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martedì 1 marzo 2011

Torta mousse al forno

Donne!
Come ve la state passando in questa serata di pioggia?
Strette al vostro lui a guardare un film, con i piedini sotto la copertina di pile? Sole a leggere un libro insieme al vostro gatto acciambellato accanto a voi? A lavare i piatti, mentre figli e marito si sono defilati a vedere la tv o a giocare al pc? In compagnia di amiche che, nonostante il brutto tempo, sono comunque venute fino a casa a bersi un caffè e a fare due chiacchiere? A cena da amici o parenti, a divertirvi o a camuffare orrendi sbadigli?
Quale delle tante ipotesi?
La domanda è rivolta specialmente alle fanciulle della TAILANDIA, nuovo "acquisto" della nostra ormai vasta Famiglia. Benvenute!!!
Per quanto mi riguarda sono in camera mia, sul letto, a scrivere a voi, dopo aver cenato con i miei coinqui... e tra poco mi sa che proporrò una pausa tè con zibbibba (ovvero sigaretta). Ho comunque un sonno che non ci vedo, mi sono fatta troppo la figa nelle serate precedenti, chiudendo gli occhi sempre intorno alle quattro-quattro e mezza di notte e svegliandomi poi relativamente presto, perciò dovrei approfittarne e cercare di recuperare... Peccato che non accadrà! Dico sempre così e poi alle tre sono ancora lì che scrivo o leggo o sono in cucina a farmi qualcosa di caldo... non c'è rimedio! La notte, per me è come il giorno.
Prima, quando eravamo ancora a tavola, ci siamo messi a guardare su Real Time il reality che si intitola IL BOSS DELLE TORTE, ce l'avete presente? Ha come protagonista un pasticcere italo-americano che vive nel New Jersey (se non erro) e sforna torte meravigliose, di qualsiasi forma e dimensione e colore, quasi sempre su commissione. Un vero genio, che lavora nel retro del suo negozio dove ha un laboratorio enorme e come staff la sua famiglia. E' bellissimo vedere cosa riesce a creare da un'idea di base e spesso in pochissimo tempo. Peccato non poterne assaggiare nemmeno una...


Ingredienti:
  • 150 grammi di cioccolato fondente
  • 110 grammi di zucchero bianco
  • 30 grammi di cacao amaro
  • 2 uova
  • 40 grammi di burro
Per decorare:
  • 20 grammi di zucchero a velo
  • 12 acini di uva bianca
  • 1 albume
  • burro
  • farina

Sciogliere il CIOCCOLATO a bagnomaria insieme al burro.
Rompere le uova separando i rossi dai bianchi. Montare prima i tuorli con lo zucchero, fino a renderli chiari e spumosi, poi versarli sul cioccolato fuso e mescolare bene, ma con delicatezza. Unire, quindi, il cacao setacciato e gli albumi montati a neve fermissima.
Imburrare e infarinare uno stampo, versarci il composto ottenuto e cuocere in forno preriscaldato a 160 gradi per 40 minuti. Una volta cotta, togliere la torta dal forno e farla raffreddare.
Intanto spennellare uno a uno gli acini d'uva e passarli nello zucchero a velo (come delle polpette nel pangrattato).
Sformare la torta e posizionarla su di un piatto da portata, spolverizzarla tutta con il resto dello zucchero a velo e decorarla con gli acini d'uva.

Bontà, credetemi!

giovedì 24 febbraio 2011

Torta frangipane alle mandorle

Un caloroso benvenuto al pubblico femminile del LUSSEMBURGO!!!
Care, ben arrivate e, mi raccomando, ora che mi avete trovata tornate!
Io, in cambio, dedico questo dolce a voi, perchè riscaldi e addolgisca serate gelide (nel senso che tira un vento della madonna!) come questa...
Se poi come me avete la finestra della camera con una ventina di spifferi che vi ghiacciano il naso quando state dormendo, beh, ve la meritate proprio!


INGREDIENTI:
  • 1 disco di pasta frolla (ovvio che vi consiglio di farlo da voi, invece di comprare la pasta già fatta, ma voglio essere precisa e seguire la ricetta, perciò spero che almeno andiate a prenderlo da un pasticcere di fiducia e non al supermercato!)
  • 125 grammi di burro
  • 115 grammi di zucchero semolato
  • 2 uova grandi
  • 100 grammi di cioccolato fondente
  • 1 cucchiaio di rum scuro
  • 125 grammi di mandorle macinate
  • 45 grammi di mandorle a lamelle
  • zucchero a velo

Lavorare il burro ammorbidito con la frusta elettrica fino a renderlo una crema chiara. Ora aggiungere lo zucchero e continuare a frullare.
Unire prima un uovo e poi l'altro, frullando bene fra un'aggiunta e l'altra. Tritare finemente il CIOCCOLATO e versarlo nel composto e dopo aver mescolato bene aggiungere il rum e le mandorle macinate.
A questo punto prendere la pasta frolla e stenderla bene in un disco di 4-5 millimetri di spessore e posizionarlo in uno stampo imburrato e infarinato dal diametro di 22 centimetri (vi avanzerà un po' di pasta, tranquille). Mettere lo stampo in frigorifero per almeno mezz'ora, dopo di che rifilare i bordi e versarci dento il composto preparato prima (ossia il frangipane), cospargendolo poi con le mandorle tagliate a lamelle. Cuocere in forno già caldo a 170 gradi per 45 minuti (la torta dovrà risultare dorata).
Una volta pronta lasciare raffreddare la torta nello stampo per un quarto d'ora, poi sformarla e farla freddare definitivamente su di una griglia.
Cospargere di zucchero a velo e servire.
In alternativa alle mandorle si possono usare nocciole, noci o noccioline, sempre macinate.

Buona serata, golosone!

sabato 19 febbraio 2011

Torta semplice

Una buona tazza di cioccolata verso le 11 del mattino, apre lo stomaco per il pranzo.
                                                                             Anthelme Brillat-Savarin



Che seguiate o no il suo consiglio (buonissimo!) io ora mi rivolgo alle più piccine di voi, che spero verranno coinvolte in questa prova alla "dolce forno" (oddio, ve lo ricordate? Era il mio gioco preferito da piccola!!!) dalle loro mamme o sorelle maggiori o zie, così da poter organizzare una piccola sorpresa ai nonni che...: sempre ci seguono e ci tengono compagnia e ci viziano e ci coccolano e ci sopportano e ci insegnano e ci difendono e mille cose ancora...
Nel senso che non serve aspettare per forza il loro compleanno o il loro onomastico o la festa nazionale dei nonni. Si può anche decidere di farli sentire speciali in un giorno qualunque, come può essere questo!
E quale migliore scusa per potersi mettere il grembiulino e buttarsi mani, testa e piedi in un bell'impasto (promettendo di non imbiancare tutta casa con la farina!)? Eh! Vi conosco, mascherine!

Quindi, mie piccole dilette, all'opera e in bocca al lupacchiotto per la riuscita!!!


INGREDIENTI:
  • 200 grammi di zucchero bianco
  • 200 grammi di burro
  • 150 grammi di farina
  • 150 grammi di amaretti
  • 100 grammi di cioccolato bianco
  • 4 uova
  • 3 cucchiaini di lievito

Tirare fuori dal frigo il burro e lasciarlo ammorbidire, dopo di che metterlo in una terrina e lavorarlo con lo zucchero fino a ottenere una crema soffice.
(se dopo un po' vi fa male il braccio lasciatevi aiutare dalla mamma)
Separare i tuorli dagli albumi e unire i primi alla crema di burro.
(se ancora non lo sapete fare cogliete l'occasione per farvi insegnare come rompere le uova separando i bianchi dai rossi)
Ora è la volta della farina, da aggiungere poco alla volta, sempre mescolando bene fra un'aggiunta e l'altra.
Poi tocca agli amaretti, che prima avrete ridotto in tantissime briciole.
Quindi bisogna tritare il cioccolato e unire anch'esso all'impasto.
(qui l'aiuto della mamma è obbligatorio, mi spiace...)
Per ultimi vengono amalgamata gli albumi che avrete montato a neve ben ferma.
(anche qui la mamma vi farà vedere come)
Accendere il forno a 180 gradi, lasciandolo scaldare.
(e questo ve lo deve fare assolutamente la mamma!)
Versare l'impasto in uno stampo di vostra scelta, imburrato e infarinato e cuocere la torta per 45 minuti.
Finito!
Una volta cotta sformarla su di un piatto da portata e servirla ai nonni ormai fredda, già tagliata a fette e accompagnata con dell'ottimo tè inglese.

Bravissime!!!

venerdì 18 febbraio 2011

Torta al cioccolato con semi di papavero

Beh, questa qui non posso fare a meno di dedicarla ai miei due brothers, Samuele e Manuel, che ne hanno portato un sacco intero di semi di papavero di ritorno dalla Slovacchia!


Ingredienti:

Per la torta:
  • 100 grammi di farina bianca
  • 100 grammi di fecola
  • 150 grammi di zucchero semolato
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • 200 grammi di burro
  • 8 uova
  • 50 grammi di cioccolato fondente
  • 200 grammi di semi di papavero
  • 1 cucchiaino di lievito
  • sale

Per la glassa:
  • 250 grammi di cioccolato fondente
  • 150 grammi di zucchero semolato
  • 80 grammi di burro
  • 1/2 tazzina di caffè ristretto

Lavorare il burro con lo zucchero semolato e quello vanigliato fino a ottenere una crema.
Aggiungere i tuorli delle uova uno alla volta, mescolando sempre con cura fra uno e l'altro.
Unire ora i semi di papavero macinati e poco per volta la farina setacciata con il lievito e la fecola.
Quindi il cioccolato grattugiato.
Amalgamare bene tutti gli ingredienti e concludere incorporando gli albumi montati a neve con un pizzico di sale.
Versare l'impasto in uno stampo da 26 centimetri di diametro, foderato di carta forno e cuocere a 180 gradi per 50 minuti.
Togliere poi dal forno e lasciare raffreddare.
Intanto preparare la glassa sciogliendo a bagnomaria il cioccolato fondente e amalgamandovi lo zucchero, il burro e il caffé.
Una volta fredda togliere la torta dallo stampo, posarla su di un piatto da portata e ricoprirla con la glassa.
Lasciare che quest'ultima si solidifichi prima di servire il dolce!

GNAM!!!

sabato 12 febbraio 2011

E dopo il Muccassassina....Dacquoise alle mandorle con crema di cioccolato!

Oooooh, mie dilettissime!
Come ho potuto trascurarvi così?
Eppure accade.... ogni tanto anche io ho una vita!!
Ieri sera io e Manu siamo partiti belli freschi all'insegna del MUCCA, per andare a trovare Samu (che lavora lì come barman il venerdì sera) e per fare una seratina in compagnia di due amici di Manu: Matteo e Federica.
Non sto a raccontarvi l'Odissea della serata, fra balli, bevute (io l'unica sfigata con la bottiglietta d'acqua perchè non posso ancora assumere alcol!), svomitacchiamenti (perchè se non ci sono quelli, che seratona è??) e tante altre cose...
Vi voglio solo dire che alla fine, quando Samu ha finito il suo turno, ci siamo trovati io e lui in pista a ballare: IL MIO NOME E' JEM! Ricordate per caso il cartone animato? Ecco, brave, la sigla!
Comunque sia siamo tornati a casa alle sei meno un quarto del mattino e dopo toast, sigarette e doccia io mi sono infilata a letto alle sette....!
Quindi perdonatemi se sono ancora un po' fusa... Però sono stata brava, perchè mi sono svegliata all'una e mezza e dopo aver fatto "colazione" ho trovato la forza di spararmi un'ora intera di step!!!


Intanto, per introdurvi a ciò che ho scritto qui sopra, vi lascio il video della sigla di apertura del locale in questione, per chi di voi ancora non lo conoscesse...





Ingredienti:

Per gli strati di meringa:
  • 250 grammi di mandorle
  • 6 albumi (possibilmente che le uova siano grandi)
  • 250 grammi di zucchero semolato
  • 1 cucchiaio di caffé solubile
  • maizena

Per la crema al cioccolato:
  • 250 grammi di zucchero
  • 6 tuorli (delle uova grandi precedenti)
  • 1 cucchiaio di caffé appena fatto
  • 250 grammi di burro
  • 200 grammi di cioccolato fondente (ma se vi piace di più va bene anche quello al latte)

Tostare le mandorle per dieci minuti su una normale placca da forno e lasciarle raffreddare.
Ridurle ora in polvere con un mixer da cucina.
Montare gli albumi a neve ben ferma e poi aggiungere ad essi lo zucchero, un po' alla volta. Continuare a sbattere fino a ottenere un composto sodo e lucido e solo dopo unire il caffè solubile e la polvere di mandorle.
Ritagliare, ora, 4 dischi dal diametro di 20 centimetri da 4 fogli di carta da forno, imburrarli e spolverizzarli di maizena.
Dividere il composto preparato prima in quattro parti uguali, depositandone ognuna sui 4 dischi e spalmandola bene con una spatola fino a farla arrivare ai bordi. Cuocere i dischi su 4 placche da forno, rivestite di carta oleata, a 180 gradi (in forno già caldo) per 25-30 minuti, fino a quando diventeranno croccanti e appena dorati. Una volta sfornati lasciarli raffreddare su una griglia e dopo eliminare la carta.
Intanto in un pentolino cuocere a fuoco dolce 310 millilitri d'acqua insieme allo zucchero, sciogliendolo, poi alzare la fiamma e portare a ebollizione. Fare bollire così per almeno 6 minuti.
In una terrina sbattere i tuorli con la frusta elettrica, rendendoli chiari e spumosi. Versarci dentro lo sciroppo di zucchero ancora caldo a filo, lentamente, mescolando sempre. Ora sbattere alla massima velocità per 5 minuti, ottenendo un composto denso e cremoso.
Unire il caffè e il burro ammorbidito fatto a cubetti, un cubetto alla volta, senza smettere di sbattere. A questo punto è il turno del CIOCCOLATO (sciolto precedentemente a bagnomaria e raffreddato) e amalgamare bene il tutto.
Lasciare raffreddare la crema ottenuta per circa un'ora.
Comporre il dolce unendo i dischi di meringa uno sull'altro usando metà della crema e componendo così degli starti: meringa-crema-meringa-crema e così via, finendo col quarto disco. Quindi, con la restante parte di crema ricoprire interamente la torta, superficie e circonferenza.
Metterla in frigo per almeno 4 ore o, come consiglio sempre in questi casi per una notte, servendo il dolce il giorno dopo.

Da leccarsi dita, baffi e tutto il resto a presso!

martedì 8 febbraio 2011

Gateau Royal

Scusate, ma non potevo proprio sottrarmi, ho dovuto dare una "botta" anche al corridoio e al disimpegno (giusto una scopata) perchè c'erano delle vere e proprie balle di fieno che se la viaggiavano spinte dalla corrente d'aria, altro che gomitoli di polvere!!!
E poi mi sono concessa una sigaretta, com'è giusto che fosse, mia degna ricompensa.
Perciò rieccomi qui fra voi...
Ma dite un po', fra tutte 'ste visite al blog, c'è qualcuna che si iscrive anche sui lettori fissi o no???
Guardate che ci conto, eh!

Detto questo, partirei subitissimo all'attacco!


Ingredienti:

Per la base:
  • 100 grammi di farina tipo "00"
  • 150 grammi di zucchero semolato
  • 50 grammi di cacao amaro
  • 50 grammi di burro
  • 4 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • 1/2 cucchiaino di lievito in polvere
  • sale

Per la farcitura:
  • 1,5 decilitri di panna fresca
  • 1 cucchiaio di zucchero semolato

Per la glassa:
  • 150 grammi di cioccolato fondente
  • 90 grammi di burro
  • 3 uova
  • sale

Mescolare il CACAO assieme alla farina e a un pizzico di sale.
In una terrina sbattere le uova con lo zucchero, poi trasferire la ciotola a bagnomaria e continuare a sbattere per altri 7 minuti, ottenendo una crema spumosa. Incorporare la vanillina e poco alla volta la farina e il cacao setacciati. Unire ora il burro, che avrete fuso e lasciato raffreddare, quindi amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Versare l'impasto in uno stampo di 22 centimetri di diametro, foderato con carta da forno e infornare a 180 gradi per 40 minuti.
Una volta pronta togliere dal forno, lasciare riposare un quarto d'ora, poi sformare e fare raffreddare la torta capovolta, su una griglia.
Preparare intanto la glassa fondendo a bagnomaria il cioccolato e incorporarvi i tuorli uno per volta, con il burro ammorbidito e spezzettato. Montare gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale e incorporarli molto delicatamente.
Montare la panna per la farcia e aggiungervi lo zucchero.
Tagliare ora la torta in tre strati. Spalmare ogni strato con un po' di glassa al CIOCCOLATO, farcendolo poi con la panna, ricomponendo man mano la torta. In ultimo ricoprirla interamente con la glassa che resta.

Io rischierei di non riuscire manco ad aspettare coltello e piattino, mi ci avventerei sopra a mani nude...!

lunedì 7 febbraio 2011

Torta della Foresta Nera

La verità è che gli uomini vanno e vengono nelle nostre vite, possono portare gioia o dolore, ma qualsiasi cosa accada abbiamo la nostra amicizia e il cioccolato, nessuno ce li può portare via.
                                 Carole Matthews - Il Sexy Club del Cioccolato


Quanto è vero!
Oh, mi raccomando, se riuscite leggetelo il libro da cui è tratta questa citazione perchè è carinissimo!

Detto questo ora ho intenzione di appiopparvi una torta succulenta, direttamente dalla Germania! Anche perchè ci vuole proprio per concludere degnamente il pasto dopo il pollo di prima. Dico bene? Brave. Sapevo di trovarvi d'accordo!


Ingredienti:

Per la pasta:
  • 8 uova
  • 225 grammi di zucchero semolato
  • 75 grammi di savoiardi
  • 70 grammi di mandorle
  • 50 grammi di farina "00"
  • 50 grammi di cacao in polvere
  • burro

Per la farcitura:
  • 100 millilitri di succo di ciliegia
  • 100 millilitri di kirsch
  • 600 millilitri di panna montata
  • 450 grammi di ciliegie nere sciroppate
  • 200 grammi di cioccolato fondente
  • zucchero a velo

Sbattere i tuorli delle uova con lo zucchero fino a ottenere il nostro del composto chiaro e spumoso.
Sbriciolare i savoiardi, tritare le mandorle e aggiungere entrambi ai tuorli montati.
Aggiungere ora la farina e il cacao setacciati, dopo di che gli albumi montati a neve fermissima.
Versare l'impasto ottenuto in due teglie bene imburrate e dal diametro di 25 centimetri. Cuocere in forno già caldo a 200 gradi per 35 minuti, fino a quando le due torte risulteranno elastiche al tatto (sul libro c'è scritto così, non guardatemi male!). Quindi sformarle e farle raffreddare su di una griglia.
Dividere ogni torta a metà in senso orizzondate, così da guadagnare 4 bei dischi di pasta.
Mescolare il succo di ciliegie con il kirsch. Spruzzarne un po' su un primo disco e poi cospargerlo di panna, disponendovi sopra qualche ciliegia sciroppata. Sovrapporre al primo disco un secondo e ripetere l'operazione. Fare la stessa cosa con il terzo disco e poi fermarsi disponendo sopra il quarto. Spalmare la superficie e i fianchi di tutto il dolce con la panna.
Tagliare il cioccolato fondente a pezzi e farlo sciogliere a bagnomaria (se riuscite a non scaldarlo troppo è meglio, per evitare che diventi grumoso e opaco). Togliere dal fuoco e mescolare bene con una spatola. Versarlo ancora caldo sopra un foglio di carta da forno appoggiato sopra un'asse di marmo o una piastra qualunque (di alluminio). Dovete versarlo poco alla volta, perchè dovrete ottenere uno strato sottile: 2 o 3 millimetri di spessore.
Spargerlo in modo regolare, sempre con la stessa spatola e depositarlo in frigo per 10 minuti.
Trascorso il tempo tirarlo fuori e ridurre il disco di CIOCCOLATO in molteplici scaglie, senza manovrarlo troppo con le mani, e con queste decorare la superficie e i lati della torta (la panna vi aiuterà, perchè le scaglie ci rimarranno subito attaccate).
Ultimare la decorazione con le ciliegie sciroppate che vi sono avanzate.


BABBABIA, ragazze!!!
Senza parole....
Se per caso, poi, oggi, non vi si chiude l'ultimo bottone dei jeans, beh.... ne è valsa comunque la pena. No? Eh! 

domenica 6 febbraio 2011

Torta cioccolato, vaniglia e caramello

Sono sola in questa grande casa!
(ancora per poco, però, perchè devo uscire...)
Samu e Manu sono partiti per Bratislava, Mara è andata a Pescara poco fa e Peppe è al lavoro.
A tenermi compagnia, oltre voi, c'è solo la gatta di Samu (che si chiama un po' Minù e un po' Minnie, a seconda delle circostanze), ma se voglio evitare un invasione di peli (ne perde un bordello, che se fosse un uomo potrei dire che sta rischiando di rimanere calvo!) e soprattutto che non si faccia le unghie sui miei cuscini e sulle mie trapunte di pelo e di pile, devo per forza lasciarla fuori dalla porta. Perciò sono realmente sola. E sono già quasi le due del pomeriggio. Miiii come passa il tempo!


Ingredienti:

Per la torta:
  • 250 grammi di biscotti al cioccolato
  • 150 grammi di burro
  • 1 baccello di vaniglia
  • 250 millilitri di latte
  • 500 millilitri di panna + 125 millitri
  • 160 grammi di zucchero semolato
  • 6 tuorli

Per il caramello:
  • 125 grammi di zucchero
  • 60 millilitri di panna
  • 30 grammi di burro

Ungere bene una teglia da 27 centimetri di diametro e metterla da parte.
Tritare i biscotti nel mixer, aggiungerci il burro e continuare a mescolare. Versare il composto ottenuto nella teglia facendolo ben aderire al fondo e contro i bordi, lasciandolo così a raffreddare.
Togliere i semi dal baccello di vaniglia e metterlo in un pentolino con il latte, 500 millilitri di panna e lo zucchero. Fare cuocere a fuoco medio finché lo zucchero non si è sciolto del tutto.
Mettere i tuorli in un tegame e aggiungere piano 125 millilitri di panna calda. Spostare sul fuoco questa crema e cuocere finchè non si addensa (circa 10 minuti), continuando a mescolare. Quand'è pronta versare in una terrina e lasciare raffreddare.
Trasferire il composto in un recipiente metallico e lasciare in freezer per due ore.
Trascorso il tempo spostare il composto nel mixer e frullarlo, poi rimetterlo ancora nel congelatore per un'altra ora. Ripetere l'operazione per tre volte. Nell'ultima versare il gelato ottenuto dentro la teglia con il fondo di biscotti al cioccolato e coprire poi con un foglio di alluminio.
Per preparare il caramello mettere lo zucchero e un cucchiaio d'acqua in un pentolino, miscelando a fuoco medio finchè non si è sciolto. Ora alzare la fiamma e far bollire senza mescolare aspettando che si formi il caramello. Togliere dal fuoco e aggiungere la panna, il burro e un cucchiaio d'acqua. Riportare su fiamma e a bollore, riprendendo a mescolare di continuo. Togliere nuovamente dal fuoco e lasciare raffreddare per almeno 20 minuti.   
Quando il caramello sarà quasi freddo versarlo (non tutto) sulla torta e rimetterla in freezer per indurire quest'ultimo.
Una volta pronta portare in tavola e servire con il caramello avanzato.

Lo so, lo so, piuttosto elaborata anche questa, ma oggi vi tocca, ve l'ho detto prima!

sabato 5 febbraio 2011

Ciambella, cioccolato e caffé per colazione?

Il mondo si divide in: quelli che mangiano il cioccolato senza il pane; quelli che non riescono a mangiare il cioccolato se non mangiano anche il pane; quelli che non hanno il cioccolato; quelli che non hanno il pane.
                                                                                               Stefano Benni


E con questo popò di aforisma vi dico buongiorno, belle fanciulle, e buon sabato mattina!
Folleggiato ieri sera?
Oddio, mattina proprio no, eh?... Per alcune di voi sarà già ora di pranzo o giù di lì, ma sapete che i miei orari sono un po' sballati, specie in questa casa...in questo nostro CASTELLO ERRANTE!
Oggi splende il sole qui a Roma e si sta bene, sembra già primavera. Davvero pazze queste stagioni, non si sa già più come vestire! Magari l'arietta è ancora bella frizzante, però appena capiti sotto un raggio di sole inizi subito a sudare e ti devi levare la giacca e il maglioncino leggero che ti sei messa pare pesante come se ti fossi avvolta in una coperta di lana di pecora!
Tra poco ho intenzione di andare a fare un poco di spesa (altrimenti non mangio) e un giretto qua e là: prima in erboristeria a comprare tutte quelle robine strane di cui vado ghiotta e che invece al supermercato e negli altri negozi non si trovano, e poi alla Coin perchè non è possibile che il lampadario da me ordinato a fine ottobre non sia ancora arrivato!!!
Prima di sparire, però, vi lascio con questa ricettina, semplice e gustosa come la cucina di casa e ideale per la colazione (soprattutto da "pucciare" nel tè, nel latte o nel caffé!).


Ingredienti:

Per la ciambella:
  • 250 grammi di burro
  • 4 uova
  • 250 grammi di zucchero bianco
  • 1 cucchiaino di caffé in polvere
  • 1 cucchiaino di essenza di vaniglia
  • 1/2 bicchierino di rum
  • 1 bustina di lievito
  • 280 grammi di farina tipo "00"
  • 150 grammi di cioccolato fondente
  • sale

Per decorare:
  • 2,5 decilitri di panna fresca
  • 300 grammi di cioccolato fondente
  • 1 tazzina di caffé

Lavorare a crema il burro ammorbidito con lo zucchero. Aggiungere i tuorli, uno alla volta, e poi il caffé, la vaniglia e il rum. Sempre lavorando bene l'impasto fra un ingrediente e l'altro. In ultimo incorporare la farina setacciata con il lievito e un pizzico di sale.
Unire, ora, il CIOCCOLATO grattugiato.
Prendere uno stampo da ciambella, imburrarlo e infarinarlo e rovesciarci dentro il composto. Cuocere la torta in forno preriscaldato a 180 gradi per almeno 40 minuti (controllare la cottura con uno stuzzicadenti), poi sfornare, lasciare raffreddare e sformare.
Nel frattempo portare a ebollizione la panna, nella quale si scioglierà il cioccolato grattugiato. Mescolare con la frusta la crema ottenuta e diluire con una tazzina di caffé ristretto appena tiepido.
Lasciare raffreddare questa glassa e dopo spalmarla interamente su tutta la superficie della ciambella.


Mmmmmh..... bontà!!!

giovedì 3 febbraio 2011

Tutti in Alaska!

Detto fatto sono tornata alla mia seconda casa....
Miiiii quant'è "incasinata" Roma!!!
Dopo un periodo in una piccola cittadina come Imperia (e con le settimane di malattia trascorse fra le mura di casa), tornare qua è stata una vera e propria immersione di folla! Specie scendendo a Termini e prendendo la metro per arrivare dove devi, chiaro!
Sono decisamente stanca... il viaggio in treno è sempre palloso e la posizione obbligatoria, incastrata fra quelli che ti stanno di fianco e quelli che ti stanno davanti è massacrante. O spendi un botto in treni più fashion, dove almeno riesci ad accavallare le gambe (senza "alzare" il tavolino con le ginocchia) e dove il gomito del vicino non ti è praticamente in grembo, oppure sei "costretta" a sentirti come un coniglio in gabbia, con tanto di borsoni e trolley disseminati nel corridoio, perchè guai a metterli sugli appositi porta bagagli... eh, no! Primo perchè pesano tantissimo e secondo, anche se ci riuscissero, ti guardano come a dire: dopo me la tiri giù tu la valigia??!
E intanto ti chiedi come mai tu ce l'hai fatta stare, senza dare fastidio a nessuno.
Comunque devo essere capitata in un vagone sfigato, di quelli aperti e non chiusi a scomparti, con persone che urlavano, russavano, puzzavano (ma perchè la gente non si lava???) e via dicendo. Una ha litigato con il suo fidanzato (al telefono) per tutta la durata del viaggio (sei ore!!!) concedendoci la grazia di due o tre pause brevi. Un altro ha continuato a magiare le cose più assurde e decisamente non consigliate durante un viaggio (dove non sei per i fatti tuoi nella tua macchina), spruzzando briciole e olio fritto ovunque. E altri due, ancora, che si sono accapigliati per la prenotazione del posto (fatta su Internet) perchè a quanto ho capito avevano entrambi il sedile numero 27 e si è solo chiarito dopo un'ora, una marea di insulti e l'arrivo del controllore che sì, il numero era lo stesso, peccato che fossero le carrozze a essere differenti! Ma non lo puoi leggere prima sul biglietto?! Non è mica scritto in sanscrito!!!
Insomma, un manicomio!
E ora eccomi qua... da una parte felice, soprattutto di cambiare aria e di riavere intorno i miei "coinqui", e dall'altra un po' "affaticata" mentalmente per tutto ciò che devo fare e mettere a posto. La mia camera (oltre a essere coperta di polvere ovunque) ha un aspetto strano. Non so, è buffo, ma mi dà la sensazione che non sia come quando l'ho lasciata... Forse lasciare un luogo, uno spazio tuo privato, per così tanti giorni ti porta a dovertici poi riabituare quando ti ci ritrovi... non lo so, non so bene come spiegarmi, so solo che è così che la vedo. Probabilmente perchè il viverci era senza dubbio diverso, poi per una come me, fissata con la pulizia, con i profumi, con l'ordine... e un po' come se adesso dovessi di nuovo organizzarla, di nuovo ripristinarla e visto che comunque oggi sono stanca di mio e ho ancora addosso gli strascichi del male fisico il tutto mi appare moltiplicato e in negativo. Ma sono certa che domani andrà meglio. Straccio, guanti, scopa, paletta, moccio e via di olio di gomito, spalancando porte e finestre. Senza contare che voglio darmi da fare con i lavori che ancora mancano... Appendere quadri e mensole, posizionare libri e altri oggettini vari, nonché appendere le ultime lampade.

Vabbé, è andata, ci dormirò sopra. Scusate il piccolo e ridicolo sfogo!


Ingredienti:
  • 600 millilitri di gelato al cioccolato
  • 600 millilitri di gelato alla crema
  • 90 grammi di cioccolato fondente
  • 1 disco di pan di Spagna al cioccolato (diametro 20 centimetri, spessore circa 2,5 centimetri)
  • 3 albumi
  • 175 grammi di zucchero semolato

Si dice (e così recita il libro da cui l'ho presa la prima volta) che questo dolce fosse un classico degli anni Settanta... perciò, diamoci sotto col "retrò"!


Versare il gelato al CIOCCOLATO in una terrina grande e ammorbidirlo bene con un cucchiaio di legno o una spatola da pasticcere (che se ce l'avete è pure più figa!).
Rivestire la parte interna di un'altra terrina con una pellicola trasparente, lasciandola fuoriuscire dai bordi. Versare il gelato lavorato in questa seconda terrina e stenderlo bene sia sulla base che sui lati di essa (guarda te cosa si inventavano le nostre madri!!!). Aggiungere il cioccolato fondente grattugiato, ricoprendo interamente il gelato.
Riempire ora la ciotola con il gelato alla crema e lisciarne la parte superiore con il cucchiaio. Coprire con la pellicola e mettere in freezer per tre ore.
Scaldare il forno a 200 gradi.
Montare gli albumi a neve ferma con lo sbattitore elettrico. Aggiungere poco alla volta lo zucchero. La neve alla fine dovrà risultare densa, lucida e liscia, come il preparato per fare le meringhe. Tenerla quindi da parte.
Adagiare il pan di Spagna su un pezzo di carta da forno e rovesciare su di esso (facendo bene attenzione) la "cupola di gelato, togliendo poi la pellicola trasparente.
Tagliare via con un coltello il bordo intorno della torta, lasciandone 2,5 centimetri intorno al gelato. Spalmare quindi la neve-meringa sul gelato e il bordo di pan di Spagna che resta libero, assicurandovi che la cupola sia interamente (e ben) coperta.
Infornare per circa 10 minuti, fino alla doratura della meringa.
Una volta pronta, servire immediatamente.

Per chi ha i genitori che se la vivacchiavano da baldi giovani in quegli anni pazzi: provate a fargliela come sorpresa e metteteli poi alla prova per vedere se la riconoscono!