Wè, wè, wèèèè!
Buon sabato a tutte, signore mie! E in particolare alle donne del CANADA e dell'INDIA, che per ricerca o per caso (non lo so) si sono imbattute nel mio blog! Benvenute, nuove amiche, e non andate più via!!!
Ieri c'è stata la presentazione del mio ultimo libro, come avevo già annunciato in uno dei post precedenti. E devo dire che è andata molto bene...!
Adoro Cristian Floris, il moderatore della serata che ha presentato me e gli altri tre scrittori con la sua solita simpatia, spontaneità e gentilezza!
Pensavo fosse più difficile raccontare questa mia nuova "storia", essendo autobiografica, invece una volta presa la parola non ho avuto nessuna remora a dire quello che mi sentivo, in base anche alle domande che mi poneva lui.
E stato bello, sì... e ora vi riporto di seguito i due pezzi del libro letti in pubblico per l'occasione:
"Ci vuole coraggio per sentire il dolore" diceva Barbra Streisand ne Il principe delle maree (uno dei miei film preferiti).
E un'insana e assurda passione.
Sì, anche nella fogna più profonda occorre apprezzare ciò che si sta provando, semplicemente vivendo. la sola cosa vera e fondata a cui aggrapparsi per non cadere nell'abisso che ognuno di noi possiede e alimenta, inconsapevolmente.
Bisogna apprezzare quel che si ha, senza dimenticarlo (anche se ci sentiamo come se avessimo perso tutto). Senza accantonarlo per un sentimento ben più importante e coinvolgente. Poichè è vero che le stronzate ci fanno perennemente la corte e che, il più delle volte, ci caschiamo come stupide "marionette" senza spina dorsale.
Io in questo vortice non ci voglio passare, non mi voglio perdere. Non voglio dare ascolto alle Sirene, come facevano i marinai, un tempo, andandosi a schiantare contro le rocce. Fanculo il vittimismo, l'abbandono e il lasciarsi cogliere dalle grinfie dello sfacelo!
Però è anche vero che non so cos'altro fare nè dove andare a cercare la risposta alle mie domande. La cura al mio malessere...
Dovrei comunque scusarmi per non aver capito.
incluse tutte quelle volte che effettivamente non potevo comprendere e accettare, non essendo io un genitore.
I figli, lo sai bene, chiedono e basta. Vogliono. Pretendono. Esigono, senza nemmeno domandare. Sempre, da che mondo è mondo. Prosciugano, strappano, arraffano, abili ladri allo scoperto. Senza cattiveria alcuna, s'intende, senza crudeltà, ma per bisogno e per indole.
E i genitori lo sanno (o lo imparano vivendo).
Da quando ti mettono al mondo donano, elargiscono, si sacrificano, si prodigano, si inginocchiano a volte e lottano fino all'ultimo, prima di tutto per noi. Senza mi rinfacciare o aspettarsi qualcosa in cambio (parlo di quelli onesti, leali, adulti e maturi), senza mai sostare ai "box", anche solo di nascosto. Tutto per vocazione, per impulso alla vita, per spinta interiore. Perchè così è da quando posano per la prima volta gli occhi su di te.
Così, almeno, siete stati tu e mamma.
E' il girotondo del mondo, come dicevamo prima. Un ciclo che non si invertirà mai (salvo rare eccezioni). noi impareremo solo quando saremo madri e padri a nostra volta, rammaricandoci di non essere stati un poco più gentili, un poco meno prepotenti, molto più educati e cauti a sbattervi in faccia le nostre magagne, gli impeti e gli sbalzi dei nostri ormoni. Di non aver chiesto più volte scusa e di non aver detto più volte grazie.
Quindi...scusami.
E grazie.
Bene, non aggiungerei altro...
Se qualcuna è interessata potete trovare il libro già su Internet al sito http://www.ilfiloonline.it/, digitando il mio nome e cognome sul motore ricerca (Tecla Pasqualini) oppure il titolo del libro (A metà strada).
A sto giro, signore mie, pensavo di proporvi alcune bevande a base di cioccolato, così per cambiare un po', che ne dite?
BURRO, RUM E CIOCCOLATO:
In un boccale da birra mescolare un cucchiaino di zucchero di canna, uno di burro e uno di cacao dolce. Aggiungere una spruzzata di rum e riempire il boccale d'acqua bollente, girando in modo da sciogliere tutti gli ingredienti. Assaggiare e correggere con altro zucchero se occorre o se siete amanti del "molto dolce". Una volta pronto servire subito.
CALOR BIANCO:
In un altro boccale impastare un cucchiaino di cacao amaro con un poco d'acqua. Aggiungere poi un cucchiaio di cioccolato bianco tritato e unire del latte bollente, mescolando bene fino a ottenere una schiuma in superficie. Bere subito dopo.
MOKALATTE:
A 1/4 di tazzina di caffè unire un cucchiaio bello pieno di cacao dolce. Riscaldare 1/4 di tazza di latte fresco (senza però farlo bollire), aggiungerlo al composto precedente, mescolare e servire.
IL NON PLUS ULTRA DELLA CIOCCOLATA CALDA:
Spezzettare 50 grammi di cioccolato fondente e scioglierlo in un tegame sul fuoco con in aggiunta 2 cucchiai d'acqua. Unire poi gradualmente due tazze di latte intero caldo, sbattendo fino a ottenere un composto omogeneo e un po' spumoso. Senza arrivare a bollore spegnere il fuoco e dividerlo in dei boccali, ponendovi poi a galleggiare dei frollini o i biscotti che più vi piacciono.
Cin-cin!
CIOCCOLATA CALDA AROMATIZZATA:
Mettere 2 o 3 cucchini di cioccolato liquido (fondente, al latte, bianco, gianduia, come vi pare) in fondo a un boccale. Aggiungere un pizzico di cannella, di noce moscata e di zenzero, mescolando poi con cura assieme a poca acqua bollente. Unire quindi una tazza di latte fresco caldo e mescolare ancora. Concludere con della panna montata sopra e del cioccolato grattugiato.
MOKA ALLA CREMA:
Mescolare del caffè con un cucchiaino di cacao amaro. Aggiungere della crema da cucina (o fatta da voi o acquistata) quanto basta secondo il vostro gusto, poi mescolare e degustare.
CACAO CLASSICO PER DUE:
Mescolare un cucchiaio di cacao dolce e uno di zucchero in un tegame e sbattere assieme a 1/4 di tazza d'acqua. Portare a bollore, abbassare il fuoco e aggiungere due tazze di latte intero, sbattendo continuamente fino a farlo schiumare, servendolo poi subito.
Potete correggerlo con del liquore se vi sconquiffera!
E se non vi basta potete anche accompagnare ogni bevanda con una fetta di uno dei tanti dolci imparati finora....!!!
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sabato 26 febbraio 2011
Dissetarsi con la cioccolata!
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martedì 22 febbraio 2011
Mississippi mud pie
Molte di voi conosceranno questo dolce con il nome di "torta di fango del Mississippi", vero?
La ricetta proviene direttamente dal sud degli Stati Uniti e sono il suo colore e la sua consistenza a far pensare al fango scuro, ma che ovviamente non c'entra una cippa-lippa con il gusto!
Provare per credere!
Ingredienti:
Per la base:
Per il ripieno:
Per la crema:
Tritare finemente i biscotti (meglio se in un mixer).
Fondere a bagnomaria il cioccolato assieme al burro. Togliere poi dal fuoco e mescolando dolcemente aggiungere i biscotti tritati. Trasferire il composto ottenuto in una tortiera, precedentemente imburrata, e con il dorso di un cucchiaio premerlo bene su tutto il fondo e su circa metà del bordo, cercando anche di livellarlo. Lasciare riposare mentre si preparare il resto.
Per il ripieno sciogliere a bagnomaria il cioccolato e il burro, togliendo poi dal fuoco e lasciando raffreddare. Sbattere le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Amalgamare a quest'ultimo la panna e poi il cioccolato fuso versato a filo. Riempire con tale composto la tortiera con la base di biscotti e cuocere in forno già caldo a 180 gradi per 45 minuti, ossia fino a quando il ripieno non si sarà solidificato. Togliere dal forno, lasciare raffreddare per qualche minuti e poi sformare il dolce.
Per la crema mettere la panna in una terrina e setacciarvi sopra il cacao insieme allo zucchero a velo, mescolando il tutto con un cucchiaio fino a creare appunto una crema che si andrà poi a coprire con una velina, lasciandola riposare per almeno due ore.
Servire la torta accompagnata dalla crema di CIOCCOLATO.
Non ci sono parole...
La ricetta proviene direttamente dal sud degli Stati Uniti e sono il suo colore e la sua consistenza a far pensare al fango scuro, ma che ovviamente non c'entra una cippa-lippa con il gusto!
Provare per credere!
Ingredienti:
Per la base:
- 225 grammi di biscotti Digestive (ma vanno bene anche semplici biscotti di frumento)
- 60 grammi di burro
- 60 grammi di cioccolato fondente
Per il ripieno:
- 180 grammi di cioccolato fondente
- 180 grammi di burro
- 4 uova
- 90 grammi di zucchero di canna scuro
- 90 grammi di zucchero di canna biondo
- 180 millilitri di panna fresca
Per la crema:
- 140 millilitri di panna liquida (molto fredda)
- 3 cucchiai di cacao amaro
- 40 grammi di zucchero a velo
Tritare finemente i biscotti (meglio se in un mixer).
Fondere a bagnomaria il cioccolato assieme al burro. Togliere poi dal fuoco e mescolando dolcemente aggiungere i biscotti tritati. Trasferire il composto ottenuto in una tortiera, precedentemente imburrata, e con il dorso di un cucchiaio premerlo bene su tutto il fondo e su circa metà del bordo, cercando anche di livellarlo. Lasciare riposare mentre si preparare il resto.
Per il ripieno sciogliere a bagnomaria il cioccolato e il burro, togliendo poi dal fuoco e lasciando raffreddare. Sbattere le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Amalgamare a quest'ultimo la panna e poi il cioccolato fuso versato a filo. Riempire con tale composto la tortiera con la base di biscotti e cuocere in forno già caldo a 180 gradi per 45 minuti, ossia fino a quando il ripieno non si sarà solidificato. Togliere dal forno, lasciare raffreddare per qualche minuti e poi sformare il dolce.
Per la crema mettere la panna in una terrina e setacciarvi sopra il cacao insieme allo zucchero a velo, mescolando il tutto con un cucchiaio fino a creare appunto una crema che si andrà poi a coprire con una velina, lasciandola riposare per almeno due ore.
Servire la torta accompagnata dalla crema di CIOCCOLATO.
Non ci sono parole...
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sabato 12 febbraio 2011
E dopo il Muccassassina....Dacquoise alle mandorle con crema di cioccolato!
Oooooh, mie dilettissime!
Come ho potuto trascurarvi così?
Eppure accade.... ogni tanto anche io ho una vita!!
Ieri sera io e Manu siamo partiti belli freschi all'insegna del MUCCA, per andare a trovare Samu (che lavora lì come barman il venerdì sera) e per fare una seratina in compagnia di due amici di Manu: Matteo e Federica.
Non sto a raccontarvi l'Odissea della serata, fra balli, bevute (io l'unica sfigata con la bottiglietta d'acqua perchè non posso ancora assumere alcol!), svomitacchiamenti (perchè se non ci sono quelli, che seratona è??) e tante altre cose...
Vi voglio solo dire che alla fine, quando Samu ha finito il suo turno, ci siamo trovati io e lui in pista a ballare: IL MIO NOME E' JEM! Ricordate per caso il cartone animato? Ecco, brave, la sigla!
Comunque sia siamo tornati a casa alle sei meno un quarto del mattino e dopo toast, sigarette e doccia io mi sono infilata a letto alle sette....!
Quindi perdonatemi se sono ancora un po' fusa... Però sono stata brava, perchè mi sono svegliata all'una e mezza e dopo aver fatto "colazione" ho trovato la forza di spararmi un'ora intera di step!!!
Intanto, per introdurvi a ciò che ho scritto qui sopra, vi lascio il video della sigla di apertura del locale in questione, per chi di voi ancora non lo conoscesse...
Ingredienti:
Per gli strati di meringa:
Per la crema al cioccolato:
Tostare le mandorle per dieci minuti su una normale placca da forno e lasciarle raffreddare.
Ridurle ora in polvere con un mixer da cucina.
Montare gli albumi a neve ben ferma e poi aggiungere ad essi lo zucchero, un po' alla volta. Continuare a sbattere fino a ottenere un composto sodo e lucido e solo dopo unire il caffè solubile e la polvere di mandorle.
Ritagliare, ora, 4 dischi dal diametro di 20 centimetri da 4 fogli di carta da forno, imburrarli e spolverizzarli di maizena.
Dividere il composto preparato prima in quattro parti uguali, depositandone ognuna sui 4 dischi e spalmandola bene con una spatola fino a farla arrivare ai bordi. Cuocere i dischi su 4 placche da forno, rivestite di carta oleata, a 180 gradi (in forno già caldo) per 25-30 minuti, fino a quando diventeranno croccanti e appena dorati. Una volta sfornati lasciarli raffreddare su una griglia e dopo eliminare la carta.
Intanto in un pentolino cuocere a fuoco dolce 310 millilitri d'acqua insieme allo zucchero, sciogliendolo, poi alzare la fiamma e portare a ebollizione. Fare bollire così per almeno 6 minuti.
In una terrina sbattere i tuorli con la frusta elettrica, rendendoli chiari e spumosi. Versarci dentro lo sciroppo di zucchero ancora caldo a filo, lentamente, mescolando sempre. Ora sbattere alla massima velocità per 5 minuti, ottenendo un composto denso e cremoso.
Unire il caffè e il burro ammorbidito fatto a cubetti, un cubetto alla volta, senza smettere di sbattere. A questo punto è il turno del CIOCCOLATO (sciolto precedentemente a bagnomaria e raffreddato) e amalgamare bene il tutto.
Lasciare raffreddare la crema ottenuta per circa un'ora.
Comporre il dolce unendo i dischi di meringa uno sull'altro usando metà della crema e componendo così degli starti: meringa-crema-meringa-crema e così via, finendo col quarto disco. Quindi, con la restante parte di crema ricoprire interamente la torta, superficie e circonferenza.
Metterla in frigo per almeno 4 ore o, come consiglio sempre in questi casi per una notte, servendo il dolce il giorno dopo.
Da leccarsi dita, baffi e tutto il resto a presso!
Come ho potuto trascurarvi così?
Eppure accade.... ogni tanto anche io ho una vita!!
Ieri sera io e Manu siamo partiti belli freschi all'insegna del MUCCA, per andare a trovare Samu (che lavora lì come barman il venerdì sera) e per fare una seratina in compagnia di due amici di Manu: Matteo e Federica.
Non sto a raccontarvi l'Odissea della serata, fra balli, bevute (io l'unica sfigata con la bottiglietta d'acqua perchè non posso ancora assumere alcol!), svomitacchiamenti (perchè se non ci sono quelli, che seratona è??) e tante altre cose...
Vi voglio solo dire che alla fine, quando Samu ha finito il suo turno, ci siamo trovati io e lui in pista a ballare: IL MIO NOME E' JEM! Ricordate per caso il cartone animato? Ecco, brave, la sigla!
Comunque sia siamo tornati a casa alle sei meno un quarto del mattino e dopo toast, sigarette e doccia io mi sono infilata a letto alle sette....!
Quindi perdonatemi se sono ancora un po' fusa... Però sono stata brava, perchè mi sono svegliata all'una e mezza e dopo aver fatto "colazione" ho trovato la forza di spararmi un'ora intera di step!!!
Intanto, per introdurvi a ciò che ho scritto qui sopra, vi lascio il video della sigla di apertura del locale in questione, per chi di voi ancora non lo conoscesse...
Ingredienti:
Per gli strati di meringa:
- 250 grammi di mandorle
- 6 albumi (possibilmente che le uova siano grandi)
- 250 grammi di zucchero semolato
- 1 cucchiaio di caffé solubile
- maizena
Per la crema al cioccolato:
- 250 grammi di zucchero
- 6 tuorli (delle uova grandi precedenti)
- 1 cucchiaio di caffé appena fatto
- 250 grammi di burro
- 200 grammi di cioccolato fondente (ma se vi piace di più va bene anche quello al latte)
Tostare le mandorle per dieci minuti su una normale placca da forno e lasciarle raffreddare.
Ridurle ora in polvere con un mixer da cucina.
Montare gli albumi a neve ben ferma e poi aggiungere ad essi lo zucchero, un po' alla volta. Continuare a sbattere fino a ottenere un composto sodo e lucido e solo dopo unire il caffè solubile e la polvere di mandorle.
Ritagliare, ora, 4 dischi dal diametro di 20 centimetri da 4 fogli di carta da forno, imburrarli e spolverizzarli di maizena.
Dividere il composto preparato prima in quattro parti uguali, depositandone ognuna sui 4 dischi e spalmandola bene con una spatola fino a farla arrivare ai bordi. Cuocere i dischi su 4 placche da forno, rivestite di carta oleata, a 180 gradi (in forno già caldo) per 25-30 minuti, fino a quando diventeranno croccanti e appena dorati. Una volta sfornati lasciarli raffreddare su una griglia e dopo eliminare la carta.
Intanto in un pentolino cuocere a fuoco dolce 310 millilitri d'acqua insieme allo zucchero, sciogliendolo, poi alzare la fiamma e portare a ebollizione. Fare bollire così per almeno 6 minuti.
In una terrina sbattere i tuorli con la frusta elettrica, rendendoli chiari e spumosi. Versarci dentro lo sciroppo di zucchero ancora caldo a filo, lentamente, mescolando sempre. Ora sbattere alla massima velocità per 5 minuti, ottenendo un composto denso e cremoso.
Unire il caffè e il burro ammorbidito fatto a cubetti, un cubetto alla volta, senza smettere di sbattere. A questo punto è il turno del CIOCCOLATO (sciolto precedentemente a bagnomaria e raffreddato) e amalgamare bene il tutto.
Lasciare raffreddare la crema ottenuta per circa un'ora.
Comporre il dolce unendo i dischi di meringa uno sull'altro usando metà della crema e componendo così degli starti: meringa-crema-meringa-crema e così via, finendo col quarto disco. Quindi, con la restante parte di crema ricoprire interamente la torta, superficie e circonferenza.
Metterla in frigo per almeno 4 ore o, come consiglio sempre in questi casi per una notte, servendo il dolce il giorno dopo.
Da leccarsi dita, baffi e tutto il resto a presso!
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mercoledì 9 febbraio 2011
Torta Dobos...
Mie dilette, buongiorno!
Chissà dove siete di bello e cosa state facendo....
Io ho avuto il piacere di ricevere il pacco che avevo ordinato qualche giorno fa, con dentro uno stepper nuovo di zecca con cui potrò "sfondarmi" e prepararmi in vista dell'estate... Lo so che non è strettamente necessario, ma è anche un modo per fare un po' più di movimento rispetto a quello che facevo prima!
Una città come Roma, per quanto possa offrire di tutto e di più (palestre di ogni tipo, corsi e allenamenti, personal trainer a domicilio ecc...) non è certo come Imperia, dove c'è la mia casetta con mia mamma. Lì siamo praticamente sul mare e si può andare a correre sulla spiaggia, ci sono i prati in campagna dove allenarsi e sei comunque più motivata vista la "privacy" dei luoghi che ti circondano, privi della massa costante di gente che c'è qui, fra abitanti e turisti! E poi, diciamolo, vogliamo mettere andare a fare jogging in riva al mare, piuttosto che lungo le strade o chiusi in un parco (per quanto bellissimo e meraviglioso?). Non c'è paragone... Poi, per carità, lo si fa, così come adesso siamo intenzionati a fare io e Samu, ma so già che la cosa non mi coinvolgerà a dovere. Non come se fossi in Liguria, quando mi facevo i miei bei giretti costeggiando il mare e non incontrando nemmeno una macchina, respirando un'aria di tutt'altro odore!
Ma come si dice? Non si può avere tutto dalla vita!!! Una cosa esclude l'altra, salvo rare eccezioni.
Ed è per questo che ho acquistato uno degli attrezzi "ginnici" che amo di più, che mi diverte proprio quando lo faccio, sia nel silenzio totale che con la musica a palla!
Ma...tutte le calorie che si bruciano, le vogliamo forse lasciare disperse??? E NO!!! Vanno reintegrate immediatamente (ovvio!) con dolci del calibro di questa torta....
Ingredienti:
Per la torta:
Per la crema:
Per la glassa:
Sì, avete letto bene, è VAI DI BURRO questa torta!
Sbattere i tuorli con entrambi i tipi di zucchero fino a ottenere una cremina spumosa. Aggiungere la farina, il burro ammorbidito e gli albumi (montati precedentemente a neve), ricordando di mescolare bene fra un ingrediente e l'altro.
Inburrare e infarinare sei (e dico 6!) tortiere dello stesso diametro e versare in ognuna 1/6 dell'impasto. Cuocere in forno già caldo a 200 gradi per 6-8 minuti.
Una volta cotti lasciare raffreddare i dischi di pasta e tenere da parte quello che vi sembra riuscito meglio.
Passare alla crema. Montare il burro con lo sbattitore a immersione e aggiungere il cacao, lo zucchero a velo e in ultimo il cioccolato fuso a bagnomaria. Quindi allungare la crema ottenuta con la dose di rum.
Ora spalmarla su cinque dei dischi di pasta, sovrapponendoli, finendo col spalmare anche tutta la parete esterna della torta, ponendola poi in frigorifero.
Sciogliere su fuoco dolce lo zucchero a velo, fino a quando non avrà assunto un colore dorato e appena è fluido unirvi il burro, continuando a mescolare. Versare questa glassa ancora bollente sul disco tenuto da parte e prima che lo zucchero si solidifichi tagliare questo disco che fa da "coperchio" per la torta in 12-16 spicchi.
Quando la glassa sarà solida e completamente raffreddata, tirare fuori la torta dal frigo e ricomporre il cerchio di spicchi sulla superficie di quest'ultima.
Beh, un po' complicata per il tempo che ci vuole e il "traffico" di teglie, ma di certo buona e originale, non potete dirmi di no!
Chissà dove siete di bello e cosa state facendo....
Io ho avuto il piacere di ricevere il pacco che avevo ordinato qualche giorno fa, con dentro uno stepper nuovo di zecca con cui potrò "sfondarmi" e prepararmi in vista dell'estate... Lo so che non è strettamente necessario, ma è anche un modo per fare un po' più di movimento rispetto a quello che facevo prima!
Una città come Roma, per quanto possa offrire di tutto e di più (palestre di ogni tipo, corsi e allenamenti, personal trainer a domicilio ecc...) non è certo come Imperia, dove c'è la mia casetta con mia mamma. Lì siamo praticamente sul mare e si può andare a correre sulla spiaggia, ci sono i prati in campagna dove allenarsi e sei comunque più motivata vista la "privacy" dei luoghi che ti circondano, privi della massa costante di gente che c'è qui, fra abitanti e turisti! E poi, diciamolo, vogliamo mettere andare a fare jogging in riva al mare, piuttosto che lungo le strade o chiusi in un parco (per quanto bellissimo e meraviglioso?). Non c'è paragone... Poi, per carità, lo si fa, così come adesso siamo intenzionati a fare io e Samu, ma so già che la cosa non mi coinvolgerà a dovere. Non come se fossi in Liguria, quando mi facevo i miei bei giretti costeggiando il mare e non incontrando nemmeno una macchina, respirando un'aria di tutt'altro odore!
Ma come si dice? Non si può avere tutto dalla vita!!! Una cosa esclude l'altra, salvo rare eccezioni.
Ed è per questo che ho acquistato uno degli attrezzi "ginnici" che amo di più, che mi diverte proprio quando lo faccio, sia nel silenzio totale che con la musica a palla!
Ma...tutte le calorie che si bruciano, le vogliamo forse lasciare disperse??? E NO!!! Vanno reintegrate immediatamente (ovvio!) con dolci del calibro di questa torta....
Ingredienti:
Per la torta:
- 140 grammi di farina bianca
- 120 grammi di zucchero semolato
- 6 uova
- 80 grammi di burro
- 1 bustina di zucchero vanigliato
Per la crema:
- 130 grammi di zucchero a velo
- 100 grammi di cioccolato fondente
- 30 grammi di cacao amaro
- 360 grammi di burro
- 2 cucchiai di rum
Per la glassa:
- 200 grammi di zucchero a velo
- 30 grammi di burro
Sì, avete letto bene, è VAI DI BURRO questa torta!
Sbattere i tuorli con entrambi i tipi di zucchero fino a ottenere una cremina spumosa. Aggiungere la farina, il burro ammorbidito e gli albumi (montati precedentemente a neve), ricordando di mescolare bene fra un ingrediente e l'altro.
Inburrare e infarinare sei (e dico 6!) tortiere dello stesso diametro e versare in ognuna 1/6 dell'impasto. Cuocere in forno già caldo a 200 gradi per 6-8 minuti.
Una volta cotti lasciare raffreddare i dischi di pasta e tenere da parte quello che vi sembra riuscito meglio.
Passare alla crema. Montare il burro con lo sbattitore a immersione e aggiungere il cacao, lo zucchero a velo e in ultimo il cioccolato fuso a bagnomaria. Quindi allungare la crema ottenuta con la dose di rum.
Ora spalmarla su cinque dei dischi di pasta, sovrapponendoli, finendo col spalmare anche tutta la parete esterna della torta, ponendola poi in frigorifero.
Sciogliere su fuoco dolce lo zucchero a velo, fino a quando non avrà assunto un colore dorato e appena è fluido unirvi il burro, continuando a mescolare. Versare questa glassa ancora bollente sul disco tenuto da parte e prima che lo zucchero si solidifichi tagliare questo disco che fa da "coperchio" per la torta in 12-16 spicchi.
Quando la glassa sarà solida e completamente raffreddata, tirare fuori la torta dal frigo e ricomporre il cerchio di spicchi sulla superficie di quest'ultima.
Beh, un po' complicata per il tempo che ci vuole e il "traffico" di teglie, ma di certo buona e originale, non potete dirmi di no!
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martedì 8 febbraio 2011
Gateau Royal
Scusate, ma non potevo proprio sottrarmi, ho dovuto dare una "botta" anche al corridoio e al disimpegno (giusto una scopata) perchè c'erano delle vere e proprie balle di fieno che se la viaggiavano spinte dalla corrente d'aria, altro che gomitoli di polvere!!!
E poi mi sono concessa una sigaretta, com'è giusto che fosse, mia degna ricompensa.
Perciò rieccomi qui fra voi...
Ma dite un po', fra tutte 'ste visite al blog, c'è qualcuna che si iscrive anche sui lettori fissi o no???
Guardate che ci conto, eh!
Detto questo, partirei subitissimo all'attacco!
Ingredienti:
Per la base:
Per la farcitura:
Per la glassa:
Mescolare il CACAO assieme alla farina e a un pizzico di sale.
In una terrina sbattere le uova con lo zucchero, poi trasferire la ciotola a bagnomaria e continuare a sbattere per altri 7 minuti, ottenendo una crema spumosa. Incorporare la vanillina e poco alla volta la farina e il cacao setacciati. Unire ora il burro, che avrete fuso e lasciato raffreddare, quindi amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Versare l'impasto in uno stampo di 22 centimetri di diametro, foderato con carta da forno e infornare a 180 gradi per 40 minuti.
Una volta pronta togliere dal forno, lasciare riposare un quarto d'ora, poi sformare e fare raffreddare la torta capovolta, su una griglia.
Preparare intanto la glassa fondendo a bagnomaria il cioccolato e incorporarvi i tuorli uno per volta, con il burro ammorbidito e spezzettato. Montare gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale e incorporarli molto delicatamente.
Montare la panna per la farcia e aggiungervi lo zucchero.
Tagliare ora la torta in tre strati. Spalmare ogni strato con un po' di glassa al CIOCCOLATO, farcendolo poi con la panna, ricomponendo man mano la torta. In ultimo ricoprirla interamente con la glassa che resta.
Io rischierei di non riuscire manco ad aspettare coltello e piattino, mi ci avventerei sopra a mani nude...!
E poi mi sono concessa una sigaretta, com'è giusto che fosse, mia degna ricompensa.
Perciò rieccomi qui fra voi...
Ma dite un po', fra tutte 'ste visite al blog, c'è qualcuna che si iscrive anche sui lettori fissi o no???
Guardate che ci conto, eh!
Detto questo, partirei subitissimo all'attacco!
Ingredienti:
Per la base:
- 100 grammi di farina tipo "00"
- 150 grammi di zucchero semolato
- 50 grammi di cacao amaro
- 50 grammi di burro
- 4 uova
- 1 bustina di vanillina
- 1/2 cucchiaino di lievito in polvere
- sale
Per la farcitura:
- 1,5 decilitri di panna fresca
- 1 cucchiaio di zucchero semolato
Per la glassa:
- 150 grammi di cioccolato fondente
- 90 grammi di burro
- 3 uova
- sale
Mescolare il CACAO assieme alla farina e a un pizzico di sale.
In una terrina sbattere le uova con lo zucchero, poi trasferire la ciotola a bagnomaria e continuare a sbattere per altri 7 minuti, ottenendo una crema spumosa. Incorporare la vanillina e poco alla volta la farina e il cacao setacciati. Unire ora il burro, che avrete fuso e lasciato raffreddare, quindi amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Versare l'impasto in uno stampo di 22 centimetri di diametro, foderato con carta da forno e infornare a 180 gradi per 40 minuti.
Una volta pronta togliere dal forno, lasciare riposare un quarto d'ora, poi sformare e fare raffreddare la torta capovolta, su una griglia.
Preparare intanto la glassa fondendo a bagnomaria il cioccolato e incorporarvi i tuorli uno per volta, con il burro ammorbidito e spezzettato. Montare gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale e incorporarli molto delicatamente.
Montare la panna per la farcia e aggiungervi lo zucchero.
Tagliare ora la torta in tre strati. Spalmare ogni strato con un po' di glassa al CIOCCOLATO, farcendolo poi con la panna, ricomponendo man mano la torta. In ultimo ricoprirla interamente con la glassa che resta.
Io rischierei di non riuscire manco ad aspettare coltello e piattino, mi ci avventerei sopra a mani nude...!
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