poi la forma sulla poltrona di un'ipotetica "vecchietta" che magari si era seduta un momento per riprendere fiato, fra una scorazzata e l'altra nel cielo. Infine, un anno, oltre ai vari regalini e alle nostre tre calze (una per uno) piene zeppe, mi hanno fatto trovare una scopa di paglia per terra, in mezzo al salotto, facendomi credere (e quindi preoccupare) che la poverina se l'era dimenticata lì... e forse stava saltando da un tetto all'altro, non sapendo volare, ma senza rinunciare a far visita a tutti i bambini. Ricordo di averci pensato per tutto il giorno con una certa ansia!
Per Babbo Natale, invece, la storia è ben diversa.
Ho scoperto che era un'invenzione alla tenera età di quattro anni e mezzo... e perchè? Non certo per colpa di qualche bambino dispettoso che a l'asilo ha fatto la spia, no-no.
Semplicemente perchè mio padre si è travestito da "Lui" (con tanto di barba, sopracciglioni bianchi e folti, cinturone nero e oro, pellicciotto rosso e bianco, pantaloni rossi, stivali neri con sovrastivali in tinta, cappello), lasciando scoperte che cosa? Le mani! Perchè giustamente doveva trascinarsi dietro il sacco di regali e prelevarne uno per uno al suo interno. Beh, c'ho messo un minuto di tempo a fissarlo da capo a piedi, incantata, finchè il mio sguardo non è stato attratto dalle sue mani nude e, richiudendo di colpo la boccuccia (che mi era rimasta spalancata dalla sorpresa) e aggrottando la fronte ho esclamato: - Ma che dite! Quello è pappo, mica Babbo Natale! -
A mio padre sono cascati a terra tutti i sentimenti, immagino (insieme alle palle, probabilmente, pensando alla fatica fatta per travestirsi e al caldo terribile che stava sopportando sotto tutti quegli strati), mentre mia mamma è scoppiata a ridere, prendendomi in braccio, abbracciandomi, baciandomi e iniziando a spiegarmi che sì, avevo ragione. Quello era papà, perchè.... e vai di discorsi fino alla scioccante rivelazione.
Un trauma!
Comunque, tornando alla povera Befana che è sempre l'ultima ad arrivare e dura solo una notte, ecco qui una torta coi fiocchi, sperando le dia la "botta di vita" occorrente, riscaldandola anche dal freddo che si beccherà a farsi la figa in giro!

INGREDIENTI:

Per la torta:
  • 25o grammi di farina bianca
  • 165 grammi di zucchero di canna
  • 100 grammi di cioccolato bianco
  • 100 millilitri di panna liquida
  • 120 grammi di burro
  • 3 uova
  • 1/2 bustina di lievito in polvere
  • 3 cucchiai di grappa dolce (a vostra scelta)
  • 2 pere di qualità dolce

Per il caramello:
  • 100 grammi di zucchero
  • 5 cucchiai di acqua

Caramellare lo zucchero con l'acqua senza addensarlo troppo. Versarlo liquido in uno stampo rotondo e a bordi alti, spargendolo bene con un cucchiaio.
Pulire e tagliare le pere a lamelle, cospargendole con lo zucchero di canna e la grappa. Unire le uova sbattute e la farina setacciata insieme al lievito. Aggiungere poi il burro fuso, la panna, il cioccolato sciolto a bagnomaria e mescolare con cura.
Versare l'impasto nello stampo con il caramello e infornare per 180 gradi per circa un'ora.

Bontà garantita!
Lo adoro proprio sto mini-libricino!

giovedì 30 dicembre 2010

'Na "botta di vita" al cioccolato e pere!

Ahhh... forse oggi è il primo giorno in cui i miei vari doloretti mi danno un po' di tregua...(speriamo bene che duri!). Così, dopo una parchissima colazione a base di tè verde e quattro Plasmon e una doccia super rilassante (ho rischiato di svenire dal sonno dentro la cabina, viste le notti che ho trascorso in bianco!) ho proprio il desiderio fremente di dedicarmi a voi, sorelline, che tanto mi sopportate e tanto mi sostenete, continuando a visitare il blog, giorno dopo giorno!
GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE!
Quindi ho pensato bene di farvi un vero e proprio regalo di Natale (anche se decisamente in ritardo!). Una ricetta che vi renderà fantastiche agli occhi di tutti, grandi e piccini (attenzione però ai più piccoli, per via di determinati ingredienti che vedrete di seguito...). Un dolce moderno, con il quale poter aprire degnamente il nuovo anno. Insomma, come cita il titolo (e come l'ho soprannominata io) una vera e propria "botta di vita"!!! Che ogni tanto ci vuole, no? Specie per chi, in questo momento, è nelle mie stesse condizioni... Infatti io vi seguirò da lontano con il pensiero, a sto giro, non potendone assaggiare manco una punta. Ma per chi è ridotta peggio della sottoscritta e non ha comunque male alla pendice, beh, quale rimedio migliore per tirarsi su il morale e guarire??? Eh!

INGREDIENTI:

Per la pasta:
  • 150 grammi di farina
  • 75 grammi di burro
  • 50 grammi di zucchero semolato
  • 2 tuorli

Per la guarnizione:
  • 100 grammi di miele d'acacia (se proprio vi manca sostituitelo con un miele simile, che non sia melata di bosco, castagno, tarassaco, ecc... per intenderci)
  • 1/2 cucchiaino di pepe in grani (nero, bianco, verde o rosa)
  • 2 chiodi di garofano
  • 5 grammi di zenzero fresco
  • 2 peperoncini
  • 1 limone
  • 4 pere William
  • 30 centilitri di panna per dolci
  • 1 cucchiaino di latte
  • 1 stecca di vaniglia
  • 250 grammi di cacao amaro
  • 1 tuorlo

(e scusate se è poco!)
Disporre la farina a fontana e versare nella conca formata il burro ammorbidito a pezzetti, lo zucchero e i tuorli. Lavorare gli ingredienti con le dita, amalgamandoli fino ad ottenere un composto omogeneo. Stenderlo quindi in una tortiera da 20 centimetri di diametro, imburrata e infarinata. Bucherellare la pasta con una forchetta, poi infornare per venti minuti in forno già caldo a 200 gradi. Una volta cotta levate la tortiera dal forno e lasciatela raffreddare in un angolo, senza sformarla.
Mettere ora il miele in una casseruola, unire 20 centilitri d'acqua, i grani del pepe, i chiodi di garofano, lo zenzero, i peperoncini e la scorza grattata di mezzo limone. Portare a ebollizione a fuoco dolce e lasciare sobbollire per cinque minuti.
Sbucciare le pere e irrorarle con il succo del limone, unirle poi allo sciroppo a base di miele e lasciarle cuocere per venti minuti, girandole un paio di volte. Una volta trascorso il tempo scocciolarle, farle raffreddare e tagliarle a spicchi non troppo sottili, lasciandoli in ammollo nello sciroppo.
Preparare la crema di CIOCCOLATO versando la panna e il latte in un pentolino, unendo la stecca di vaniglia tagliata a metà per lungo. Portare a ebollizione a fuoco basso e lasciare bollire per uno o due minuti, dopo di che spegnere e levare la vaniglia. Mettere quindi il cacao in una terrina, unire la crema di panna e latte, mescolare bene (in modo che eventuali grumi si sciolgano) e incorporare il tuorlo con la frusta. Versare la farcia ottenuta sulla pasta ormai fredda che avete lasciato nella teglia.
Infornare di nuovo per tre minuti (non di più) a 150 gradi. Fare nuovamente raffreddare e poi mettere la torta così com'è in frigo per almeno otto ore.
Al momento di servire (potrebbe anche essere il giorno dopo, e sarebbe pure meglio) disporre gli spicchi di pera, scolati dallo sciroppo, sulla superficie della torta (se qualche grano di pepe rimane attaccato ad essi non importa, anzi!).

Beh, che dire? Non si scherza mica!
Spero di aver dato un prezioso consiglio su che dolce preparare in questi giorni a chi (soprattutto) ama le spezie e il "piccantoso" come me! Tutto merito del mio raccoglitore di ricette....
Baci, baci!