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sabato 12 marzo 2011

Uova con surprise!

Amiche mie della vita!
Che state facendo stasera? Io non avevo le forze di folleggiare come forse tutti si aspettano di fare il sabato sera e tenendo conto che domani ho la sveglia alle 8 (sigh!) me ne sono restata a casina...
Per cena io Samu e Manu ci siamo ordinati il sushi a domicilio, come dei veri capitalisti ma devo ammettere che non è stato un granchè. Intanto i pezzi erano la metà della grandezza normale o almeno rispetto alle dimensioni di quelli che solitamente ti servono quando vai a mangiarlo al ristorante. Poi erano "congelati" ossia freddissimi (tolti dal frigo giusto cinque minuti prima di portarceli). E infine di gusto non erano affatto soddisfacenti, diciamo così, però... abbiamo spazzolato tutto!
Fatto questo e dopo un caffè e una sigaretta i miei coinqui mi hanno abbandonato a un destino amaro e crudele (no, scherzo!): sono "dovuta" rimanere in cucina a vedere in tv Ballando Con Le Stelle, in modo da poter scrivere l'articolo sul blog domani. Ebbene sì, me la sto spassando con Milly Carlucci e tutti i concorrenti di questa edizione, (tolto che il maestro Samuel Peron è sempre e comunque un bel vedere!E poi come ospite c'è Michele Placido!).
Qualcuna di voi lo segue?
Beh, qualunque sia la risposta io sono qui che prendo appunti mentalmente da una parte e dall'altra penso a voi e al dolce da proporvi... che ne dite di uova "particolari" essendo che tra un mese è Pasqua? Potreste usare il tempo che c'è ancora a disposizione per allenarvi a farle, così il giorno preciso di festa potete servirle in tavola strabiliando tutti gli invitati!!!


Ingredienti:

Per le uova:
  • 6 uova fresche con il guscio intatto
  • 150 grammi di cioccolato fondente
  • 100 millilitri di panna liquida

Per le praline:
  • 50 grammi di mandorle pelate
  • 50 grammi di nocciole pelate
  • 100 grammi di zucchero semolato

Servendosi di un coltellino piccolo e affilitato fare un forellino all'estremità di ciascun uovo, poi con attenzione utilizzando delle forbicine allargarlo fino a 2 centimetri (per quello che ho detto che vi dovete esercitare!).
Svuotare le uova scuotendole sopra una ciotola (non buttatele, eh, usatele per il pranzo o per la cena, che a una bella frittata non dice mai di no nessuno!). Lavare quindi i gusci delle uova e disporli in una teglia rivestita di carta da forno e farli asciugare per almeno 15 minuti in forno preriscaldato a 150 gradi.
Lasciarli poi raffreddare.
Nel frattempo preparare le praline. Mettere la frutta secca e lo zucchero in un pentolino con fondo doppio e scaldare a fuoco lento. Mescolare sempre con un cucchiaio di legno fino a quando lo zucchero è sciolto, caramellandosi, e continuare ad amalgamare sino a che le nocciole iniziano a scoppiettare e si colorano di marrone.
Togliere il pentolino dal fuoco e versare il composto su una teglia precedentemente oliata e con il cucchiaio di legno spargerlo in modo uniforme. Lasciarlo riposare fino a quando non si sarà completamente raffreddato e indurito, dopo di che rompere grossolanamente le mandorle e le nocciole caramellate oppure tritare il composto in un mixer.
A questo punto rompere il cioccolato dentro una terrina. Versare la panna in un pentolino e scaldarla (senza farla bollire) e versarla calda sul cioccolato. Aspettare un minutino e poi mescolare con grazia. Lasciare raffreddare per 10 minuti, verificando che il composto si sia rassodato e poi aggiungi le praline (ossia la frutta secca preparata prima).
Disporre quindi i gusci delle uova in dei classici portauovo (magari i più carini che avete) e riempirli con il preparato di CIOCCOLATA e praline facendo, ovviamente, attenzione. Ora metterli in frigorifero per tutta una notte e tirarli fuori 2 ore prima di servirli.


Bellissimi e buonissimi, tranquille, farete un figurone!
 
 

sabato 19 febbraio 2011

Torta di pangrattato

Ahhhh....che soddisfazione!
Intanto l'aver finalmente messo il naso fuori casa (un naso un po' gocciolante, ma va bene!) dopo giorni di triste e penosa malattia. Poi, l'essere andata nella mia erboristeria di fiducia (dove lavora la professoressa d Mara!) a fare un po' di rifornimento, visto che sembra essermi tornato l'appetito. Ho trovato le mie marmellate senza zucchero, con solo pectina di mela o succo d'agave o succo d'uva... I miei vari latti vegetali, e a sto giro ho optato per quello di soia alla vaniglia e per quello di mandorle... Gli yogurt naturali, anche alla soia... Gli hamburger di soia e di farro... Il tofu alla piastra... E altre cazzatelle varie!
Si, lo so che leggere queste righe vi sorprende (per chi di voi non mi conosce, certo), perchè quest'alimentazione "sana" stride un po' con la mia sfrenata passione per la CIOCCOLATA e i dolci in generale. Ma ognuno ha le sue "pecche", no?
Devo dire che per quanto mi riguarda vivo abbastanza di frutta e verdura, di riso integrale, di pesce, di tutti i prodotti sopra elencati e di tutti i loro derivati e poi.... poi forse proprio per questo posso anche togliermi tutti gli sfizi che voglio, quando voglio. E' un po' come i piatti di una bilancia. Se io pasticciassi sempre e comunque, su tutto, non potrei realmente godermi nulla, rischiando anche spesso di stare male, come magari capita a molti. Invece facendo attenzione su alcune cose, posso godere di tante altre che mi piacciono di più, semplice.
Oh, che ce volete fa', sono le mie filosofie di vita!!!


Ingredienti:
  • 200 grammi di pangrattato
  • 200 grammi di amaretti
  • 200 grammi di zucchero semolato
  • 150 grammi di cioccolato fondente
  • 3 uova
  • 1/2 bicchiere di liquore sassolino
  • 1/2 bicchiere di liquore alla mandorla amara
  • 1 bustina di lievito
  • panna liquida

Sbriciolare gli amaretti. Ridurre il cioccolato in scaglie piccole. Dividere i tuorli dagli albumi e montare a neve fermissima quest'ultimi.
Ora prendere una terrina e mescolare fra loro tutti gli ingredienti, aggiustando con la panna liquida. Il composto finale dovrà risultare morbido e "filante". Se per caso fosse troppo liquido aggiustare con altro pangrattato.
Mettere l'impasto in uno stampo, rivestito di carta da forno e cuocere a 180 gradi per 40-45 minuti.
Servire la torta ancora calda, eventualmente spolverata con un po' di zucchero a velo.

Penso che sarebbe una bella sorpresa per una merenda in compagnia dei nonni, vero?

domenica 9 gennaio 2011

Bavarese Piemonte Chic!

Samuuuuuuuuuu!!!
Questa è un po' per te, mi sa, anche se magari ora non hai tempo e voglia per fartela...
Dio mio sappi che te la sto scrivendo dal divano, mezza sdraiata, con la gamba tesa dal male, una tazza di tè in una mano e i granuli di camomilla sotto la lingua!
Miiii, che traggggedia!!!
Dove sei, a Radio?
Io sono a casa e non mi muovo (ovviamente!), perciò mi tocca soffrire in silenzio, perdendomi in questi sapori "immaginari"...!

INGREDIENTI:
  • 3 uova
  • 50 grammi di zucchero
  • 250 grammi di latte (qui dice di misurarlo in grammi!)
  • 1 stecca di vaniglia
  • 3 fogli di colla di pesce
  • 250 grammi di panna da montare
  • 120 grammi di marroni
  • 170 grammi di cioccolata gianduia

Mattere a bagno in acqua fredda la colla di pesce per almeno mezz'ora.
Far bollire il latte con la stecca di vaniglia. Nel frattempo sbattere i tuorli delle uova con lo zucchero fino ad ottenere un impasto chiaro e spumoso. Aggiungerli, mescolando, al latte e far cuocere a bagnomaria, senza smettere di mescolare.
Fare bene attenzione alla "schiumetta" che si crea in superficie, perchè quando quest'ultima (dopo cinque minuti circa) scompare, la crema è pronta.
Togliere dal fuoco e unire, sempre girando, la colla di pesce strizzata, assicurandosi che si sciolga bene.
Dividere a metà il composto. A una metà unire i marroni frullati e all'altra il cioccolato fuso (anch'esso a bagnomaria).
Montare da parte metà della panna e unirla alla crema ai marroni. Versare ora in uno stampo decorato, unto, tale crema e metterla in frigo.
Montare il resto della panna e unirla alla crema di cioccolato e versare nello stesso stampo.
Rimettere in frigo per altre tre ore e poi gustare con chi si vuole!

mercoledì 5 gennaio 2011

Dolce per dare sprint alla Befana!

Or bene, domani è la festa della Befana...
Voi ricordate fino a che età avete creduto alla sua esistenza?
Io abbastanza tardi, avevo nove anni quando i miei si sono fatti "sgamare", come si dice. Fino ad allora si erano sempre impegnati molto nell'architettare tutto l'ambaradan nella notte fra il 5 e il 6 Gennaio. Fantastici! Lasciavano tracce in cucina con biscotti mangiucchiati, poi la forma sulla poltrona di un'ipotetica "vecchietta" che magari si era seduta un momento per riprendere fiato, fra una scorazzata e l'altra nel cielo. Infine, un anno, oltre ai vari regalini e alle nostre tre calze (una per uno) piene zeppe, mi hanno fatto trovare una scopa di paglia per terra, in mezzo al salotto, facendomi credere (e quindi preoccupare) che la poverina se l'era dimenticata lì... e forse stava saltando da un tetto all'altro, non sapendo volare, ma senza rinunciare a far visita a tutti i bambini. Ricordo di averci pensato per tutto il giorno con una certa ansia!
Per Babbo Natale, invece, la storia è ben diversa.
Ho scoperto che era un'invenzione alla tenera età di quattro anni e mezzo... e perchè? Non certo per colpa di qualche bambino dispettoso che a l'asilo ha fatto la spia, no-no.
Semplicemente perchè mio padre si è travestito da "Lui" (con tanto di barba, sopracciglioni bianchi e folti, cinturone nero e oro, pellicciotto rosso e bianco, pantaloni rossi, stivali neri con sovrastivali in tinta, cappello), lasciando scoperte che cosa? Le mani! Perchè giustamente doveva trascinarsi dietro il sacco di regali e prelevarne uno per uno al suo interno. Beh, c'ho messo un minuto di tempo a fissarlo da capo a piedi, incantata, finchè il mio sguardo non è stato attratto dalle sue mani nude e, richiudendo di colpo la boccuccia (che mi era rimasta spalancata dalla sorpresa) e aggrottando la fronte ho esclamato: - Ma che dite! Quello è pappo, mica Babbo Natale! -
A mio padre sono cascati a terra tutti i sentimenti, immagino (insieme alle palle, probabilmente, pensando alla fatica fatta per travestirsi e al caldo terribile che stava sopportando sotto tutti quegli strati), mentre mia mamma è scoppiata a ridere, prendendomi in braccio, abbracciandomi, baciandomi e iniziando a spiegarmi che sì, avevo ragione. Quello era papà, perchè.... e vai di discorsi fino alla scioccante rivelazione.
Un trauma!
Comunque, tornando alla povera Befana che è sempre l'ultima ad arrivare e dura solo una notte, ecco qui una torta coi fiocchi, sperando le dia la "botta di vita" occorrente, riscaldandola anche dal freddo che si beccherà a farsi la figa in giro!

INGREDIENTI:

Per la torta:
  • 25o grammi di farina bianca
  • 165 grammi di zucchero di canna
  • 100 grammi di cioccolato bianco
  • 100 millilitri di panna liquida
  • 120 grammi di burro
  • 3 uova
  • 1/2 bustina di lievito in polvere
  • 3 cucchiai di grappa dolce (a vostra scelta)
  • 2 pere di qualità dolce

Per il caramello:
  • 100 grammi di zucchero
  • 5 cucchiai di acqua

Caramellare lo zucchero con l'acqua senza addensarlo troppo. Versarlo liquido in uno stampo rotondo e a bordi alti, spargendolo bene con un cucchiaio.
Pulire e tagliare le pere a lamelle, cospargendole con lo zucchero di canna e la grappa. Unire le uova sbattute e la farina setacciata insieme al lievito. Aggiungere poi il burro fuso, la panna, il cioccolato sciolto a bagnomaria e mescolare con cura.
Versare l'impasto nello stampo con il caramello e infornare per 180 gradi per circa un'ora.

Bontà garantita!
Lo adoro proprio sto mini-libricino!

lunedì 3 gennaio 2011

Dicesi: "Manna"!

Amiche della Croazia: benvenuteeeeeeeeeeeeeeeeee!!!
Sono molto, molto, molto contenta di conoscervi e accogliervi, sperando di piacervi!
Eccovi subitissimo un dolce per festeggiare il vostro arrivo, sperando solo che sia il primo di una lunga serie... passate la voce, genteeeeeee!

Ingredienti:
  • 1 pan di Spagna a 5 strati
  • 1 confezione di crema di amarene
  • 1 confezione di crema di more
  • 1 confezione di crema di ciliegie (queste "creme" si trovano dai droghieri e si montano con l'aiuto di succo di limone. Eventualmente non ne trovaste potete sostituirle con delle marmellate non troppo dolci e possibilmente "lisce", ossia prive di pezzi di frutta)
  • 150 grammi di cioccolata fondente
  • 1 confezione di marmellata di limoni
  • noce moscata
  • cannella
  • succo di limone
  • panna montata fresca (a sto giro acquistatela da un gelataio o un pasticcere, bella compatta)
  • rum

Procurarsi una torta di pan di Spagna della forma che si desidera, basta che sia a 5 strati. Farcire ciascuno strato con un gusto diverso: quello più basso con la crema di amarene (montata con del succo di limone, come dicevo io, seguendo le istruzioni sulla confezione o del droghiere stesso, eventualmente), quello dopo con la crema di more, l'altro ancora con la crema di ciliegie e l'ultimo con la marmellata di limoni, ricordando di unire a ciascuna crema un pizzico di noce moscata e di cannella.
La facciata superiore della torta si decora con il cioccolato fuso a bagnomaria con due cucchiai di rum. 
Coprire poi lo strato di CIOCCOLATO con la panna montata.
Porre la torta in frigo e servire bella fredda.

Alla faccia di chi ci vuole male, oserei dire!

Dolce alla siciliana

Ciao ragazzuole!
Oggi sono finalmente riusciti a darmi l'appuntamento per un'ecografia, così saprò ancora più nel dettaglio che caspita mi sta succedendo...
Nel frattempo, visto e considerato che non sono mai malata e che le poche volte che capita non lo sopporto, mi distraggo come sempre in questi miei giorni "casalinghi" dedicandomi a voi!
E stamattina, in particolare, ho scovato sulle mensole della cucina un libro di ricette che utilizza anche le erbe, nei sui ingredienti.
Sperando quindi che i fiori e le piante vi piacciano anche nel cibo....

INGREDIENTI:
  • 400 grammi di farina bianca
  • 150 grammi di zucchero di canna
  • 200 grammi di latte (qui scrive grammi...prendiamolo alla lettera!)
  • 200 grammi di panna liquida
  • 2 uova
  • 50 grammi di cacao amaro
  • 60 grammi di zucchero a velo
  • 3 cucchiai di piastacchi sgusciati
  • 5 ciliegine candite
  • 10 foglie di menta
  • 1 pizzico di petali di viola mammola
  • whisky
  • olio di mais

Mettere la farina in una ciotola, versarvi le uova e sbattere con una forchetta, aggiungendo a filo il latte tiepido in cui sarà stato sciolto lo zucchero di canna.
Aggiungere un bicchierino di whisky e il cacao, facendolo "piovere" da un setaccio.
Ungere con olio di mais e infarinare uno stampo quadrato di circa 15 centimetri di lato, con i bordi alti, e versarvi il composto in modo che non superi la metà dell'altezza. Porre il dolce in forno caldo a 180 gradi e lasciarlo lì per circa cinquanta minuti. Quando la tortina sarà cotta e asciutta internamente (controllare con uno stuzzicadenti) toglierla dal forno.
Montare molto bene la panna con lo sbattitore elettrico, insieme allo zucchero a velo.
Togliere il dolce dallo stampo e tagliarlo in quattro strati. Farcire ogni strato con la panna montata. Ricomporre il dolce e guarnirlo con i pistacchi (scottati precedentemente in acqua bollente, sgusciati e tritati finemente), con le ciliegie tagliate a pezzetti, con le foglie di menta tagliate a striscioline e i petali di viola.
tagliare quindi il tortino in sedici cubetti (o vedete voi, di più o di meno, più piccoli o più grandi) e nell'attesa di servire, metterlo in frigo.

Beh, una robina carina e sfiziosa, no?
Poi, diciamolo, le foglie di menta hanno sempre il loro perchè...
Qui in Liguria noi le usiamo molto (nei mesi caldi, ovvio, primavera-estate), sia nei dolci, che in parecchi altri piatti.

sabato 1 gennaio 2011

Mousse di cioccolato all'arancia

No, niente, il tè da solo con due miseri plasmon non aiuta. Sarà la compagnia, immagino. O per meglio dire la non-compagnia.
Mamma è migrata qualche ora dai nonni, le gatte sono fuori a rincorrere non so quale tipo di insetto (i pochi ancora vivi che non sono morti assiderati dal gelo) e in tv, su Rai Tre, c'è Splash, una sirena a Manhattan. Che per carità, è carinissimo come film, ma non è che sia così tanto di aiuto con sta storia romantica di mezzo.....
Come ha scritto una mia amica su Fb: sola a Capodanno, sola tutto l'anno!
Vabbè, mangiamoci sopra và.
O meglio, mangiateCI sopra!

Ingredienti:
  • 2 arance
  • 500 millilitri di panna liquida
  • 400 grammi di cioccolato fondente
  • 50 grammi di zucchero bianco (+ 2 cucchiai)
  • 1 bicchierino di Cointreau

Per decorare:
  • 50 grammi di cioccolato fondente
  • 3 o 4 cucchiai di cacao amaro

Sbucciare un'arancia, cercando di tagliare la parte più esterna della scorza poichè la parte bianca è amarognola. Mettere in un pentolino la buccia dell'arancia insieme a 400 millilitri di panna. I restanti 100 millilitri teneteli da parte che serviranno per preparare la glassa al cioccolato. Mettere quindi il pentolino sul fuoco e portare a ebollizione. Quando inizia a bollire, togliere dal fuoco e coprire con carta stagnola affinchè la buccia d'arancia resti in ammollo nella panna. Lasciarcela per almeno mezz'ora.
Spezzettare ora il cioccolato fondente, metterlo in una terrina con i 100 millilitri di panna tenuti da una parte e 50 grammi di zucchero. Spostare la terrina dentro una pentola con dell'acqua e sciogliere il suo contenuto a bagnomaria. Quando il cioccolato sarà fuso togliere la terrina dal bagnomaria e aggiungere il bicchierino di Cointreau (se proprio non l'avete va bene il Grand Marnier). Mescolare bene per amalgamare.
Colare la panna liquida aromatizzata che era da parte con un colino o con il setaccio. Versarla a poco a poco sul cioccolato, rimescolando per amalgamare in modo omogeneo. Mettere questa miscela in frigorifero e lasciarcela un paio d'ore.
Trascorso questo tempo, versare la miscela in una terrina più grande e montarla con la frusta elettrica fino ad ottenere una consistenza spumosa, senza però esagerare perchè altrimenti si raggruma.
Collocare quattro stampi senza fondo su una teglia bassa foderata con un foglio di carta da forno. Con l'aiuto di una tasca da pasticcere, versare la mousse negli stampi livellando con un coltello la parte superiore. Tenere la teglia in frigo per quattro ore.
Intanto pulire l'altra arancia e, senza sbucciarla, tagliarla a fette molto sottili (circa 2 millimetri di spessore per intenderci). Mettere le fette in una padella grande, tutte in piatto e non una sull'altra. Versarvi quindi un po' d'acqua quanto basta per coprirle e i 2 cucchiai di zucchero. Portare a ebollizione e lasciare a bollire a fuoco bassissimo per dieci minuti, senza toccarle.
Quando le fette si saranno così candite, toglierle dal fuoco e sistemarle su di una teglia foderata da carta da forno. Mettere da parte lo sciroppo zuccherino che si sarà formato all'interno della padella e che useremo in seguito come salsa.
Sciogliere i 50 grammi di CIOCCOLATO fondente a bagnomaria, in un padellino. Quando sarà fuso completamente spalmarlo con una spatola su di un foglio di carta da forno adagiato su di una superficie solida e liscia, come un ripiano di marmo o un tagliere che non sia rovinato. Deve rimanere uno strato sottile di cioccolato spesso circa 2 millimetri. Lasciarlo raffreddare per almeno mezz'ora in un luogo fresco e asciutto.
Togliere intanto le mousse dagli stampi, capovolgendole o separandole dal bordo di essi con l'aiuto di un coltello, adagiandole una per una su di un piatto o su quattro piattini singoli.
Spolverizzare su ognuna un po' di cacao. Dopo di che rompere lo strato sottile di CIOCCOLATO a pezzi irregolari e dividerli fra le quattro mousse, usandoli come guarnizione per la superficie. Aggiungere poi le fette d'arancia caramellate, adagiandole come più vi piace, finendo poi di irrorare il tutto con lo sciroppo di zucchero tenuto da parte.

No, dico, ma che popò di ricetta vi ho dato???
Tutto merito dei miei libri ultra chic!

Ora ragazze vi saluto... sono arrivati dei miei amichetti a vedere come sto e a intrattenermi un po' (come si fa con i bambini, prima di spedirli a letto!).
Una buona serata anche a voi e... se per caso non se ne vanno via tanto tardi prometto di rifarmi viva subito!

giovedì 30 dicembre 2010

Torta colazione

No, mi spiace, non ce la faccio!
Non riesco a staccarmi, manco stessi scrivendo i capitoli del mio nuovo libro!!!
Ma che ci posso fare se mi date una soddisfazione dopo l'altra? Nulla!
Ho appena controllato le statistiche (come mi ha insegnato il mio fedele Samu) e ho constatato con immensa gioia e sorpresa che mi hanno "trovata"  (ossia "cliccata") anche in Germania!
Ma vieeeeeeeeni!!!
Pertanto, ecco pronta una semplice ricetta di benvenuto per le nostre nuove amiche tedesche (o italiane che abitano all'estero), da gustare al mattino a colazione, in famiglia o... con chi vogliamo! Ehehehehe...!
Ancora GRAZIE!
E mi raccomando, spargete la voce!!!

Ingredienti:
  • 125 grammi di burro
  • 200 grammi di zucchero bianco
  • 3 uova
  • 10 centilitri di panna liquida
  • 250 grammi di farina (più il necessario per l'uvetta)
  • 1/2 bustina di lievito chimico
  • 1 cucchiaio di buccia d'arancia grattugiata
  • 70 grammi di cioccolato al latte
  • sale
  • 70 grammi di uvetta
  • 30 grammi di mandorle macinate

In una terrina grande sbattere con la frusta il burro ammorbidito e lo zucchero, fino a ridurli in crema.
Rompere le uova separando i tuorli dagli albumi. Incorporare i primi, uno alla volta, alla preparazione di burro e zucchero, quindi aggiungere la panna.
Mescolare tra loro la farina, il lievito e la buccia d'arancia, poi aggiungerli a poco a poco al contenuto della terrina. Amalgamare l'impasto con molta cura, mescolando con un cucchiaio di legno.
Spezzettare il cioccolato in una piccola casseruola a bagnomaria e fatelo sciogliere lentamente.
Montare gli albumi a neve fermissima con un pizzico di sale e aggiungerli delicatamente (mescolando dal basso verso l'alto) all'impasto.
Mettere 2/3 della preparazione ottenuta in un'altra terrina e mescolare insieme ad essa l'uvetta (che avrete precedentemente infarinato), poi versare questo impasto in uno stampo decorato di 20-22 centimetri di diametro, imburrato e infarinato.
Versare le mandorle macinate nel CIOCCOLATO fuso e mescolare bene, poi incorporarli nel restante impasto contenuto ancora nella prima terrina (vale a dire 1/3 del totale) e versare il tutto nello stampo, sopra l'altro strato.
Infornare a 150 gradi e fare cuocere per cinquanta minuti.
Una volta cotta sfornarla e sformarla ancora calda, lasciandola raffreddare su di una griglia prima di gustarla!

E buon mattino a tutte, donne!

martedì 28 dicembre 2010

Salamotto di cioccolato e mandarini

Rieccomi qua. Cosa non si fa per distrarsi dalla malattia! Anche perchè manco più la tv riesce a darti le soddisfazioni di una volta. Pensavo che, visto il periodo in cui ci troviamo, ci fossero film a bizzeffe e a qualsiasi orario. Risultato? I film ci sono, ma sono gli stessi di sempre! O quelli vecchi e bacucchi di un secolo fa che (a parte rare perle) hanno perso il fascino che possedevano quando eravamo piccole oppure delle emerite stronzate, decisamente inguardabili!!!
Libri ne ho, di nuovi intendo, e ne ho giù finiti due da quando sono arrivata qua, ma non posso certo farmi scendere la cataratta!
Per questo motivo, seguendo il consiglio di Samu (via telefono), ho aperto il mio vassoio-tavolino per fare colazione a letto e ci ho piazzato sopra il pc, così posso spassarmela ancora un po' in vostra compagnia (sempre che voi siate d'accordo, certo).
Più che altro pensavo al titolo del post precedente... Nel senso, è vero che vi ho raccontato delle mie "disgrazie", spiegandovi così il perchè io non sia più riuscita a scrivere sul blog in tutto questo tempo, ma è anche vero che FORSE molte di voi si aspettavano chissà quale ricettona per farmi perdonare davvero... e invece cosa vi regalo io? Un budino! Un signor budino, per carità, tanto di cappello, però! Insomma, se sono costretta a budini e pappette mica è detto che dobbiate stare a regime anche voi. Dico bene?
Quindi mi tocca fare ulteriore ammenda. Perfetto. Ecco a voi il piatto!

Ingredienti:

Per la pasta del rotolo:
  • 4 uova
  • 150 grammi di zuccheri
  • 90 grammi di farina "00"
  • 1/2 bustina di lievito in polvere
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • sale

Per la farcitura:
  • 30 centilitri di panna da montare
  • 2 cucchiai di zucchero a velo
  • 1 cucchiaio di zucchero vanigliato
  • 1 barattolo da 280 grammi di mandarini sciroppati

Per la decorazione:
  • 25 grammi di cioccolato fondente
  • zucchero a velo

Separare gli albumi dai tuorli e poi sbattere quest'ultimi con lo zucchero. Utilizzare una frusta elettrica e lavorare finchè il composto non diventi chiaro e spumoso. Mescolare la farina setacciata con il lievito e il cacao in una terrina. Versare poi l'insieme di polveri a pioggia sul composto di uova e zucchero, continuando a mescolare con lo sbattitore elettrico. Quindi montare a neve fermissima gli albumi, unendo il famoso pizzico di sale (oppure le solite due o tre gocce di limone). Una volta ottenuta una neve solida unirla al composto precedente, mescolando delicatamente con una spatola dal basso verso l'alto. Ora prendere uno stampo rettangolare e foderarlo di carta da forno. Stenderci all'interno l'impasto e livellarlo con delicatezza in modo che in tutta la teglia ci sia uno spessore uniforme. Cuocere in forno preriscaldato a 150 gradi per venti minuti. Una volta cotto sfornare il dolce e sformarlo quand'è ancora caldo, adagiandolo su di un panno umido e arrotolandolo su se stesso, aiutandovi con il panno.
Sbattere ora la panna e appena inizierà a montare aggiungere lo zucchero a velo e quello vanigliato e continuare a lavorarla.
Sgocciolare i mandarini dallo sciroppo con un colino (conservandone da parte qualche spicchio per decorare) e tagliarli a pezzettini piccoli. Ridurre poi il cioccolato fondente in scaglie con un coltello.
Srotolare il dolce-biscotto che avevate avvolto nel panno. Mettere da parte un po' di panna per decorare, mentre versare il resto in una ciotola, unendo i pezzetti di mandarini. Utilizzare il composto ottenuto per farcire il dolce cotto, che poi si dovrà arrotolare nuovamente e posare su di un piatto da portata.
Utilizzare la sacca da pasticceria per decorarne la superficie con la panna montata messa prima da parte. Aggiungere gli spicchi di mandarino anch'essi preservati in un angolo e finire con le scaglie di CIOCCOLATO.
In ultimo, spolverizzare il tutto con lo zucchero a velo.

E qui voglio proprio vedervi a lamentarvi!
Perdonata sul serio? Molto bene benissimo!
E mi raccomando: SFONDATEVI! Voi che potete!
Baci, baci e ancora baci!

sabato 4 dicembre 2010

Millesfoglie in cioccolato

Amiche care, finalmente riemergo dal mondo dei "morti"...anche se mi sento ancora parecchio ZOMBIE!
Il sabato è un giorno particolare... si inizia ad avvertire il languido stato di spossatezza che precede il risalassamento della domenica e questo comporta l'essere più lenta nei movimenti e il sentire che le ore di sonno trascorse forse non erano sufficienti. Insomma, dopo tre caffè e un pugno di patate, zucchine e rosmarino, vorrei solo tornare a letto e crogiolarmi nel dolce far niente fino a domani... Ma non si può!
O meglio, non è per niente salutare seguitare a scambiare la notte per il giorno (scrivendo, lavorando, uscendo, cazzeggiando) e viceversa, specie nei week-end.
Ma come tirarsi su? Con una barretta di quelle descritte l'altro ieri, direte voi. Si... può essere... però a me piace cambiare, assaggiare ogni giorno qualcosa di diverso, a costo di riempire di avanzi la casa (che poi non è che vadano mai sprecati, sia chiaro)! 
Pure la televisione non dà più le soddisfazioni di una volta! Una cerca un bel film e non lo trova! E non solo perchè l'80% dei canali non si riesce a vedere (proprio bella st'invenzione obbligatoria del DIGITALE TERRESTRE!), specie quando il tempo non è dei migliori (vale a dire che basta un alito di vento in più perchè il segnale scompaia!), ma anche si riuscisse mai a beccare un canale funzionante o sono televendite o porcate analoghe! Che palle!

Allora sapete che c'è?
O ci si leva il pigiama (o la tuta da casa) e si esce (al freddo e al gelo!), trascinando la nostra carcassa verso un bar decente con l'idea fissa del quarto caffè (ma a sto giro al Gingsen!), oppure si resta al calduccio della propria dimora, dando vita ad una nuova creazione (sperando solamente di avere tutti gli ingredienti a nostra disposizione!)...

Eccoli qua di seguito:
  • 500 grammi di pasta sfoglia
  • 50 grammi di zucchero semolato
  • 20 grammi di farina "00"
  • 2 tuorli
  • 2,5 decilitri di latte (anche qui, per chi fosse intollerante e roba simile si può utilizzare quello di soia)
  • 2,5 decilitri di panna liquida (idem come sopra, nei negozi specializzati potete trovare prodotti di tutti i tipi con cui sostituire i latticini. Non sempre mi ricordo di divervelo, ma chi di voi fosse legata a questo "problema" saprà di sicuro come agire in proposito)
  • 50 grammi di gocce al cioccolato
  • 150 grammi di cioccolato fondente in scaglie

Tirare bene la pasta con un matterello fino a ridurla a una sfoglia sottilissima, che bisognerà poi dividere in quattro rettangoli uguali e cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa cinque minuti.
Montare la panna in una casseruola alta (attente agli schizzi!). Preparare la crema sbattendo in un'altra casseruola lo zucchero con i tuorli fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere poco a poco la farina e il latte a filo, precedentemente riscaldato. Cuocere ora a fuoco lento, mescolando continuamente, fino a raggiungere una consistenza cremosa, quindi spegnere e lasciare raffreddare.
Quando la crema sarà fredda unire la panna montata e le gocce di cioccolato. 
Spalmare un primo rettangolo di sfoglia con la crema ottenuta e proseguire alternando gli strati fino a esaurimento della farcitura, concludendo con la pasta sfoglia.
Sciogliere a bagnomaria le scaglie di CIOCCOLATO FONDENTE e versare il cioccolato fuso su un ampio foglio di carta oleata (o semplice carta forno), spalmandolo con una spatola in una sfoglia dallo spessore uniforme. Farlo rapprendere così in frigorifero per cinque minuti, quindi, quando constaterete che si sarà parzialmente solidificato (ma deve risultare ancora malleabile, mi raccomando!), ricoprire con esso la millefoglie, adagiandolo sulla pasta in modo da creare piccole increspature ondulate. Infine, tagliare via le parti in eccesso con un coltello ben affilato e bagnato (affinchè i tagli risultino netti e la sfoglia di CIOCCOLATO non vi venga dietro).
Porre ora il dolce in frigo per almeno quaranta minuti, quindi tirarlo fuori e suddividerlo nei piatti da servire. L'importante è portarlo in tavola bello freddo.

Sì, lo so che alcune di voi potrebbero lamentarsi perchè particolarmente "freddolose", prediligento piatti caldi o direttamente cioccolata calda in questo periodo dell'anno (e come darvi torto!), però se siete delle vere amanti del dolce e del cioccolato in generale, come la sottoscritta, non dovreste MAI ritrovarvi a fare obiezioni, accettando invece tutto ciò che viene. Giusto? 
Così mi piacete!