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venerdì 4 marzo 2011

Mattonelle gustose

Ben trovate anche oggi, mie care!
Avete visto? Pur avendo lavorato tutto il giorno (con una sostanziosa pausa pranzo, dato che è arrivata a trovarci la dolcissima mamma di Manuel) sono riuscita a farmi viva lo stesso, senza abbandonarvi fino a domani...
Cinque minuti fa, alla ricerca della ricetta giusta da assegnarvi, mi domandavo quante canzoni esistono con il nome CIOCCOLATO nel titolo o nel testo (o in entrambi). Voi lo sapete? Ci avete mai pensato al di là di quella di Pupo che è la prima a venire in mente a tutti?
Beh, io mi sono buttata giù un piccolo elenco, poi, se avete voglia, mentre sgranocchiate un pezzo del dolce che andiamo a preparare, potete sempre andarvele a sentire su Internet. No?
Quante ne so!

  1. Bros - Chocolate Box
  2. Pupo - Gelato al cioccolato
  3. Snow Patrol - Chocolate
  4. Tango Project - Chocolate
  5. Kylie Minogue - Chocolate
  6. Boss Hog- Chocolate
  7. Marisa Monte - Chocolate
  8. Charlies Factory - Chocolate
  9. Karua - Chocolate Distance
  10. Matteo Beccucci - Cioccolato amaro e caffè
  11. Rufus Waiwright - Cigarettes and Chocolate
  12. Brenda Boykin - Chocolate chilli
  13. Ian Allen - Cioccolato
  14. Mina - Non voglio cioccolato


Ingredienti:
  • 115 grammi di cioccolato fondente
  • 12 frollini oppure biscotti Digestive
  • 1 cucchiaio di melassa
  • 85 grammi di piccoli marshmallow
  • 115 grammi di burro
  • 3 cucchiai di ciliegie candite
  • 2 cucchiai di panna per dolci
  • 60 grammi di noci sbriciolate

Premetto che questa ricetta, come cita uno dei miei libri, può essere fatta con molte combinazioni di ingredienti dolci, perciò è ideale per far fuori eventuali avanzi dalla dispensa o dal frigo... capito l'antifona?

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria, insieme alla melassa e al burro. Una volta tolto dal fuoco aggiungere la panna, mescolando bene e lasciare raffreddare per 5 minuti.
Rompere i biscotti in grosse briciole e unirli al composto precedente. Aggiungere ora i marshmallow, le ciliegie tagliate a metà e le noci sbriciolate.
Imburrare una teglia bassa e quadrata da 20 centimetri di lato.
Versarci dentro l'impasto e lasciare che si assesti, ci volessero anche dei minuti.
Dividere il dolce in quadrati, prima di metterlo in frigorifero per almeno due ore.
Una volta passate.... abbuffatevi pure!

mercoledì 9 febbraio 2011

Torta Dobos...

Mie dilette, buongiorno!
Chissà dove siete di bello e cosa state facendo....
Io ho avuto il piacere di ricevere il pacco che avevo ordinato qualche giorno fa, con dentro uno stepper nuovo di zecca con cui potrò "sfondarmi" e prepararmi in vista dell'estate... Lo so che non è strettamente necessario, ma è anche un modo per fare un po' più di movimento rispetto a quello che facevo prima!
Una città come Roma, per quanto possa offrire di tutto e di più (palestre di ogni tipo, corsi e allenamenti, personal trainer a domicilio ecc...) non è certo come Imperia, dove c'è la mia casetta con mia mamma. Lì siamo praticamente sul mare e si può andare a correre sulla spiaggia, ci sono i prati in campagna dove allenarsi e sei comunque più motivata vista la "privacy" dei luoghi che ti circondano, privi della massa costante di gente che c'è qui, fra abitanti e turisti! E poi, diciamolo, vogliamo mettere andare a fare jogging in riva al mare, piuttosto che lungo le strade o chiusi in un parco (per quanto bellissimo e meraviglioso?). Non c'è paragone... Poi, per carità, lo si fa, così come adesso siamo intenzionati a fare io e Samu, ma so già che la cosa non mi coinvolgerà a dovere. Non come se fossi in Liguria, quando mi facevo i miei bei giretti costeggiando il mare e non incontrando nemmeno una macchina, respirando un'aria di tutt'altro odore!
Ma come si dice? Non si può avere tutto dalla vita!!! Una cosa esclude l'altra, salvo rare eccezioni.
Ed è per questo che ho acquistato uno degli attrezzi "ginnici" che amo di più, che mi diverte proprio quando lo faccio, sia nel silenzio totale che con la musica a palla!

Ma...tutte le calorie che si bruciano, le vogliamo forse lasciare disperse??? E NO!!! Vanno reintegrate immediatamente (ovvio!) con dolci del calibro di questa torta....


Ingredienti:

Per la torta:
  • 140 grammi di farina bianca
  • 120 grammi di zucchero semolato
  • 6 uova
  • 80 grammi di burro
  • 1 bustina di zucchero vanigliato

Per la crema:
  • 130 grammi di zucchero a velo
  • 100 grammi di cioccolato fondente
  • 30 grammi di cacao amaro
  • 360 grammi di burro
  • 2 cucchiai di rum

Per la glassa:
  • 200 grammi di zucchero a velo
  • 30 grammi di burro


Sì, avete letto bene, è VAI DI BURRO questa torta!

Sbattere i tuorli con entrambi i tipi di zucchero fino a ottenere una cremina spumosa. Aggiungere la farina, il burro ammorbidito e gli albumi (montati precedentemente a neve), ricordando di mescolare bene fra un ingrediente e l'altro.
Inburrare e infarinare sei (e dico 6!) tortiere dello stesso diametro e versare in ognuna 1/6 dell'impasto. Cuocere in forno già caldo a 200 gradi per 6-8 minuti.
Una volta cotti lasciare raffreddare i dischi di pasta e tenere da parte quello che vi sembra riuscito meglio.
Passare alla crema. Montare il burro con lo sbattitore a immersione e aggiungere il cacao, lo zucchero a velo e in ultimo il cioccolato fuso a bagnomaria. Quindi allungare la crema ottenuta con la dose di rum.
Ora spalmarla su cinque dei dischi di pasta, sovrapponendoli, finendo col spalmare anche tutta la parete esterna della torta, ponendola poi in frigorifero.
Sciogliere su fuoco dolce lo zucchero a velo, fino a quando non avrà assunto un colore dorato e appena è fluido unirvi il burro, continuando a mescolare. Versare questa glassa ancora bollente sul disco tenuto da parte e prima che lo zucchero si solidifichi tagliare questo disco che fa da "coperchio" per la torta in 12-16 spicchi.
Quando la glassa sarà solida e completamente raffreddata, tirare fuori la torta dal frigo e ricomporre il cerchio di spicchi sulla superficie di quest'ultima.

Beh, un po' complicata per il tempo che ci vuole e il "traffico" di teglie, ma di certo buona e originale, non potete dirmi di no!

venerdì 4 febbraio 2011

Pancioccolato

Non vi sembra delizioso anche solo il nome?
Direi di sì...
Da rotolarcisi dentro!

Vi sto scrivendo dalla mia camera, sdraiata sul mio letto rotondo (troppo chic e troppo comodo!), osservando il mio spazio privato che sa di me, del mio profumo (Ipnotic, di Dior - mica pizza e fichi!), delle candele alla cannella, al CIOCCOLATO (ovviamente), ai chiodi di garofano e alla vaniglia. La carta da parati messa solo su una parete raffigura New York nei colori del rame, del fumè, dell'oro e di una tonalità fra il marrone scuro e il nero. Marilyn Monroe mi sorride da una quadro e da una piccola cassettiera dov'è stampata sopra una sua immagine su fondo nero lucido. Mancano ancora tutte le mensole che voglio e i vari specchi che devo ancora appendere, ma le due lampade da tavolo sono bellissime, nere e bianche e così l'armadio pitturato in avorio con degli inserti neri, rossi e oro. Le pareti sono un mix fra il carminio e il ciclamino e spicca la piccola chaise loungue con legno smaltato d'argento uguale al tessuto, dove si interseca un motivo floreale nero. Il tutto illuminato dalla lampada alogena a stelo messa a media intensità (odio la troppa luce, sono per gli ambienti in penombra).
Non so ancora bene dove piazzare tutte le mie scarpe e i miei stivali, ma nel complesso direi che è piuttosto carina...sì-sì!

E con questa bell'immagine come sfondo, vi abbandono con la seconda ricetta del giorno.


Ingredienti:
  • 250 grammi di cioccolato fondente
  • 250 grammi di burro
  • 6 uova
  • 125 grammi di zucchero
  • 2 cucchiai di pangrattato
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 3 cucchiai di cioccolato fondente in scaglie
  • sale

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato assieme al burro.
In una terrina lavorare a lungo i tuorli con lo zucchero, ottenendo così un composto chiaro e spumoso.
Sbattere a neve fermissima gli albumi con un pizzico di sale e poi incorporarli delicatamente alla crema di tuorli. Infine unire a filo il cioccolato fuso.
Dividere quindi l'impasto in due parti e metterne una in frigorifero.
Alla parte rimasta aggiungere il pangrattato e versarla in uno stampo foderato con carta da forno. Cuocere la torta in forno già caldo a 180 gradi per 45 minuti. Una volta pronta sfornare e sformare, lasciandola raffreddare su di una griglia o su di un tagliere.
Togliere dal frigo la parte di impasto conservata e spalmarla interamente sulla torta (che dovrà essere fredda!). Spolverizzare con il CACAO amaro e guarnire con le scaglie di cioccolato.

E dite se è poco!!!

martedì 18 gennaio 2011

Pavé al chocolat

Ma come fanno i gatti a dormire così tanto a giorni?
Pazzesco...
Esci di casa che sono già acciambellati sul divano o sulla poltrona, torni e li trovi ancora lì (specie se fa freddo-freddo o piove), li vai a "pacioccare" un po', si svegliano quel tanto per farti due fusa e scendere dal loro cantuccio per andare a mangiare qualcosina e... poi? Tornano a dormire!!! Specie se tu per prima ti metti in poltrona o sul divano! Ti si appioppano addosso e via, non si schiodano più!
Amoooooooori miei!!!
Ma chi non ama gli animali (e in particolare i felini) come vive? Male, secondo me!


Ingredienti:
  • 250 grammi di cioccolato fondente
  • 2 uova
  • 260 grammi di burro
  • 32 biscotti savoiardi
  • Kirsch
  • 50 grammi di arancia candita

Spezzettare il cioccolato, unirci due cucchiai di acqua bollente e scioglierlo a bagnomaria.
Togliere il tegame dal fuoco e incorporare il burro ammorbidito, i due tuorli e le chiare montate a neve fermissima.
Tagliare le punte rotonde dei savoiardi e disporne otto (su due file da quattro) in un piatto da portata.
Spruzzare i biscotti di kirsch, spalmarli con la crema di cioccolato e posare sopra gli altri biscotti in ordine diverso, ma senza scomporre la forma quadrata che si è andata a ricercare. Cospargere di kirsch e di crema di cioccolato anche questi.
Fare altri due strati in egual modo.
Finire il dolce rivestendolo completamente con la crema di CIOCCOLATO e decorare a piacere la superficie con la scorza d'arancia.

giovedì 13 gennaio 2011

Panna cotta cioccolato e caffè

Forza è la capacità di spezzare una barretta di cioccolato a mani nude... e poi mangiare soltanto uno dei quattro pezzi
                                                                                di Judith Viorst


Dolce poetessa e scrittrice... quanta vera saggezza!


La panna cotta ha sempre il suo fascino, compatto ed elegante (oltre ad essere uno di quei dolci immancabili nei menù dei ristoranti, ci avete fatto caso?). Ma non tutti i luoghi di ristorazione offrono un connubio come quello seguente... sono sempre abbastanza classici e banali nel proporre la panna cotta "bianca", condita con il solito cream caramel.
Che barba! Con tutto il rispetto per chi, invece, la adora così... mi inchino e chiedo scusa!


INGREDIENTI:
  • 200 grammi di cioccolato fondente
  • 200 millilitri di latte fresco
  • 200 millilitri di panna fresca
  • 3 cucchiai di zucchero bianco
  • 1 tazzina di caffè espresso zuccherato
  • 2 fogli di gelatina

Ammorbidire la gelatina in poca acqua fredda.
Portare a ebollizione il latte e la panna con lo zucchero. Versarci dentro il caffè zuccherato e la gelatina strizzata. Amalgamare e lasciare intiepidire.
Tritare il CIOCCOLATO e unirlo alla base di latte tiepida, sciogliendolo con una frusta per evitare i grumi.
Riempire con il composto ottenuto otto stampini di gomma a forma di piramide o quadrati (o quello che avete, insomma).
Fare rapprendere la panna cotta in frigorifero per 4 ore. E una volta pronta, sformare e servire.

Gram, gram... altro che i budini Elah! Cioè, buoni (chi da piccola - o anche adesso - non li ha provati?), quando hai fretta e non hai quasi nulla in casa, ma se hai tempo e gli ingredienti giusti... cento volte meglio creare con le proprie manine, no? Eh!

martedì 4 gennaio 2011

Fondant al cioccolato amaro

Sono tornata...
Riposato un poco, fatto una doccina calda ed eccomi qua con un nuovo dolcino da proporvi, mentre il tecnico della caldaia sta dando una revisionata alla nostra, con mia mamma alle calcagna.
Non è manco brutto a dire la verità...
Peccato che io abbia addosso una tuta (che assomiglia molto di più a un pigliama), una fascia in testa che mi tiene idietro i capelli, due calzettoni enormi antiscivolo e un colorito cadaverico! Prospettive di colpire la sua attenzione? zero! O forse no... potrebbe pure notarmi...ma per ragioni che non hanno minimamente a che fare con il sesso! Anzi, immagino si stia chiedendo che strana malattia io possa avere e se per caso sia qualcosa di infettivo!
Quanta sofferenza...
E chissà come stanno le vecchie tubature della casa di Roma, parlando di tecnici... Ha ragione Mara a chiamarlo Castello Errante!
Sarà sempre in movimento, vagante nella sua struttura, mai finita (neanche lontanamente!), con sempre cose nuove in aggiunta e sempre qualcosa di rotto in quelle già presenti... Ma forse è anche per questo che ci piace... per quel suo fascino un po' (un po' tanto) "decadente"!
Ed è anche vero che in cinque si affronta tutto meglio...no?
Fossi stata da sola sarei partita per non so quale caldo paese in culo ai lupi, mollando l'appartamento ad un'impresa seria e via, fate pure ciò che dovete, fatelo bene, vi pago, e non se ne parla più! Un po' come hanno fatto (e stanno facendo) quelle del piano sotto al nostro.
Peccato che per una decisione del genere avremmo dovuto prostituirci tutti quanti, e più volte al giorno!
Invece con i miei coinqui è tutta un'altra storia, a partire da Manu. Senza di lui non ce l'avremo davvero fatta! E poi Peppe, la sua fedele spalla. E Samu e Mara, i nostri sognatori incalliti, con le loro visioni barocche da Vecchia Signora. E infine io, nel mio piccolo, con le poche cose che so fare...
Mi mancano proprio sti cinque ragazzacci!
Mi manca la mia camera. Il mio letto rotondo, soprattutto....!
Ma visto che magari a voi non ve ne può fregare di meno, cambiamo drasticamente argomento e facciamoci sotto con il prossimo dolce (finchè la pendice mi consente di mantenere la posizione da seduta... CARPE DIEM!)

Ingredienti:
  • 250 grammi di cioccolato fondente (che sia almeno al 70%, se è di più meglio ancora)
  • 200 grammi di burro
  • 4 uova
  • 100 grammi di zucchero a velo

E qui, amiche care, ci si sfonda! O almeno io, se potessi, mi ci sfonderei!!!

Scaldare il forno a una temperatura di 180 gradi.
Spezzettare il cioccolato e farlo sciogliere a bagnomaria. Unire il burro a pezzetti, continuando a mescolare, poi lo zucchero a velo fino a ottenere una pasta liscia e omogenea
Incorporare le uova, una per volta, sbattendo con la frusta e versare il composto in uno stampo da plumcake molto bene imburrato e infarinato.
Cuocere per venticinque-trenta minuti, nel forno già caldo. Una volta cotto lasciarlo raffreddare.
Poi sformare il dolce e servirlo tagliato a fette.

Mamma mia, voglio guarireeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!

domenica 2 gennaio 2011

"Biscotti" da dibattito...

Non è il cioccolato a essere il sostituto dell'amore. E' l'amore a essere un sostituto del CIOCCOLATO. Il cioccolato, ammettiamolo, è molto più affidabile di un uomo!

Parole sante!

Buongiorno, donne!
L'Anonimo che ha scritto queste sagge parole aveva capito tutto della vita, vero? Già...
Di questo si sta "discutendo" oggi in casa mia, con amici intimi, di quelli veri e sinceri... (ahimè pochi!) 
Siamo partiti a parlare del mio attacco di appendicite, dell'impossibilità del momento di poter mangiare cioccolato (non ci sono parole per esprimere la mia tristezza!) e da qui (non so bene perchè) siamo passati alla convivenza, al confronto con gli altri, al rapporto uomo e donna... con di mezzo il cibo! Poteste sentire cosa non è uscito!
Tanto che mi sono ritagliata uno spazietto, in mezzo al dibattito, dove prendere appunti sul mio pc di quello che sento (e che mi serve troppo per i libri che scrivo!) e per dare un messaggino anche a voi, perchè ormai ho appurato che mi mancate che non vi vengo a salutare almeno una volta durante tutto l'arco della giornata!
Perciò godetevi questa chicca veloce-veloce, che poi devo tornare a rivolgere ai miei "ospiti" tutta la mia attenzione...!

INGREDIENTI:
  • 100 grammi di cereali (vanno benissimo sfusi e messi insieme da voi -avena, riso soffiato... - oppure avanzi dei pacchi di muesli e cereali che si usano nel latte la mattina - anzi, sarebbero pure meglio)
  • 250 grammi di cioccolato fondente (o al latte o bianco, a seconda del vostro preferito)
  • 30 grammi di uvetta
  • 25 grammi di noci e nocciole sgusciate

Spezzettare il cioccolato e farlo sciogliere a bagnomaria in una piccola casseruola. Una volta sciolto aggiungere parte delle noci e nocciole tritate e dei i cereali. Mescolare con cura con un cucchiaio di legno.
Foderare una placca da forno con un foglio di carta oleata, prelevare il composto di CIOCCOLATO a cucchiaiate e disporre i mucchietti sulla placca ben distanziati fra loro, livellandoli delicatamente con il dorso del cucchiaio.
Cospargere sopra a ogni "biscotto" il resto della frutta secca e dei cereali e lasciare che si raffreddino. Eventualmente per solidificarli meglio si possono spostare in frigorifero per 10/15 minuti.
Ora sono pronti sa servire!

Io li proporrei con il caffè o con il tè, oppure durante discussioni fantasmagoriche come quella che sta continuando nel salotto di casa mia!
E infatti mi sa che mi tocca lasciarvi...
Se vedemio più tardi, pupe! (da leggere con l'accento romano di Romeo l'aristogatto, mi raccomando!)
 

venerdì 31 dicembre 2010

Charlotte di cioccolato e ciliegie

Stavo pensando (sì, a volte capita anche a me) che è giusto salutare e ringraziare anche coloro che mi seguono dalla Francia... anzi, perdonatemi se non l'ho fatto subito, ma ero troppo presa da come gestire il blog visto che era una cosa nuova, mai fatta. Avevo paura di sbagliare a fare le cose e stavo attenta soprattutto a cliccare sui "tasti" giusti e a non fare strani errori di grammatica, ma ora mi rendo conto che tutte queste cose non contano poi molto. Cioè, è importante presentarsi in un certo modo, così da attirare attenzione nel modo migliore, però quello che conta davvero siete voi che mi seguite e le ricette che scelgo da proporvi. Ne convenite? Brrravisssime!
E poi la Francia, insieme agli Stati Uniti (a cui ho già dedicato qualcosa) è stata la prima ad unirsi alle buongustaie italiane (che per lavoro o per passione o per tutte e due le cose) si dilettano in cucina, amanti del cioccolato. E chi, meglio della Francia, può apprezzare un bel dolce cucinato ad arte? Loro, che così tanto se ne intendono! (Sogno spesso ad occhi aperti di ritrovarmi d'incanto in una delle più grandi e famose pasticcerie di Parigi e di tutte le altre loro splendide città!).
Ed è con immenso piacere che dedico a tutte loro (sperando continuino a "leggermi", giorno dopo giorno) un piatto che spero le farà felici!

Ingredienti:
  • 200 grammi di cioccolato fondente
  • 75 grammi di zucchero
  • 3 uova
  • 20 centilitri di panna da montare
  • sale
  • 10 centilitri di kirsch
  • 250 grammi di savoiardi
  • 250 grammi di ciliegie sotto spirito

Spezzettare il cioccolato in una grande ciotola e farlo sciogliere a bagnomaria, unendo due cucchiai d'acqua e mescolando soltanto quando il CIOCCOLATO sarà divenuto molto molle. Aggiungere quindi lo zucchero e mescolare ancora.
Rompere le uova, separare i tuorli e incorporarli uno alla volta nella preparazione, poi unire la panna che nel frattempo avrete montato.
Sbattere gli albumi a neve fermissima insieme a un pizzico di sale. Amalgamarli al contenuto della ciotola mescolando con estrema delicatezza, ottenendo così una crema gonfia e leggera e riporla in frigorifero.
Versare in una fondina 10 centilitri dell'alcol di conservazione delle ciliegie e il kirsch. Tuffarci via via circa 2/3 dei savoiardi e disporli man mano in uno stampo da charlotte, tappezzandone completamente l'interno.
Snocciolare circa 200 grammi di ciliegie sotto spirito e mescolarle alla crema a base di CIOCCOLATO. Versare il tutto nello stampo e coprire con i savoiardi rimasti dopo averli inzuppati come prima nel miscuglio di alcol e kirsch.
Ora coprire la charlotte con un piattino, in modo da schiacciarla leggermente e rendere più compatta la preparazione.
Riporre lo stampo in frigo per almeno 24 ore.
Al momento di servire tuffare lo stampo in poca acqua bollente per riscaldarne le pareti e sformare più facilmente il dolce.
Infine decorare la charlotte a piacere, disponendo in superficie le ciliegie sotto spirito rimaste.

Et voilà!
(si spera!)

Stella di cioccolato

Voglio darmi da fare prima che l'anno finisca e aggiungere ancora qualche post per concludere degnamente 'sto 2010 che per alcune cose è stato grandioso e per molte altre ci ha fatto girare a elica gli "zebedei", dico bene? Ecco.
Perciò, con Jurassic Park beccato su Iris facendo zapping, che mi fa compagnia in sottofondo (ve l'ho detto che non c'è nulla in tv, solo roba già vista e rivista!) vi regalo questa tortina, con tutto l'affetto e il cioccolato che possiedo!

Ingredienti:

Per la stella:
  • 100 grammi di cioccolato fondente
  • 4 uova
  • 125 grammi di zucchero
  • 75 grammi di mandorle macinate
  • 75 grammi di burro
  • 75 grammi di farina bianca
  • 80 grammi di maizena
  • sale

Per la farcitura e la glassa:
  • 25 centilitri di panna da montare
  • 30 grammi di zucchero a velo (+ il necessario per la glassa)
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • confettini di zucchero (in pratica quelle palline colorate d'argento che si trovano ovunque, a partire dal supermercato)
Intanto il film è finito e girovagando ho beccato Ghostbusters - Acchiappafantasmi su Italia Uno. Che vi dicevo? Roba vista e rivista!!!
Comunque...

Spezzettare il CIOCCOLATO fondente in una terrina, poi fatelo sciogliere a bagnomaria caldo, ma fuori dal fuoco.
Rompere tre delle quattro uova e tenere da parte gli albumi. Versare i tuorli in una ciotola e sbatterli con la frusta, amalgamandovi l'uovo intero rimasto, lo zucchero, le mandorle e il burro fuso che avrete fatto raffreddare.
Sempre lavorando con la frusta aggiungere il CIOCCOLATO sciolto, la farina setacciata e la maizena.
Montare a neve ben ferma gli albumi insieme a un pizzico di sale; incorporarli poi molto delicatamente all'impasto e versarlo in seguito in uno stampo a forma di stella (eh...oggi c'è l'ho con le formine, che ci volete fare?), imburrato e infarinato.
Fare cuocere il dolce per cinquanta minuti in forno preriscaldato a 170 gradi. Una volta cotto, prima di toglierlo dalla teglia fatelo intiepidire.
Nel frattempo montare la panna e, durante la lavorazione, dolcificarla con lo zucchero a velo.
Sformare la stella e tagliarla in orizzontale ricavandone 4 fette. Spalmarne 3 con la panna montata e sovrapporle una sull'altra in un piatto da portata, poi coprire con l'ultima fetta pulita.
Stemperare il CACAO in due o tre cucchiai d'acqua, quindi aggiungere il poco zucchero a velo necessario per ottenere una glassa liscia e piuttosto densa.
Utilizzando una spatola flessibile stendere la glassa su tutta la superficie della stella, compresi i bordi, rispettando la loro forma. Decorare, infine, con i confettini di zucchero argentati e, prima di portare in tavola, lasciare indurire bene la glassa!

"Ma che bontà, ma che bontà, ma che cos'è questa robina qua!"

P.S. E' iniziato Jurassic Park 2 - Il mondo perduto... mi sa che tra poco ci risentiamo con un'altra torta!

giovedì 2 dicembre 2010

La grande famiglia Cacao

Raccontano, più e più libri (incluse molte pagine di Internet!) che il cioccolato sia il frutto della miscelazione di cacao magro, CACAO IN POLVERE, zucchero e burro di cacao.
La parte chiamata "secca" dovrebbe occupare almeno il 35% del totale, il cacao magro almeno il 14% e il burro di cacao il 18%. Questo se le cose vengono fatte bene, perchè più elevata è la percentuale di CACAO più è alta la qualità del cioccolato!
Ora, io non so se i membri di questa ipotetica Famiglia vadano realmente d'accordo tra loro (come solitamente funziona per quelli del Mulino Bianco), sta di fatto che sono al quanto numerosi e io già me li vedo intorno a un tavolo, a discute e bisticciare su chi, fra loro, sia il più degno di nota, il più buono, quello meno "grasso", quello più puro, ecc...ecc...ecc...
Un gruppo di fratelli di età e costituzione diverse, fra cui non riesce a emergere un vero e proprio leader, anche perchè (volente o nolente) sono legati al parere e ai gusti personali di noi tutti. Del vasto pubblico che ogni giorno (qua e là nel mondo) li assaggia e li giudica, alzando la paletta da 0 a 10.
Ma andiamo a presentarli questi baldi giovani. Questi Bimbi Sperduti, abitanti di un'isola felice e segreta al sapere di noi comuni mortali...
  • CIOCCOLATO FONDENTE: è colui che si crede il più figo. Con il 45% di cacao e il 28% di burro di cacao và in giro per la casa a vantarsi e a specchiarsi ovunque ritrovi riflessa la sua immagine. E per carità, diamogli atto che Madre Natura con lui si è data da fare con impegno! Ama farsi gustare in tavolette ed è inutile sottolineare quanto sia utilizzato per torte e dessert in generale. Ha un gusto forte, a seconda della marca (di vestiti) che indossa e un colore scuro, quasi nero a tratti (no, non si fa le tinte!). Me lo immagino alto e snello, perennemente abbronzato, con occhi neri e taglienti e un ciuffo lungo e suadente, che ha il vizio di levarsi da davanti al viso con un semplice e arrogante soffio del labbro inferiore.
  • CIOCCOLATO EXTRAFONDENTE: è il suo gemello (quelli che nascono dieci minuti prima dell'altro), e per quanto sia bello e sicuro di sè allo stesso modo è stranamente meno arrogante. Lui, che potrebbe essere davvero il numero uno, se solo avesse il carattere di suo fratello e godesse nel mettersi in mostra. Possiede in sè un'eleganza e una linea seducente che si hanno e non si imparano, grazie anche alla sua percentuale di cacao che è del 70%. Con il fisico alto e statuario, occhi neri e penetranti, sorriso sghembo, è consigliato di "assaporarlo" in tavolette, senza perdersi a mischiarlo con altri ingredienti (assai più miseri), che invidiosi tendono a voler soffocare il suo inconfondibile sapore.
  • CIOCCOLATO AMARO: è il maggiore fra i fratelli, quello più serio, "adulto", maturo, un po' misterioso nel suo essere ermetico ed enigmatico. Il più duro, in un certo senso, colui che deve essere conosciuto a fondo per essere apprezzato. Il suo carattere schivo tende ad allontanare le persone, che reputano più facile approciarsi con gli altri membri della Famiglia, ma una volta venuto a contatto con qualcuno è capace di donarsi interamente, generoso come nessuno. E' apprezzato particolarmente dai cuochi di professione (oltre agli amanti del genere), tanto da essere soprannominato "cioccolato dei pasticceri", specie per la sua sostanza, ottenuta dalla miscelazione della pasta di cacao con burro di cacao, senza aggiunta di zucchero e altri aromi. Ama stare a casa propria o in luoghi isolati scelti da lui, abbracciando la sua chitarra e dando vita a poesie malinconiche che pochi appassionati possono davvero comprendere. Gli occhi sono scuri e grandi, orlati di ciglia che farebbero invidia ad ogni donna e raramente lo si vede sorridere, barricado dietro alla sua massa di riccioli neri e lunghi.
  • CIOCCOLATO DA COPERTURA: è quello che prende la vita con più leggerezza, brillante e scanzonato tende a non impegnarsi mai del tutto, quasi aspettando che siano gli altri a sbattersi intorno a lui e per lui. Ama trascorrere le notti fuori con gli amici, rientrando all'alba e recuperando il sonno durante la giornata, quando i suoi fratelli solitamente sono al lavoro o impegnati in altre attività analoghe. Veste alla moda, spendendo i suoi soldi in Beauty Farm e Centri benessere, facendosi coccolare e "manovrare" dalla testa ai piedi. E' castano, con mesch nere e bionde e ha un taglio spaziale. Gli occhi sono color ambra e variano a seconda del suo umore. Non è altissimo nè particolarmente muscoloso, ma sa il fatto suo e riesce a conquistare chiunque, basta che lo desideri davvero. Contiene tra il 60 e il 75% di cacao e almeno il 32% di burro di cacao, perciò si scioglie bene e il risultato è una glassa lucida e brillante, piacevolmente oleosa al tatto. Deve sempre, però, essere temperato prima di poterlo usare.
  • CIOCCOLATO AL LATTE: è uno fra i più giovani della banda, di indole dolce e giocosa, và molto d'accordo con i bambini con i quali spesso lavora. Fa l'animatore alle feste di compleanno, nei campi solari e nei villaggi turistici e le mamme lo adorano. Il classico bravo ragazzo, mai però noioso, monotono o prevedibile. Non è un tipo che bada molto al look (sebbene possieda tutta bella roba, che si vede costretto ad usare più che altro per rappresentanza). Ha una bella pelle, morbida, che invoglia ad accarezzarlo e il profumo che solitamente usa è riconoscibile ovunque, dopo la prima volta che lo si sente. Gli occhi sono castani, limpidi e vivaci, con i capelli medio-lunghi sempre tirati all'indietro e fissati da una fascia o un cerchietto. E' nato dall'aggiunta di latte alla miscelazione di cacao e zucchero (il cacao deve costituire almeno il 25% - sarebbe meglio il 30% - la sostanza secca derivata dal latte deve occupare il 14%, se non di più, e lo zucchero non deve superare il 55%). L'unica pecca è che soffre un pochino di complesso di inferiorità nei confonti di suo fratello cioccolato fondente (e figuriamoci se non andava così!), solo perchè non può sostituirlo decentemente nella preparazione di ricette da forno, avendo un contenuto di cacao più basso (è anche il più piccolo di statura, poraccio!), ma chi gli vuol bene e gli è affezionato da una vita, non fa che ripetergli quanto sia adatto e gustoso per mousse, creme e squisite salsine!
  • CIOCCOLATO MI-DOUX: è forse uno fra quelli meno famosi. Questo perchè ha un carattere timido e tende a chiudersi in se stesso. Vive idealizzando i suoi due fratelli preferiti (ossia cioccolato fondente e cioccolato al latte) e infatti nasce dalla miscelazione di questi ultimi due (oddio, un ibrido??) e di suo contine il 38% di CACAO. Diciamo che non se la tira per niente e se riuscissimo a sbirciare sulla sua pagina di Facebook ci troveremmo solo una cinquantina di amici (per quanto veri, leali e sinceri!). Ha i capelli tagliati corti, la barbetta incolta e gli occhi grandi e un po' spauriti, ma ispira fondamentalmente tenerezza, sia in Famiglia che fuori.
  • CIOCCOLATO BIANCO: è decisamente il più glamour! Il più fashion! Con il suo aspetto androgino (molto simile a un protagonista di un qualche Manga giapponese), i suoi capelli lunghi, lisci e biondo platino, gli occhi grigio-azzurri (ma usa anche lenti a contatto verdi e blu) è il classico Principe Azzurro. E' molto popolare fra le bambine e le teenagers in generale (sebbene sia appurato che la voglia di lui non cala manco alle signore che festeggiano i cent'anni!), che lo cercano e lo seguono ovunque, peggio di uno dei componenti delle boy band che andavano tanto di moda negli anni Novanta. Diciamo, piuttosto, che non contenendo cacao, non potrebbe nemmeno essere definito cioccolato... Si ottiene, infatti, dalla miscelazione di BURRO DI CACAO (almeno al 20%, anche se sarebbe preferibile al 30%), latte o derivati del latte (al 14%) e saccarosio (non più del 55%). Sono da evitare le marche che usano oli vegetali al posto del burro di cacao, mi raccomando! Sostanzialmente è utilizzato per preparare mousse, salse e dolci, senza scordare le glassature a cui conferisce un tono decisamente chic.
  • CIOCCOLATO AL GIANDUIA: è quello un po' più snob fra tutti, convito di possedere quel qualcosa in più che lo rende famoso (per non dire famigerato). E' dato dalla miscelazione del cacao con le nocciole piemontesi (infatti è assai "nordico" sia di modi che di fisico) ridotte in polvere (mediamente 32% di cacao e 20-40 grammi di nocciole macinate ogni 100 grammi di prodotto - mica "pizza e fichi!" come ama ripetere). Tende a farsi pubblicità da solo, concedendosi un po' a chiunque (basta adularlo con un gesto, uno sguardo o una parola e il gioco è fatto, te lo porti a casa!!!), e solitamente i suoi amici amano gustarlo in tavoletta o nella forma classica di cioccolatino a forma trapezioidale, soggiogati dai suoi toni castani e dolciastri, partendo dagli occhi nocciola leggermente allungati, da gatto e i capelli corti dietro e lunghi sul davanti che acconcia a seconda delle occasioni.
  • GOCCE: sono le uniche "femmine" del gruppo e per questo venerate e viziate, sebbene non tendano ad approfittarne. Contengono una quantità di BURRO DI CACAO inferiore a quella contenuta nel cioccolato tradizionale, quindi si sciolgono più difficilmente. Hanno, perciò, un carattere tosto, quasi prepotente (all'occorrenza) e si spalleggiano l'un l'altra peggio dei due gatti siamesi nel lungometraggio della Disney Lilli e il Vagabondo. Al liceo dove vanno sono detestate, ma allo stesso tempo temute e invidiate, perciò non gli dice mai niente nessuno, lasciandole libere di comportarsi come vogliono, quando e con chi vogliono. Entrambe bionde tinte (con tanto di ricrescita nera ben visibile!) sono fissate con Lady Gaga e si vestono e si truccano e si muovono (e canticchiano pure!) come lei, portando i loro fratelli a evadere dalla circolazione in quei momenti! La loro particolarità, se presenti in un impasto per dolci o per biscotti, è quella di mantenere la loro forma iniziale anche attraverso la cottura (ve l'ho detto che sono toste!!!) e possono assumere la sostanza dei tre fratelli ai quali sono maggior mente legate, ossia cioccolato fondente, CIOCCOLATO AL LATTE e cioccolato bianco.
  • CIOCCOLATO CRU: il più strano della Famiglia (eh, beh, ce n'è sempre uno, no?). Molti esperti cioccolatieri (ossia i pediatri che lo seguono fin dalla sua nascita) hanno incominciato a produrre tavolette di cioccolato unicamente come lui, cioè direttamente da PASTA DI CACAO. In questo modo (hanno scoperto) si ha la possibilità di gustare i tipi di CACAO ancora esistenti, provenienti da particolari varietà o da territori specifici, riuscendo a percepirne l'aroma in tutta la sua forza senza la mediazione del burro di cacao. Per questo motivo viene considerato come il genio della casa, lasciato un po' a se stesso. Un piccolo nerd, fissato con la propria ricerca intellettuale, che passa le sue giornate (e nottate) a bere tè e succhi di frutta davanti al suo portatile ultimo modello. Pallido e smunto ha un casco di capelli che manco Branduardi (per il quale viene spesso deriso da chi lo incontra) e un QI fra i più alti al mondo. Questo, comunque, non sembra aiutarlo nelle sue relazioni sociali, anzi. Detto fra noi: è ancora vergine!
  •  CACAO IN POLVERE: è il pazzo della situazione. Lo schizzato mentale che soffre di doppia personalità. Un momento è alcalinizzato e subito dopo non lo è più, spaventando e mandando in confusione chiunque abbia a che fare con lui! E' relegato in casa, sotto stretto controllo, ma è così abile (nella sua genialità pazzoide) che riesce puntualmente a scappare. Quando è nella sua fase apparentemente calma (alcalina) riesci ancora a scambiarci qualche parola a cui risponde lucidamente, trovandolo quasi piacevole, con un che di "vellutato" nell'aspetto e nella voce. Quando invece lo pigli nella fase due (non alcalina) non c'è più santo che tenga ed è meglio stargli alla larga. Veste solo in pelle nera, ha i capelli rasati, gli occhi grigi spiritati e (non si sa bene perchè) se la viaggia con il suo cuscino sotto l'ascella e un cane immaginario che porta ad un guinzaglio inesistente... 

Io non vorrei dire, ma... poi ci lamentiamo delle nostre di Famiglie..!