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giovedì 17 marzo 2011

Fettuccine di Lorenzo il Magnifico

Buongiorno mie dilette! Mie compagne divoratrici di cioccolato!
Come state in questo giorno di festa nazionale? Uguali a ieri e a domani? Brave, anch'io!
Volevo innanzitutto ringraziarvi: questa settimana grandi visite al mio blog, perciò sono fiera e orgogliosa... ma ditemi la verità, cliccate su di me perchè sono stati giorni freddi e piovosi ed eravate barrichate in casa oppure mi volete bene sul serio??? Prendo il vostro silenzio per buono, affidando il mio ego all'opzione B.

Io oggi ho lavorato, come sempre. In questo nuovo impiego che mi sono presa non esistono "pause", nel senso che comunque la televiose non si fema mai, perciò... c'è sempre da scrivere se uno vuole! A proposito, se qualcuna di voi è incuriosita e vuole leggiucchiare uno dei miei pezzi i siti dove trovarli sono i seguenti: www.donna10.it www.cinema10.it e www.televisione10.it (e intanto ne approfitto per fare un po' di pubblicità al network, Bit Editor e alle splendide persone che ci lavorano come Alessio e Germana.

Detto ciò sappiate che la ricetta di oggi è estrapolata direttamente dal mio vecchio Manuale di Nonna Papera. Ebbene sì, sono tornata bambina in questo uggioso pomeriggio e voi con me, di conseguenza.




INGREDIENTI:
  • 180 grammi di farina tipo "00"
  • 150 grammi di zucchero bianco
  • 140 grammi di cioccolato fondente
  • 70 grammi di burro
  • 50 grammi di mandorle
  • 2 uova
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • 1/2 cucchiaino di lievito 

Prendere una terrina e lavorare a crema il burro ammorbidito con lo zucchero bianco e lo zucchero vanigliato.
Aggiungere poi il cioccolato fuso a bagnomaria, le uova leggermente sbattute e la farina setacciata con il lievito.
Mescolare bene per un po' affinché il composto risulti omogeneo e privo di grumi.
Imburrare la piastra del forno e stenderci sopra l'impasto ottenuto spianandolo bene finchè risulti una pasta alta circa un centimetro e mezzo.
Tritare grossolanamente le mandorle e spargerle su tutta la superficie.
Infornare la piastra in forno già caldo a 160 gradi e cuocere per una mezz'ora (di più o di meno dipende dal vostro forno, ma state attente a non si secchi).
Una volta cotto questo strato di pasta tiratelo fuori e dopo averlo lasciato raffreddare per dieci minuti tagliatelo ancora caldo in fettuccine della larghezza che preferite.


Una cosa e certa, vi divertirete a mangiarle o a offrirle!
 
 

sabato 12 marzo 2011

Uova con surprise!

Amiche mie della vita!
Che state facendo stasera? Io non avevo le forze di folleggiare come forse tutti si aspettano di fare il sabato sera e tenendo conto che domani ho la sveglia alle 8 (sigh!) me ne sono restata a casina...
Per cena io Samu e Manu ci siamo ordinati il sushi a domicilio, come dei veri capitalisti ma devo ammettere che non è stato un granchè. Intanto i pezzi erano la metà della grandezza normale o almeno rispetto alle dimensioni di quelli che solitamente ti servono quando vai a mangiarlo al ristorante. Poi erano "congelati" ossia freddissimi (tolti dal frigo giusto cinque minuti prima di portarceli). E infine di gusto non erano affatto soddisfacenti, diciamo così, però... abbiamo spazzolato tutto!
Fatto questo e dopo un caffè e una sigaretta i miei coinqui mi hanno abbandonato a un destino amaro e crudele (no, scherzo!): sono "dovuta" rimanere in cucina a vedere in tv Ballando Con Le Stelle, in modo da poter scrivere l'articolo sul blog domani. Ebbene sì, me la sto spassando con Milly Carlucci e tutti i concorrenti di questa edizione, (tolto che il maestro Samuel Peron è sempre e comunque un bel vedere!E poi come ospite c'è Michele Placido!).
Qualcuna di voi lo segue?
Beh, qualunque sia la risposta io sono qui che prendo appunti mentalmente da una parte e dall'altra penso a voi e al dolce da proporvi... che ne dite di uova "particolari" essendo che tra un mese è Pasqua? Potreste usare il tempo che c'è ancora a disposizione per allenarvi a farle, così il giorno preciso di festa potete servirle in tavola strabiliando tutti gli invitati!!!


Ingredienti:

Per le uova:
  • 6 uova fresche con il guscio intatto
  • 150 grammi di cioccolato fondente
  • 100 millilitri di panna liquida

Per le praline:
  • 50 grammi di mandorle pelate
  • 50 grammi di nocciole pelate
  • 100 grammi di zucchero semolato

Servendosi di un coltellino piccolo e affilitato fare un forellino all'estremità di ciascun uovo, poi con attenzione utilizzando delle forbicine allargarlo fino a 2 centimetri (per quello che ho detto che vi dovete esercitare!).
Svuotare le uova scuotendole sopra una ciotola (non buttatele, eh, usatele per il pranzo o per la cena, che a una bella frittata non dice mai di no nessuno!). Lavare quindi i gusci delle uova e disporli in una teglia rivestita di carta da forno e farli asciugare per almeno 15 minuti in forno preriscaldato a 150 gradi.
Lasciarli poi raffreddare.
Nel frattempo preparare le praline. Mettere la frutta secca e lo zucchero in un pentolino con fondo doppio e scaldare a fuoco lento. Mescolare sempre con un cucchiaio di legno fino a quando lo zucchero è sciolto, caramellandosi, e continuare ad amalgamare sino a che le nocciole iniziano a scoppiettare e si colorano di marrone.
Togliere il pentolino dal fuoco e versare il composto su una teglia precedentemente oliata e con il cucchiaio di legno spargerlo in modo uniforme. Lasciarlo riposare fino a quando non si sarà completamente raffreddato e indurito, dopo di che rompere grossolanamente le mandorle e le nocciole caramellate oppure tritare il composto in un mixer.
A questo punto rompere il cioccolato dentro una terrina. Versare la panna in un pentolino e scaldarla (senza farla bollire) e versarla calda sul cioccolato. Aspettare un minutino e poi mescolare con grazia. Lasciare raffreddare per 10 minuti, verificando che il composto si sia rassodato e poi aggiungi le praline (ossia la frutta secca preparata prima).
Disporre quindi i gusci delle uova in dei classici portauovo (magari i più carini che avete) e riempirli con il preparato di CIOCCOLATA e praline facendo, ovviamente, attenzione. Ora metterli in frigorifero per tutta una notte e tirarli fuori 2 ore prima di servirli.


Bellissimi e buonissimi, tranquille, farete un figurone!
 
 

giovedì 3 marzo 2011

Pudding con fudge al cioccolato

Miii, che stanchezza ragazze!
Stare tutto il giorno davanti al computer, per un motivo e per un altro è a dir poco "massacrante", almeno dal punto di vista mentale...!
Ho sonno, freddo e fame, ma non ho voglia di assecondare nessuno di questi tre impulsi. E sono anche riuscita a fare step! Roba da matti... mi voglio proprio male! La doccia, poi, mi ha dato il colpo di grazia rendendomi intorpidita. Uff!
Vabbè, bando alle ciance! Vi ho trascurato fin troppo tra il mio lavoro normale e il mio nuovo lavoro da blogger (quando e se lo diventerò, grazie ad Alessio e Germana!).
Intanto rendo grazie per le visite della FEDERAZIONE RUSSA, che accogliamo fra noi a braccia aperte, dedicando a queste nuove amiche il dolce di oggi, sperando sia un gradito benvenuto.
E nel frattempo, non contenta, con gli occhi praticamente incartapecoriti (che potrebbero cadermi a terra da un momento all'altro) sto anche leggendo un sacco al di là dei post, degli articoli e dei miei mille capitoli. Malata nel cervello, credetemi! Un po' come quelle ballerine di danza classica che sacrificano tutto per la loro passione (come me per la scrittura e la lettura), arrivando da ragazzine a dormire in determinate (e scomodissime) posizioni in modo da dare la forma necessaria al collo del piede e robe del genere....
Così, magari, chiudendo il pc alle due o tre di notte sono ancora capace di leggiucchiare per una mezz'oretta, dandomi la scusa di invogliare il sonno (che è già lì bello pronto da mò, servirebbe solo che io serrassi le palpebre!).
Che ci volete fare? Sono incorreggibile.

Ma ora smetto di parlare di me e delle mie cazzabubbole e mi concentro su di voi e le vostre esigenze culinarie...


INGREDIENTI:
  • 340 grammi di zucchero di canna chiaro
  • 4 uova
  • 90 grammi di farina autolievitante
  • 225 grammi di burro
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 90 grammi di cacao amaro
  • 115 grammi di nocciole tostate

Tritare le nocciole, sbattere bene le uova e sciogliere il burro.
Mettere poi tutti gli ingredienti della ricetta insieme in una terrina capiente e lavorarli a lungo con un cucchiaio di legno fino a quando l'impasto non sarà morbido e omogeneo.
Prendere una pirofila con i bordi alti e che possa contenere 1,5 litri, imburrarla e versarci dentro il composto. Quindi porre quest'ultima a bagnomaria in una teglia grande.
Cuocere un'ora in forno già caldo a 160 gradi. E a fine cottura controllare che il dolce sia lievitato bene, divenendo solido.

Ora avete due opioni: servirlo subito, caldo, accompagnandolo con della panna montata o del gelato, oppure farlo raffreddare e tagliarlo poi in tanti quadrati, pronti per essere mangiati.

Io, ovviamente, opto per la prima!

giovedì 24 febbraio 2011

Torta frangipane alle mandorle

Un caloroso benvenuto al pubblico femminile del LUSSEMBURGO!!!
Care, ben arrivate e, mi raccomando, ora che mi avete trovata tornate!
Io, in cambio, dedico questo dolce a voi, perchè riscaldi e addolgisca serate gelide (nel senso che tira un vento della madonna!) come questa...
Se poi come me avete la finestra della camera con una ventina di spifferi che vi ghiacciano il naso quando state dormendo, beh, ve la meritate proprio!


INGREDIENTI:
  • 1 disco di pasta frolla (ovvio che vi consiglio di farlo da voi, invece di comprare la pasta già fatta, ma voglio essere precisa e seguire la ricetta, perciò spero che almeno andiate a prenderlo da un pasticcere di fiducia e non al supermercato!)
  • 125 grammi di burro
  • 115 grammi di zucchero semolato
  • 2 uova grandi
  • 100 grammi di cioccolato fondente
  • 1 cucchiaio di rum scuro
  • 125 grammi di mandorle macinate
  • 45 grammi di mandorle a lamelle
  • zucchero a velo

Lavorare il burro ammorbidito con la frusta elettrica fino a renderlo una crema chiara. Ora aggiungere lo zucchero e continuare a frullare.
Unire prima un uovo e poi l'altro, frullando bene fra un'aggiunta e l'altra. Tritare finemente il CIOCCOLATO e versarlo nel composto e dopo aver mescolato bene aggiungere il rum e le mandorle macinate.
A questo punto prendere la pasta frolla e stenderla bene in un disco di 4-5 millimetri di spessore e posizionarlo in uno stampo imburrato e infarinato dal diametro di 22 centimetri (vi avanzerà un po' di pasta, tranquille). Mettere lo stampo in frigorifero per almeno mezz'ora, dopo di che rifilare i bordi e versarci dento il composto preparato prima (ossia il frangipane), cospargendolo poi con le mandorle tagliate a lamelle. Cuocere in forno già caldo a 170 gradi per 45 minuti (la torta dovrà risultare dorata).
Una volta pronta lasciare raffreddare la torta nello stampo per un quarto d'ora, poi sformarla e farla freddare definitivamente su di una griglia.
Cospargere di zucchero a velo e servire.
In alternativa alle mandorle si possono usare nocciole, noci o noccioline, sempre macinate.

Buona serata, golosone!

Brioches al cioccolato

Amiche mie, compagne di sventura!
Come ve la state passando in questa giornata di sole e di vento freddo?
Io benissimo! Come ha notato il mio fratellino Manuel sono tornata del mio solito uomore, allegro e brillante (ah!). Beh, devo dire che i giorni passati, a parte pensieri e fastidi miei personali, l'influenza mi aveva dato una bella botta che sono riuscita a smaltire solo ora, roba che manco la più tremenda delle ciucche!
Ieri sera, tra l'altro, abbiamo dato una festicciola qui a casa, divertendoci tutti molto. Peppe, l'ideatore della serata, è stato ha trascorso due giorni appiccicato ai fornelli, sfoderando pasta fredda con peperoni, melanzane, provola e funghi chiodini, polpettine fritte, carciofi in umido e frittate di pasta. Manu poi ha dato il suo contributo preparando alla velocità della luce tre o quattro pizze (una più buona dell'altra a detta di tutti). Io, non potendo nè bere e nè mangiare nulla di tutto questo (a cominciare dagli aperitivi elargiti da Mara) mi sono limitata a dare una pulita e a rendere accogliente il salotto, dove poi si è radunata la gente servendosi dal buffet che abbiamo allestito sul tavolo.
Tutti si sono trovati benissimo e hanno mangiato di gusto, deliziandosi alla fine con la torta di cioccolato, con glassa al formaggio, cioccolato bianco e carote, preparata da Maria, la coinquilina di Cecilia, che ancora ringraziamo visto che le fette avanzate sono state consumate piacevolmente questa mattina a colazione. E si è bevuto vino bianco e vino rosso, parlando di tutto e di più, divisi in tanti gruppetti sparsi che a rotazione si mischiavano, e si è fumato e si è ricominciato a mangiare, chi i carciofi a colpi di forchetta, chi semplicemente pane e formaggio, chi si è attaccato ai fondi delle bottiglie perchè assetato... insomma un successone!
E come sempre ci siamo fatti del gran ridere. Io, Giacomino e Luce a discutere sui nostri cartoni animati preferiti che guardavamo da piccoli (e anche adesso!), interrogandoci su quale personaggio maschile o femminile ci volevamo portare a letto nel periodo adolescenziale (discorsi malati, lo so, ma che ci volete fare, il vino veritas!). Per quanto mi riguarda la mia lista non è cambiata negli anni:
- Mark Lenders di Holly e Benji
- Abel, il fratello maggiore di Georgie
- Terence di Candy Candy
- Fenix dei Cavalieri dello Zodiaco
- Andrè di Lady Oscar
- Banjo di Daitarn 3
Ve li ricordate? Non ditemi di no e non fare le "smorfiose" perchè tanto non ci credo!


Ingredienti:
  • 500 grammi di farina bianca
  • 1 cucchiaino di sale
  • 100 grammi di burro
  • 50 grammi di zucchero semolato
  • 250 millilitri di latte intero
  • 15 grammi di lievito di birra fresco oppure 1 bustina di quello chimico
  • 2 uova, possibilmente grandi
  • 150 grammi di cioccolato fondente
  • 50 grammi di pinoli (facoltativi, nel senso che se non li gradite potete non metterli)

Innanzitutto occorrono 12 stampi per mini brioches del diametro di 8 centimetri, ma vanno anche bene gli stampi grandi da 16-18 centimetri e verranno fuori due brioches "giganti".
Imburrarli per bene e lasciarli da una parte.
Mettere la farina con il sale mescolati in una terrina. Aggiungere il burro ammorbidito e ridotto in pezzi e lavorarlo insieme a sale e farina fin quando non vi sembrerà di avere a che fare con tante briciole grosse. Unire quindi lo zucchero e mescolare nuovamente finendo col fare un buco in mezzo al composto ottenuto.
Sbriciolare il lievito fresco in una ciotola, aggiungerci il latte tiepido e mescolare affinchè il lievito si sciolga. Unire poi un uovo e la vanillina, mescolando ancora.
Versare quest'ultimo composto in quello precedente a basa di farina e lavorare il tutto fino ad avere un impasto soffice e leggermente colloso. Continuare a impastre fino a quando la pasta non risulterà elastica e lucida. Se per caso resta ancora attaccata alle pareti della terrina aggiungere un poco di farina. Quindi spostare la palla di pasta in una terrina pulita, coprirla con una pellicola trasparente o con un canovaccio umido e lasciarla lievitare in un luogo caldo per almeno un'ora e mezza. Il volume deve raddoppiare.
Passato il tempo lavorare la pasta con le nocche delle mani, poi trasferirla su un piano di lavoro e stenderla fino a ottenere un grande rettangolo.
Tritare il cioccolato e spargerlo sopra la sfoglia di pasta, insieme ai pinoli, quindi impastare di nuovo e stenderla e se occorre ripetere queste due operazioni fino a quando il cioccolato e i pinoli non saranno bene amalgamati e distribuiti piuttosto equamente.
Tagliere la pasta in 12 porzioni per fare delle brioches singole o in due porzioni se usate gli stampi grandi. Modellare quindi 12 palline e metterne una dentro ciascuno stampo. Se invece avete optato per due brioches grandi tagliate 1/4 della pasta da ciascuna delle due parti e tenetela in un angolo. Lasciate riposare l'impasto poi formate due palle con la parte più grande e mettetene una in ciascuno stampo. La pasta messa da parte usatela per formare due palline grandi come un uovo e posizionatele sopra ciascuna brioches, in un buco che avrete creato nel mezzo.
Mettere gli stampini in dei sacchetti di plastica e lasciare lievitare ancora per un'ora, sempre in luogo caldo.
Scoprire poi gli stampini, spennellare la pasta con l'uovo che è rimasto sbattuto e, dopo aver riscaldato il forno a 200 gradi cuocere le brioches fino a quando non risulteranno gonfie e dorate (ossia per 15 minuti le brioches piccole e 35 minuti quelle grandi).
Togliere gli stampini dal forno e lasciarli raffreddare un poco. Servire le brioches calde. E se proprio non vi basta il dolce del cioccolato al loro interno potete farci colare sopra del miele.

Altro che cornetti del bar!!!

martedì 22 febbraio 2011

Waffle al cioccolato

Salutiamo a braccia a perte la GRECIA e la POLONIA che si sono unite a noi questa settimana!
Voi non sapete quanto mi "illuminate d'immenso", ragazze!
E proprio a voi voglio dedicare l'ultimo dolce della giornata (che ormai è serata...) con la promessa da parte vostra di provare a farlo!
La prima volta che ho assaggiato questi "biscottoni" sono impazzita! Ero piccola e me li faceva la zia di mio padre, spedendomeli direttamente dal Belgio (una goduria!). Una volta cresciuta mi sono fatta dare la ricetta dalla sua famiglia, ma non sono mai riuscita a farli buoni come la zia Albertina.... MAI!
Si dice (e così riporta anche uno dei miei libri di cucina) che queste cialde croccanti vengono vendute a ogni angolo di strada in Olanda, in Belgio e nel nord della Francia (dove vengono chiamate gaufres). I pellegrini del nord Europa portarono questa ricetta in America dove vennero addirittura istituiti dei veri e propri "waffle party", molto di moda nel XVIII secolo. La loro struttura, infatti, è perfetta (lo vedrete una volta fatti) per trattenere dosi generose di panna montata, sciroppo d'acero, burro fuso, burro di noccioline e (tornando dalle nostre parti) marmellate, cioccolato fuso, creme di ogni tipo, Nutella e qualunque cosa il vostro gusto vi suggerisca!

L'unico intoppo, se così lo vogliamo chiamare, è che per fare i waffle o gaufres serve lo stampo adatto.
Se al momento non ne siete in possesso dovrete posticipare l'assaggio a quando avrete voglia e tempo per andarlo a comprare (ormai comunque ve lo tirano dietro e lo si trova in ogni negozio di elettrodomestici).
Per chi invece già ne possiede uno, beh, mie care, non devo proprio insegnarvi nulla, giusto? Posso solo consigliarvi la seguente ricetta, che magari per dosi e ingredienti potrebbe essere leggermente diversa da quella che conoscete voi...



INGREDIENTI:
  • 200 grammi di farina tipo "00"
  • 50 grammi di cacao amaro
  • 2 cucchiaini di lievito
  • 3 cucchiai e 1/2 di zucchero semolato
  • 2 uova
  • 400 millilitri di latte intero
  • 1 bustina di vanillina
  • 40 grammi di burro
  • zucchero a velo vanigliato


Setacciare la farina con un pizzico di sale, il cacao e il lievito in una terrina. Aggiungere lo zucchero, i tuorli, il latte, la vanillina e il burro fuso e con una frusta amalgamare bene il tutto. Il risultato dovrà essere una pasta densa e cremosa.
Montare a neve ben ferma gli albumi e amalgamarli all'impasto precedente con estrema delicatezza, senza però mescolare a lungo. Cioè, in questa fase della preparazione è meglio lasciare le classiche striature bianche piuttosto che rendere il tutto troppo omogeneo.
Mettere a scaldare lo stampo come da istruzioni del macchinario e per come siete abituate. Alcuni stampi, magari modelli vecchi, hanno bisogno di essere unti ogni volta che li si usa. Altri, probabilmente più moderni o di fattura diversa, non ne hanno bisogno, basta scaldarli e si usano direttamente.
Ora, utilizzando un cucchiaio di metallo mettere un po' di impasto sopra lo stampo (e qui si può decidere se fare un waffle grosso quanto lo stampo, prendendolo tutto con la dose di impasto, oppure un waffle più piccolo, mettendo solo un poco di impasto esattamente al centro di ogni stampo), richiuderlo e aspettare la cottura, che solitamente si aggiara intorno al minuto (anche qui a seconda del macchinario). Ci sono addirittura gli stampi di vecchia data che devono essere girati, così da cuocere prima 30 secondi un lato del waffle e poi 30 secondi l'altro.
E così via, fino a terminare l'impasto.
I waffle andrebbero serviti caldi, perciò potete prepararli sul momento e mangiarli in compagnia aspettando che si cuociano uno dopo l'altro.
Sono buonissimi anche così, senza aggiunta di nessuna crema o panna o cioccolata, ma semplicemente spolverizzati con abbondante zucchero a velo vanigliato.

A voi la scelta, donne!
E un consiglio spassionato: compratelo lo stampo. Non ve ne pentirete e conquisterete chiunque servendo loro qualcosa di assai originale!

Mississippi mud pie

Molte di voi conosceranno questo dolce con il nome di "torta di fango del Mississippi", vero?
La ricetta proviene direttamente dal sud degli Stati Uniti e sono il suo colore e la sua consistenza a far pensare al fango scuro, ma che ovviamente non c'entra una cippa-lippa con il gusto!
Provare per credere!


Ingredienti:

Per la base:
  • 225 grammi di biscotti Digestive (ma vanno bene anche semplici biscotti di frumento)
  • 60 grammi di burro
  • 60 grammi di cioccolato fondente

Per il ripieno:
  • 180 grammi di cioccolato fondente
  • 180 grammi di burro
  • 4 uova
  • 90 grammi di zucchero di canna scuro
  • 90 grammi di zucchero di canna biondo
  • 180 millilitri di panna fresca

Per la crema:
  • 140 millilitri di panna liquida (molto fredda)
  • 3 cucchiai di cacao amaro
  • 40 grammi di zucchero a velo

Tritare finemente i biscotti (meglio se in un mixer).
Fondere a bagnomaria il cioccolato assieme al burro. Togliere poi dal fuoco e mescolando dolcemente aggiungere i biscotti tritati. Trasferire il composto ottenuto in una tortiera, precedentemente imburrata, e con il dorso di un cucchiaio premerlo bene su tutto il fondo e su circa metà del bordo, cercando anche di livellarlo. Lasciare riposare mentre si preparare il resto.
Per il ripieno sciogliere a bagnomaria il cioccolato e il burro, togliendo poi dal fuoco e lasciando raffreddare. Sbattere le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Amalgamare a quest'ultimo la panna e poi il cioccolato fuso versato a filo. Riempire con tale composto la tortiera con la base di biscotti e cuocere in forno già caldo a 180 gradi per 45 minuti, ossia fino a quando il ripieno non si sarà solidificato. Togliere dal forno, lasciare raffreddare per qualche minuti e poi sformare il dolce.
Per la crema mettere la panna in una terrina e setacciarvi sopra il cacao insieme allo zucchero a velo, mescolando il tutto con un cucchiaio fino a creare appunto una crema che si andrà poi a coprire con una velina, lasciandola riposare per almeno due ore.
Servire la torta accompagnata dalla crema di CIOCCOLATO.

Non ci sono parole...

Torta pan di Spagna

Oh, mie dilette, quanto tempo (ben due giorni)!!!
Sono successe un po' di cosucce, in effetti, che mi hano tenuta lontana dal blog, quindi non pensate che vi abbia "dimenticato" apposta perchè non è vero niente!

Domenica ero uno straccetto ambulante a cui stava andando via la voce, con tanto di raffreddore e rimasugli influenzali, percui non me la sono sentita di mettermi a scrivere e mi sono lasciata morire lentamente sul letto...

Ieri pomeriggio i miei fratellini, Samu e Manu, mi hanno montato la mia prima mensola (ebbene sì, ce l'ho fatta!), che già straripa di libri (rigorosamente sui vampiri). Non è stata una cosa semplice, a dire la verità... Non so se è colpa dei muri di questa casa o che cosa, ma siamo dovuti andare due volte in ferramenta per trovare gli stop adatti ai buchi che aveva fatto Samu. C'è stato in effetti un secondino di panico, in me, a un certo punto del lavoro e già mi vedevo senza mensola, con solo quattro fori enormi nel muro pronti ad occhieggiarmi ogni giorno... ma per fortuna è intervenuto Capitan Manuel e ha risolto la situazione, smontando, rimontando, avvitando, stringendo e... basta. In una parola, aggiustando il danno che avevamo fatto io a Samu!
Così, dopo aver eliminato polvere di mattoni ovunque, ho sistemato in un ordine ben preciso (sono Vergine di segno mica per niente!) parte della mia piccola biblioteca "vampirica", osservandola poi estasiata! Per il resto dei libri dovrò aspettare di trovare altre mensole che mi sconquifferino e badate che non è facile. Uno perchè io ho dei gusti un tantino particolari e due perchè quelle che piacciono a me costano l'ira di Dio (sempre e comunque!), perciò o me ne posso permettere una alla volta oppure devo rinunciare e ripiegare su modelli più economici quanto brutti! Quella che abbiamo appeso l'ho trovata all'IKEA, nel reparto delle offerte, e credete che mi sia andata bene così? Ovviamente no, ho dovuto almeno ridipingerla di viola!
Ancora non so però dove potrò mettere tutti i libri che ho, che continuo a comprare e che ancora mi mancano, ma troverò una soluzione più in là. L'importante è non arrendersi e non rinunciare (se si hanno le possibilità) a ciò che ci piace e ci rende felici, fosse anche un semplice libro, sì!

Oggi, invece, io e Samu (che ha interpretato il ruolo del fedele Personal Shopper) ci siamo "chiusi" dentro i quattro piani della COIN che abbiamo vicino casa per trovare qualcosa di carino per me da indossare questo venerdì alla presentazione del mio nuovo libro. Rammentate la storia del lampadario che avevo pagato e non essendo mai arrivato hanno pensato bene di convertirmi i soldi in un buono da spendere come volevo (a patto che fosse nei loro punti vendita)? Ecco, oggi l'ho fatto fuori comprando una tunica (da mettere sopra i leggings) color rosa antico misto crema con inserti neri, alla quale ho abbinato un gilet nero corto con un po' di "svulaz" (come diciamo noi) sul davanti, poi una collana che si adatta tantissimo al tutto, due anelli (un po' patacche a dire il vero, ma servono anche a sdrammatizzare), un cerchietto di quelli che vanno molto di moda adesso, con tanto di rosa bianca da un lato e... per arrivare precisa alla cifra ho dovuto prendere anche due creme corpo e un burrocacao. In realtà volevo ripiegare su di un paio di scarpe, ma nè io nè Samu eravamo molto convinti su quelle visionate, percui userò i due giorni che mancano ancora per guardarmi in giro...
Nel complesso sono abbastanza soddisfatta, anche perchè mi sono divertita. Mi diverto sempre con il mio amicicio! Un po' come Carrie di Sex and the City con Stanford Blatch!


Ingredienti:
  • 175 grammi di burro
  • 3 uova
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 150 grammi di farina autolievitante
  • 40 grammi di cacao dolce
  • latte
  • Nutella


Ridurre in crema il burro ammorbidito insieme allo zucchero, sbattendo anche con la frusta elettrica se pensate di fare prima e meglio che con il cucchiaio di legno.
Sbattere le uova insieme all'estratto di vaniglia fin quando non saranno lievemente montate. Unirle quindi al composto di burro, continuando a frullare con lo sbattitore. Setacciare ora la farina con il CACAO direttamente sull'impasto e aggiungere due cucchiai di latte, continuando a mescolare.
Quando l'impasto risulterà cremoso dividerlo in due e versare le due dosi in due teglie dal diametro di 20 centimetri, rivestite di carta da forno.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 15-20 minuti (il pan di Spagna deve risultare morbido al tatto e appena dorato).
Ora sfornare e sformare, lasciando i due dischi a raffreddare.
Prendere un primo disco, posizionarlo su di un piatto da portata e spalmarlo di Nutella (siate generose, mi raccomando!). Posizionarci sopra il secondo disco e ripetere l'operazione, cospargendo di Nutella anche tutto il bordo della torta.
Vero è che se non siete amanti della Nutella potete usare un'altra "crema" di vostro gusto, il burro di arachidi o più semplicemente fondere il cioccolato che più vi piace e tramutarlo così in una farcia coi fiocchi!

Liberate l'immaginazione!!!

sabato 19 febbraio 2011

Torta semplice

Una buona tazza di cioccolata verso le 11 del mattino, apre lo stomaco per il pranzo.
                                                                             Anthelme Brillat-Savarin



Che seguiate o no il suo consiglio (buonissimo!) io ora mi rivolgo alle più piccine di voi, che spero verranno coinvolte in questa prova alla "dolce forno" (oddio, ve lo ricordate? Era il mio gioco preferito da piccola!!!) dalle loro mamme o sorelle maggiori o zie, così da poter organizzare una piccola sorpresa ai nonni che...: sempre ci seguono e ci tengono compagnia e ci viziano e ci coccolano e ci sopportano e ci insegnano e ci difendono e mille cose ancora...
Nel senso che non serve aspettare per forza il loro compleanno o il loro onomastico o la festa nazionale dei nonni. Si può anche decidere di farli sentire speciali in un giorno qualunque, come può essere questo!
E quale migliore scusa per potersi mettere il grembiulino e buttarsi mani, testa e piedi in un bell'impasto (promettendo di non imbiancare tutta casa con la farina!)? Eh! Vi conosco, mascherine!

Quindi, mie piccole dilette, all'opera e in bocca al lupacchiotto per la riuscita!!!


INGREDIENTI:
  • 200 grammi di zucchero bianco
  • 200 grammi di burro
  • 150 grammi di farina
  • 150 grammi di amaretti
  • 100 grammi di cioccolato bianco
  • 4 uova
  • 3 cucchiaini di lievito

Tirare fuori dal frigo il burro e lasciarlo ammorbidire, dopo di che metterlo in una terrina e lavorarlo con lo zucchero fino a ottenere una crema soffice.
(se dopo un po' vi fa male il braccio lasciatevi aiutare dalla mamma)
Separare i tuorli dagli albumi e unire i primi alla crema di burro.
(se ancora non lo sapete fare cogliete l'occasione per farvi insegnare come rompere le uova separando i bianchi dai rossi)
Ora è la volta della farina, da aggiungere poco alla volta, sempre mescolando bene fra un'aggiunta e l'altra.
Poi tocca agli amaretti, che prima avrete ridotto in tantissime briciole.
Quindi bisogna tritare il cioccolato e unire anch'esso all'impasto.
(qui l'aiuto della mamma è obbligatorio, mi spiace...)
Per ultimi vengono amalgamata gli albumi che avrete montato a neve ben ferma.
(anche qui la mamma vi farà vedere come)
Accendere il forno a 180 gradi, lasciandolo scaldare.
(e questo ve lo deve fare assolutamente la mamma!)
Versare l'impasto in uno stampo di vostra scelta, imburrato e infarinato e cuocere la torta per 45 minuti.
Finito!
Una volta cotta sformarla su di un piatto da portata e servirla ai nonni ormai fredda, già tagliata a fette e accompagnata con dell'ottimo tè inglese.

Bravissime!!!

Torta di pangrattato

Ahhhh....che soddisfazione!
Intanto l'aver finalmente messo il naso fuori casa (un naso un po' gocciolante, ma va bene!) dopo giorni di triste e penosa malattia. Poi, l'essere andata nella mia erboristeria di fiducia (dove lavora la professoressa d Mara!) a fare un po' di rifornimento, visto che sembra essermi tornato l'appetito. Ho trovato le mie marmellate senza zucchero, con solo pectina di mela o succo d'agave o succo d'uva... I miei vari latti vegetali, e a sto giro ho optato per quello di soia alla vaniglia e per quello di mandorle... Gli yogurt naturali, anche alla soia... Gli hamburger di soia e di farro... Il tofu alla piastra... E altre cazzatelle varie!
Si, lo so che leggere queste righe vi sorprende (per chi di voi non mi conosce, certo), perchè quest'alimentazione "sana" stride un po' con la mia sfrenata passione per la CIOCCOLATA e i dolci in generale. Ma ognuno ha le sue "pecche", no?
Devo dire che per quanto mi riguarda vivo abbastanza di frutta e verdura, di riso integrale, di pesce, di tutti i prodotti sopra elencati e di tutti i loro derivati e poi.... poi forse proprio per questo posso anche togliermi tutti gli sfizi che voglio, quando voglio. E' un po' come i piatti di una bilancia. Se io pasticciassi sempre e comunque, su tutto, non potrei realmente godermi nulla, rischiando anche spesso di stare male, come magari capita a molti. Invece facendo attenzione su alcune cose, posso godere di tante altre che mi piacciono di più, semplice.
Oh, che ce volete fa', sono le mie filosofie di vita!!!


Ingredienti:
  • 200 grammi di pangrattato
  • 200 grammi di amaretti
  • 200 grammi di zucchero semolato
  • 150 grammi di cioccolato fondente
  • 3 uova
  • 1/2 bicchiere di liquore sassolino
  • 1/2 bicchiere di liquore alla mandorla amara
  • 1 bustina di lievito
  • panna liquida

Sbriciolare gli amaretti. Ridurre il cioccolato in scaglie piccole. Dividere i tuorli dagli albumi e montare a neve fermissima quest'ultimi.
Ora prendere una terrina e mescolare fra loro tutti gli ingredienti, aggiustando con la panna liquida. Il composto finale dovrà risultare morbido e "filante". Se per caso fosse troppo liquido aggiustare con altro pangrattato.
Mettere l'impasto in uno stampo, rivestito di carta da forno e cuocere a 180 gradi per 40-45 minuti.
Servire la torta ancora calda, eventualmente spolverata con un po' di zucchero a velo.

Penso che sarebbe una bella sorpresa per una merenda in compagnia dei nonni, vero?

venerdì 18 febbraio 2011

Torta al cioccolato con semi di papavero

Beh, questa qui non posso fare a meno di dedicarla ai miei due brothers, Samuele e Manuel, che ne hanno portato un sacco intero di semi di papavero di ritorno dalla Slovacchia!


Ingredienti:

Per la torta:
  • 100 grammi di farina bianca
  • 100 grammi di fecola
  • 150 grammi di zucchero semolato
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • 200 grammi di burro
  • 8 uova
  • 50 grammi di cioccolato fondente
  • 200 grammi di semi di papavero
  • 1 cucchiaino di lievito
  • sale

Per la glassa:
  • 250 grammi di cioccolato fondente
  • 150 grammi di zucchero semolato
  • 80 grammi di burro
  • 1/2 tazzina di caffè ristretto

Lavorare il burro con lo zucchero semolato e quello vanigliato fino a ottenere una crema.
Aggiungere i tuorli delle uova uno alla volta, mescolando sempre con cura fra uno e l'altro.
Unire ora i semi di papavero macinati e poco per volta la farina setacciata con il lievito e la fecola.
Quindi il cioccolato grattugiato.
Amalgamare bene tutti gli ingredienti e concludere incorporando gli albumi montati a neve con un pizzico di sale.
Versare l'impasto in uno stampo da 26 centimetri di diametro, foderato di carta forno e cuocere a 180 gradi per 50 minuti.
Togliere poi dal forno e lasciare raffreddare.
Intanto preparare la glassa sciogliendo a bagnomaria il cioccolato fondente e amalgamandovi lo zucchero, il burro e il caffé.
Una volta fredda togliere la torta dallo stampo, posarla su di un piatto da portata e ricoprirla con la glassa.
Lasciare che quest'ultima si solidifichi prima di servire il dolce!

GNAM!!!

Voglia di carote...

Avete mai fatto caso che quando si è malaticce (oltre al tornare un po' bambine e al bisogno di farsi coccolare - per chi ha la fortuna di avere qualcuno che lo fa!) si fanno cosa che comunque ti portano indietro nel tempo?
Quasi avessimo la necessità di trovare immediate certezze. Cose legate al passato e che quindi conosciamo bene. Niente sorprese, solo confortanti verità già scoperte e assaporate. La classica coperta di Linus a cui non riusciamo (o non vogliamo?) dire addio, perchè è la sola che riesce a "scaldarci" nei momenti di sconforto...
Così c'è chi torna a leggere per l'ennesima volta il suo libro preferito, specie se si tratta di un bel drammone d'amore stile Ottocento come Cime tempestose o Anna Karenina. Chi si rivede un film che sa già a memoria, prediligendo pellicole di almeno vent'anni fa come faccio io, che ieri mi sono sparata Bella in rosa perchè in questi momenti riaffiora sempre la mia parte legata agli anni '80, in cui sono nata.... Chi si ripassa dal primo all'ultimo numero quella determinata serie di fumetti. Chi si riascolta a ripetizione quel CD o anche solo due o tre canzoni, capaci però di buttarla ancora più più (se mai fosse possibile!). Chi va su You Tube a spulciare i frammenti migliori e più emozionanti di quel cartone animato e di quell'altro ancora e la sottoscritta, nello specifico, sta procedento in quest'ordine:
Lady Oscar
Georgie
Candy Candy
I Cavalieri dello Zodiaco
Ken Shiro
Kiss me Licia (perchè senza le musichette dei Bee-Hive non si va da nessuna parte!)
Occhi di gatto
Jem
La stella della Senna
Ranzie la strega
Mila e Shiro
Insomma, un po' giocando e un po' sul serio si fanno cose che a raccontarle (al di là degli amici stretti) ci si vergogna quasi, ma di cui all'interno della propria casa (o nel mio caso stanza), con in termometro sotto l'ascella, un pacco di fazzolettini sul divano (o sul letto), vicino ai piedi, una bottiglia d'acqua o una tazza di tè sul tavolino accanto (o comodino) e, per chi riesce a mangiare, un pacco di biscotti o una vaschetta di gelato in bilico sulle gambe) non se ne può proprio fare a meno!
E' così o sono solo io la pazza?
Ok, ho capito, meglio non indagare oltre....
Grazie, comunque. Bella solidarietà femminile!!!


INGREDIENTI:
  • 100 grammi di farina bianca
  • 100 grammi di zucchero bianco
  • 4 uova
  • 130 grammi di burro
  • 100 grammi di cioccolato fondente
  • 5 carote
  • 100 grammi di mandorle
  • 1 cucchiaio di lievito
  • zucchero a velo vanigliato

Montare a crema il burro ammorbidito assieme allo zucchero.
Aggiungere un uovo alla volta, mescolando bene fra uno e l'altro.
Setacciare la farina con il lievito e farla ricadere a pioggia sul composto, tornando a mescolare.
Pulire e grattugiare le carote e unirle all'impasto. E così le mandorle tritate e il cioccolato grattugiato fine.
Versare ciò che si è ottenuto in uno stampo a cerniera rivestito con carta da forno e cuocere a 180 gradi per 45 minuti.
Togliere la torta dal forno, lasciarla raffreddare poi sformarla e cospargerla con abbondante zucchero a velo vanigliato.

Buona merenda, "bambine" mie!!!

giovedì 17 febbraio 2011

Torta di mele della Slovenia

Sempre in tema di mondo...!
Visto e considerato che il mio piccolo mondo, oggi, per come sto, mi fa giusto schifo!
Mi sento realmente di cacca, anche se sto qui a fare la simpatica e, come se non bastasse, il computer ha pensato bene di divenire lento come la Quaresima!!! Cioè, prima a rispondere a un mio amico su Facebook c'ho messo mezz'ora, tanto che a un certo punto si è disconnesso, salutandomi offeso e pensando che non lo stessi cagando di proposito!
Ma dimmi te sta tecnologia!!!
Sono anche andata a controllare nell'angolino a destra in basso, sullo schermo, per vedere se per caso la mia connessione fosse "bassa" o "molto bassa", come una specie di fumetto ci annuncia a volte e invece c'è scritto "ottima". Capito? Piglia pure per il culo!
Giusto una torta ci vorrebbe per calmarmi, o giuro che potrei spaccare qualcosa!
Odio stare male.
Odio avere bisogno di qualcosa o di qualcuno.
Odio essere vulnerabile.
Odio non essere del mio solito umore brillante e nel mio solito equilibrio e stato di benessere generale!
Passerà, lo so, ci mancherebbe, come passa sempre tutto e in fin dei conti questi giorni di merda sono meno di una caccola in confronto a quello che ho già affrontato in ben altri frangenti.... ma in questo momento è così: odio!



Ingredienti:

Per la torta:
  • 200 grammi di noci sgusciate
  • 7 mele
  • 330 di semolino
  • 330 di zucchero bianco
  • 2 uova
  • 8 cucchiai di latte
  • 1 tazzina e mezzo di caffè amaro
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 5 cucchiai di olio d'oliva
  • sale

Per guarnire:
  • 150 grammi di cioccolato fondente
  • zucchero a velo


Sgusciare, spellare e tritare le noci (lo so è un lavoro duro, ma qualcuno lo deve pur fare...).
In una terrina mescolare con cura al semolino lo zucchero, l'olio, il caffè, il latte e un pizzico di sale. Quando l'impasto risulterà omogeneo unire il lievito setacciato e le mele, sbucciate e tagliate a fettine sottili.
Versare tale composto in una pirofila rettangolare bene imburrata e infarinata e fare cuocere per 45 minuti in forno preriscaldato a 180 gradi.
Una volta cotta la torta sfornarla e lasciarla raffreddare nel suo contenitore.
Intanto sciogliere il CIOCCOLATO a bagnomaria, ottenendo così una specie di glassa con cui potrete divertirvi a seconda della vostra fantasia. La ricetta vuole che si decori il dolce con strisce trasversali: una fatta di zucchero a velo e l'altra di cioccolato spalmato e così via...
E' chiaro, però, che potete anche evitare di divenire matte o strabiche e gestire i due ingredienti in modo più semplice e veloce.

Sarà sempre e comunque buonissima!

Devil's food cake

Già solo il nome è tutto un programma, vero?
Molte di voi già la conosceranno, questa torta. Altre l'avranno fatta magari senza essere a conoscenza del nome originale. Altre ancora, incuriosite, proveranno subito.
Bene, donzelle, trattasi di una delle tipiche ricette "dal mondo", come vengono chiamate quelle che non fanno parte della tradizione del nostro Paese.
Ma non mi perderò in inutili chiacchiere, come ho fatto prima (oddio, più che chiacchiere era una specie di cronaca nera in riferimento alla mia vita!), ve l'avevo promesso, no?


Ingredienti:

Per le basi:
  • 160 grammi di cioccolato fondente da copertura (si chiama proprio così. Tendenzialmente io non ci faccio molto caso, si richiede quello fondente? E fondente sia, non sto a guardare se è ottimale per glasse e coperture o no, ma in questo caso voglio fare la pignola e voi seguirete la mia scia....eheheheh!)
  • 1,5 decilitri di panna acida
  • 200 grammi di zucchero di canna
  • 400 grammi di farina tipo "00"
  • sale
  • 4 cucchiai di cacao amaro
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 160 grammi di burro
  • 250 grammi di zucchero semolato
  • 3 uova

Per la farcitura:
  • 3,5 decilitri di panna da montare
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo
  • 1 cucchiaino di essenza di vaniglia

Per la glassa:
  • 190 grammi di cioccolato fondente da copertura (idem come sopra)
  • 1,5 decilitri di panna acida

Iniziare sciogliendo il CIOCCOLATO con la panna acida e lo zucchero di canna, a fuoco dolce.
Setacciare la farina con il cacao, il sale, il bicarbonato e lasciare da parte.
Lavorare a crema il burro con lo sbattitore elettrico insieme allo zucchero semolato e unendo poi i tuorli delle uova, uno alla volta. A questo punto aggiungere la farina messa da parte con cacao, sale e bicarbonato, alternandola con 2,5 decilitri di acqua. Il tutto deve sempre essere amalgamato con una frusta elettriga, regolando la velocità a seconda degli ingredienti che si aggiungono. Quindi unire il composto a base di cioccolato fuso e dopo gli albumi delle uova, montati a neve fermissima.
Dividere l'impasto ottenuto in due stampi a cerniera, possibilmente da 22 centimetri di diametro, foderati con carta da forno. Cuocere a 180 gradi in forno già caldo per circa mezz'ora.
Una volta cotte, sfornare e sformare le due torte, lasciandole raffreddare.
Scioglire a bagnomaria il fondente per la glassa e fuori dal fuoco amalgamarvi la panna acida riscaldata, lasciandolo poi lì così.
Ora, sempre con lo sbattitore elettrico, montare la panna con lo zucchero a velo e l'essenza di vaniglia.
Sistemare una delle due basi di pasta cotta su di un piatto da portata, spalmarla con un abbondante strato di panna montata e coprire con la seconda base. A questo punto ricoprire la superficie e la circonferenza con la glassa preparata prima e servire.
Se vi avanza un po' di panna montata potete usarla per guarnire i piattini in cui distribuirete le fette di torta.

Et voilà!

lunedì 14 febbraio 2011

"Ghiaccio" al cioccolato bianco...

Beato cioccolato, che dopo aver corso il mondo, attraverso il sorriso delle donne, trova la morte nel bacio saporito e fondente delle loro bocche.
                                                                        Anthelme Brillat-Savarin


In effetti trattasi di amore reciproco...no? Fra la donna e il cioccolato, intendo. Da sempre e per sempre, mi sa.
E intanto un altro San Valentino è arrivato, zitto-zitto, cogliendoci alla sprovvista. Oddio, tanto di sorpresa no, visto la fanfara che puntualmente lo annuncia, ogni anno, partendo minimo da tre settimane prima con la parola AMORE scritta ovunque e in qualunque maniere, il colore ROSSO che decora nelle sue infinite gradazioni ogni cosa possibile e immaginabile, il simbolo del CUORE disegnato, ritagliato, appeso, gonfiato, ecc, dovunque il tuo sguardo si posi... Dicevo alla sprovvista più che altro perchè ogni volta ci diciamo che la prossima sarà migliore (vero?), che il prossimo San Valentino lo potremo festeggiare anche noi, con la nostra dolce metà del momento, e invece...niente! La sfiga è perenne e, sebbene in un anno riuscissimo a incontrare una o più persone con le quali intraprendere anche solo una breve relazione, PUNTUALMENTE ci ritroviamo SOLE il 14 febbraio, a contemplare amiche che ricevono mazzi di fiori, dolcetti, cioccolatini e regalini vari... nevvero?
Oh, poi, certo, ci sono quelle che non se ne fanno niente come la sottoscritta, che è sempre stata refrattaria a questo genere di cose (anche perchè secondo me il romanticismo e l'amore sono tutta un'altra cosa!!!), quelle che vivono questa giornata come un giorno qualunque, uguale agli altri e via, chi cavolo se ne frega! Però, in fondo in fondo, in un misero angolino del nostro Essere, un pochino mancano due calde braccia che ti circondano, facendoti sentire speciale, quasi unica al mondo.... SPECIE OGGI CHE SONO MALATICCIA E CHE UN PO' DI COCCOLE CI VORREBBERO PROPRIO, INNAMORANTO O NO!!!
Cioè, non mi pare di chiedere troppo!
Niente, dobbiamo rassegnarci, siamo le solite creature incomprese di sempre...

...aaaaaaaahahahahahahahah!!!

Cuciniamo e mangiamo, và, che è meglio, come soleva dire uno dei puffi!



Ingredienti:

Per i cubetti:
  • 470 grammi di cioccolato bianco
  • 160 grammi di farina tipo "00"
  • 100 grammi di zucchero semolato
  • 3 uova
  • 100 grammi di burro
  • 1 bustina di vanillina
  • sale

Per guarnire:
  • 80 grammi di cioccolato fondente
  • zucchero a velo

Sciogliere a bagnomaria metà del cioccolato bianco assieme al burro.
Montare le uova (intere) con un pizzico di sale, rendendole belle spumose e poi versarci il cioccolato fuso a filo e la farina setacciata con la vanillina.
Unire a questo punto il resto del cioccolato bianco tritato finemente e, quando il tutto sarà ben amalgamato, versare il composto ottenuto in uno stampo rettangolare foderato con della carta da forno. Cuocere a 190 gradi per almeno mezz'ora, poi togliere dal forno, lasciare raffreddare e solo dopo sformare il dolce.
Tagliare quest'ultimo in piccoli cubetti (stile quelli del ghiaccio) e spolverizzarli con abbondante zucchero a velo.
Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria, versarlo in una piccola sacca da pasticcere e decorare a piacere i cubetti.


E qui, come si dice per le ciliegie: uno tira l'altro....

sabato 12 febbraio 2011

Per fare contenti i grandi....che sono ancora un po' "cuccioli" dentro!

Si dice che questo dolce nasca ispirandosi a una ricetta di Beverly Sutherland Smith, che è la fondatrice della più prestigiosa scuola di cucina australiana, che porta oltretutto il suo nome.
Capito?
Mica bubbole vi offro! TZS!
Sono quelle torte che io consiglio sempre a colazione, perchè (oltre a essere visibilmente intonata a quel preciso momento della giornata) racchiude in sé un sacco di roba che appena sveglie, all'apice della nostra fase metabolica (ossia quando il corpo ha più bisogno di "benzina" o se preferite di energia - e di conseguenza è il momento in cui brucia più calorie), fanno solo che bene. Mi raccomando, non fate anche voi come la maggior parte della gente che a colazione prende solo un caffè al volo o si accontenta di due micragnose fette biscottate nel tè o due biscotti nel latte o il classico cornetto (sempre, sempre, sempre, tutti i santi giorni!)!
Posso comprendere i gusti e li rispetto, ma è garantito che a lungo andare non fa per niente bene!
La regola numero uno è il variare il più possibile, perciò se il giorno prima avete mangiato una cosa, non statela a rimangiare anche il giorno dopo, solo perchè magari vi piace. E, regola numero due, rendiamoci consapevoli del fatto che la colazione è DAVVERO il pasto più importante della giornata e che in quel particolare momento, appena scese giù dal letto (e dopo aver fatto la vostra capatina in bagno, certo), il vostro organismo è pronto ad assimilare e a bruciare molte più calorie di quante ne brucerà a pranzo o a merenda o addirittura a cena, quando invece entrerà nella sua fase anabolica, dove il metabolismo è lentissimo perchè "stanco" in un certo senso.
Capito il trucco per alimentarsi correttamente e dimagrire pure?
Mangiare tanto e bene appena aperti gli occhi, qualsiasi ora sia e non il contrario, saltando magari la colazione per poi abbuffarsi a cena!!!


Ingredienti:
  • 500 grammi di albicocche candite o secche, come siete abituiate a dire
  • 125 grammi di uva sultanina
  • 250 grammi di noci Pecan
  • 250 grammi di farina tipo "00"
  • 250 grammi di burro ammorbidito
  • 250 grammi di zucchero semolato
  • 2 arance non trattate
  • 1 limone
  • 5 uova (belle grandi)
  • 1/2 cucchiaino di lievito
  • 190 grammi di cioccolato bianco
  • Brandy

Tritare le albicocche e le noci e metterle in una terrina. Aggiungere l'uvetta senza prima metterla in ammollo e 30 grammi di farina, fino a ricoprire tutta la frutta.
Lavorare il burro e lo zucchero ottenendo una specie di crema, quindi unire le scorze grattugiate delle arance e del limone e dopo le uova, una per volta.
Setacciare il resto della farina con il lievito e aggiungerla al composto a base di burro, unendo poi il cioccolato fuso a bagnomaria (aspettando che si sia raffreddato) più due cucchiai di Brandy.
A questo punto versare anche la frutta infarinata e mescolare con cura il tutto.
Accendere il forno a 160 gradi. Imburrare e infarinare uno stampo possibilmente profondo e dal diametro di 23 centimetri (se ce l'avete va bene anche uno quatrato di 22 centimetri).
Versare l'impasto nello stampo così preparato e cuocere per circa un'ora e mezza, verificando poi lo stato di cottura con l'aiuto del classico stuzzicadenti.
A fine cottura (cioè dopo più di un'ora) coprire la superficie del dolce con un foglio di carta stagnola, in modo che non si scurisca troppo.
Appena fuori dal forno se avete voglia potete spruzzare il dolce con un altro goccio di Brandy.
Lasciare raffreddare del tutto dentro lo stampo, prima di sformarlo e servirlo.

E una buona colazione a tutte voi, fanciulle!

mercoledì 9 febbraio 2011

Affoghiamo il nervoso in un sano plumcake!

Ma andiaaaaamooooo!!!
Anche l'ALGERIA si è introdotta nella nostra numerosa famiglia! Benvenute, care, benvenute!!! E mi raccomando, d'ora in avanti continuate a esserci!
Io ne vengo or ora da 45 minuti di step. Ebbene sì, ce l'ho fatta e mi sento già una persona nuova, tutta bella tonica e scattante....(spero solo che tra un po' si inizino a vedere dei risultati e non sia solo una mia impressione interiore!)
Prima di mettermi a sgambettare su e giù, invece, ho fatto un salto alla Coin (ricordate? La storia del lampadario ordinato a ottobre e non ancora arrivato...) e sapete che cos'è saltato fuori? Che probabilmente il suddetto articolo non arriverà mai.
Ora, io mi domando e dico: E' MAI POSSIBILE UNA COSA DEL GENERE, visto e considerato che l'ho anche pagato in anticipo???! NO!!!
Non è normale! Che cavolo di problema può esistere nel farsi mandare un cazzo di lampadario dal fornitore??! Allora non mettelo sul catalogo se già sapete a priori che non vi verrà fornito! E poi, dettaglio non irrilevante: QUANTO CACCHIO VOLEVANO ASPETTARE ANCORA, PRIMA DI AVVISARMI?!
Cioè, se io in questi mesi, ogni tot di settimane, non passavo a chiedere, si poteva fare Pasqua e Ferragosto senza che nessuno mi dicesse niente, lasciandomi senza una luce principale in camera!!!
Mi tocco se ci sono, perchè ste cose proprio non le concepisco, mi spiace.
Morale della favola? I soldi già versati OVVIAMENTE non mi possono essere restituiti in contanti (te pareva), però (e secondo loro dovevo gioire alla notizia) vengono trasferiti su una specie di buono del valore stesso della cifra versata, che potro utilizzare per acquistare altri prodotti (sempre da loro, chiaro)....
Me ne sono andata con questo cavolo di scontrino omaggio perchè altrimenti gli saltavo al collo al commesso! E quanto tempo credete che io abbia per consumare tale buono (se per caso in questo preciso momento della mia vita non mi servisse nient'altro avente il marchio Coin!)? Tre mesi? Fino a quest'estate? Ma naturalmente no! Un mese esatto a partire da adesso. Della serie che se ti dimentichi o non hai tempo o, facciamo le corna, ti capita qualcosa e sei impossibilitata a muoverti CI RIMETTI PURE! CAPITO??!
Non ho parole.
Stiamo proprio andando indietro invece che avanti!


INGREDIENTI:

Per il plumcake:
  • 250 grammi di farina tipo "00"
  • 130 grammi di zucchero semolato
  • 3 uova
  • 130 grammi di burro
  • 30 grammi di noci
  • 30 grammi di mandorle
  • 30 grammi di nocciole
  • 30 grammi di prugne (vanno benissimo quelle secche e prive di nocciolo)
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1/2 bustina di lievito

Per la copertura:
  • 100 grammi di cioccolato fondente (che però potete sostituire con quello al latte o quello bianco se il primo non è il vostro preferito)

Lavorare bene il burro ammorbidito con lo zucchero e la cannella, ottenendo così una specie di crema spessa.
Aggiungere le uova una alla volta, amalgamando bene fra un uovo e l'altro. Unire la farina setacciata con il cacao e il lievito, anche qui un po' per volta, continuando a mescolare con cura fra un aggiunta e l'altra.
Incorporare ora le noci, le mandorle, le nocciole e le prugne spezzettate, versando l'impasto in uno stampo da plumcake, già imburrato e infarinato.
Cuocere il dolce a 180 gradi per 50-55 minuti circa (minuto più, minuto meno), quindi togliere dal forno e lasciare raffreddare.
Intanto scioglire a bagnomaria il CIOCCOLATO fondente e versarlo poi sulla superficie del pluncake ormai freddo, aspettando che si rapprenda. Dopo di che portarlo in tavola.

Sì, mi sa che ci voleva proprio...
E fossi in voi ne avanzerei anche un po' per domani a colazione, perchè sarà ancora più buono! 

Torta Dobos...

Mie dilette, buongiorno!
Chissà dove siete di bello e cosa state facendo....
Io ho avuto il piacere di ricevere il pacco che avevo ordinato qualche giorno fa, con dentro uno stepper nuovo di zecca con cui potrò "sfondarmi" e prepararmi in vista dell'estate... Lo so che non è strettamente necessario, ma è anche un modo per fare un po' più di movimento rispetto a quello che facevo prima!
Una città come Roma, per quanto possa offrire di tutto e di più (palestre di ogni tipo, corsi e allenamenti, personal trainer a domicilio ecc...) non è certo come Imperia, dove c'è la mia casetta con mia mamma. Lì siamo praticamente sul mare e si può andare a correre sulla spiaggia, ci sono i prati in campagna dove allenarsi e sei comunque più motivata vista la "privacy" dei luoghi che ti circondano, privi della massa costante di gente che c'è qui, fra abitanti e turisti! E poi, diciamolo, vogliamo mettere andare a fare jogging in riva al mare, piuttosto che lungo le strade o chiusi in un parco (per quanto bellissimo e meraviglioso?). Non c'è paragone... Poi, per carità, lo si fa, così come adesso siamo intenzionati a fare io e Samu, ma so già che la cosa non mi coinvolgerà a dovere. Non come se fossi in Liguria, quando mi facevo i miei bei giretti costeggiando il mare e non incontrando nemmeno una macchina, respirando un'aria di tutt'altro odore!
Ma come si dice? Non si può avere tutto dalla vita!!! Una cosa esclude l'altra, salvo rare eccezioni.
Ed è per questo che ho acquistato uno degli attrezzi "ginnici" che amo di più, che mi diverte proprio quando lo faccio, sia nel silenzio totale che con la musica a palla!

Ma...tutte le calorie che si bruciano, le vogliamo forse lasciare disperse??? E NO!!! Vanno reintegrate immediatamente (ovvio!) con dolci del calibro di questa torta....


Ingredienti:

Per la torta:
  • 140 grammi di farina bianca
  • 120 grammi di zucchero semolato
  • 6 uova
  • 80 grammi di burro
  • 1 bustina di zucchero vanigliato

Per la crema:
  • 130 grammi di zucchero a velo
  • 100 grammi di cioccolato fondente
  • 30 grammi di cacao amaro
  • 360 grammi di burro
  • 2 cucchiai di rum

Per la glassa:
  • 200 grammi di zucchero a velo
  • 30 grammi di burro


Sì, avete letto bene, è VAI DI BURRO questa torta!

Sbattere i tuorli con entrambi i tipi di zucchero fino a ottenere una cremina spumosa. Aggiungere la farina, il burro ammorbidito e gli albumi (montati precedentemente a neve), ricordando di mescolare bene fra un ingrediente e l'altro.
Inburrare e infarinare sei (e dico 6!) tortiere dello stesso diametro e versare in ognuna 1/6 dell'impasto. Cuocere in forno già caldo a 200 gradi per 6-8 minuti.
Una volta cotti lasciare raffreddare i dischi di pasta e tenere da parte quello che vi sembra riuscito meglio.
Passare alla crema. Montare il burro con lo sbattitore a immersione e aggiungere il cacao, lo zucchero a velo e in ultimo il cioccolato fuso a bagnomaria. Quindi allungare la crema ottenuta con la dose di rum.
Ora spalmarla su cinque dei dischi di pasta, sovrapponendoli, finendo col spalmare anche tutta la parete esterna della torta, ponendola poi in frigorifero.
Sciogliere su fuoco dolce lo zucchero a velo, fino a quando non avrà assunto un colore dorato e appena è fluido unirvi il burro, continuando a mescolare. Versare questa glassa ancora bollente sul disco tenuto da parte e prima che lo zucchero si solidifichi tagliare questo disco che fa da "coperchio" per la torta in 12-16 spicchi.
Quando la glassa sarà solida e completamente raffreddata, tirare fuori la torta dal frigo e ricomporre il cerchio di spicchi sulla superficie di quest'ultima.

Beh, un po' complicata per il tempo che ci vuole e il "traffico" di teglie, ma di certo buona e originale, non potete dirmi di no!

martedì 8 febbraio 2011

Gateau Royal

Scusate, ma non potevo proprio sottrarmi, ho dovuto dare una "botta" anche al corridoio e al disimpegno (giusto una scopata) perchè c'erano delle vere e proprie balle di fieno che se la viaggiavano spinte dalla corrente d'aria, altro che gomitoli di polvere!!!
E poi mi sono concessa una sigaretta, com'è giusto che fosse, mia degna ricompensa.
Perciò rieccomi qui fra voi...
Ma dite un po', fra tutte 'ste visite al blog, c'è qualcuna che si iscrive anche sui lettori fissi o no???
Guardate che ci conto, eh!

Detto questo, partirei subitissimo all'attacco!


Ingredienti:

Per la base:
  • 100 grammi di farina tipo "00"
  • 150 grammi di zucchero semolato
  • 50 grammi di cacao amaro
  • 50 grammi di burro
  • 4 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • 1/2 cucchiaino di lievito in polvere
  • sale

Per la farcitura:
  • 1,5 decilitri di panna fresca
  • 1 cucchiaio di zucchero semolato

Per la glassa:
  • 150 grammi di cioccolato fondente
  • 90 grammi di burro
  • 3 uova
  • sale

Mescolare il CACAO assieme alla farina e a un pizzico di sale.
In una terrina sbattere le uova con lo zucchero, poi trasferire la ciotola a bagnomaria e continuare a sbattere per altri 7 minuti, ottenendo una crema spumosa. Incorporare la vanillina e poco alla volta la farina e il cacao setacciati. Unire ora il burro, che avrete fuso e lasciato raffreddare, quindi amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Versare l'impasto in uno stampo di 22 centimetri di diametro, foderato con carta da forno e infornare a 180 gradi per 40 minuti.
Una volta pronta togliere dal forno, lasciare riposare un quarto d'ora, poi sformare e fare raffreddare la torta capovolta, su una griglia.
Preparare intanto la glassa fondendo a bagnomaria il cioccolato e incorporarvi i tuorli uno per volta, con il burro ammorbidito e spezzettato. Montare gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale e incorporarli molto delicatamente.
Montare la panna per la farcia e aggiungervi lo zucchero.
Tagliare ora la torta in tre strati. Spalmare ogni strato con un po' di glassa al CIOCCOLATO, farcendolo poi con la panna, ricomponendo man mano la torta. In ultimo ricoprirla interamente con la glassa che resta.

Io rischierei di non riuscire manco ad aspettare coltello e piattino, mi ci avventerei sopra a mani nude...!