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giovedì 17 marzo 2011

Fettuccine di Lorenzo il Magnifico

Buongiorno mie dilette! Mie compagne divoratrici di cioccolato!
Come state in questo giorno di festa nazionale? Uguali a ieri e a domani? Brave, anch'io!
Volevo innanzitutto ringraziarvi: questa settimana grandi visite al mio blog, perciò sono fiera e orgogliosa... ma ditemi la verità, cliccate su di me perchè sono stati giorni freddi e piovosi ed eravate barrichate in casa oppure mi volete bene sul serio??? Prendo il vostro silenzio per buono, affidando il mio ego all'opzione B.

Io oggi ho lavorato, come sempre. In questo nuovo impiego che mi sono presa non esistono "pause", nel senso che comunque la televiose non si fema mai, perciò... c'è sempre da scrivere se uno vuole! A proposito, se qualcuna di voi è incuriosita e vuole leggiucchiare uno dei miei pezzi i siti dove trovarli sono i seguenti: www.donna10.it www.cinema10.it e www.televisione10.it (e intanto ne approfitto per fare un po' di pubblicità al network, Bit Editor e alle splendide persone che ci lavorano come Alessio e Germana.

Detto ciò sappiate che la ricetta di oggi è estrapolata direttamente dal mio vecchio Manuale di Nonna Papera. Ebbene sì, sono tornata bambina in questo uggioso pomeriggio e voi con me, di conseguenza.




INGREDIENTI:
  • 180 grammi di farina tipo "00"
  • 150 grammi di zucchero bianco
  • 140 grammi di cioccolato fondente
  • 70 grammi di burro
  • 50 grammi di mandorle
  • 2 uova
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • 1/2 cucchiaino di lievito 

Prendere una terrina e lavorare a crema il burro ammorbidito con lo zucchero bianco e lo zucchero vanigliato.
Aggiungere poi il cioccolato fuso a bagnomaria, le uova leggermente sbattute e la farina setacciata con il lievito.
Mescolare bene per un po' affinché il composto risulti omogeneo e privo di grumi.
Imburrare la piastra del forno e stenderci sopra l'impasto ottenuto spianandolo bene finchè risulti una pasta alta circa un centimetro e mezzo.
Tritare grossolanamente le mandorle e spargerle su tutta la superficie.
Infornare la piastra in forno già caldo a 160 gradi e cuocere per una mezz'ora (di più o di meno dipende dal vostro forno, ma state attente a non si secchi).
Una volta cotto questo strato di pasta tiratelo fuori e dopo averlo lasciato raffreddare per dieci minuti tagliatelo ancora caldo in fettuccine della larghezza che preferite.


Una cosa e certa, vi divertirete a mangiarle o a offrirle!
 
 

lunedì 24 gennaio 2011

Salame con albicocche

E qui concludo con il terzo "rotolone"...eheheheh! Vi vedo che ridete sotto i baffi!
Io proporrei un vero e proprio raduno con amiche o amici (o tutti insieme!) per fare assaggiare una fetta di tutti e tre questi "salamotti", facendo la felicità di molti (ve lo prometto!).
Può essere anche un modo efficace per agganciare (finalmente!) bottone con il vicino di casa figo, andando a suonare alla sua porta con questo dolce "assaggio"...
Oppure potete confezionare un piatto e portarlo al maestro cool di vostro/a figlio/a, iniziando così a circuirlo lentamente... e una volta sposati potrà dire che l'avete preso per la "gola"...
Insomma, io le basi e gli strumenti ve li fornisco, ogni giorno, poi ovvio che tocca a voi aguzzare l'ingegno e la fantasia... Eh! Sbaglio?


Ingredienti:
  • 200 grammi di biscotti al burro (quelli che preferite o che vi avanzano in dispensa, basta che siano semplici)
  • 100 grammi di cacao
  • 150 grammi di burro
  • 6 albicocche secche
  • 150 grammi di zucchero bianco
  • 2 uova
  • 2 bicchieri di rum

Versare il liquore in una ciotola e metterci in ammollo le albicocche. Lasciarle lì per almeno un'ora o fino a quando le vedrete belle gonfie e morbide.
In una terrina lavorare il burro ammorbidito fino a ridurlo in una crema.
Unire al burro lo zucchero, i biscotti ridotti in briciole e le albicocche scolate e tagliate in pezzettini piccolini.
Aggiungere il CACAO e le uova, uno alla volta.
Quando l'impasto sarò ben amalgamato e omogeneo, versarlo su di un foglio di alluminio e dargli la forma di un salame. Quindi avvolgerlo nella carta stagnola e deporlo in frigorifero per almeno quattro-cinque ore.
Una volta passato il tempo tirarlo fuori, tagliarlo a fette e servire.

Ok ragazze?
Soddisfatte?
Molto bene!
A domani, fanciulle!

Rotolo di cioccolato con crema di castagne

Hallo, amiche mie, figlie della foschia!
Iniziamo alla grande questa nuova giornata!
Oggi c'è uno spiraglio di sole... perciò il mio buonumore lievita salendo di livello, come il mercurio nel termometro. Ho anche voglia di dolce più del solito (ma dai? Sarà perchè è un mese che non tocco zuccheri?), non potendo però esaudire i miei desideri... porca paletta!
La mia doctor mi ha prescritto ancora un esame, prima di poter tornare a Roma. Non ricordo il nome esatto, so solo che devo bere una schifezza di "bibitone" plastico (ossia liquido di contrasto)... Cioè, capito? Per guarirti da una parte ti avvelenano dall'altra!!!
Fortuna che ho i miei amiconi che mi vengono a trovare spesso (portandomi dei regali fantastici fra cui un libro stupendo che ho quasi finito e che tratta dei VAMPIRI, una delle mie più grandi passioni!) e il mio amicicio di Roma (Samu) che mi chiama e mi tira su di morale, altrimenti ci sarebbe da spararsi! Infatti cinque minuti fa, al telefono con lui, gli dicevo che sto di certo scontando una pena per tutti gli anni in cui non ho avuto nulla... Il Cosmo si è riunito a consiglio e ha deciso di farmela pagare!
Dato che non sto mai male e di norma mi lamento poco in generale, qualcuno da "lassù" ha pensato bene di darmi una TRANVATA giusto per ricordarmi che sono anch'io un essere umano, con una cariola di limiti!
Prometto (nel senso che giuro proprio!) di prendermi almeno un raffreddore o un mal di gola ogni sei mesi. Giusto per dilazionare bene ciò che spetta a tutti, senza arrivare a ricevere d'improvviso una dose unica!


Ingredienti:
  • 100 grammi di burro
  • 100 grammi di zucchero semolato
  • 70 grammi di farina
  • 270 grammi di cioccolato fondente
  • 20 grammi di farina di mandorle
  • 6 tuorli
  • 7 albumi
  • 1 vasetto di crema di marroni (almeno 360 grammi)
  • 10 marron glacé
  • 400 grammi di panna da cucina
  • 1 cucchiaio di cacao dolce
  • 3 cucchiai di zucchero a velo

Spezzettare 200 grammi di cioccolato, unirlo a 200 grammi di panna e allo zucchero a velo e sciogliere il tutto a bagnomaria. Quando è fuso deporre in una ciotola e tenere al fresco in frigorifero fino al giorno seguente.
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato rimasto con il burro. Quindi levare dal fuoco e lasciare intiepidire. Incorporare i tuorli (uno alla volta) e le due farine setacciate.
Montare gli albumi con lo zucchero semolato a neve fermissima e unirli all'impasto precedente.
Foderare, ora, una placca da forno con carta oleata, versarci sopra l'impasto (ottenendo così un rettangolo di circa 1 centimetro di spessore) e cuocere in forno già caldo a 180 gradi per 15-20 minuti.
Una volta cotto, sfornare il "rettangolo", coprirlo con un telo umido e arrotolare la pasta intorno al telo.
Montare la panna rimasta, unire a essa la crema di marroni, il CACAO e i marron glacé tritati e mettere in frigorifero per mezz'ora.
Srotolare la pasta, spalmarla con la crema di marroni e arrotolarla di nuovo su se stessa (a sto giro eliminando il telo), depositandola così su di un piatto ovale da portata.
Tirare fuori dal frigo la crema al cioccolato preparata per prima, mescolarla, spalmarla sul dolce ricoprendolo interamente e, infine, decorare con una spolverata di zucchero a velo (se ancora ve ne avanza) oppure disegnando dei ghirigori sulla crema con una forchetta.

A voi la scelta, pulzelle. Fatevi sotto!

domenica 23 gennaio 2011

Dolce africano

E qui, amiche, vi voglio vedere attive ed energiche!
Sto popò di dolce non scherza, quindi non dovete scherzare manco voi, specie nella scelta di chi avrà l'onore di assaggiarlo...
Perciò forza, mie dilette, un giro di telefonate e una cena con le vostre migliori amiche (o amici...vecchie mandrille!) non ve la leva nessuno! E non è detto nemmeno che dobbiate cucinare altro, giusto? Potete fare una cosa diversa, solo a base di dolci, con questo qui di seguito servito come piatto forte... su, su, lasciare libera la fantasia, please!!!


Ingredienti:
  • 200 grammi di burro
  • 200 grammi di zucchero bianco
  • 200 grammi di biscotti secchi
  • 150 grammi di mandorle pelate
  • 50 grammi di cacao amaro
  • peperoncino macinato
  • 50 grammi di cioccolato fondente
  • rum
  • zucchero a velo
  • miele

Versare in una terrina il burro ammorbidito e lo zucchero e lavorarli fino a ridurli in crema.
Continuare a mescolare aggiungendo il cacao amaro, il cioccolato grattugiato, i biscotti ridotti in polvere, un cucchiaio di rum, le mandorle tritate e un pizzico di peperoncino.
Ottenuto un composto omogeneo (da poter lavorare anche con le mani, volendo) sistemarlo su di un rettangolo di carta di alluminio, dandogli la forma del salame.
Se per caso vedete che l'impasto è troppo asciutto e sbricioloso e si spezzetta appena lo si tocca cercate di omogeneizzarlo con del latte.
Una volta pronto, avvolgerlo appunto nella carta e metterlo in frigo per almeno cinque ore (in questi casi io consiglio sempre di preparare il dolce la sera e di lasciarlo al freddo tutta la notte).
Trascorso il tempo (o il giorno dopo) tirarlo fuori dal frigo, eliminare l'alluminio e tagliare il salame a fette, posizionandole su di un piatto da portata.
Su ogni fetta fare scendere qualche goccia di miele, spalmandola su tutta la superficie.
In ultimo, prima di servire, cospargere le fette con abbondante zucchero a velo.

Penso non si possa aggiungere altro, no?

sabato 15 gennaio 2011

Coppa di frutta secca con zabaione al cioccolato bianco

Nella vita c'è più del CIOCCOLATO... ma non adesso
                                                            Anonimo



Questa roba è veramente 'na BOTTA! Come direbbe mio zio...
Ma anche le "botte" ci vogliono, giusto? Specie in questi pomeriggi freddi, uggiosi e noiosi, ecco!
Piuttosto, se temete per il vostro giro vita, sacrificate la cena di stasera per questa...BOTTARELLA di "merenda"!


INGREDIENTI:
  • 200 grammi di frutta secca (nocciole, noci, arachidi, fichi e albicocche)
  • 4 tuorli
  • 2 cucchiai di zucchero bianco
  • 70 grammi di cioccolato bianco

Sbattere i tuorli e unirli allo zucchero lavorando il composto con una frusta elettrica. Spostare la terrina contenente la crema di zucchero e uova dentro una casseruola con dell'acqua, per cuocere a bagnomaria e continuare a sbattere il composto per incamerare aria.
Intanto fondere il cioccolato e unirlo a filo allo zabaione ottenuto (solo, però, quando sarà raddoppiato di volume, mi raccomando! Lo zabaione, eh, non il cioccolato...).
Porre la frutta secca (i fichi e le albicocche tagliati a dadini piccoli e le nocciole, le arachidi e le noci sbriciolate grossolanamente) in quattro coppe, tipo i bicchieri dove si beve il Martini. Ora coprire la frutta con lo zabaione caldo e servire.

Cioè, a parte piccoli bocconi di dolce Paradiso... non mi sembra così "mortale"... no?

E comunque ricordate sempre:
Il tabacco può uccidere, la CIOCCOLATA no
Parole di Fidel Castro!

venerdì 14 gennaio 2011

La chiamano "Zorama"

Hola!
Scusate il ritardo, gente, ma ero dalla nonna. Una donna tosta-tosta-tosta (fin troppo!), con due palle grandi come cocomeri, attaccata alla vita con i denti e con le unghie (nonostante i suoi quasi 85 anni).
C'è un sacco da imparare dalle sue parole e dalle sue azioni, ma ultimamente sta incappando (ahimè) in degli stereotipi fissi che fanno tipicamente parte delle persone anziane e di coloro che appartengono alle generazioni passate... E non c'è niente da fare, non sono riuscita a smuoverla da dei concetti a mio avviso ovvi e logici. No, niente, aveva ragione lei, punto e basta e a me è toccato più volte fare marcia indietro, per evitare ulteriormente di scontrarmi contro un muro!
Insomma, per farla breve, con tutto l'amore possibile che una nipote può provare, in questi giorni mi ha davvero triturato gli zebedei! 
E che cavolo! Ho dei sentimenti anch'io, porca paletta! Non è che solo perchè ha l'età che ha e ne ha viste e passate tante è d'obbligo che tutto le sia dovuto! Fare qualche sforzo anche lei verso il prossimo, tenendo conto che abbiamo lo stesso sangue?!
Mah...
Proprio vero che più si invecchia e più si torna ad essere bambini, egoisti, prepotenti e capricciosi!!!

Mangiamoci sopra che è meglio!

Ingredienti:
  • 3 fogli di colla di pesce
  • 100 grammi di zucchero bianco
  • 80 grammi di cacao dolce
  • 3 uova
  • 3 decilitri di latte intero
  • 150 grammi di panna montata
  • rosolio

Mettere a mollo in acqua fredda la colla di pesce per almeno dieci minuti.
Sbattere i tuorli delle uova con lo zucchero, poi aggiungere il cacao e il latte versato a filo. 
Montare a neve ben ferma gli albumi e unirli alla crema ottenuta prima, e dopo aggiungere anche la panna montata, mescolando in modo che il bianco di quest'ulima appaia qua e là (cioè che non sia omogeneo).
Sciogliere in un goccio d'acqua i tre fogli di colla di pesce ammollati e appena liquefatti spargere questo liquido (così caldo) sul composto a base di panna, mescolando.
Versare ora l'impasto in uno stampo (tipo quelli da gelato, oppure un altro simile) ben bagnato di rosolio e che si possa chiudere ermeticamente. Lasciarlo per due ore in frigo e poi per altre due in freezer.
Servire la Zorama come se fosse un gelato, da sola o guarnita con ciò che vi piace.

Contente?
A dopo, mie dilette!

venerdì 7 gennaio 2011

Torta macchiata

Se invece i mariti e i fidanzati (scrittori) sono più semplici, nel senso di "bambinoni" nei gusti, proporrei la seguente torta, care "mammine"!!!
Vi sto facendo l'occhiolino, eh, anche se non potete vederlo...

IGREDIENTI:
  • 1/2 kilo di farina tipo "00"
  • 3 uova
  • 150 grammi di zucchero semolato
  • 1 bicchierino di liquore all'anice
  • 2 bustine di lievito in polvere
  • 1 bicchiere di latte
  • 170 grammi di burro
  • 1/2 limone non trattato
  • 30 grammi di cacao
  • zucchero a velo 

Lavorare la farina con le uova, lo zucchero, il liquore, il latte, 150 grammi di burro, il lievito e la scorza grattugiata del limone.
Impastare fino a ottenere un composto omogeneo.
Prendere 1/3 di pasta e incorporarvi il cacao.
Imburrare una teglia a cerniera e versarvi dentro metà dell'impasto bianco, coprirlo con quello al CACAO e finire con un ultimo strato di pasta bianca.
Infornare a 180 gradi in forno già caldo fino a completa doratura della torta (solitamente 30-40 minuti, a seconda del forno che avete).
Tirare fuori dal forno e sformare.
Servire la torta macchiata tiepida o appena raffreddata (ma tiepida è più buona!), spolverizzata con zucchero a velo.


Divertitevi gente!
E ricordate, se gli altri non apprezzano: peggio per loro! E di più per voi, ah!

Cuori fondenti glassati

Buongiorno care!
Oggi piove (quando mai!) e sento una smania conosciuta dentro di me.
Quella stessa smania che è quasi un dolorino fisico (benché piacevole). Quel qualcosa che alcuni scrittori chiamano: ISPIRAZIONE!
La voglia e il bisogno (appunto, quasi fisico) di dover scrivere. Di mettersi al lavoro. Di buttare giù capitoli e capitoli del libro a cui stai lavorando, oppure di dar vita a un nuovo romanzo.
Ed è bellissima, come sensazione, credetemi...
Ti viene da estraniarti dal mondo. Tu da sola in compagnia del tuo pc, nella stanza della casa che più ti piace o dove ti trovi meglio a scrivere.
Ci saranno senza dubbio delle pause (anche se sporadiche), a base di tè o di caffè (io il secondo non lo posso ancora prendere!), e perchè no, anche di pezzetti di cioccolato, fette di torta, coppette con dentro qualcosa di dolce mangiabile tramite cucchiaino... Ma non ci sarà nulla che riuscirà veramente a distrarre la mente da ciò che stai creando. A meno che non sia tu a decidere di "stoppare", ma solo quando avrai finito di scrivere tutto quello che c'era da buttare giù, tutto quello che la tua mente e il tuo cuore trattenevano in attesa di sfogo.
E lì ci sarà nuovamente un riscontro a livello fisico. Un senso di compimento. Di realizzazione. Che crescerà nel rileggere i fogli appena colmati di parole.
Non importa se poi magari il giorno dopo, rileggendo ancora, sentirai il bisogno di cancellare o modificare quei determinati passaggi, perchè comunque ti avranno portato avanti. Avanti nella storia che stai creando, avanti nell'evolversi dei personaggi, avanti nel percorso giusto che ti eri prefissato anche solo a livello inconscio.
Sì... Un po' complessa, particolare e contorta (per chi non ci si trova in mezzo o per chi semplicemente non l'ha mai sperimentata, scrittrice o non scrittrice), ma davvero una bellissima sensazione!

E quindi, ora, prepariamo la torta adatta alle pause di cui parlavo prima...

Ingredienti:

Per la torta:
  • 150 grammi di cioccolato gianduia
  • 100 grammi di zucchero semolato
  • 50 grammi di mandorle
  • 40 grammi di farina bianca
  • 5 uova
  • 30 grammi di arance candite
  • 20 grammi di burro
  • sale

Per la glassa:
  • 200 grammi di cioccolato fondente

Fare fondere a bagnomaria il cioccolato gianduia. In una terrina sbattere i tuorli delle uova con lo zucchero, fino a renderli chiari e spumosi. Sempre mescolando aggiungere il cioccolato fuso a filo.
Unire le mandorle tritate, le arance candite (tritate anch'esse) e la farina.
Montare gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale e incorporarli con delicatezza al composto tramite una spatola di gomma oppure un cucchiaio di legno.
Imburrare e infarinare uno stampo a cerniera di 22 centimetri di diametro, versarvi l'impasto e infornare per trenta minuti a 160 gradi. Una volta pronto tirare fuori il dolce e lasciarlo intiepidire, quindi sformarlo e ricavarne 4 cuori utilizzando una mascherina disegnata nel cartoncino e ritagliando il dolce con un coltellino molto ben affilato.
Sciogliere a bagnomaria il CIOCCOLATO fondente e glassare i cuori ottenuti utilizzando una spatola in acciaio per livellare bene, specie lungo i bordi e i fianchi di ogni cuore.
Lasciare raffreddare e servire.

Ehh?
Sfiziosetto anzichenò!
Lo consiglio a tutte quelle che hanno un ragazzo o un marito scrittore (e viceversa). Presentatevi con uno di questi cuori su di un vassoietto, insieme ad un caffè e poi vediamo se avranno ancora il coraggio di non cagarvi di striscio!!!

giovedì 6 gennaio 2011

Bella-Ciambella di cioccolato e nocciole

Ehilà!
Ma ogni tanto se ci buttassimo in una classica ciambella? Magari da portare anche in ufficio (o comunque al lavoro), da offrire ai colleghi tagliata a fette? Ok, non a quelli che vi stanno sulle palle, stronzi e bastardi, però a tutti gli altri sì, dai... Tanto l'intervallo esiste anche per noi "grandi", no? Mica è una prerogativa scolastica! E vorreste davvero accontentarvi tutti i giorni del misero caffè delle macchinette? Oppure del cornetto ormai duro e freddo del bar di fronte?
Sì? No?
Vabbè, ho capito, non sono affari miei dove portate e con chi dividerete sta caspiterina di torta, basta che la facciate e che vi piaccia, oh!

Ingredienti:
  • 20 grammi di farina bianca
  • 180 grammi di cioccolato fondente
  • 20 grammi di fecola
  • 4 uova
  • 50 grammi di burro
  • 100 grammi di zucchero semolato
  • 70 grammi di pasta pura di nocciole (niente NUTELLA furbacchione, capito???!)
  • sale
  • zucchero a velo e/o panna montata

Montare i tuorli con lo zucchero.
Sciogliere il cioccolato con il burro a bagnomaria e versarlo a filo sul composto di uova. Unire la pasta di nocciole e la farina setacciata insieme alla fecola.
Montare gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale e incorporarli all'impasto con delicatezza, amalgamando dal basso verso l'alto in modo che la neve non si smonti e si ottenga una massa omogenea.
Versare il composto ottenuto in uno stampo da ciambella imburrato e infarinato. Infornare a 180 gradi per quarantacinque minuti.
Una volta pronta lasciare raffreddare la torta e poi sformarla.
Servire la ciambella decorando a piacere con panna montata o dello zucchero a velo versato a pioggia, oppure (per le più golose) con tutti e due!

Pace e bene, sorelle!

martedì 4 gennaio 2011

Torta glassata alle carote

Quando è l'ora della pappa, due gatte possono sembrarne sei!
Tutto è un miagolio unico, con una che si alza sulle zampe posteriori e mi segue (tipo cane ammaestrato al circo) e l'altra che spicca dei salti qua e là che manco Spiderman! Mi è pure atterrata su di una spalla da non so dove, cercando di fregare con una zampina il cibo preparato per l'altra (avendo due eta diverse mangiano cose diverse).
La più grande è Matissa, ha due anni ed è splendida. Davvero, se solo fossi una che ci tiene dovrei troppo iscriverla ai concorsi di bellezza per gatti! E' soriana a pelo medio-lungo, con una coda impressionante che ricorda quelle degli scoiattoli. Ci credo che tutti i gatti del vicinato le vanno dietro, periodo degli amori e non!
L'altra è Lillipout, ha quattro mesi ed è una casinista patentata. E' molto bella pure lei, perchè nascono dalla stessa madre, ma è un pelo più tozza e ha la testa più grande. Il pelo è raso, bianco con delle chiazze di svariati colori. Tale razza dovrebbe chiamarsi "tartaruga", ma non lo so con precisione. Comunque morde, sempre, peggio di un piragna! Ti si attacca e non si scolla più, manco dovesse ancora farsi i dentini!
Naturalmente le adoro entrambe...
E in tutto ciò continuavo a ripetere (cercando di non ridere perchè altrimenti non ero credibile!) di stare brave, che non potevo piegarmi troppo, che dovevo andare piano, che dovevano avere pazienza perchè in questo periodo sono un po' malandata... ma niente! TZS! Frega niente a loro quando si tratta di mangiare! Poi, DOPO, son tutte li con ron ron di qui e ron ron di là, ma al momento della fame non si guarda in faccia nessuno, eh?!

INGREDIENTI:

Per la torta:
  • 300 grammi di carote
  • 3 uova
  • 150 grammi di mandorle
  • 150 grammi di zucchero
  • 50 grammi di farina di cocco
  • 1 bustina di lievito in polvere

Per decorare:
  • 200 grammi di cioccolato al latte
  • farina di cocco

Pulire le carote, tritarle al mixer e metterle in una terrina.
Tritare le mandorle molto fini insieme allo zucchero e unirle alle carote.
Aggiungere la farina di cocco, le uova (una alla volta) e il lievito. Amalgamare bene con un cucchiaio di legno.
Versare in uno stampo a cerniera da 24 centimetri di diametro, imburrato e infarinato. Infornare per dieci minuti a 160 gradi e poi alzare la temperatura a 180 gradi per altri quaranta minuti.
Una volta cotta, togliere la torta dal forno e lasciarla raffreddare bene.
Fondere a bagnomaria il cioccolato e ricoprire in un secondo tempo la torta con la glassa ottenuta, livellandola in tutta la superficie.
Fare rapprendere il ciocccolato sul dolce e servire decorando con un po' di farina di cocco versata a "pioggia".

Ah, ecco il mal di pancia che torna...
Ma che due coglioni!!!

domenica 2 gennaio 2011

Cosa farne del panettone avanzato???

Non è forse una delle domande più usuali in questi giorni?
Al di là che quest'anno io non ne ho nemmeno assaggiato una fetta (e comunque ho sempre preferito il pandoro), di sicuro voi avete avuto la possibilità di fare mambassa, come si dice.
E adesso?
Ne avete ancora voglia? Bisogno? Oppure, mangiato così, normale, vi esce ormai dalle orecchie?
Io sarei per la terza opzione!
Negli anni, in cucina, questi panettoni e pandori "avanzati" sono stati utilizzati in tutti i modi possibili... C'è persino un'amica di mia mamma che usa il pandoro per fare il tiramisù (che botta!), mettendolo al posto dei savoiardi o di qualsiasi altro biscotto. Insomma, basta usare la fantasia, seguendo le proprie voglie, e vengono fuori i risultati più sorprendenti!
Oggi, io ve ne propongo uno facile-facile e, forse, anche piuttosto "leggero" (rispetto a tanti altri), poi, certo, gusto vostro se accettarlo o meno...
Ma sì, che tanto lo so che mi volete bene!
Pensavate di no, ma vi siete affezionate...eheheheh! (Purtroppo non ancora iscritte...ma affezionate sì!)

Ingredienti:

Per la crema:
  • 110 grammi di zucchero bianco
  • 70 grammi di cioccolato fondente
  • 100 grammi di ricotta magra fresca
  • 150 millilitri di latte
  • 120 grammi di panettone
  • 30 grammi di farina tipo "00"
  • 2 tuorli

Per decorare:
  • 100 grammi di cioccolato alle nocciole

Sbattere i tuorli con lo zucchero e unire la farina setacciata.
Portare a ebollizione il latte e versarlo sul composto di uova, precedentemente ottenuto montandoli con una frusta.
Riportare sul fuoco e aggiungere il cioccolato fondente sbriciolato e fare addensare dolcemente, girando di continuo (il cioccolato deve sciogliersi completamente). Versare poi in una terrina e lasciare intiepidire.
Unire il panettone ridotto a pezzetti e, appena il composto si sarà raffreddato completamente, amalgamare la ricotta.
Lasciare in frigorifero per almeno un'ora e servire questo dessert ricoperto con scaglie di cioccolato alle nocciole, grattugiandocelo direttamente sopra.

Che ve ne pare?
Qui, mamma e Isabella si sono già messe all'opera... e secondo voi a me che parte tocca fare, fra un discorso e l'altro?
Spezzettare il primo cioccolato e ridurre in scaglie il secondo...
Della serie: COME VOLERMI MALE!!!

venerdì 31 dicembre 2010

Egitto di menta

Wè, wè, wè!
Siamo finalmente nel 2011!!!
E in che come dare il benvenuto (da parte mia) al nuovo anno se non in modo elegante e originale?
Su canale cinque stanno succedendo robe trash (come direbbero Samu e Manu) improponibili, perciò devo concentrarmi al più presto su qualcosa di bello, anche perchè le gatte mi hanno abbandonato, addormentandosi, non ho potuto brindare manco con un succo di frutta (perchè la frutta non va bene, ora, per la pendice) e mia mamma è lì-lì per cedere sul divano, perciò...AIUTOOOOOOOOOOO!!!
Fortuna che ci siete voi, và! Cioè, non proprio al di là del pc in questo preciso momento, perchè vi spero vivamente altrove, dove più vi piace e con chi più amate. Però il senso è quello. L'unica sfigata per stasera devo rimanere io... dopotutto c'è sempre stato qualcuno, nel corso della Storia, che si è dovuto sacrificare per il bene degli altri, no? Ecco, a sto giro: it's me! 
Ci terrei, oltretutto a fare un caro saluto a chi mi segue da Singapore. Ragazze, siete davvero troppo "avanti"!!! E il seguente dolce è tutto per voi!

Ingredienti:

Per la pasta al cioccolato:
  • 3 uova
  • 100 grammi di zucchero
  • 70 grammi di farina "00"
  • 20 grammi di fecola
  • 20 grammi di cacao amaro

Per la crema alla menta:
  • 200 grammi di zucchero bianco
  • 2 cucchiai d'acqua
  • 6 albumi
  • 10 centilitri di liquore alla menta
  • 3 fogli di colla di pesce
  • 40 centilitri di panna per dolci
  • qualche goccia di estratto di menta

Per decorare:
  • 180 grammi di cacao amaro

Mescolare le uova e lo zucchero, lavorandoli con una frusta in una casseruola. Ottenuto un composto spumoso, scaldarlo leggermente senza smettere di sbatterlo con la frusta. Poi trasferirlo nel recipiente del robot da cucina, azionare l'apparecchio e incorporare la farina, la fecola e il cacao amaro. Teniamo presente che tutto serve, in cucina, ma nulla è indispensabile quando non lo si ha. Perciò per chi non possedesse un robot come quello indicato nella ricetta, ci si può arrangiare come abbiamo sempre fatto, mescolando energicamente con un cucchiaio di legno, finendo poi con uno sbattitore elettrico o con le mani, a vostro piacimento.
Foderare una placca con un foglio di carta da forno e stendervi l'impasto formando un rettangolo spesso circa 1 centimetro. Infornare per dieci/dodici minuti a 180 gradi. Levare poi la placca dal forno e lasciare raffreddare bene la pasta al cioccolato.
Versare lo zucchero e l'acqua in una casseruola e cuocere a fuoco dolce fino ad ottenere uno sciroppo limpido. Montare gli albumi a neve e incorporare lo sciroppo di zucchero, versandolo a filo mentre si continua a sbattere la neve fino a farlo raffreddare del tutto.
Intiepidire il liquore alla menta e scioglierci dentro la colla di pesce ammorbidita in acqua fredda e ben strizzata. Montare la panna. incorporare il liquore e la panna al composto di albumi e zucchero, unire l'estratto di menta e mescolare molto delicatamente.
Preparare uno stampo da 15 x 10 centimetri, alto 8 centimetri. Tagliare tre rettangoli di pasta al CIOCCOLATO anch'essi da 15 x 10 centimetri.
Sistemare un rettangolo di pasta nello stampo e coprirlo con metà della crema alla menta. Ripetere l'operazione e terminare con la pasta rimasta. Conservare in frigorifero per tre ore.
Dopo aver passato una lama riscaldata lungo il perimetro del dolce, levarlo dallo stampo e tagliarlo in diagonale. Ricocomporre i due pezzi accostando i lati esterni più lunghi: si otterrà così una piramide. Cospargerla di cacao e metterla nel congelatore per altri venti minuti.

Sì, direi qualcosa di bello, ingegnoso e "fresco" per iniziare l'anno alla grande!
I miei coinqui mi hanno mandato un messaggio, prima, dicendomi che erano a brindare sotto il Colosseo....
uuuuuuueeeeeeeehhhhhhhhh!!!
Piango in silenzio...
Ma no, dai, che poteva andare peggio!!!
Auguroni di cuore, comunque, a tutte voi e a pquelle che ancora non sono passate di qui!

Charlotte di cioccolato e ciliegie

Stavo pensando (sì, a volte capita anche a me) che è giusto salutare e ringraziare anche coloro che mi seguono dalla Francia... anzi, perdonatemi se non l'ho fatto subito, ma ero troppo presa da come gestire il blog visto che era una cosa nuova, mai fatta. Avevo paura di sbagliare a fare le cose e stavo attenta soprattutto a cliccare sui "tasti" giusti e a non fare strani errori di grammatica, ma ora mi rendo conto che tutte queste cose non contano poi molto. Cioè, è importante presentarsi in un certo modo, così da attirare attenzione nel modo migliore, però quello che conta davvero siete voi che mi seguite e le ricette che scelgo da proporvi. Ne convenite? Brrravisssime!
E poi la Francia, insieme agli Stati Uniti (a cui ho già dedicato qualcosa) è stata la prima ad unirsi alle buongustaie italiane (che per lavoro o per passione o per tutte e due le cose) si dilettano in cucina, amanti del cioccolato. E chi, meglio della Francia, può apprezzare un bel dolce cucinato ad arte? Loro, che così tanto se ne intendono! (Sogno spesso ad occhi aperti di ritrovarmi d'incanto in una delle più grandi e famose pasticcerie di Parigi e di tutte le altre loro splendide città!).
Ed è con immenso piacere che dedico a tutte loro (sperando continuino a "leggermi", giorno dopo giorno) un piatto che spero le farà felici!

Ingredienti:
  • 200 grammi di cioccolato fondente
  • 75 grammi di zucchero
  • 3 uova
  • 20 centilitri di panna da montare
  • sale
  • 10 centilitri di kirsch
  • 250 grammi di savoiardi
  • 250 grammi di ciliegie sotto spirito

Spezzettare il cioccolato in una grande ciotola e farlo sciogliere a bagnomaria, unendo due cucchiai d'acqua e mescolando soltanto quando il CIOCCOLATO sarà divenuto molto molle. Aggiungere quindi lo zucchero e mescolare ancora.
Rompere le uova, separare i tuorli e incorporarli uno alla volta nella preparazione, poi unire la panna che nel frattempo avrete montato.
Sbattere gli albumi a neve fermissima insieme a un pizzico di sale. Amalgamarli al contenuto della ciotola mescolando con estrema delicatezza, ottenendo così una crema gonfia e leggera e riporla in frigorifero.
Versare in una fondina 10 centilitri dell'alcol di conservazione delle ciliegie e il kirsch. Tuffarci via via circa 2/3 dei savoiardi e disporli man mano in uno stampo da charlotte, tappezzandone completamente l'interno.
Snocciolare circa 200 grammi di ciliegie sotto spirito e mescolarle alla crema a base di CIOCCOLATO. Versare il tutto nello stampo e coprire con i savoiardi rimasti dopo averli inzuppati come prima nel miscuglio di alcol e kirsch.
Ora coprire la charlotte con un piattino, in modo da schiacciarla leggermente e rendere più compatta la preparazione.
Riporre lo stampo in frigo per almeno 24 ore.
Al momento di servire tuffare lo stampo in poca acqua bollente per riscaldarne le pareti e sformare più facilmente il dolce.
Infine decorare la charlotte a piacere, disponendo in superficie le ciliegie sotto spirito rimaste.

Et voilà!
(si spera!)