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giovedì 17 marzo 2011

Fettuccine di Lorenzo il Magnifico

Buongiorno mie dilette! Mie compagne divoratrici di cioccolato!
Come state in questo giorno di festa nazionale? Uguali a ieri e a domani? Brave, anch'io!
Volevo innanzitutto ringraziarvi: questa settimana grandi visite al mio blog, perciò sono fiera e orgogliosa... ma ditemi la verità, cliccate su di me perchè sono stati giorni freddi e piovosi ed eravate barrichate in casa oppure mi volete bene sul serio??? Prendo il vostro silenzio per buono, affidando il mio ego all'opzione B.

Io oggi ho lavorato, come sempre. In questo nuovo impiego che mi sono presa non esistono "pause", nel senso che comunque la televiose non si fema mai, perciò... c'è sempre da scrivere se uno vuole! A proposito, se qualcuna di voi è incuriosita e vuole leggiucchiare uno dei miei pezzi i siti dove trovarli sono i seguenti: www.donna10.it www.cinema10.it e www.televisione10.it (e intanto ne approfitto per fare un po' di pubblicità al network, Bit Editor e alle splendide persone che ci lavorano come Alessio e Germana.

Detto ciò sappiate che la ricetta di oggi è estrapolata direttamente dal mio vecchio Manuale di Nonna Papera. Ebbene sì, sono tornata bambina in questo uggioso pomeriggio e voi con me, di conseguenza.




INGREDIENTI:
  • 180 grammi di farina tipo "00"
  • 150 grammi di zucchero bianco
  • 140 grammi di cioccolato fondente
  • 70 grammi di burro
  • 50 grammi di mandorle
  • 2 uova
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • 1/2 cucchiaino di lievito 

Prendere una terrina e lavorare a crema il burro ammorbidito con lo zucchero bianco e lo zucchero vanigliato.
Aggiungere poi il cioccolato fuso a bagnomaria, le uova leggermente sbattute e la farina setacciata con il lievito.
Mescolare bene per un po' affinché il composto risulti omogeneo e privo di grumi.
Imburrare la piastra del forno e stenderci sopra l'impasto ottenuto spianandolo bene finchè risulti una pasta alta circa un centimetro e mezzo.
Tritare grossolanamente le mandorle e spargerle su tutta la superficie.
Infornare la piastra in forno già caldo a 160 gradi e cuocere per una mezz'ora (di più o di meno dipende dal vostro forno, ma state attente a non si secchi).
Una volta cotto questo strato di pasta tiratelo fuori e dopo averlo lasciato raffreddare per dieci minuti tagliatelo ancora caldo in fettuccine della larghezza che preferite.


Una cosa e certa, vi divertirete a mangiarle o a offrirle!
 
 

giovedì 3 marzo 2011

Tartufi, tartufi, sempre e comunque tartufi!

Il solo mezzo per liberarsi di una tentazione è cederle.
                                                                         Oscar Wilde


E allora facciamolo anche noi, donne!
Cediamo, godiamo, mangiamo, seduciamo e tutto alla facciazza di chi non ci capisce (e di conseguenza non ci merita)!
Cucinare è bello, dà piacere, gratifica occhi e animo e se poi quello che creiamo ce lo possiamo anche mangiare... che meraviglia!


Ingredienti:
  • 90 grammi di cioccolato fondente
  • 3 cucchiai di rum
  • 90 grammi di cioccolato al latte
  • 30 grammi di mandorle in polvere
  • 60 grammi di burro
  • 120 millilitri di panna da montare
  • cacao dolce in polvere

Sciogliere i due tipi di cioccolato a bagnomaria.
Togliere dal fuoco e aggiungere il burro, mescolando perchè si fonda anch'esso. Aggiungere la panna e la polvere di mandorle e il rum e poi lasciare riposare per almeno due ore, affinchè il composto ottenuto si rapprenda.
Una volta passato il tempo formare con le mani delle palline (se vedete che l'impasto è troppo molle per lavorarlo con le mani aggiungete del cacao fino ad arrivare alla consistenza giusta) e deporle su di un foglio di carta da forno sopra un piatto, facendole poi rassodare in frigorifero per un'ora.
Passare poi nel cacao ogni tartufo e disporli in un piatto da portata.
Servirli quando volete, ma sappiate che sono ottimi accompagnatori di un buon caffè a fine pasto!

Capito fanciulle?

domenica 27 febbraio 2011

Meringhe al cioccolato

Buona domaenica a voi tutte, belle bimbe. E in particolare al popolo femminile della BIELORUSSIA, per essersi aggiunto alla nostra sempre più vasta Famiglia!
Quanto mi rendete orgogliosa non si può dire!!!

Oggi, nonostante abbia già fatto un bordello di cose ho un sonno che non ci vedo. Colpa dell'ora in cui sono andata a dormire? Può darsi, visto che erano le sette del mattino! E mia mamma ha pensato bene di darmi la sveglia, telefonandomi, alle due del pomeriggio, quando ahimè ero ancora in fase "rem"... Però sono riuscita a tirarmi giù dal letto lo stesso, a fare colazione (al posto del pranzo) a salutare Manu che se n'è andato per due giorni su a casa dai suoi e a fermarmi in cucina a chiacchierare con Mara e Samu del sabato sera passato assieme a loro nel locale dove lavorano, Radio Cafè, e dove ieri come ospite c'era Asia Argento a fare la DJ.
Ebbene sì.
Non si è rivelata la donna strong e rock che tutti un po' ci aspettavamo, anzi, a tratti è apparsa come una dolce ragazzina, un po' timida e insicura, un po' pacata, tranquilla, "normale" come uno non se la immagina. Vestita benissimo, con i capelli portati in un semplice caschetto, fumando e bevendo caipiroska alla fragola ha passato la serata dietro la consolle, mixando i pezzi che lei e altri due dell'organizzazione mettevano (tutta musica anni Settanta) e poi a un certo punto, molto prima che il locale chiudesse, è sparita in sordina...

Chiusa parentesi ed è subito sera, come diciamo noi del Castello Errante (ormai è divenuto il nostro motto). Sono le otto e mezza, fuori piove, fa freddo, è tornato l'inverno, mi si chiudono gli occhi, devo ancora decidere cosa farmi per cena e scrivere un ultimo articolo per il mio nuovo lavoro....
Dove posso trovare le forze?
Forse in una di queste meringhe, se qualcuno le facesse spuntare per magia, offrendomene almeno metà...!


INGREDIENTI:
  • 100 grammi di cioccolato fondente
  • 100 grammi di cioccolato al latte
  • 200 grammi di zucchero a velo
  • 125 grammi di mandorle
  • 3 albumi
  • sale

Sciogliere a bagnomaria i due tipi di cioccolato, ma non assieme, separati.
Incorporare al cioccolato fondente 150 grammi di zucchero a velo e la metà delle mandorle (che precedentemente avrete tritato). Aggiungere il restante zucchero e l'altra metà delle mandorle al cioccolato al latte.
Montare a neve fermissima i bianchi d'uovo con un pizzico di sale e unirla ai due preparari al cioccolato.
Scaldare il forno a 180 gradi e, con un cucchiaio, formare tante meringhe, posizionandole su di una teglia larga rivestita di carta da forno. Cuocerle per 15 minuti, dopo di che tirarle fuori e decidere se mangiarle calde o aspettare il giorno dopo, spolverizzandole con dello zucchero a velo.

Semplici, veloci, buone.

giovedì 24 febbraio 2011

Torta frangipane alle mandorle

Un caloroso benvenuto al pubblico femminile del LUSSEMBURGO!!!
Care, ben arrivate e, mi raccomando, ora che mi avete trovata tornate!
Io, in cambio, dedico questo dolce a voi, perchè riscaldi e addolgisca serate gelide (nel senso che tira un vento della madonna!) come questa...
Se poi come me avete la finestra della camera con una ventina di spifferi che vi ghiacciano il naso quando state dormendo, beh, ve la meritate proprio!


INGREDIENTI:
  • 1 disco di pasta frolla (ovvio che vi consiglio di farlo da voi, invece di comprare la pasta già fatta, ma voglio essere precisa e seguire la ricetta, perciò spero che almeno andiate a prenderlo da un pasticcere di fiducia e non al supermercato!)
  • 125 grammi di burro
  • 115 grammi di zucchero semolato
  • 2 uova grandi
  • 100 grammi di cioccolato fondente
  • 1 cucchiaio di rum scuro
  • 125 grammi di mandorle macinate
  • 45 grammi di mandorle a lamelle
  • zucchero a velo

Lavorare il burro ammorbidito con la frusta elettrica fino a renderlo una crema chiara. Ora aggiungere lo zucchero e continuare a frullare.
Unire prima un uovo e poi l'altro, frullando bene fra un'aggiunta e l'altra. Tritare finemente il CIOCCOLATO e versarlo nel composto e dopo aver mescolato bene aggiungere il rum e le mandorle macinate.
A questo punto prendere la pasta frolla e stenderla bene in un disco di 4-5 millimetri di spessore e posizionarlo in uno stampo imburrato e infarinato dal diametro di 22 centimetri (vi avanzerà un po' di pasta, tranquille). Mettere lo stampo in frigorifero per almeno mezz'ora, dopo di che rifilare i bordi e versarci dento il composto preparato prima (ossia il frangipane), cospargendolo poi con le mandorle tagliate a lamelle. Cuocere in forno già caldo a 170 gradi per 45 minuti (la torta dovrà risultare dorata).
Una volta pronta lasciare raffreddare la torta nello stampo per un quarto d'ora, poi sformarla e farla freddare definitivamente su di una griglia.
Cospargere di zucchero a velo e servire.
In alternativa alle mandorle si possono usare nocciole, noci o noccioline, sempre macinate.

Buona serata, golosone!

venerdì 18 febbraio 2011

Voglia di carote...

Avete mai fatto caso che quando si è malaticce (oltre al tornare un po' bambine e al bisogno di farsi coccolare - per chi ha la fortuna di avere qualcuno che lo fa!) si fanno cosa che comunque ti portano indietro nel tempo?
Quasi avessimo la necessità di trovare immediate certezze. Cose legate al passato e che quindi conosciamo bene. Niente sorprese, solo confortanti verità già scoperte e assaporate. La classica coperta di Linus a cui non riusciamo (o non vogliamo?) dire addio, perchè è la sola che riesce a "scaldarci" nei momenti di sconforto...
Così c'è chi torna a leggere per l'ennesima volta il suo libro preferito, specie se si tratta di un bel drammone d'amore stile Ottocento come Cime tempestose o Anna Karenina. Chi si rivede un film che sa già a memoria, prediligendo pellicole di almeno vent'anni fa come faccio io, che ieri mi sono sparata Bella in rosa perchè in questi momenti riaffiora sempre la mia parte legata agli anni '80, in cui sono nata.... Chi si ripassa dal primo all'ultimo numero quella determinata serie di fumetti. Chi si riascolta a ripetizione quel CD o anche solo due o tre canzoni, capaci però di buttarla ancora più più (se mai fosse possibile!). Chi va su You Tube a spulciare i frammenti migliori e più emozionanti di quel cartone animato e di quell'altro ancora e la sottoscritta, nello specifico, sta procedento in quest'ordine:
Lady Oscar
Georgie
Candy Candy
I Cavalieri dello Zodiaco
Ken Shiro
Kiss me Licia (perchè senza le musichette dei Bee-Hive non si va da nessuna parte!)
Occhi di gatto
Jem
La stella della Senna
Ranzie la strega
Mila e Shiro
Insomma, un po' giocando e un po' sul serio si fanno cose che a raccontarle (al di là degli amici stretti) ci si vergogna quasi, ma di cui all'interno della propria casa (o nel mio caso stanza), con in termometro sotto l'ascella, un pacco di fazzolettini sul divano (o sul letto), vicino ai piedi, una bottiglia d'acqua o una tazza di tè sul tavolino accanto (o comodino) e, per chi riesce a mangiare, un pacco di biscotti o una vaschetta di gelato in bilico sulle gambe) non se ne può proprio fare a meno!
E' così o sono solo io la pazza?
Ok, ho capito, meglio non indagare oltre....
Grazie, comunque. Bella solidarietà femminile!!!


INGREDIENTI:
  • 100 grammi di farina bianca
  • 100 grammi di zucchero bianco
  • 4 uova
  • 130 grammi di burro
  • 100 grammi di cioccolato fondente
  • 5 carote
  • 100 grammi di mandorle
  • 1 cucchiaio di lievito
  • zucchero a velo vanigliato

Montare a crema il burro ammorbidito assieme allo zucchero.
Aggiungere un uovo alla volta, mescolando bene fra uno e l'altro.
Setacciare la farina con il lievito e farla ricadere a pioggia sul composto, tornando a mescolare.
Pulire e grattugiare le carote e unirle all'impasto. E così le mandorle tritate e il cioccolato grattugiato fine.
Versare ciò che si è ottenuto in uno stampo a cerniera rivestito con carta da forno e cuocere a 180 gradi per 45 minuti.
Togliere la torta dal forno, lasciarla raffreddare poi sformarla e cospargerla con abbondante zucchero a velo vanigliato.

Buona merenda, "bambine" mie!!!

sabato 12 febbraio 2011

E dopo il Muccassassina....Dacquoise alle mandorle con crema di cioccolato!

Oooooh, mie dilettissime!
Come ho potuto trascurarvi così?
Eppure accade.... ogni tanto anche io ho una vita!!
Ieri sera io e Manu siamo partiti belli freschi all'insegna del MUCCA, per andare a trovare Samu (che lavora lì come barman il venerdì sera) e per fare una seratina in compagnia di due amici di Manu: Matteo e Federica.
Non sto a raccontarvi l'Odissea della serata, fra balli, bevute (io l'unica sfigata con la bottiglietta d'acqua perchè non posso ancora assumere alcol!), svomitacchiamenti (perchè se non ci sono quelli, che seratona è??) e tante altre cose...
Vi voglio solo dire che alla fine, quando Samu ha finito il suo turno, ci siamo trovati io e lui in pista a ballare: IL MIO NOME E' JEM! Ricordate per caso il cartone animato? Ecco, brave, la sigla!
Comunque sia siamo tornati a casa alle sei meno un quarto del mattino e dopo toast, sigarette e doccia io mi sono infilata a letto alle sette....!
Quindi perdonatemi se sono ancora un po' fusa... Però sono stata brava, perchè mi sono svegliata all'una e mezza e dopo aver fatto "colazione" ho trovato la forza di spararmi un'ora intera di step!!!


Intanto, per introdurvi a ciò che ho scritto qui sopra, vi lascio il video della sigla di apertura del locale in questione, per chi di voi ancora non lo conoscesse...





Ingredienti:

Per gli strati di meringa:
  • 250 grammi di mandorle
  • 6 albumi (possibilmente che le uova siano grandi)
  • 250 grammi di zucchero semolato
  • 1 cucchiaio di caffé solubile
  • maizena

Per la crema al cioccolato:
  • 250 grammi di zucchero
  • 6 tuorli (delle uova grandi precedenti)
  • 1 cucchiaio di caffé appena fatto
  • 250 grammi di burro
  • 200 grammi di cioccolato fondente (ma se vi piace di più va bene anche quello al latte)

Tostare le mandorle per dieci minuti su una normale placca da forno e lasciarle raffreddare.
Ridurle ora in polvere con un mixer da cucina.
Montare gli albumi a neve ben ferma e poi aggiungere ad essi lo zucchero, un po' alla volta. Continuare a sbattere fino a ottenere un composto sodo e lucido e solo dopo unire il caffè solubile e la polvere di mandorle.
Ritagliare, ora, 4 dischi dal diametro di 20 centimetri da 4 fogli di carta da forno, imburrarli e spolverizzarli di maizena.
Dividere il composto preparato prima in quattro parti uguali, depositandone ognuna sui 4 dischi e spalmandola bene con una spatola fino a farla arrivare ai bordi. Cuocere i dischi su 4 placche da forno, rivestite di carta oleata, a 180 gradi (in forno già caldo) per 25-30 minuti, fino a quando diventeranno croccanti e appena dorati. Una volta sfornati lasciarli raffreddare su una griglia e dopo eliminare la carta.
Intanto in un pentolino cuocere a fuoco dolce 310 millilitri d'acqua insieme allo zucchero, sciogliendolo, poi alzare la fiamma e portare a ebollizione. Fare bollire così per almeno 6 minuti.
In una terrina sbattere i tuorli con la frusta elettrica, rendendoli chiari e spumosi. Versarci dentro lo sciroppo di zucchero ancora caldo a filo, lentamente, mescolando sempre. Ora sbattere alla massima velocità per 5 minuti, ottenendo un composto denso e cremoso.
Unire il caffè e il burro ammorbidito fatto a cubetti, un cubetto alla volta, senza smettere di sbattere. A questo punto è il turno del CIOCCOLATO (sciolto precedentemente a bagnomaria e raffreddato) e amalgamare bene il tutto.
Lasciare raffreddare la crema ottenuta per circa un'ora.
Comporre il dolce unendo i dischi di meringa uno sull'altro usando metà della crema e componendo così degli starti: meringa-crema-meringa-crema e così via, finendo col quarto disco. Quindi, con la restante parte di crema ricoprire interamente la torta, superficie e circonferenza.
Metterla in frigo per almeno 4 ore o, come consiglio sempre in questi casi per una notte, servendo il dolce il giorno dopo.

Da leccarsi dita, baffi e tutto il resto a presso!

mercoledì 9 febbraio 2011

Affoghiamo il nervoso in un sano plumcake!

Ma andiaaaaamooooo!!!
Anche l'ALGERIA si è introdotta nella nostra numerosa famiglia! Benvenute, care, benvenute!!! E mi raccomando, d'ora in avanti continuate a esserci!
Io ne vengo or ora da 45 minuti di step. Ebbene sì, ce l'ho fatta e mi sento già una persona nuova, tutta bella tonica e scattante....(spero solo che tra un po' si inizino a vedere dei risultati e non sia solo una mia impressione interiore!)
Prima di mettermi a sgambettare su e giù, invece, ho fatto un salto alla Coin (ricordate? La storia del lampadario ordinato a ottobre e non ancora arrivato...) e sapete che cos'è saltato fuori? Che probabilmente il suddetto articolo non arriverà mai.
Ora, io mi domando e dico: E' MAI POSSIBILE UNA COSA DEL GENERE, visto e considerato che l'ho anche pagato in anticipo???! NO!!!
Non è normale! Che cavolo di problema può esistere nel farsi mandare un cazzo di lampadario dal fornitore??! Allora non mettelo sul catalogo se già sapete a priori che non vi verrà fornito! E poi, dettaglio non irrilevante: QUANTO CACCHIO VOLEVANO ASPETTARE ANCORA, PRIMA DI AVVISARMI?!
Cioè, se io in questi mesi, ogni tot di settimane, non passavo a chiedere, si poteva fare Pasqua e Ferragosto senza che nessuno mi dicesse niente, lasciandomi senza una luce principale in camera!!!
Mi tocco se ci sono, perchè ste cose proprio non le concepisco, mi spiace.
Morale della favola? I soldi già versati OVVIAMENTE non mi possono essere restituiti in contanti (te pareva), però (e secondo loro dovevo gioire alla notizia) vengono trasferiti su una specie di buono del valore stesso della cifra versata, che potro utilizzare per acquistare altri prodotti (sempre da loro, chiaro)....
Me ne sono andata con questo cavolo di scontrino omaggio perchè altrimenti gli saltavo al collo al commesso! E quanto tempo credete che io abbia per consumare tale buono (se per caso in questo preciso momento della mia vita non mi servisse nient'altro avente il marchio Coin!)? Tre mesi? Fino a quest'estate? Ma naturalmente no! Un mese esatto a partire da adesso. Della serie che se ti dimentichi o non hai tempo o, facciamo le corna, ti capita qualcosa e sei impossibilitata a muoverti CI RIMETTI PURE! CAPITO??!
Non ho parole.
Stiamo proprio andando indietro invece che avanti!


INGREDIENTI:

Per il plumcake:
  • 250 grammi di farina tipo "00"
  • 130 grammi di zucchero semolato
  • 3 uova
  • 130 grammi di burro
  • 30 grammi di noci
  • 30 grammi di mandorle
  • 30 grammi di nocciole
  • 30 grammi di prugne (vanno benissimo quelle secche e prive di nocciolo)
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1/2 bustina di lievito

Per la copertura:
  • 100 grammi di cioccolato fondente (che però potete sostituire con quello al latte o quello bianco se il primo non è il vostro preferito)

Lavorare bene il burro ammorbidito con lo zucchero e la cannella, ottenendo così una specie di crema spessa.
Aggiungere le uova una alla volta, amalgamando bene fra un uovo e l'altro. Unire la farina setacciata con il cacao e il lievito, anche qui un po' per volta, continuando a mescolare con cura fra un aggiunta e l'altra.
Incorporare ora le noci, le mandorle, le nocciole e le prugne spezzettate, versando l'impasto in uno stampo da plumcake, già imburrato e infarinato.
Cuocere il dolce a 180 gradi per 50-55 minuti circa (minuto più, minuto meno), quindi togliere dal forno e lasciare raffreddare.
Intanto scioglire a bagnomaria il CIOCCOLATO fondente e versarlo poi sulla superficie del pluncake ormai freddo, aspettando che si rapprenda. Dopo di che portarlo in tavola.

Sì, mi sa che ci voleva proprio...
E fossi in voi ne avanzerei anche un po' per domani a colazione, perchè sarà ancora più buono! 

lunedì 7 febbraio 2011

Torta della Foresta Nera

La verità è che gli uomini vanno e vengono nelle nostre vite, possono portare gioia o dolore, ma qualsiasi cosa accada abbiamo la nostra amicizia e il cioccolato, nessuno ce li può portare via.
                                 Carole Matthews - Il Sexy Club del Cioccolato


Quanto è vero!
Oh, mi raccomando, se riuscite leggetelo il libro da cui è tratta questa citazione perchè è carinissimo!

Detto questo ora ho intenzione di appiopparvi una torta succulenta, direttamente dalla Germania! Anche perchè ci vuole proprio per concludere degnamente il pasto dopo il pollo di prima. Dico bene? Brave. Sapevo di trovarvi d'accordo!


Ingredienti:

Per la pasta:
  • 8 uova
  • 225 grammi di zucchero semolato
  • 75 grammi di savoiardi
  • 70 grammi di mandorle
  • 50 grammi di farina "00"
  • 50 grammi di cacao in polvere
  • burro

Per la farcitura:
  • 100 millilitri di succo di ciliegia
  • 100 millilitri di kirsch
  • 600 millilitri di panna montata
  • 450 grammi di ciliegie nere sciroppate
  • 200 grammi di cioccolato fondente
  • zucchero a velo

Sbattere i tuorli delle uova con lo zucchero fino a ottenere il nostro del composto chiaro e spumoso.
Sbriciolare i savoiardi, tritare le mandorle e aggiungere entrambi ai tuorli montati.
Aggiungere ora la farina e il cacao setacciati, dopo di che gli albumi montati a neve fermissima.
Versare l'impasto ottenuto in due teglie bene imburrate e dal diametro di 25 centimetri. Cuocere in forno già caldo a 200 gradi per 35 minuti, fino a quando le due torte risulteranno elastiche al tatto (sul libro c'è scritto così, non guardatemi male!). Quindi sformarle e farle raffreddare su di una griglia.
Dividere ogni torta a metà in senso orizzondate, così da guadagnare 4 bei dischi di pasta.
Mescolare il succo di ciliegie con il kirsch. Spruzzarne un po' su un primo disco e poi cospargerlo di panna, disponendovi sopra qualche ciliegia sciroppata. Sovrapporre al primo disco un secondo e ripetere l'operazione. Fare la stessa cosa con il terzo disco e poi fermarsi disponendo sopra il quarto. Spalmare la superficie e i fianchi di tutto il dolce con la panna.
Tagliare il cioccolato fondente a pezzi e farlo sciogliere a bagnomaria (se riuscite a non scaldarlo troppo è meglio, per evitare che diventi grumoso e opaco). Togliere dal fuoco e mescolare bene con una spatola. Versarlo ancora caldo sopra un foglio di carta da forno appoggiato sopra un'asse di marmo o una piastra qualunque (di alluminio). Dovete versarlo poco alla volta, perchè dovrete ottenere uno strato sottile: 2 o 3 millimetri di spessore.
Spargerlo in modo regolare, sempre con la stessa spatola e depositarlo in frigo per 10 minuti.
Trascorso il tempo tirarlo fuori e ridurre il disco di CIOCCOLATO in molteplici scaglie, senza manovrarlo troppo con le mani, e con queste decorare la superficie e i lati della torta (la panna vi aiuterà, perchè le scaglie ci rimarranno subito attaccate).
Ultimare la decorazione con le ciliegie sciroppate che vi sono avanzate.


BABBABIA, ragazze!!!
Senza parole....
Se per caso, poi, oggi, non vi si chiude l'ultimo bottone dei jeans, beh.... ne è valsa comunque la pena. No? Eh! 

venerdì 28 gennaio 2011

Wachau (aspettando l'Austria....)

Sopravvissuta!!!
A chi interessasse ho effettuato l'ultimo esame...e mo' basta! Cioè, se i dottori pensano di no lo dico io, piuttosto emigro!
Ho dato tutto quello che potevo dare e ho sopportato abbastanza in questo mese per poter dire che non ne ho più voglia. Davvero.
Ho ancora il liquido di contrasto che ho dovuto ingollare che mi va su e giù... bleah, che schifezza! Ho ancora la nausea.
Sono riuscita a mangiare solo uno yogurt, appena arrivata a casa, poco fa e ora mi sono messa su una damigiana di tè verde.
E con cosa accompagnare questa calda bevanda? Beh, non so voi, ma io un'ideuzza ce l'avrei... anche se ancora mi posso solo accontentare col pensiero di quello che vi propongo (SOB!), sperando però che voi ci diate dentro, visto che potete!!!


INGREDIENTI:

Per la pasta:
  • 5 uova
  • 150 grammi di zucchero semolato
  • 1 limone
  • 125 grammi di mandorle tostate in polvere
  • 30 grammi di burro
  • 20 grammi di farina
  • cannella

Per la crema:
  • 100 grammi di burro
  • 100 grammi di zucchero semolato
  • 2 tuorli
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • rum
  • olio di mandorle
  • 60 grammi di cioccolato fondente

Per decorare:
  • mandorle intere


Sbattere il burro con 30 grammi di zucchero, la farina e mezzo cucchiaino di cannella e lasciare riposare il composto ottenuto per venti minuti.
Sbattere i tuorli con 60 grammi di zucchero, trasformandoli in un composto chiaro e spumoso.
Montare gli albumi a neve fermissima.
Grattugiare la buccia del limone.
Unire lo zucchero rimasto con gli altri ingredienti e metà delle mandorle polverizzate, continuando a mescolare.
Riunire i due impasti, amalgamandoli per bene e stenderli in una tortiera abbondantemente imburrata e cuocere per un'ora in forno già caldo a 200 gradi.
Intanto occuparsi della crema.
Lavorare lo zucchero e il burro in una terrina fino a ridurli in una pasta gonfia. Unire i tuorli, diluire con il succo di limone, aggiungere lo zucchero vanigliato, le mandorle in polvere rimaste, un cucchiaio di rum, due cucchiai di olio di mandorle e infine il cioccolato fuso a bagnomaria.
Cotta la torta toglierla dal forno e lasciarla raffreddare. Sformarla solo quando sarà ormai fredda, quindi tagliarla a metà e farcirla con la crema preparata prima. Ricomporla, spalmarla in superficie e sui lati con la crema fimasta e decorarla con le mandorle intere.

Bel piattino, eh? Già!
Per ora vi lascio e mi dedico al mio povero stomaco, consolandolo con qualche Plasmon pucciato nel tè....
Che tristezza!!!

sabato 22 gennaio 2011

Uovo torta

Dio che sonno, però!
Svegliarsi tardi non significa per forza aver riposato bene o aver comunque dormito tante ore di seguito... anzi, spesso si rimane rincoglioniti per il resto della giornata!
Se penso che ho chiuso gli occhi all'alba, aprendoli alle dieci e poi crogiolandomi nel dormiveglia fino a mezzogiorno (sperando di riaddormentarmi)... ora crollerei volentieri sul divano, non avessi un po' di cose da fare (fra cui dedicarmi a voi).
Su Italia 1 c'è un film assurdo (ma cult) degli anni Ottanta con un Kurt Russell giovane e trooooppo carino e una Kim Cattrall che ancora non aveva idea che anni dopo sarebbe divenuta l'inimitabile Samantha di Sex and the City.
Fantastici tutti e due! 


Ingredienti:
  • 130 grammi di burro
  • 3 uova
  • 150 grammi di zucchero semolato
  • 100 grammi di mandorle macinate
  • 1 cucchiaio di lievito in polvere
  • 2 cucchiai di rum
  • 150 grammi di zucchero a velo
  • 50 grammi di maizena
  • 50 grammi di farina bianca
  • 100 grammi di cioccolato fondente
  • 20 grammi di cacao amaro
  • 100 grammi di panna montata zuccherata (prendetela dal pasticcere o dal gelataio)
  • latte
  • sale

Mescolare il burro con lo zucchero semolato fino ad ottenere una crema spumosa. Sbattere le uova e poi aggiungerle a tale crema. Quindi unire la farina bianca setacciata con il lievito, la maizena mescolata al cioccolato grattugiato, le mandorle macinate, il liquore e un pizzico di sale.
Il latte serve solo se l'impasto vi sembra difficile da girare.
Versare il composto in una teglia a cerniera rotonda, unta e infarinata, e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 45-50 minuti.
In una ciotola mescolare lo zucchero a velo con il cacao, aggiungendo acqua bollente fino a ottenere una crema omogenea e filante.
Sformare la torta (una volta raffreddata) e versare la glassa al CACAO ottenuta su tutto il dolce. Dopo di che disegnare un uovo sulla superficie e circondarlo (senza riempirlo) di panna tramite una sacca da pasticcere e continuare a cospargere di panna il resto della torta, giocando a piacere, senza mai toccare l'uovo disegnato in superficie.
Se proprio volete darvi alla pazza gioia ed essere ancora più artistiche potete preparare a parte un goccio di zabaione o di crema pasticcera, riempiendo con una di queste due opzioni l'area dell'uovo, rispettando i bordi mantenuti dalla panna.

L'effetto ottico (se fatta bene) sarà bellissimo.
Una perfetta torta-uovo. O come dice la ricetta: uovo-torta! 

Sul manuale di Nonna Papera è chiamato: Zuccotto di Menelao

Un nuovo giorno...
...ed è subito sera...
Sorrido da sola, perchè questa è la frase che spesso dicono Manu e Mara (a Roma), quando fra tutti e cinque ci si sveglia tardissimo (considerando comunque l'ora tarda in cui ci addormentiamo) e ci si ritrova a fare "colazione" praticamente di pomeriggio. E questo pseudo-pranzo si prolunga sempre fino alle calende greche fra un tè, un caffè, una sigaretta e poi di nuovo tè e caffè e due sigarette e così via (ravanando qua e là nel frigo), fino a quando uno di loro due volge lo sguardo alla finestra della cucina e se ne esce con la frase di prima... proprio perchè nel frattempo è divenuto buio e magari sono già le sei e, ironia della sorte, tocca anche iniziare a prepararsi (specie a livello "mentale"!) per andare al lavoro!
Un serpente che si morde la coda...
Iiiiihihihihih!
Quanto mi mancano i miei fratellini!!!
'Spettatemi che arrivooooooooooo! (da leggere con accento modenese!)


Ingredienti:
  • dischi di pan di Spagna (la quantità che vi serve è legata allo stampo che deciderete di usare, comunque dovrebbe andare bene una confezione, dove solitamente ci sono tre o quattro dischi)
  • 70 grammi di mandorle
  • 70 grammi di nocciole
  • 1/2 litro di panna montata (e zuccherata, quindi magari prendetela dal gelataio o dal pasticeere)
  • 2 cucchiai di cacao dolce
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • 3 cucchiai di rum
  • 3 cucchiai di alchermes

Tagliare a pezzi uguali il pan di Spagna e rivestire con le strisce ottenute il fondo e le pareti di uno stampo (possibilmente a cupola), dove precedentemente avrete applicato un foglio di carta da forno.
Ora bagnare con i due liquori le strisce di pan di Spagna.
Unire alla panna il cacao e il trito di mandorle e nocciole, amalgamando per bene. Quindi versare il composto nello stampo dove si trova il pan di Spagna e livellare bene la superficie.
Mettere lo stampo in frigorifero per almeno cinque ore (io vi consiglio addirittura di prepararlo la sera e di lasciarlo al freddo tutta la notte). Trascorso il tempo capovolgere lo stampo su di un piatto da portata, eliminare la carta da forno e cospargere il dolce con lo zucchero a velo vanigliato.

E dite se è poco!

domenica 16 gennaio 2011

Assai "ardua"...anzichenò!

Sì, bene, e qui vi voglio...
Scovata ricetta anticha dettata dalla tradizione più "tradizionale" (se mi permettete il gioco di parole).
Già immagino le facce della maggior parte di voi quando leggeranno un ingrediente in particolare fra i tanti...
Prima che sputiate per terra dal disgusto (esagerate!) e prima che pensiate a me come a una pazza, ricordatevi che in cucina non ci sono limiti e le abitudini tramandate di generazione in generazione non si possono mandare all'aria o criticare così, tanto per, solo perchè magari non corrispondono alle nostre. Vi pare?
Per questo dolce in particolare noi oggi ci spostiamo in Emilia Romagna... Quindi, per chi fra voi mi segue e abita in questa meravigliosa Regione non ci saranno problemi. Per chi di voi non si scompone mai o è comunque pronta a sperimentare e a provare di tutto, nulla di che allarmarsi. Per quelle di voi, invece, che sono un po' più "sensibili" o schizzinose o forse legate esclusivamente ai gusti a cui sono abituate da anni, beh... nessuno vi obbliga, sia chiaro!
Sorrido, anche se non potete vedermi....


Ingredienti:

Per l'impasto della "torta":
  • 7 decilitri di latte
  • 330 grammi di sangue di maiale
  • 200 grammi di sapa o di miele (a vostra scelta)
  • 100 grammi di mandorle sgusciate
  • 100 grammi di zucchero
  • 80 grammi di pangrattato finissimo
  • 50 grammi di canditi (possono essere misti oppure di una singola frutta che vi piace)
  • 50 grammi di burro
  • 2 cucchiaini di spezie (un mix tra cannella, noce moscata, un pizzico di pepe e un pizzico di zenzero)
  • 100 grammi di cioccolato fondente
  • limone

Per la pasta di "pane":
  • 300 grammi di farina di frumento tipo "0"
  • acqua
  • sale

Tritare finemente le mandorle insieme con i canditi, precedentemente tagliati a pezzettini. Bagnare il trito con qualche cucchiaio di latte.
Mettere il latte sul fuoco con ammollo la buccia del limone tagliata a strisce. Una volta giunto a bollore levare la scorza di limone e lasciare bollire per dieci minuti. Unire il cioccolato a pezzettini e mescolare aiutandolo a sciogliersi del tutto. Quindi levare dal fuoco e lasciare raffreddare il latte al CIOCCOLATO.
Versare ora nel latte il sangue di maiale, passato prima al setaccio, e tutti gli altri ingredienti tenendo per ultimo il pangrattato (se per caso risultasse troppo lasciatene un po' da parte). Mettere il composto così ottenuto a cuocere a bagnomaria e mescolarlo spesso con un cucchiaio, in modo che non si attacchi. Sarà pronto quando mettendo il cucchiaio in piedi, al centro del composto, esso rimarrà dritto, senza che voi lo teniate. Se questo non avviene, aggiungere il pangrattato che avrete lasciato da parte.
Nel frattempo con la farina di frumento, l'acqua necessaria e un po' di sale preparate una pagnotta di pasta (come se doveste fare del pane per la famiglia). Una volta pronta (liscia e omogenea) stendete con un mattarello la pasta di pane e foderate con tale sfoglia una teglia, precedentemente unta di burro. Riempire tale sfoglia con l'impasto cotto a bagnomaria e infornare in forno caldo a 180 gradi fino a quando immerso uno stuzzicadenti nella pasta e nel ripieno esso tornerà fuori asciutto.

Diciamo che, a parte il sangue di maiale (a cui non siamo magari abituate), è una bella tortina, no?
Se vi impressiona ancora tanto, evitate di elencare gli ingredienti ai vostri amici o a chi offrirete il dolce... Se invece ve ne sbattete le balle o, ancora meglio, trovate il tutto molto normale perchè magari abituate a la carne (e la carne cotta al sangue) non vi turba maneggiare sangue puro nel fare una torta, ben venga.
E godetevi il risultato del vostro cucinare!!!
Ah... pure poetessa sono!

martedì 11 gennaio 2011

Ma alla fine...una cioccolata calda come Dio comanda?

In effetti siamo sempre lì che cerchiamo di arrovellarci sulle ricette più strane e sconosciute... o su quelle classiche, solite (quasi noiose a tratti), che piacciono un po' a tutti (specie a figli e mariti)... e ancora quelle "pesantissime", che hanno scritto: DIABETE su ogni loro assaggio... senza scordare quelle "obbligatorie" o per tradizione o perchè non si ha fantasia e si ricorre agli stessi espedienti, anno dopo anno...
Ma alla fine... fra tanti stampi e decorazioni e mattarelli e ca..i e mazzi... ce la vogliamo dimenticare la sempre sublime cioccolata calda??? Oppure appartenete a quella schiera che ormai compra solo CIOBAR (perchè si fa prima) e altre robe industriali (che tanto vengono così bene e così dense solo nella pubblicità), o ancora preferisce farsela servire al bar (in una tazza striminzita), dopo un lungo giro per negozi?
Quest'ultima ipotesi non è male (se si conosce il locale giusto, dove non ti servono del latte caldo con un cucchiaino di cacao dentro, tipo Nesquik, spacciandotelo per chissà che cosa!), ve lo concedo (I LOVE SHOPPING - peggio del film! - e I LOVE CIOCCOLATA CALDA), ma non si può paragonare con quella fatta in casa, dalle vostre sante manine o dalle manine della mamma e della nonna.... dico bene?

Uno dei miei libretti magici consiglia, fra tante, questa squisita opzione...

Ingredienti:
  • 1/2 litro di latte intero
  • 100 grammi di cioccolato al latte (ma potete sostituirlo con quello che più vi piace)
  • 1 stecca di cannella
  • 1/2 bacca di vaniglia
  • 30 grammi di mandorle
  • anice stellato
  • panna montata

Dunque...
Scaldare il latte in una casseruola, insieme alla cannella, a tre stelle di anice stellato e alla vaniglia.
Tagliare le mandorle a lamelle e aggiungerle per ultime.
Prima che il latte "condito" raggiunga il bollore, togliere dal fuoco e lasciarlo così, con gli aromi in infusione per almeno un quarto d'ora.
Nel frattempo tritare finemente il cioccolato.
Filtrare il composto di latte e spezie e sciogliere il cioccolato nel latte che avrete ottenuto, riportandolo sul fuoco.
Mescolare con una frusta e servire la cioccolata ben calda con in aggiunta della panna montata fresca.

Ecco una buona ragione per amare il freddo... e l'inverno in generale!!!

domenica 9 gennaio 2011

Da un libro assai antico e misterioso....

Scusatemi care se vi ho abbandonato per così tante ore, ma oggi non ci sto proprio, nè con la testa e nè con il corpo...
Ma, anche se moribonda sul divano, continuo a "studiare" ed effettuare "ricerche" per voi, tenendo conto poi che passerà un po' prima che possa mettermi ai fornelli per sperimentare prelibatezze cioccolatose! Perciò, in un certo senso, voi dovrete essere le mie braccia, i miei occhi e il mio stomaco... Dovrete esuiguire le ricette e godervele (da sole o in compagnia!), anche un po' pe me.
Mi seguite, vero?
Sugelliamo il patto?
Brave, GRAZIE!!!

Or bene, partiamo quindi da qualcosa di "antico"... vi dico solo che la ricetta arriva da un onorevole casato (il che è tutto dire, no?).

INGREDIENTI:
  • 200 grammi di farina di castagne
  • 60 grammi di cioccolato fondente
  • 30 grammi di zucchero semolato
  • 25 grammi di burro
  • 20 grammi di cedro candito
  • 15 grammi di mandorle (più o meno 12) e qualche pistacchio
  • 1/2 litro di latte
  • 3 uova
  • essenza di vaniglia
  • 150 grammi di panna montata

Iniziare tostanto le mandorle in forno, poi tritarle insieme a qualche pistacchio sgusciato. Passare ora a tritare il cedro candito.
Sciogliere il cioccolato in 1 decilitro del latte, poi unirci lo zucchero, il burro e lasciare la crema ottenuta da parte.
Porre la farina in un tegame e versarci il resto del latte a filo, mescolando bene con una frusta per evitare il formarsi dei grumi. Unire poi la crema di CIOCCOLATO e mettere il tegame sul fuoco. Arrivato a ebollizione spegnere il fuoco e lasciare raffreddare. Una volta che il composto è meno che tiepido unire le uova, prima i tuorli e poi gli albumi montati a neve. Per ultimo aggiungere le mandorle, i pistacchi e il cedro.
Prendere uno stampo da ciambella, ungerlo di burro, infarinarlo e versarci l'impasto. Cuocere a bagnomaria fino ad assodarlo completamente.
Prima di sformare il dolce immergere lo stampo (solo fino al bordo della teglia, ovvio!) nel ghiaccio o in acqua ghiacciata.
Servirlo ricoperto di panna montata alla quale avrete aggiunto qualche goccia di essenza di vaniglia.

Si vede che è un dolce di una volta, vero? Un po' più arzigogolato nei procedimenti, con tanto di cubetti di ghiaccio!!!
Ho variato alcune bazzecole per facilitarvi la vita, ma mi sono mantenuta il più coerente possibile alla ricetta!

Baci, baci e ancora baci!

sabato 8 gennaio 2011

"roba buona" al cioccolato, mandorle e caffè

No, dico, e scusate se è poco!
A sto giro c'è realmente da leccarsi i baffi...
Un po' come me li sto leccando io adesso, ma per tutt'altro motivo!
Ebbene sì, da qualche parte un po' di gratificazione la devo pur raccattare, perciò, mentre mi dedico alla vostra felicità (maledette!), con lo sguardo sto ammirando Andy Garcia in un vecchio film beccato su L7...(frega niente se non vi piace!). Ma quant'è carino? Non si può dire! Ok, d'accordo, è un po' basso di statura, specie per quelle di voi che come la sottoscritta superano il metro e settanta, ma cosa vuol dire? In tempo di guerra non si butta via niente, ricordatelo! Quindi non mi state a fare così le pignole!!!
Soprattutto visto il popò di dolce che vi sto per appioppare...
Questo davvero vi renderà fantastiche agli occhi di chiunque!

INGREDIENTI:

Per il dolce:
  • 140 grammi di zucchero a velo
  • 150 grammi di burro
  • 100 grammi di cioccolato fondente
  • 100 grammi di panna montata
  • 100 grammi di mandorle
  • 200 grammi di amaretti
  • 200 grammi di savoiardi
  • 6 tuorli
  • 1/2 tazza di caffè freddo ristretto
  • 2 fogli di gelatina
  • 200 millilitri di Marsala

Per decorare:
  • cioccolato fondente

Perdo già la bava....

Lavorare a crema i tuorli con lo zucchero a velo.
Fare bollire 100 millilitri di Marsala e aggiungervi le uova e lo zucchero montati. Unire la gelatina e per ultima la panna montata.
Dividere la crema ottenuta in 3 parti, delle quali la terza un po' più abbondante.
Alla prima delle tre parti aggiungere il cioccolato fondente grattato a scaglie.
Alla seconda aggiungere il caffè ristretto, versandolo a filo.
Alla terza aggiungere le mandorle tritate, che prima avrete tostato leggermente in forno.
Tagliare ora i savoiardi a metà, bagnarli con il restante Marsala, schiacciarli leggermente e posizionarli sul piatto da portata che avete scelto. Stendere sui savoiardi la prima crema e coprirla con gli amaretti, bagnati anch'essi nel Marsala. Stendere sopra la seconda crema e poi ancora i savoiardi. Infine ricoprire il tutto con la terza crema.
Mettere in frigorifero per almeno quattro ore.
Servire il dolce freddo, decorandolo con del cioccolato fondente grattugiato.

LI MORTACCI (come dicono a Roma) DEL TIRAMISU' RICCO!

venerdì 7 gennaio 2011

Torta di cioccolato e mandorle

Ok, ragazze, questo dolce è dedicato a Patrizia Rocchi, nuova amica acquisita, scrittrice anche lei, del mio stesso mese di nascita (Settembre) e quindi dello stesso segno zodiacale (Vergine)!
Grazie per questo piacevole e simpatico incontro "virtuale" e per il nostro piacere comune per le cose dolci in generale!
Sperando, ovviamente, che non mi abbandoni più e che, anzi, ti metta a spargere la voce fra amiche e parenti!!!
Quante ne so, vero? ihihihi....

Ti piacciono le mandorle?? Spero di si...

Ingredienti:

Per la torta:
  • 300 grammi di cioccolato fondente
  • 250 grammi di burro
  • 100 grammi di mandorle
  • 150 grammi di farina tipo "00"
  • 5 uova
  • 4 cucchiai di zucchero semolato
  • 1 bustina di lievito per dolci

Per la glassa:
  • 125 grammi di cioccolato fondente
  • 100 millilitri di panna da cucina

Sciogliere il cioccolato e il burro a bagnomaria e poi lasciare intiepidire.
Sbattere le uova con lo zucchero fino ad arrivare a un composto chiaro e spumoso. Unire quindi le mandorle tritate, la farina setacciata con il lievito e il composto cremoso di burro e cioccolato, versato a filo.
Versare in uno stampo a cerniera, imburrato e infarinato e infornare in forno già caldo a 160 gradi per quarantacinque minuti.
Lasciare raffreddare la torta prima di sformarla.
Scaldare la panna, unire il CIOCCOLATO e mescolare finchè tutto non sarà sciolto e omogeneo. Spalmare la glassa ottenuta sulla torta e servire.

Eh?
Che ne dici Patrizia?
Che ne dite voi tutte?
Lo so, vi viene fame... mbeh? Chi vi vieta di mettervi ai fornelli ora?
Oppure domani, appena sveglie (se non avete cose più importanti da fare, ovvio). O meglio ancora appena trovate un attimo di pausa e di voglia di dolce....
Tanto io sono qui, non scappo.
Anzi, furbette, vi aspetto!

Cuori fondenti glassati

Buongiorno care!
Oggi piove (quando mai!) e sento una smania conosciuta dentro di me.
Quella stessa smania che è quasi un dolorino fisico (benché piacevole). Quel qualcosa che alcuni scrittori chiamano: ISPIRAZIONE!
La voglia e il bisogno (appunto, quasi fisico) di dover scrivere. Di mettersi al lavoro. Di buttare giù capitoli e capitoli del libro a cui stai lavorando, oppure di dar vita a un nuovo romanzo.
Ed è bellissima, come sensazione, credetemi...
Ti viene da estraniarti dal mondo. Tu da sola in compagnia del tuo pc, nella stanza della casa che più ti piace o dove ti trovi meglio a scrivere.
Ci saranno senza dubbio delle pause (anche se sporadiche), a base di tè o di caffè (io il secondo non lo posso ancora prendere!), e perchè no, anche di pezzetti di cioccolato, fette di torta, coppette con dentro qualcosa di dolce mangiabile tramite cucchiaino... Ma non ci sarà nulla che riuscirà veramente a distrarre la mente da ciò che stai creando. A meno che non sia tu a decidere di "stoppare", ma solo quando avrai finito di scrivere tutto quello che c'era da buttare giù, tutto quello che la tua mente e il tuo cuore trattenevano in attesa di sfogo.
E lì ci sarà nuovamente un riscontro a livello fisico. Un senso di compimento. Di realizzazione. Che crescerà nel rileggere i fogli appena colmati di parole.
Non importa se poi magari il giorno dopo, rileggendo ancora, sentirai il bisogno di cancellare o modificare quei determinati passaggi, perchè comunque ti avranno portato avanti. Avanti nella storia che stai creando, avanti nell'evolversi dei personaggi, avanti nel percorso giusto che ti eri prefissato anche solo a livello inconscio.
Sì... Un po' complessa, particolare e contorta (per chi non ci si trova in mezzo o per chi semplicemente non l'ha mai sperimentata, scrittrice o non scrittrice), ma davvero una bellissima sensazione!

E quindi, ora, prepariamo la torta adatta alle pause di cui parlavo prima...

Ingredienti:

Per la torta:
  • 150 grammi di cioccolato gianduia
  • 100 grammi di zucchero semolato
  • 50 grammi di mandorle
  • 40 grammi di farina bianca
  • 5 uova
  • 30 grammi di arance candite
  • 20 grammi di burro
  • sale

Per la glassa:
  • 200 grammi di cioccolato fondente

Fare fondere a bagnomaria il cioccolato gianduia. In una terrina sbattere i tuorli delle uova con lo zucchero, fino a renderli chiari e spumosi. Sempre mescolando aggiungere il cioccolato fuso a filo.
Unire le mandorle tritate, le arance candite (tritate anch'esse) e la farina.
Montare gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale e incorporarli con delicatezza al composto tramite una spatola di gomma oppure un cucchiaio di legno.
Imburrare e infarinare uno stampo a cerniera di 22 centimetri di diametro, versarvi l'impasto e infornare per trenta minuti a 160 gradi. Una volta pronto tirare fuori il dolce e lasciarlo intiepidire, quindi sformarlo e ricavarne 4 cuori utilizzando una mascherina disegnata nel cartoncino e ritagliando il dolce con un coltellino molto ben affilato.
Sciogliere a bagnomaria il CIOCCOLATO fondente e glassare i cuori ottenuti utilizzando una spatola in acciaio per livellare bene, specie lungo i bordi e i fianchi di ogni cuore.
Lasciare raffreddare e servire.

Ehh?
Sfiziosetto anzichenò!
Lo consiglio a tutte quelle che hanno un ragazzo o un marito scrittore (e viceversa). Presentatevi con uno di questi cuori su di un vassoietto, insieme ad un caffè e poi vediamo se avranno ancora il coraggio di non cagarvi di striscio!!!

martedì 4 gennaio 2011

Torta glassata alle carote

Quando è l'ora della pappa, due gatte possono sembrarne sei!
Tutto è un miagolio unico, con una che si alza sulle zampe posteriori e mi segue (tipo cane ammaestrato al circo) e l'altra che spicca dei salti qua e là che manco Spiderman! Mi è pure atterrata su di una spalla da non so dove, cercando di fregare con una zampina il cibo preparato per l'altra (avendo due eta diverse mangiano cose diverse).
La più grande è Matissa, ha due anni ed è splendida. Davvero, se solo fossi una che ci tiene dovrei troppo iscriverla ai concorsi di bellezza per gatti! E' soriana a pelo medio-lungo, con una coda impressionante che ricorda quelle degli scoiattoli. Ci credo che tutti i gatti del vicinato le vanno dietro, periodo degli amori e non!
L'altra è Lillipout, ha quattro mesi ed è una casinista patentata. E' molto bella pure lei, perchè nascono dalla stessa madre, ma è un pelo più tozza e ha la testa più grande. Il pelo è raso, bianco con delle chiazze di svariati colori. Tale razza dovrebbe chiamarsi "tartaruga", ma non lo so con precisione. Comunque morde, sempre, peggio di un piragna! Ti si attacca e non si scolla più, manco dovesse ancora farsi i dentini!
Naturalmente le adoro entrambe...
E in tutto ciò continuavo a ripetere (cercando di non ridere perchè altrimenti non ero credibile!) di stare brave, che non potevo piegarmi troppo, che dovevo andare piano, che dovevano avere pazienza perchè in questo periodo sono un po' malandata... ma niente! TZS! Frega niente a loro quando si tratta di mangiare! Poi, DOPO, son tutte li con ron ron di qui e ron ron di là, ma al momento della fame non si guarda in faccia nessuno, eh?!

INGREDIENTI:

Per la torta:
  • 300 grammi di carote
  • 3 uova
  • 150 grammi di mandorle
  • 150 grammi di zucchero
  • 50 grammi di farina di cocco
  • 1 bustina di lievito in polvere

Per decorare:
  • 200 grammi di cioccolato al latte
  • farina di cocco

Pulire le carote, tritarle al mixer e metterle in una terrina.
Tritare le mandorle molto fini insieme allo zucchero e unirle alle carote.
Aggiungere la farina di cocco, le uova (una alla volta) e il lievito. Amalgamare bene con un cucchiaio di legno.
Versare in uno stampo a cerniera da 24 centimetri di diametro, imburrato e infarinato. Infornare per dieci minuti a 160 gradi e poi alzare la temperatura a 180 gradi per altri quaranta minuti.
Una volta cotta, togliere la torta dal forno e lasciarla raffreddare bene.
Fondere a bagnomaria il cioccolato e ricoprire in un secondo tempo la torta con la glassa ottenuta, livellandola in tutta la superficie.
Fare rapprendere il ciocccolato sul dolce e servire decorando con un po' di farina di cocco versata a "pioggia".

Ah, ecco il mal di pancia che torna...
Ma che due coglioni!!!

Tortini capresi all'olio di arancio

Come volevasi dimostrare.... stanotte sono stata di nuovo male!
Che due palle!
Una si cura come meglio sa fare e non serve a nulla comunque!
Fortuna che domani ho l'appuntamento per le analisi del sangue specifiche per la pendice, così mi diranno finalmente qualcosa di certo! L'ecografia, invece, me l'hanno spostata a lunedì prossimo, così per l'esito visivo mi toccherà aspettare...
Sono vicina al non farcela più...
Cioè, inizio a deprimermi e non va bene... più che altro perchè non me lo meritavo. Non adesso!
E tutto per non finire in ospedale durante le feste!
Ho sbagliato? Pò esse... come dicono a Roma.
Ma di certo non sbaglio ad avere a che fare con voi e soprattutto con la Svizzera! Devo dire che è da qualche giorno che non si fanno vive ste fanciulle(magari sono in vacanza da qualche parte), ma sono fiduciosa e sento che torneranno presto a trovarmi....
Intanto ecco qua qualcosina per loro, riconoscendo il vasto sapere "cioccolatoso" che si tramandano nel loro Stato da genereazione in generazione!
Grazie!
Spero solo di non deludere le vostre apettative....

Ingredienti:
  • 150 grammi di mandorle
  • 100 grammi di zucchero semolato
  • 50 grammi di burro
  • 150 grammi di cioccolato fondente
  • 1/2 cucchiaio di fecola
  • 2 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • 1/2 bustina di lievito in polvere
  • 1/4 di bicchiere di Amaretto di Saronno
  • 5 gocce di olio essenziale di arancio
  • zucchero a velo

(Questo libricino è veramente fantastico!)

In una terrina amalgamare lo zucchero con le uova. Aggiungere le mandorle tritate finimente e il liquore.
Fondere a bagnomaria il cioccolato con il burro e versarlo sul composto continuando a mescolare.
Unire il lievito, la vanillina e la fecola setacciati e l'olio essenziale di arancio.
Mescolare fino a ottenere un composto omogeneo. Dividerlo in stampini monoporzione imburrati e infarinati e infornare per cinquanta minuti a 180 gradi.
Togliere dal forno e servire spolverizzati di zucchero a velo.

Ora, dolci signore, vi devo lasciare per un momento, perchè la mia pendice mi ordina di sdraiarmi (gamba compresa!).

A dopo!
E scusatemi se in questi giorni non posso fare di più....

venerdì 31 dicembre 2010

Stella di cioccolato

Voglio darmi da fare prima che l'anno finisca e aggiungere ancora qualche post per concludere degnamente 'sto 2010 che per alcune cose è stato grandioso e per molte altre ci ha fatto girare a elica gli "zebedei", dico bene? Ecco.
Perciò, con Jurassic Park beccato su Iris facendo zapping, che mi fa compagnia in sottofondo (ve l'ho detto che non c'è nulla in tv, solo roba già vista e rivista!) vi regalo questa tortina, con tutto l'affetto e il cioccolato che possiedo!

Ingredienti:

Per la stella:
  • 100 grammi di cioccolato fondente
  • 4 uova
  • 125 grammi di zucchero
  • 75 grammi di mandorle macinate
  • 75 grammi di burro
  • 75 grammi di farina bianca
  • 80 grammi di maizena
  • sale

Per la farcitura e la glassa:
  • 25 centilitri di panna da montare
  • 30 grammi di zucchero a velo (+ il necessario per la glassa)
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • confettini di zucchero (in pratica quelle palline colorate d'argento che si trovano ovunque, a partire dal supermercato)
Intanto il film è finito e girovagando ho beccato Ghostbusters - Acchiappafantasmi su Italia Uno. Che vi dicevo? Roba vista e rivista!!!
Comunque...

Spezzettare il CIOCCOLATO fondente in una terrina, poi fatelo sciogliere a bagnomaria caldo, ma fuori dal fuoco.
Rompere tre delle quattro uova e tenere da parte gli albumi. Versare i tuorli in una ciotola e sbatterli con la frusta, amalgamandovi l'uovo intero rimasto, lo zucchero, le mandorle e il burro fuso che avrete fatto raffreddare.
Sempre lavorando con la frusta aggiungere il CIOCCOLATO sciolto, la farina setacciata e la maizena.
Montare a neve ben ferma gli albumi insieme a un pizzico di sale; incorporarli poi molto delicatamente all'impasto e versarlo in seguito in uno stampo a forma di stella (eh...oggi c'è l'ho con le formine, che ci volete fare?), imburrato e infarinato.
Fare cuocere il dolce per cinquanta minuti in forno preriscaldato a 170 gradi. Una volta cotto, prima di toglierlo dalla teglia fatelo intiepidire.
Nel frattempo montare la panna e, durante la lavorazione, dolcificarla con lo zucchero a velo.
Sformare la stella e tagliarla in orizzontale ricavandone 4 fette. Spalmarne 3 con la panna montata e sovrapporle una sull'altra in un piatto da portata, poi coprire con l'ultima fetta pulita.
Stemperare il CACAO in due o tre cucchiai d'acqua, quindi aggiungere il poco zucchero a velo necessario per ottenere una glassa liscia e piuttosto densa.
Utilizzando una spatola flessibile stendere la glassa su tutta la superficie della stella, compresi i bordi, rispettando la loro forma. Decorare, infine, con i confettini di zucchero argentati e, prima di portare in tavola, lasciare indurire bene la glassa!

"Ma che bontà, ma che bontà, ma che cos'è questa robina qua!"

P.S. E' iniziato Jurassic Park 2 - Il mondo perduto... mi sa che tra poco ci risentiamo con un'altra torta!