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lunedì 14 marzo 2011

Pan di Spagna all'arancia con crema di ricotta

Quanto sono stanca oggi, non si può dire... ma quanto sono contenta di avere questo nuovo lavoro, nemmeno (sempre grazie al mio amicicio nonché "agente" Samu). Quindi "sopporto" e tiro avanti, sebbene le domeniche non siano più un giorno di riposo... e di conseguenza il lunedì diventi ancora più pesante da affontare!
Detto questo voglio partire col salutare le nuove amiche del GIAPPONE che si sono finalmente collegate con il mio cioccolatamente. Brave, era ora, vi aspettavo! Essendo un'amante del sushi non potevo non avevre anche voi in questa mia pazza famiglia allargata, formata da amanti-divoratrici di cioccolata!!!
Oggi non piove più, in compenso è stato nuvolo tutto il giorno sprigionando un'atmosfera da "abbiocco" che accompagna ogni cosa che fai. L'avete notato? Poi magari dove state voi c'è un sole che spacca le pietre!
Concedendomi tra un articolo e l'altro una pausa sigaretta con tè caldo assieme al mio coinqui Manuel, mi è venuto in mente un dolcino per rallegrare un po' sto grigiore che ci pervade e che a seguirlo si finirebbe solo sotto le coperte a dormire...


Ingredienti:
  • 1 fetta di pan di Spagna da 24 x 10 centimetri (possibilmente)
  • 500 grammi di ricotta fresca (la ricetta aggiunge "piemontese" accanto alla ricotta, ma se non state in Piemonte e non trovate in giro questa rarità, va benissimo una ricotta qualsiasi, basta che sia fresca!)
  • 150 grammi di marmellata d'arance
  • 2 cucchiai di zucchero semolato
  • 1 bustina di vanillina
  • 2 decilitri di panna fresca
  • 3 fogli di gelatina
  • 100 grammi di cioccolato bianco
  • 60 grammi di granella di nocciole
  • 7 cucchiai di liquore all'arancia
  • 150 grammi di scorza di arancia candita
  • 120 grammi di zucchero a velo


Mettere in ammollo in acqua fredda i fogli di gelatina per 15 minuti, quindi strizzarli e scioglierli in un pentolino con tre cucchiai di liquore d'arancia.
Montare la panna e metterla in frigorifero fino al momento in cui si dovrà utilizzare.
Tagliare il pan di Spagna in due fette nel senso della larghezza e irrorare ciascuna fetta con due cucchiai di liquore all'arancia.
Prendere uno stampo a cassetta (o da plumcake, per intenderci), foderarlo con della carta da forno e adagiare sul fondo uno strato di pan di Spagna.
In una terrina lavorare a crema la ricotta insieme allo zucchero, la vanillina e la marmellata d'arance. Poi incorporare il cioccolato bianco ridotto in scaglie, la granella di nocciole, la gelatina ormai fredda e la panna montata tirata fuori dal frigo.
Versare la crema ottenuta nello stampo, livellarla bene e adagiarvi sopra l'altro strato di pan di Spagna. Coprire con una pellicola trasparente e trasferire lo stampo in frigo per almeno 6 ore prima di servire (io vi consiglio di prepararlo la sera e tenercelo tutta la notte, servendolo il giorno dopo).
Trascorso il tempo dovuto togliere la velina e sformare la "mattonella" su di un piatto da portata ovale o comunque adatto alla forma del dolce.
Preparare una glassa con lo zucchero a velo stemperato nel liquore che resta e con essa ricoprire interamente il dolce. 
Infine, decorare la superficie di quest'ultimo con la scorza d'arancia candita tagliata in lamelle sottili, quindi portare in tavola.


E vi garantisco che farà anche una bella figura visiva, oltre a soddisfare i vari palati!

 
 

giovedì 10 marzo 2011

Torta al cuore di cioccolato

Ohhh, finalmente anche le amiche dell'AUSTRIA si sono fatte vive, dopo che in un paio di post le avevo chiamate!!!
Sono contenta ragazze, con tutti i dolci superlativi che si sfornano da voi non potevate mancare sul mio blog!
E' a voi infatti che vorrei dedicare il primo dolce di oggi... ebbene sì, se riesco ad organizzarmi con i tempi vorrei tornare a deliziarvi più tardi.
Pronte? Via!


INGREDIENTI:

Per la torta:
  • 200 grammi di burro 
  • 200 grammi di zucchero semolato
  • 6 uova
  • 200 grammi di cioccolato al latte
  • 250 grammi di fecola di patate
  • 1 bustina di lievito
  • sale
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 limone
  • 6 cucchiai di latte

Per la decorazione:
  • 30 grammi di gelatina di frutta
  • 30 grammi di nocciole tritate

Lavorare il burro ammorbidito insieme allo zucchero fino a ottenere una crema soffice.
Aggiungere uno alla volta i tuorli. Poi, senza smettere di mescolare, anche il cioccolato grattugiato. Quindi la buccia grattugiata del limone, il latte intiepidito, la fecola setacciata con la farina e il lievito, un pizzico di sale e la vanillina. Per ultimo gli albumi montati a neve fermissima.
Versare l'impasto in una teglia imburrata e infarinata e cuocere la torta per un'ora in forno già caldo a 170 gradi.
Una volta cotta togliere dal forno e lasciare raffreddare.
Sformare il dolce e spennellare la superficie con la gelatina di frutta scaldata a bagnomaria, ricoprirla spolverizzando con il trito di nocciole e servire in tavola.

Come sempre non ci sono parole. Ottima anche a colazione.... se mai dovesse avanzare!!!


 

giovedì 24 febbraio 2011

Brioches al cioccolato

Amiche mie, compagne di sventura!
Come ve la state passando in questa giornata di sole e di vento freddo?
Io benissimo! Come ha notato il mio fratellino Manuel sono tornata del mio solito uomore, allegro e brillante (ah!). Beh, devo dire che i giorni passati, a parte pensieri e fastidi miei personali, l'influenza mi aveva dato una bella botta che sono riuscita a smaltire solo ora, roba che manco la più tremenda delle ciucche!
Ieri sera, tra l'altro, abbiamo dato una festicciola qui a casa, divertendoci tutti molto. Peppe, l'ideatore della serata, è stato ha trascorso due giorni appiccicato ai fornelli, sfoderando pasta fredda con peperoni, melanzane, provola e funghi chiodini, polpettine fritte, carciofi in umido e frittate di pasta. Manu poi ha dato il suo contributo preparando alla velocità della luce tre o quattro pizze (una più buona dell'altra a detta di tutti). Io, non potendo nè bere e nè mangiare nulla di tutto questo (a cominciare dagli aperitivi elargiti da Mara) mi sono limitata a dare una pulita e a rendere accogliente il salotto, dove poi si è radunata la gente servendosi dal buffet che abbiamo allestito sul tavolo.
Tutti si sono trovati benissimo e hanno mangiato di gusto, deliziandosi alla fine con la torta di cioccolato, con glassa al formaggio, cioccolato bianco e carote, preparata da Maria, la coinquilina di Cecilia, che ancora ringraziamo visto che le fette avanzate sono state consumate piacevolmente questa mattina a colazione. E si è bevuto vino bianco e vino rosso, parlando di tutto e di più, divisi in tanti gruppetti sparsi che a rotazione si mischiavano, e si è fumato e si è ricominciato a mangiare, chi i carciofi a colpi di forchetta, chi semplicemente pane e formaggio, chi si è attaccato ai fondi delle bottiglie perchè assetato... insomma un successone!
E come sempre ci siamo fatti del gran ridere. Io, Giacomino e Luce a discutere sui nostri cartoni animati preferiti che guardavamo da piccoli (e anche adesso!), interrogandoci su quale personaggio maschile o femminile ci volevamo portare a letto nel periodo adolescenziale (discorsi malati, lo so, ma che ci volete fare, il vino veritas!). Per quanto mi riguarda la mia lista non è cambiata negli anni:
- Mark Lenders di Holly e Benji
- Abel, il fratello maggiore di Georgie
- Terence di Candy Candy
- Fenix dei Cavalieri dello Zodiaco
- Andrè di Lady Oscar
- Banjo di Daitarn 3
Ve li ricordate? Non ditemi di no e non fare le "smorfiose" perchè tanto non ci credo!


Ingredienti:
  • 500 grammi di farina bianca
  • 1 cucchiaino di sale
  • 100 grammi di burro
  • 50 grammi di zucchero semolato
  • 250 millilitri di latte intero
  • 15 grammi di lievito di birra fresco oppure 1 bustina di quello chimico
  • 2 uova, possibilmente grandi
  • 150 grammi di cioccolato fondente
  • 50 grammi di pinoli (facoltativi, nel senso che se non li gradite potete non metterli)

Innanzitutto occorrono 12 stampi per mini brioches del diametro di 8 centimetri, ma vanno anche bene gli stampi grandi da 16-18 centimetri e verranno fuori due brioches "giganti".
Imburrarli per bene e lasciarli da una parte.
Mettere la farina con il sale mescolati in una terrina. Aggiungere il burro ammorbidito e ridotto in pezzi e lavorarlo insieme a sale e farina fin quando non vi sembrerà di avere a che fare con tante briciole grosse. Unire quindi lo zucchero e mescolare nuovamente finendo col fare un buco in mezzo al composto ottenuto.
Sbriciolare il lievito fresco in una ciotola, aggiungerci il latte tiepido e mescolare affinchè il lievito si sciolga. Unire poi un uovo e la vanillina, mescolando ancora.
Versare quest'ultimo composto in quello precedente a basa di farina e lavorare il tutto fino ad avere un impasto soffice e leggermente colloso. Continuare a impastre fino a quando la pasta non risulterà elastica e lucida. Se per caso resta ancora attaccata alle pareti della terrina aggiungere un poco di farina. Quindi spostare la palla di pasta in una terrina pulita, coprirla con una pellicola trasparente o con un canovaccio umido e lasciarla lievitare in un luogo caldo per almeno un'ora e mezza. Il volume deve raddoppiare.
Passato il tempo lavorare la pasta con le nocche delle mani, poi trasferirla su un piano di lavoro e stenderla fino a ottenere un grande rettangolo.
Tritare il cioccolato e spargerlo sopra la sfoglia di pasta, insieme ai pinoli, quindi impastare di nuovo e stenderla e se occorre ripetere queste due operazioni fino a quando il cioccolato e i pinoli non saranno bene amalgamati e distribuiti piuttosto equamente.
Tagliere la pasta in 12 porzioni per fare delle brioches singole o in due porzioni se usate gli stampi grandi. Modellare quindi 12 palline e metterne una dentro ciascuno stampo. Se invece avete optato per due brioches grandi tagliate 1/4 della pasta da ciascuna delle due parti e tenetela in un angolo. Lasciate riposare l'impasto poi formate due palle con la parte più grande e mettetene una in ciascuno stampo. La pasta messa da parte usatela per formare due palline grandi come un uovo e posizionatele sopra ciascuna brioches, in un buco che avrete creato nel mezzo.
Mettere gli stampini in dei sacchetti di plastica e lasciare lievitare ancora per un'ora, sempre in luogo caldo.
Scoprire poi gli stampini, spennellare la pasta con l'uovo che è rimasto sbattuto e, dopo aver riscaldato il forno a 200 gradi cuocere le brioches fino a quando non risulteranno gonfie e dorate (ossia per 15 minuti le brioches piccole e 35 minuti quelle grandi).
Togliere gli stampini dal forno e lasciarli raffreddare un poco. Servire le brioches calde. E se proprio non vi basta il dolce del cioccolato al loro interno potete farci colare sopra del miele.

Altro che cornetti del bar!!!

lunedì 14 febbraio 2011

"Ghiaccio" al cioccolato bianco...

Beato cioccolato, che dopo aver corso il mondo, attraverso il sorriso delle donne, trova la morte nel bacio saporito e fondente delle loro bocche.
                                                                        Anthelme Brillat-Savarin


In effetti trattasi di amore reciproco...no? Fra la donna e il cioccolato, intendo. Da sempre e per sempre, mi sa.
E intanto un altro San Valentino è arrivato, zitto-zitto, cogliendoci alla sprovvista. Oddio, tanto di sorpresa no, visto la fanfara che puntualmente lo annuncia, ogni anno, partendo minimo da tre settimane prima con la parola AMORE scritta ovunque e in qualunque maniere, il colore ROSSO che decora nelle sue infinite gradazioni ogni cosa possibile e immaginabile, il simbolo del CUORE disegnato, ritagliato, appeso, gonfiato, ecc, dovunque il tuo sguardo si posi... Dicevo alla sprovvista più che altro perchè ogni volta ci diciamo che la prossima sarà migliore (vero?), che il prossimo San Valentino lo potremo festeggiare anche noi, con la nostra dolce metà del momento, e invece...niente! La sfiga è perenne e, sebbene in un anno riuscissimo a incontrare una o più persone con le quali intraprendere anche solo una breve relazione, PUNTUALMENTE ci ritroviamo SOLE il 14 febbraio, a contemplare amiche che ricevono mazzi di fiori, dolcetti, cioccolatini e regalini vari... nevvero?
Oh, poi, certo, ci sono quelle che non se ne fanno niente come la sottoscritta, che è sempre stata refrattaria a questo genere di cose (anche perchè secondo me il romanticismo e l'amore sono tutta un'altra cosa!!!), quelle che vivono questa giornata come un giorno qualunque, uguale agli altri e via, chi cavolo se ne frega! Però, in fondo in fondo, in un misero angolino del nostro Essere, un pochino mancano due calde braccia che ti circondano, facendoti sentire speciale, quasi unica al mondo.... SPECIE OGGI CHE SONO MALATICCIA E CHE UN PO' DI COCCOLE CI VORREBBERO PROPRIO, INNAMORANTO O NO!!!
Cioè, non mi pare di chiedere troppo!
Niente, dobbiamo rassegnarci, siamo le solite creature incomprese di sempre...

...aaaaaaaahahahahahahahah!!!

Cuciniamo e mangiamo, và, che è meglio, come soleva dire uno dei puffi!



Ingredienti:

Per i cubetti:
  • 470 grammi di cioccolato bianco
  • 160 grammi di farina tipo "00"
  • 100 grammi di zucchero semolato
  • 3 uova
  • 100 grammi di burro
  • 1 bustina di vanillina
  • sale

Per guarnire:
  • 80 grammi di cioccolato fondente
  • zucchero a velo

Sciogliere a bagnomaria metà del cioccolato bianco assieme al burro.
Montare le uova (intere) con un pizzico di sale, rendendole belle spumose e poi versarci il cioccolato fuso a filo e la farina setacciata con la vanillina.
Unire a questo punto il resto del cioccolato bianco tritato finemente e, quando il tutto sarà ben amalgamato, versare il composto ottenuto in uno stampo rettangolare foderato con della carta da forno. Cuocere a 190 gradi per almeno mezz'ora, poi togliere dal forno, lasciare raffreddare e solo dopo sformare il dolce.
Tagliare quest'ultimo in piccoli cubetti (stile quelli del ghiaccio) e spolverizzarli con abbondante zucchero a velo.
Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria, versarlo in una piccola sacca da pasticcere e decorare a piacere i cubetti.


E qui, come si dice per le ciliegie: uno tira l'altro....

martedì 8 febbraio 2011

Gateau Royal

Scusate, ma non potevo proprio sottrarmi, ho dovuto dare una "botta" anche al corridoio e al disimpegno (giusto una scopata) perchè c'erano delle vere e proprie balle di fieno che se la viaggiavano spinte dalla corrente d'aria, altro che gomitoli di polvere!!!
E poi mi sono concessa una sigaretta, com'è giusto che fosse, mia degna ricompensa.
Perciò rieccomi qui fra voi...
Ma dite un po', fra tutte 'ste visite al blog, c'è qualcuna che si iscrive anche sui lettori fissi o no???
Guardate che ci conto, eh!

Detto questo, partirei subitissimo all'attacco!


Ingredienti:

Per la base:
  • 100 grammi di farina tipo "00"
  • 150 grammi di zucchero semolato
  • 50 grammi di cacao amaro
  • 50 grammi di burro
  • 4 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • 1/2 cucchiaino di lievito in polvere
  • sale

Per la farcitura:
  • 1,5 decilitri di panna fresca
  • 1 cucchiaio di zucchero semolato

Per la glassa:
  • 150 grammi di cioccolato fondente
  • 90 grammi di burro
  • 3 uova
  • sale

Mescolare il CACAO assieme alla farina e a un pizzico di sale.
In una terrina sbattere le uova con lo zucchero, poi trasferire la ciotola a bagnomaria e continuare a sbattere per altri 7 minuti, ottenendo una crema spumosa. Incorporare la vanillina e poco alla volta la farina e il cacao setacciati. Unire ora il burro, che avrete fuso e lasciato raffreddare, quindi amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Versare l'impasto in uno stampo di 22 centimetri di diametro, foderato con carta da forno e infornare a 180 gradi per 40 minuti.
Una volta pronta togliere dal forno, lasciare riposare un quarto d'ora, poi sformare e fare raffreddare la torta capovolta, su una griglia.
Preparare intanto la glassa fondendo a bagnomaria il cioccolato e incorporarvi i tuorli uno per volta, con il burro ammorbidito e spezzettato. Montare gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale e incorporarli molto delicatamente.
Montare la panna per la farcia e aggiungervi lo zucchero.
Tagliare ora la torta in tre strati. Spalmare ogni strato con un po' di glassa al CIOCCOLATO, farcendolo poi con la panna, ricomponendo man mano la torta. In ultimo ricoprirla interamente con la glassa che resta.

Io rischierei di non riuscire manco ad aspettare coltello e piattino, mi ci avventerei sopra a mani nude...!

martedì 1 febbraio 2011

Ciambelle al cioccolato

Eccomi qui con voi anche oggi!
Finalmente sono riuscita a scovare un caricabatterie per il mio cellulare che, dopo essere stato come MORTO per più di un mese, ritorna finalmente alla vita!
E dato che ero di buonumore per via di questo banalissimo fatto, il Cosmo ha ben pensato di agire, spinto dalla legge di contrapposizione...
Infatti avevo un nuovo pacco da spedire in Posta e pensavo di metterci i soliti venti minuti massimo, visto che non era un qualche tipo di "esercizio finanziario" (come citano i biglietti con i numerini che prendi quando entri), e poi qui è così, nella maggior parte dei casi, anche quando c'è gente non è mai come a Roma dove rischi di rimanerci per ore in fila!
Peccato che a sto giro mi sia andata male....
Sembrava che tutta Imperia avesse deciso di spedire pacchi ovunque nel mondo! Ma.... gente normale? OVVIAMENTE NO! I cafoni della peggiore specie, buzzurri e caproni, che di fisso erano scesi dai paesini imbriccati sulle montagne per fare quella specifica commissione, non ricordandosi come ci si comporta in mezzo alle altre persone, con civiltà ed educazione. E miste a loro c'erano le solite signore di una certa età, stizzite e incazzate con chiunque a prescindere (manco fosse colpa nostra delle loro personali disgrazie) e quelle due o tre donne giovani (dai trenta ai quaranta) che credono di avere solo loro una vita, degli impegni, dei figli e degli orari, perciò è sottinteso che tu le debba far passare avanti, anche se sono arrivate per ultime. E se così non fai, perchè guarda caso hai carattere (sebbene tu sia una persona gentile e abbastanza accomodante) e non ti lasci mettere i piedi in testa (avendo per giunta ragione) se la prendono da morire e iniziano a busugliare a dentri stretti le peggio cose (su di te), manco avessero una qualche bambolina vudù nascosta in tasca e ti stessero facendo la macumba, puntellandoti con degli spilli minuscoli....(sarà per quello che ho un po' di mal di pancia?)
C'è da aver paura ormai, ve lo dico io. Anche solo per andare in Posta!

Comunque ce l'ho fatta e ora eccomi qui, a godermi un meritato yogurt di soia e un tè al bergamotto (si, lo so che mi invidiate).
E mi sembra giusto offrire qualcosa anche a voi, anche solo per tenervi buone, se mai dovessi incontrarvi per caso da qualche parte.....


INGREDIENTI:
  • 50 grammi di riso originario
  • 1/2 litro di latte
  • 120 grammi di zucchero
  • 1 bustina di vanillina
  • Grand Marnier
  • 90 grammi di cioccolato fondente
  • 200 grammi di panna
  • 80 grammi di gelatina in fogli
  • 1 arancia non trattata
  • 1 vasetto di marmellata d'arance
  • 2 tuorli
  • olio di semi di mais
  • cannella

Cuocere il riso a fuoco lento in 3 decilitri e 1/2 di latte, finchè non sarà ben cotto ma ancora immerso nel latte.
Unire al riso 40 grammi di zucchero, la vanillina, il cioccolato ridotto in scaglie e mescolare bene finché quest'ultimo non si sarà fuso completamente. Quindi spegnere il fuoco e aggiungere la gelatina (precedentemente ammollata in acqua fredda per dieci minuti e poi strizzata). Lasciare intiepidire e poi passare tutto al frullatore, ottenendo una crema che però non dovrà risultare troppo densa. Se così fosse significa che avete fatto assorbire al riso più latte del necessario, quindi potete aggiungerne un goccio freddo.
Ora portare a ebollizione il latte rimasto.
Sbattere i tuorli assieme a 60 grammi di zucchero, fino a ottenere il classico composto chiaro e spumoso. Unire il latte caldo a filo e cuocere a bagnomaria, mescolando di continuo fino a quando la crema si addenserà.
Versare quindi la crema in una terrina e incorporare l'altra crema di riso, con un cucchiaio e 1/2 di Grand Marnier. Lasciare raffreddare.
Montare la panna ben ferma e aggiungerla al composto precedente con molta delicatezza.
Suddividere il tutto in otto stampini a ciambella, precedentemente unti con l'olio di semi e depositarli in frigorifero per almeno cinque ore.
Asportare intanto la scorza dell'arancia, scottarla appena in acqua bollente, poi scolarla e tagliarla a filetti sottilissimi.
Cuocere un cucchiaio di zucchero con tre cucchiai d'acqua, fino a ottenere un liquido sciropposo. Buttarci dentro i filetti di buccia d'arancia e fare sobbollire per quattro minuti, quindi spegnere il fuoco.
Frullare la marmellata con tre cucchiai di succo d'arancia, unirla alle scorze e profumare con un cucchiaio di Grand Marnier, mescolando bene l'impasto.
Al momento di servire sformare le ciambelle e poggiarle su di uno strato di marmellata condita (se per caso vi avanza potete spalmarcela anche sopra), dopo di che spolverizzare con della cannella.

Alla faccia delle macumbe!!!


  

domenica 30 gennaio 2011

Festeggiare il compleanno!

Buona domenica a tutte, pulzelle!
La mia sta passando in attesa del veterinario per la micetta più piccola, ricordate? Ve ne ho parlato in qualche post precedente...
Il mio vicino ha contattato una sua amica che è stata così gentile da dire che oggi (non ha precisato l'ora) passerà qui da me a controllarla. Che brava persona!
Intanto, non potendo uscire in attesa che arrivi, ammazzo il tempo assieme a voi... al mio nuovo romanzo... al film Il ragazzo della baia con un Kiefer Sutherland giovanissimo... e alle solite due tazzone di tè verde.
E non state lì a invidiarmi, per favore!
(sto sorridendo, anche se non mi vedete)
E visto che, tutto sommato, sono di buonumore, ho deciso di proporre qualcosa per eventuali compleanni (tenendo presente che fra poco ci sarà quello di mia nonna): sia che qualcuno lo stia festeggiando proprio oggi (AUGURIII!), sia che qualcuno stia preparando una festa a sorpresa in vista dei prossimi giorni (VECCHIE FAINE!) e sia che qualcuno l'abbia appena passato o che sia ancora piuttosto lontano.
Niente paura, perchè MOI ho la soluzione (per chi si accontenta, certo...).
Mamme, nonne, zie, madrine e sorelle: FATEVI SOTTO!!!


INGREDIENTI:

Per l'impasto:
  • 3 uova
  • 150 grammi di zucchero bianco
  • 1 bustina di vanillina
  • 100 grammi di farina tipo "00"
  • sale
  • 100 grammi di amido di frumento
  • 1 bustina di lievito per dolci

Per la farcia e la decorazione:
  • 125 millilitri di succo di albicocca
  • 50 grammi di cacao amaro
  • 100 grammi di zucchero bianco
  • 25 grammi di amido di frumento
  • 2 tuorli d'uovo
  • 400 millilitri di latte
  • 3 cucchiai di marmellata di arance
  • 50 grammi di Dolceneve di CAMEO
  • 1 confezione di palline arcobaleno "guarnì" di CAMEO

Procedere con l'impasto.
Separare i tuorli dagli albumi e sbattere a schiuma i primi con tre cucchiai di acqua bollente. Aggiungere poco alla volta 100 grammi di zucchero insieme a un pizzico di sale e alla vanillina, continuando a sbattere fino a ottenere una crema corposa.
Lasciare la crema un attimo da parte e montare a neve ben ferma gli albumi con lo zucchero rimasto. Unire quindi la neve alla crema precedente, aggiungendo la farina setacciata con l'amido di frumento e il lievito.
Mettere l'impasto in uno stampo a cerniera di 26 centimetri di diametro, imburrato e infarinato, e cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 35 minuti.
Ora preparare la farcitura mescolando in un pentolino il CACAO , lo zucchero, l'amido di frumento, i tuorli, 250 millilitri di latte e portare il tutto a ebollizione, facendo bollire per circa un minuto, senza smettere di mescolare.
Riprendere in mano la torta, che nel frattempo si sarà raffreddata, sformarla e tagliarla in tre strati in senso orizzontale. Bagnare il primo strato con un po' di succo di albicocca, spalmandovi poi sopra la marmellata di arance. Sovrapporre ora il secondo strato, bagnarlo con il succo di albicocche e spalmarci sopra la crema al cacao. Chiudere con l'ultimo strato, bagnarlo con il succo che resta e basta.
Preparare il Dolceneve di CAMEO seguendo le istruzioni scritte sul retro della busta, con i 150 millilitri di latte e, una volta pronto, spalmarlo a piacimento sulla superficie e su tutto il contorno della torta, rendendola unicamente bianca.
Decorare con le palline arcobaleno.

Visto?
Una cosa carina, che fa scena, facilissima da preparare e soprattutto buona.
Poi certo, potete variare gli ingredienti a seconda dei vostri gusti, come per tutte le altre ricette.
Perciò non mi resta che augurarvi: BUON COMPLEANNO!!!

martedì 18 gennaio 2011

Un cuore delizioso

Buonasera fanciulle affezionate!
Dovete scusarmi per il ritardo, ma mi sono ricordata di avere anche una vita oltre il blog e i miei libri...
No, scherzo, non è così drammatica la cosa! Piuttosto avevo uno degli ultimi esami da fare, grazie al quale ho anche potuto rivedere una mia carissima amica (la dottoressa in questione), Marina, che è una delle poche persone al mondo ad avermi sempre capito fin nel profondo (al di là della sua professione).
Così, dopo aver raccattato in giro alcune cosucce che mi ha prescritto da prendere e, aspettando che lei venerdì mi porti quelle che nelle farmacie e nelle erboristerie di qui non si trovano, sono pronta a dedicarmi a voi come al solito...
Piuttosto... ve la state passando bene? Non mi raccontate mai niente!!!
Beh, pazienza, io continuo a volervi bene lo stesso!

E per dimostrarvelo al meglio....

Ingredienti:

Per l'impasto:
  • 3 uova
  • 120 grammi di zucchero semolato
  • 1 bustina di vanillina
  • sale
  • 1 fialetta di essenza di limone
  • 75 grammi di farina "00"
  • 75 grammi di amido di frumento
  • 1/2 bustina di lievito
  • 75 grammi di burro

Per farcire e decorare:
  • 1 confezione di budino di vaniglia
  • 3 cucchiai colmi di zucchero semolato
  • 500 millilitri di latte
  • 250 grammi di burro
  • 6 tazzine di caffè zuccherato
  • 100 grammi di cioccolato fondente

Sbattere i tuorli d'uovo insieme a tre cucchiai di acqua bollente, fino a trasformarli in un composto chiaro e spumoso. Aggiungere 80 grammi di zucchero, la vanillina, un pizzico di sale, l'essenza di limone e continuare a sbattere, fino a ottenere una crema.
Montare a neve ferma gli albumi messi da parte e, sempre sbattendo, aggiungere il resto dello zucchero. Unire piano gli albumi alla crema dei tuorli e dopo la farina setacciata con il lievito e il burro fuso.
Versare l'impasto in uno stampo a cuore da 26X24 centimetri (se fosse possibile), imburrato e infarinato, e cuocere nel forno già caldo per 40-45 minuti a 175 gradi.
Preparare intanto il budino con lo zucchero e il latte (seguendo le indicazione sulla confezione) e farlo raffreddare, mescolando spesso per evitare che si formi la "crosticina" in superficie.
Lavorare il burro a crema e aggiungere il budino ormai freddo a cucchiaiate e tre tazzine di caffè zuccherato.
Tagliare il cuore (ormai cotto e sformato) in due strati. Bagnare lo strato inferiore con il caffè zuccherato e spalmarvi 1/3 della crema precedentemente preparata. Chiudere il dolce con l'altro pezzo, dopo averlo bagnato con il caffè rimasto.
Spalmare un velo di crema sulla superficie e guarnire il bordo del cuore con la crema rimasta, aiutandovi magari con una tasca da pasticcere.
Infine grattugiare il cioccolato e cospargerlo interamente sulla crema spalmata in superficie, evitando i bordi.

Ehhh? Valeva la pena aspettare todo el giorno o no? Ah!

domenica 16 gennaio 2011

Torta di cioccolata, mandorle e patate

Buona domenica, figliole sante!
Oggi mi darò da fare in un po' di cosette... Ma, come al solito, prima di tutto vengono il mio nuovo libro e il mio dolce blog. Giusto? Ebbene sì.
Cosa state facendo di bello?
Beh, qui dopo lunghe e penose preghiere è uscito un po' sole (anche se l'aria punge per quanto è fredda!), così mi sono concessa una lunga passeggiata, stamattina, con tanto di colazione in riva al mare e pausa-spesa lungo il tratto di ritorno.
Adesso volevo un attimo stendere la gamba sul divano, perchè rimane ancora indolenzita, specie sotto sforzo e accendendo la tv mi sono cascate le palle (che non ho) per terra! Com'è possibile che in quasi tutti i canali si parli di Sara Scazzi? Ma non tanto per lei, poverina, perchè ben venga parlarne se questo lo si facesse in modo chiaro. E invece no. Solo discorsi senza capo nè coda, litigi fra i vari opinionisti e una confusione generale! 
Ho timore che finirà tutto come il caso Cogne... dove la madre del piccolo Samuele (per me palesemente colpevole) se ne sta ancora in giro adesso, dopo quasi dieci anni, entrando e uscendo dai tribunali, con comparsate televisive a destra e a manca (pagata) e via di seguito....
Ma è davvero così difficile riconoscere chi ha fatto cosa, quando si hanno prove (piccole o grandi che siano) che portano comunque verso una o più persone in particolare? Al di là della Difesa, che fa comunque il suo lavoro trovando ogni tipo di cavillo e insinuando ogni tipo di dubbio per depistare o scagionare l'ipotetico colpevole, davvero non riusciamo a vedere come stanno le cose?
Fossi la madre di Sara io sarei già impazzita. Avrei dato i numeri, e di sicuro avrei voluto dare fuoco ai miei parenti coinvolti nell'omicidio, ogni volta che il mio sguardo si fosse posato sopra di loro... Tanto si sa che è successo tutto lì, no? E prima è lo zio e poi è la cugina, accusata dal padre stesso, e poi forse c'entra la zia (madre di lei) con la sorella maggiore, ma poi no, si ritorna a pensare allo zio e... che cazzo! E spuntano fuori lettere assurde, tra padre e figlia, che non si capisce se si assolvono da soli o se si incolpano, ma nello stesso tempo si personano... E si viene a sapere che ci sono di mezzo quattro cellulari (???) fra cui uno o due della vittima e non si sa perchè sti quattro cosi siano tutti in mano della famiglia dello zio... E mo' sto qui, adesso, sembrerebbe pronto a prendere il posto della figlia in carcere e, perciò, qualcuno inizia a chiamarlo eroe, semplicemente perchè la parola eroe significa che qualcuno si sacrifica per salvare qualcun altro... Insomma un casino che fa venir voglia di mandare tutti a quel paese, cambiando il canale, pensando solo a questa povera ragazzina che c'è andata di mezzo perdendo la vita, senza voler troppo supporre cosa può essere successo e cosa può aver passato (e in mano di chi) prima di morire....
Orribile domenica pomeriggio...

Sembra che la tv non sappia più fare il suo "lavoro".
O i programmi sono intasati di cose ridicole e decisamente TRASH oppure pendono per il dramma più dramma, speculando, incasinando e litigando come al solito, facendo quindi del gran bordello per fare comunque spettacolo.
Ci credo che poi gli ascolti calano. E ci credo che poi la gente corre a farsi gli abbonamente ai vari canali di Cinema e simili.... TUTTO, pur di scampare a quello che è l'intrattenimento al giorno d'oggi.

Poi, ovvio che questo è sempre è solo il mio parere. Il mio punto di vista. 

Ingredienti:
  • 150 grammi di mandorle
  • 150 grammi di zucchero semolato
  • 100 grammi di cioccolato fondente
  • 60 grammi di farina di patate
  • 50 grammi di burro
  • 3 decilitri di latte
  • 4 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • 100 grammi di farina di frumento tipo "0"
  • acqua
  • sale

Tritare le mandorle finissime al mixer. Mescolare il trito ottenuto con 1/3 dello zucchero. 
In una casseruola sciogliere sul fuoco il burro insieme alla farina di patate e il latte, versato a filo. Quando il composto sarà giunto a consistenza versare il cioccolato tritato, lo zucchero rimasto e (dopo che questi si saranno ben sciolti) aggiungere il trito di mandorle, continuando a mescolare. Quando il composto sarà ben amalgamato aggiungere la bustina di vanillina e lasciare raffreddare.
Una volta freddo unirvi le uova, precedentemente sbattute.
Con la farina di frumento formare una pasta di pane (cioè, come se doveste fare del pane, appunto) insieme al sale e all'acqua (ovvio che non dovrà essere particolarmente salato). La pasta dovrà risultare morbida e omogenea.
Una volta ottenuta questa palla di pasta, stenderla con il mattarello e foderarci una teglia, precedentemente unta molto bene di burro. Versare l'impasto alle mandorle e cioccolato direttamente sulla pasta di pane.
Infornare in forno già caldo fra i 170 e i 180 gradi, facendo molta attenzione alla cottura... Per questo dolce non c'è un tempo definito, nel senso che dopo i quaranta minuti standard spetterà a voi controllare la pasta e la torta (non essendoci lievito potrete tranquillamente aprire il forno e controllare con un coltellino), dipende molto dal tipo di forno che avete, ventilato, elettrico... Addirittura la ricetta consiglia un forno da campagna, tipo quello a legna per la pizza.
Comunque sia la torta è un'opera d'arte, sia come originalità e sia come gusto, perciò, forno o non forno, io fossi in voi tenterei, facendo solo un po' più di attenzione di quella che già mettete in generale nel compiersi di ogni dolce.

Buona merenda, cena, colazione di domani o quel che sarà!

sabato 15 gennaio 2011

Soufflè invernale di zucca e cioccolato

Se le regali dei cioccolatini è a dieta. Se le regali dei fiori è allergica.
                                                                                       Legge di Murphy



Un caloroso saluto alle donne della SLOVENIA, appena arrivate fra noi!
Quanto sono felice, ragazze di "avervi"!!!
La seguente ricetta è dedicata ai vostri dolci palati!


Ingredienti:

Per il soufflè:
  • 60 grammi di polpa di zucca
  • 5 cucchiai di cacao amaro
  • 4 uova (possibilmente grandi, oppure 5 se ne avete piccole, di "pula")
  • 100 grammi di burro
  • 100 grammi di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di farina bianca
  • 1/2 bustina di vanillina
  • sale

Per la salsa:
  • 30 millilitri di panna fresca
  • 60 grammi di cioccolato extrafondente

Separare gli albumi dai tuorli. Lavorare quest'ultimi fino a quando saranno montati e di un bel colore chiaro. Unire lo zucchero di canna, la farina, la vanillina e un pizzico di sale. Amalgamare il tutto e aggiungere il cacao e il burro fuso.
Tagliare la zucca a fette spesse 1/2 centimetri e cuocerle in forno a 180 gradi per 25 minuti. Poi frullarla e unirla al composto di cioccolato.
Montare ora gli albumi a neve fermissima con un pizzichino di sale. Unirli al tutto molto delicatamente (ormai lo sapete, vero? Mescolando dal basso verso al'alto).
Versare questo preparato in uno stampo imburrato (tipico per soufflè o più o meno simile) e cosparso di zucchero di canna. Infornare a 200 gradi per 20-25 minuti.
Fare fondere il cioccolato extrafondente con la panna a bagnomaria.
Servire il soufflè accompagnandolo con la salsina ottenuta.

GNAM!

domenica 9 gennaio 2011

Scacchiera in biscotto

Donne....
Oggi non sto per niente bene!
Sta cavolo di pendice mi sta davvero facendo girere quelli che non ho!
Voi che dite? Me la devo levare? Certo è che così non si può continuare...
Al di là che non si può vivere di brodo, pappette, tè, camomilla, yogurt bianco, pollo bollito e pesce al vapore con patate lesse e verdure cotte... il fatto è che uno o due giorni miglioro e il terzo e il quarto i sintomi tornano...!
Domani dovrei sapere qualcosa di preciso dagli esami e vedere un po' il da farsi, anche perchè ridotta così mia mamma è ovvio che non mi lascia tornare a Roma... e io voglio tornare!!!
Ma soprattutto VOGLIO STARE BENE!
Più che altro non mi piace rimanere nel "LIMBO". Nel senso di non sapere come stanno realmente le cose... Che mi dicessero chiaro e tondo: guarda Tecla, ti devi operare, punto. Oppure: tranquilla Tecla, tre mesi di cure e torna a posto, devi solo avere pazienza perchè la disinfiammazione è una cosa lunga...
Una si mette l'animo in pace, no? EH!

Ma non voglio annoiarvi con le mie disavventure!
Ecco infatti qualcosa con cui distrarmi e (si spera) accontentare voi...

Libro, libro, del Reame, qual è la ricetta del giorno da donare??

INGREDIENTI:
  • 370 grammi di farina bianca
  • 40 grammi di cioccolato al latte
  • 200 grammi di burro
  • 250 grammi di zucchero semolato
  • 3 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • sale

Setacciare la farina in una terrina, unire lo zucchero, il burro ammorbidito, 2 uova, un pizzico di sale e la bustina di vanillina. Lavorare gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria e incorporarlo a metà dell'impasto precedente, lavorandolo con le mani per renderlo più amalgamato.
Avvolgere i due impasti in pellicole da cucina e farli riposare in frigo per almeno mezz'ora.
Una volta passato il tempo stendere gli impasti con il mattarello fino allo spessore di 1 centimetro e ricavarne tante strisce.
Rivestire una teglia con della carta da forno e disporvi le strisce di pasta accostate, formando una scacchiera (figo, eh?). Spennellare con l'uovo rimasto (sbattuto) e tagliarle formando dei biscotti rettangolari.
Cuocerli in forno già caldo a 180 gradi per dieci minuti.
Quindi fateli raffreddare e serviteli a colazione o con il tè del pomeriggio o il caffè del dopo pranzo... insomma, quando più vi pare!

E a me spetta solo un BIBITONE di camomilla e malva...!

sabato 8 gennaio 2011

Pancake con crema di cioccolato e cannella

Ho questa teoria secondo cui il CIOCCOLATO rallenta il processo di invecchiamento. Potrebbe anche non essere vero, ma perchè rischiare?

Firmato da un anonimo...
Sti anonimi ne sanno sempre una più del diavolo, vero?

E chissà se poi vivevano davvero rinpinzandosi di cioccolato...
Io di sicuro sto raggiungendo il limite... ancora un po' di giorni senza la mia solita dose ed entrerò in una crisi d'astinenza senza precedenti!!!
Ma come fanno le persone a cui non piace? Proprio non lo so.
E quelle che ci rinunciano a prescindere, convinte che sia PROPRIO quel pezzetto di cioccolato in più a fare ingrassare? Davvero non le capisco... Rispetto, eh, per carità, ma non comprendo...

Nel frattempo, ripensando ancora alla mia pietosa colazione (che mi naviga nello stomaco vuoto che manco Geppetto nella balena), vi consiglio il seguente risveglio, a base di questi pancake strappati agli Dei (e ai miei dolci ricettari!)...
Qualche volta mi è capitato di cucinarli per dare la "sveglia" a chi aveva diviso la notte con me (....) e devo dire che il ringraziamento che ne è seguito mi ha dato conferma di averci azzeccato in pieno!!!
Coraggio, donne, se dovete conquistare o farvi perdonare, questa è una mossa vincente!
E di fisso, le nostre amiche statunitensi saranno di gran lunga le più brave!
Voglio assaggiarli anche io i vostri pancakeeeeeeeeee!!!

Ingredienti:

Per i pancake:
  • 150 millilitri di latte
  • 3 cucchiai di zucchero bianco
  • 1 uovo
  • 100 grammi di farina autolievitante
  • 1 bustina di vanillina
  • 20 grammi di burro
  • sale

Per la crema:
  • 150 grammi di cioccolato fondente (ma potete usare anche quello al latte o bianco, a seconda dei vostri gusti e di quelli della persona per cui li state preparando...eheheh)
  • cannella
  • 50 millilitri di panna fresca

Mettere la farina in una terrina con un pizzico di sale. Unire l'uovo, lo zucchero e la vanillina; versare il latte e sbattere bene fino ad ottenere una pastella omogenea. Lasciare riposare per venti minuti al fresco.
Tritare il cioccolato e fonderlo a bagnomaria insieme alla panna e a un cucchiaino raso di cannella, girando spesso con un cucchiaio di legno.
Lasciare intiepidire fino a ottenere una consistenza cremosa.
Scaldare una padella antiaderente, unta di burro, e versarvi 1 cucchiaio di pastella al centro, mantenendo la fiamma bassa.
Fare cuocere per circa 3 minuti, girando il pancake appena risulterà dorato alla base. Cuocere ancora per 2 minuti e ripetere l'operazione fino a esaurire la pastella.
Alternare poi nei piatti i pancake alla crema di cioccolato e servire.

Buona colazione, vecchie mandrille!

giovedì 6 gennaio 2011

Torta di carote, cioccolato e cocco

Quanto mi manca muovermi in cucina!
Buffo vero?
Magari tante di voi farebbero volentieri a cambio con me e con i miei giorni di "letto", giusto per rilassarsi e riposare un poco... Ma io non so cosa darei per tornare in forze e potermi dedicare (tempo permettendo) a tutto ciò che vi scrivo! Specie in questo periodo, dove un sacco di gente si fa viva e (per un motivo o per un altro) ti viene a trovare, portando doni e panettoni e pandori e torroni e frutta secca e biscotti particolari... E io, che solitamente ricambio con torte e tortine e dolci di ogni tipo fatti in casa, mi ritrovo a non avere niente da dare (perchè manco posso uscire a comprare!).
Insomma, una palla assurda!
Anche perchè di solito mi piace pure inventare. Agglomerare insieme gli avanzi delle cose dolci che ci si ritrova sempre, una volta finito il Natale, mi capite? Invece nulla....
Mi tocca solo star qui a fantasticare con voi, per voi, sperando che almeno voi vi divertiate come si deve a fare e sperimentare!

Ingredienti:
  • 200 grammi di farina tipo "00"
  • 100 grammi di farina di cocco
  • 150 grammi di zucchero semolato
  • 100 grammi di cioccolato al latte
  • 150 grammi di carote
  • 5 cucchiai di olio di semi
  • 50 millilitri di latte
  • 3 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • 1/2 bustina di lievito in polvere

In una terrina amalgamare le uova, la farina, la farina di cocco, lo zucchero, l'olio di semi, il latte, la vanillina, il lievito e le carote (precedentemente grattigiate).
Mettere l'impasto ottenuto in una teglia a cerniera, imburrata e infarinata.
Tagliare il cioccolato a cubetti piccoli e disporli nella torta con l'aiuto di un cucchiaio di legno, in modo che vengano nascosti nel composto.
Infornare la torta a 180 gradi per trenta minuti almeno. Una volta cotta lasciarla intiepidire e poi sformarla.
Servirla su un piatto da portata, spolverizzandola con zucchero a velo o farina di cocco.

Cocco, cocco, cocco....
Un altro dei miei amanti che, ahimè sto trascurando...!

Tortini cioccolosi!

Gente!
Siete ancora sedute a tavola? State già sparecchiando tenendo d'occhio i pargoli, affinchè non divorino tutto il cioccolato e il carbone multicolor che avete regalato loro? Oppure siete già uscite per un bel giretto con la famiglia, o con la vostra dolce metà, o con gli amici più cari? Qui a Imperia piove, ma magari da voi splende il sole... ovunque siate!
Per chi, invece, si ritrova da sola in quest'ultimo giorno di festa, con solo la radio o la televisione o un buon libro a farle compagnia, beh... eccomi qua, ragazza! Io non ti abbandono! Come spero voi non abbandoniate me...!
Anzi, vi dirò che oggi ho proprio voglia di darci dentro (malessere e debolezza permettendo!), perciò armatevi di foglio e penna o di una nuova cartuccia per stampanti e via, si comincia!

INGREDIENTI:
  • 125 grammi di burro
  • 90 grammi di zucchero bianco
  • 30 grammi di zucchero di canna
  • 2 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • 200 grammi di farina tipo "00"
  • 1 bustina di lievito
  • 15 grammi di cacao
  • 150 millilitri di latte
  • 60 grammi di gocce di cioccolato (a vostra scelta... potete anche prenderle miste)
  • sale

Lavorare a crema il burro ammorbidito, versando gradualmente lo zucchero di canna e quello semolato. Sbattere le uova con la vanillina e versare a filo sul burro. Setacciare la farina con il cacao, il lievito, un pizzico di sale e incorporarli al composto, alternando con il latte.
Unire ora le gocce di CIOCCOLATO.
Riempire dei pirottini in carta oleata per 2/3 del loro volume.
Infornare a 190 gradi per venti minuti. Una volta cotti lasciare intiepidire e servire.

Ottime per una gustosa merenda (molto meglio di quelle che comprate, già confezionate), da portare anche a scuola. E da servire con il tè, al posto dei soliti biscotti e dei soliti pasticcini.

martedì 4 gennaio 2011

Tortini capresi all'olio di arancio

Come volevasi dimostrare.... stanotte sono stata di nuovo male!
Che due palle!
Una si cura come meglio sa fare e non serve a nulla comunque!
Fortuna che domani ho l'appuntamento per le analisi del sangue specifiche per la pendice, così mi diranno finalmente qualcosa di certo! L'ecografia, invece, me l'hanno spostata a lunedì prossimo, così per l'esito visivo mi toccherà aspettare...
Sono vicina al non farcela più...
Cioè, inizio a deprimermi e non va bene... più che altro perchè non me lo meritavo. Non adesso!
E tutto per non finire in ospedale durante le feste!
Ho sbagliato? Pò esse... come dicono a Roma.
Ma di certo non sbaglio ad avere a che fare con voi e soprattutto con la Svizzera! Devo dire che è da qualche giorno che non si fanno vive ste fanciulle(magari sono in vacanza da qualche parte), ma sono fiduciosa e sento che torneranno presto a trovarmi....
Intanto ecco qua qualcosina per loro, riconoscendo il vasto sapere "cioccolatoso" che si tramandano nel loro Stato da genereazione in generazione!
Grazie!
Spero solo di non deludere le vostre apettative....

Ingredienti:
  • 150 grammi di mandorle
  • 100 grammi di zucchero semolato
  • 50 grammi di burro
  • 150 grammi di cioccolato fondente
  • 1/2 cucchiaio di fecola
  • 2 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • 1/2 bustina di lievito in polvere
  • 1/4 di bicchiere di Amaretto di Saronno
  • 5 gocce di olio essenziale di arancio
  • zucchero a velo

(Questo libricino è veramente fantastico!)

In una terrina amalgamare lo zucchero con le uova. Aggiungere le mandorle tritate finimente e il liquore.
Fondere a bagnomaria il cioccolato con il burro e versarlo sul composto continuando a mescolare.
Unire il lievito, la vanillina e la fecola setacciati e l'olio essenziale di arancio.
Mescolare fino a ottenere un composto omogeneo. Dividerlo in stampini monoporzione imburrati e infarinati e infornare per cinquanta minuti a 180 gradi.
Togliere dal forno e servire spolverizzati di zucchero a velo.

Ora, dolci signore, vi devo lasciare per un momento, perchè la mia pendice mi ordina di sdraiarmi (gamba compresa!).

A dopo!
E scusatemi se in questi giorni non posso fare di più....

domenica 2 gennaio 2011

Torta con cappuccino alle nocciole

Quanto è bello, però, starsene al calduccio, col caminetto acceso, le gatte che ti camminano addosso e la tua mamma seduta accanto...
Una donna che sai di amare alla follia e che non sapevi bene quanto ti fosse mancata finchè non hai fatto ritorno a casa per festeggiare il Natale...
Una donna che ha già seppellito una figlia e un marito, ma che al contrario di molte che hanno patito le stesse disgrazie non si è mai arresa al dolore e non ha smesso di sorridere.
Una donna dal cuore grande, enorme e dalla bontà d'animo più pura e nobile...
Una donna di una dolcezza disarmante, che riesce anche solo con uno sguardo a far emergere quella parte nascosta di te che è ancora bambina e che, almeno una volta all'anno, anela di una carezza... Della sua particolare carezza...
E scopri per l'ennesima volta, chiacchierando con lei di cose semplici e allegre e di cose importanti, profonde e drammatiche, che saresti pronta a uccidere chiunque osasse farle del male. E saresti pronta a dare la tua vita subito, all'istante, se per caso lei ne avesse bisogno...
Pensieri e sentimenti che si mescolano fra mente e cuore mentre la guardi, la ascolti, le stringi una mano, l'abbracci...
Pensieri che ti portano a muoverti, a fare, a credere, a creare, tutto pur di aiutarla, di farla felice, di vederla star bene...
Tutto...!

Anche (ebbene sì) mettersi a cucinare torte come questa...ihihihih!

INGREDIENTI:

Per la torta:
  • 300 grammi di nocciole
  • 200 grammi di zucchero bianco
  • 5 uova
  • 100 grammi di burro
  • 300 grammi di cioccolato fondente
  • 3 cucchiai di fecola
  • 2 bustine di vanillina
  • 1 bustina di lievito in polvere
  • 1 tazzina di caffè espresso
  • farina

Per il cappuccino:
  • 1 tazzina di caffè espresso
  • 100 millilitri di latte

Mescolare lo zucchero, le uova, le nocciole tritate e la tazzina di caffè.
Fondere a bagnomaria il cioccolato con il burro e versarlo a filo sul composto, sempre mescolando.
Unire la fecola, la vanillina e il lievito setacciati insieme. Mescolare fino a ottenere un impasto omogeneo. Versarlo ora in una teglia a cerniera già imburrata e infarinata e infornare a 180 gradi per cinquanta minuti.
Preparare il cappuccino con il latte scaldato e una tazzina di caffè. Montarlo con l'apposita frusta (la potete trovare nei supermercati o nei negozi di elettrodomestici e simili) per creare una crema di latte.
Accompagnare la torta con il cappuccino caldo e spumoso.

E qui avete due opzioni: o servite anche la torta calda, oppure aspettate di fare il cappuccino fino a quando il dolce (sformato) non sarà raffreddato completamente.

Buona, eh?
Se una avesse tempo, la mattina, sarebbe una colazione davvero guduriosa!!!

sabato 1 gennaio 2011

Il famigerato salame di cioccolato!

Ahhh... ho appena sentito i miei amicici coinqui... miiii quanto mi mancano, non si può dire! Metà della casa dormiva ancora, ma Samu e Manu erano già svegli e all'opera. Mi hanno raccontato cosa hanno combinato ieri e io di rimando ho riassunto i miei tristi e patetici obiettivi per oggi (sempre legati al mio pancino)... che però è meglio non svelare!
Al contrario, ho una gran voglia di elargire tutto il possibile e immaginabile per quanto riguarda il seguente dolce, uno dei più famosi dolci a base dei nostri amanti CIOCCO e Lato (come sottolineava già prima di me la mitica Bridget Jones!). Senza contare la voglia che ne ho!
Che tragedia le Feste in carestia!!!

Ingredienti:
  • 350 grammi di biscotti secchi (a vostra scelta a partire da quelli che avete in casa, a patto che siano semplici, senza roba dentro)
  • 100 grammi di cacao amaro
  • 150 grammi di zucchero a velo
  • 150 grammi di burro
  • 4 tazzine di caffè ristretto
  • 2 bicchierini di rum
  • 1 bustina di vanillina
  • 2 uova
  • 20 gherigli di noce
  • 10 chicchi di caffè

Tritare finemente i biscotti e riunirli su di una spianatoia con lo zucchero a velo, il CACAO, la vanillina, il burro ammorbidito, i tuorli delle uova, il caffè e il rum e impastare il tutto fino a quando il composto non risulterà ben amalgamato. Farne poi una palla (stile pasta frolla), sistemarla in una ciotola e metterla in frigorifero per una decina di minuti.
Nel frattempo montare gli albumi che avete lasciato da parte a neve fermissima (con il solito pizzico di sale oppure le due di numero gocce di limone).
Rimettere l'impasto sulla spianatoia, unire i bianchi montati e metà dei gherigli di noce tritati grossolanamente. Dargli quindi la forma di un salame (più spesso o più sottile a seconda del vostro gusto, ma che abbia almeno il diametro di 6-7 centimetri) e avvolgerlo strettamente in un foglio di carta stagnola.
Lasciarlo riposare così in frigo per almeno quattro ore.
Poco prima di servirlo, decorare la sommità del salame con i rimanenti gherigli di noce alternati ai chicchi di caffè. Affettarlo in tavola.

Che ingiustizia, comunque, star qui a scrivere di certe cose non potendocisi nemmeno avvicinare col naso...uffa!
Andrò a farmi un tè per disperazione...