Visualizzazione post con etichetta latte intero. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta latte intero. Mostra tutti i post

giovedì 10 marzo 2011

Torta al cuore di cioccolato

Ohhh, finalmente anche le amiche dell'AUSTRIA si sono fatte vive, dopo che in un paio di post le avevo chiamate!!!
Sono contenta ragazze, con tutti i dolci superlativi che si sfornano da voi non potevate mancare sul mio blog!
E' a voi infatti che vorrei dedicare il primo dolce di oggi... ebbene sì, se riesco ad organizzarmi con i tempi vorrei tornare a deliziarvi più tardi.
Pronte? Via!


INGREDIENTI:

Per la torta:
  • 200 grammi di burro 
  • 200 grammi di zucchero semolato
  • 6 uova
  • 200 grammi di cioccolato al latte
  • 250 grammi di fecola di patate
  • 1 bustina di lievito
  • sale
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 limone
  • 6 cucchiai di latte

Per la decorazione:
  • 30 grammi di gelatina di frutta
  • 30 grammi di nocciole tritate

Lavorare il burro ammorbidito insieme allo zucchero fino a ottenere una crema soffice.
Aggiungere uno alla volta i tuorli. Poi, senza smettere di mescolare, anche il cioccolato grattugiato. Quindi la buccia grattugiata del limone, il latte intiepidito, la fecola setacciata con la farina e il lievito, un pizzico di sale e la vanillina. Per ultimo gli albumi montati a neve fermissima.
Versare l'impasto in una teglia imburrata e infarinata e cuocere la torta per un'ora in forno già caldo a 170 gradi.
Una volta cotta togliere dal forno e lasciare raffreddare.
Sformare il dolce e spennellare la superficie con la gelatina di frutta scaldata a bagnomaria, ricoprirla spolverizzando con il trito di nocciole e servire in tavola.

Come sempre non ci sono parole. Ottima anche a colazione.... se mai dovesse avanzare!!!


 

giovedì 24 febbraio 2011

Brioches al cioccolato

Amiche mie, compagne di sventura!
Come ve la state passando in questa giornata di sole e di vento freddo?
Io benissimo! Come ha notato il mio fratellino Manuel sono tornata del mio solito uomore, allegro e brillante (ah!). Beh, devo dire che i giorni passati, a parte pensieri e fastidi miei personali, l'influenza mi aveva dato una bella botta che sono riuscita a smaltire solo ora, roba che manco la più tremenda delle ciucche!
Ieri sera, tra l'altro, abbiamo dato una festicciola qui a casa, divertendoci tutti molto. Peppe, l'ideatore della serata, è stato ha trascorso due giorni appiccicato ai fornelli, sfoderando pasta fredda con peperoni, melanzane, provola e funghi chiodini, polpettine fritte, carciofi in umido e frittate di pasta. Manu poi ha dato il suo contributo preparando alla velocità della luce tre o quattro pizze (una più buona dell'altra a detta di tutti). Io, non potendo nè bere e nè mangiare nulla di tutto questo (a cominciare dagli aperitivi elargiti da Mara) mi sono limitata a dare una pulita e a rendere accogliente il salotto, dove poi si è radunata la gente servendosi dal buffet che abbiamo allestito sul tavolo.
Tutti si sono trovati benissimo e hanno mangiato di gusto, deliziandosi alla fine con la torta di cioccolato, con glassa al formaggio, cioccolato bianco e carote, preparata da Maria, la coinquilina di Cecilia, che ancora ringraziamo visto che le fette avanzate sono state consumate piacevolmente questa mattina a colazione. E si è bevuto vino bianco e vino rosso, parlando di tutto e di più, divisi in tanti gruppetti sparsi che a rotazione si mischiavano, e si è fumato e si è ricominciato a mangiare, chi i carciofi a colpi di forchetta, chi semplicemente pane e formaggio, chi si è attaccato ai fondi delle bottiglie perchè assetato... insomma un successone!
E come sempre ci siamo fatti del gran ridere. Io, Giacomino e Luce a discutere sui nostri cartoni animati preferiti che guardavamo da piccoli (e anche adesso!), interrogandoci su quale personaggio maschile o femminile ci volevamo portare a letto nel periodo adolescenziale (discorsi malati, lo so, ma che ci volete fare, il vino veritas!). Per quanto mi riguarda la mia lista non è cambiata negli anni:
- Mark Lenders di Holly e Benji
- Abel, il fratello maggiore di Georgie
- Terence di Candy Candy
- Fenix dei Cavalieri dello Zodiaco
- Andrè di Lady Oscar
- Banjo di Daitarn 3
Ve li ricordate? Non ditemi di no e non fare le "smorfiose" perchè tanto non ci credo!


Ingredienti:
  • 500 grammi di farina bianca
  • 1 cucchiaino di sale
  • 100 grammi di burro
  • 50 grammi di zucchero semolato
  • 250 millilitri di latte intero
  • 15 grammi di lievito di birra fresco oppure 1 bustina di quello chimico
  • 2 uova, possibilmente grandi
  • 150 grammi di cioccolato fondente
  • 50 grammi di pinoli (facoltativi, nel senso che se non li gradite potete non metterli)

Innanzitutto occorrono 12 stampi per mini brioches del diametro di 8 centimetri, ma vanno anche bene gli stampi grandi da 16-18 centimetri e verranno fuori due brioches "giganti".
Imburrarli per bene e lasciarli da una parte.
Mettere la farina con il sale mescolati in una terrina. Aggiungere il burro ammorbidito e ridotto in pezzi e lavorarlo insieme a sale e farina fin quando non vi sembrerà di avere a che fare con tante briciole grosse. Unire quindi lo zucchero e mescolare nuovamente finendo col fare un buco in mezzo al composto ottenuto.
Sbriciolare il lievito fresco in una ciotola, aggiungerci il latte tiepido e mescolare affinchè il lievito si sciolga. Unire poi un uovo e la vanillina, mescolando ancora.
Versare quest'ultimo composto in quello precedente a basa di farina e lavorare il tutto fino ad avere un impasto soffice e leggermente colloso. Continuare a impastre fino a quando la pasta non risulterà elastica e lucida. Se per caso resta ancora attaccata alle pareti della terrina aggiungere un poco di farina. Quindi spostare la palla di pasta in una terrina pulita, coprirla con una pellicola trasparente o con un canovaccio umido e lasciarla lievitare in un luogo caldo per almeno un'ora e mezza. Il volume deve raddoppiare.
Passato il tempo lavorare la pasta con le nocche delle mani, poi trasferirla su un piano di lavoro e stenderla fino a ottenere un grande rettangolo.
Tritare il cioccolato e spargerlo sopra la sfoglia di pasta, insieme ai pinoli, quindi impastare di nuovo e stenderla e se occorre ripetere queste due operazioni fino a quando il cioccolato e i pinoli non saranno bene amalgamati e distribuiti piuttosto equamente.
Tagliere la pasta in 12 porzioni per fare delle brioches singole o in due porzioni se usate gli stampi grandi. Modellare quindi 12 palline e metterne una dentro ciascuno stampo. Se invece avete optato per due brioches grandi tagliate 1/4 della pasta da ciascuna delle due parti e tenetela in un angolo. Lasciate riposare l'impasto poi formate due palle con la parte più grande e mettetene una in ciascuno stampo. La pasta messa da parte usatela per formare due palline grandi come un uovo e posizionatele sopra ciascuna brioches, in un buco che avrete creato nel mezzo.
Mettere gli stampini in dei sacchetti di plastica e lasciare lievitare ancora per un'ora, sempre in luogo caldo.
Scoprire poi gli stampini, spennellare la pasta con l'uovo che è rimasto sbattuto e, dopo aver riscaldato il forno a 200 gradi cuocere le brioches fino a quando non risulteranno gonfie e dorate (ossia per 15 minuti le brioches piccole e 35 minuti quelle grandi).
Togliere gli stampini dal forno e lasciarli raffreddare un poco. Servire le brioches calde. E se proprio non vi basta il dolce del cioccolato al loro interno potete farci colare sopra del miele.

Altro che cornetti del bar!!!

giovedì 17 febbraio 2011

Torta di mele della Slovenia

Sempre in tema di mondo...!
Visto e considerato che il mio piccolo mondo, oggi, per come sto, mi fa giusto schifo!
Mi sento realmente di cacca, anche se sto qui a fare la simpatica e, come se non bastasse, il computer ha pensato bene di divenire lento come la Quaresima!!! Cioè, prima a rispondere a un mio amico su Facebook c'ho messo mezz'ora, tanto che a un certo punto si è disconnesso, salutandomi offeso e pensando che non lo stessi cagando di proposito!
Ma dimmi te sta tecnologia!!!
Sono anche andata a controllare nell'angolino a destra in basso, sullo schermo, per vedere se per caso la mia connessione fosse "bassa" o "molto bassa", come una specie di fumetto ci annuncia a volte e invece c'è scritto "ottima". Capito? Piglia pure per il culo!
Giusto una torta ci vorrebbe per calmarmi, o giuro che potrei spaccare qualcosa!
Odio stare male.
Odio avere bisogno di qualcosa o di qualcuno.
Odio essere vulnerabile.
Odio non essere del mio solito umore brillante e nel mio solito equilibrio e stato di benessere generale!
Passerà, lo so, ci mancherebbe, come passa sempre tutto e in fin dei conti questi giorni di merda sono meno di una caccola in confronto a quello che ho già affrontato in ben altri frangenti.... ma in questo momento è così: odio!



Ingredienti:

Per la torta:
  • 200 grammi di noci sgusciate
  • 7 mele
  • 330 di semolino
  • 330 di zucchero bianco
  • 2 uova
  • 8 cucchiai di latte
  • 1 tazzina e mezzo di caffè amaro
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 5 cucchiai di olio d'oliva
  • sale

Per guarnire:
  • 150 grammi di cioccolato fondente
  • zucchero a velo


Sgusciare, spellare e tritare le noci (lo so è un lavoro duro, ma qualcuno lo deve pur fare...).
In una terrina mescolare con cura al semolino lo zucchero, l'olio, il caffè, il latte e un pizzico di sale. Quando l'impasto risulterà omogeneo unire il lievito setacciato e le mele, sbucciate e tagliate a fettine sottili.
Versare tale composto in una pirofila rettangolare bene imburrata e infarinata e fare cuocere per 45 minuti in forno preriscaldato a 180 gradi.
Una volta cotta la torta sfornarla e lasciarla raffreddare nel suo contenitore.
Intanto sciogliere il CIOCCOLATO a bagnomaria, ottenendo così una specie di glassa con cui potrete divertirvi a seconda della vostra fantasia. La ricetta vuole che si decori il dolce con strisce trasversali: una fatta di zucchero a velo e l'altra di cioccolato spalmato e così via...
E' chiaro, però, che potete anche evitare di divenire matte o strabiche e gestire i due ingredienti in modo più semplice e veloce.

Sarà sempre e comunque buonissima!

giovedì 10 febbraio 2011

Ma un "goccetto", mai?

Ragazzuole mie!
E' tutto il giorno che vi trascuro, lo so, mea culpa, mea culpa, mea massima culpa!
Però ci sono un sacco di buoni motivi dalla mia che, però, non ho la possibilità di raccontarvi ora perchè devo nuovamente scappare!
Quindi, per farmi momentaneamente perdonare, ho deciso di regalarvi una piccola chicca, tratta sempre da uno dei miei libricini magici.... devo troppo essere stata un'alchimista in una vita passata!


Ingredienti:
  • 250 grammi di alcol a 90°
  • 250 grammi di cacao amaro
  • 1 kilo di zucchero semolato
  • 1 stecca di vaniglia
  • 1 litro di latte intero

Prendere una pentola e mettere sul fuoco il latte, lo zucchero, il cacao (precedentemente mescolati insieme a freddo) con metà della stecca di vaniglia.
Lasciare bollire il composto per 3 minuti soltanto, poi togliere la pentola dal fuoco e lasciare raffreddare.
Una volta freddo unire l'alcol e mescolare bene fino a quando si otterrà un liquido cremoso. Versarlo quindi in una bottiglia e chiuderla bene.
Il liquore sarà pronto per essere bevuto dopo una settimana di conservazione.

Sbronzatevi, donne!!!
Ora devo proprio scappare, a dopo!

domenica 6 febbraio 2011

Domenica è sempre domenica!

Com'è che faceva quella canzoncina??
...Domenica è sempre dome-ni-caaaaaaa....
Proprio così.
Il giorno in cui (quasi) tutti si riposano o partono presto per una piccola gita fuori città. Il giorno dove si "ricatta" amorevolmente qualcuno perchè ti porti la colazione a letto. Il giorno in cui hai tutto il tempo del mondo da dedicare a te stessa e alle cose che più ti piacciono (si spera), che ovviamente non siano le pulizie di casa, ti prego!!! Il giorno in cui ci si organizza per incontrarsi con amici che non si vedono da tempo o con i parenti, per un bel pranzetto all'insegna del: AIUTO! HO BISOGNO DI UN DIGESTIVO! L'unico giorno (forse) dove si riescono a convincere i mariti, i compagni e i fidanzati a fare un interminabile giro di negozi (con la solita scusa: GUARDIAMO SOLO LE VETRINE, GIURO!), ragionando già sul fatto che saranno loro, al ritorno, a portare i vari pacchi, pacchetti, borse e borsine. Il giorno in cui si decide si non alzarsi proprio dal letto, vivendo in pigiama, mangiando, leggendo e guardando vecchi film alla televisione. Il giorno in cui è più magico di sempre osservare i tuoi figli che giocano, magari insieme al papà, tutti sdraiati per terra sul tappeto o sulla moquette. Il giorno migliore, se sei piccola, per saltare sul lettone dei tuoi genitori, dando loro la sveglia e il tuo personale buongiorno.
Insomma, DOMENICA è sempre DOMENICA!
Almeno per la maggior parte di noi.
E proprio in questa domenica ci tengo a dare in benvenuto a tutte coloro che si sono aggregate dal BELGIO! Ciao, belle fanciulle!
In effetti, lo ammetto, in questo caso sono un po' di parte, visto che lì ci abitano i miei adorati cugini.... ma è ovvio che spero non siano solo loro a vagabondarsela fra i miei post, ma abbiano esteso l'invito agli amici.... e agli amici degli amici!!!
Detto questo, bando alle ciance e via col primo dolce di questa bellissima e assolatissima giornata! Il nome è: Pizza dolce di nonno Ernesto al cioccolato e l'autore si chiama Alfonso Iaccarino.


INGREDIENTI:
  • 800 grammi di amarene
  • 370 grammi di zucchero semolato
  • 200 grammi di pasta frolla
  • 200 grammi di cioccolato fondente amaro
  • 6 tuorli
  • 2 albumi
  • 40 grammi di cacao in polvere
  • 8 centilitri di latte
  • burro e farina per lo stampo

Cuocere le amarene snocciolate con 250 grammi di zucchero per 20-30 minuti. Ovviamente non essendo stagione di amarene potete posticipare tale ricetta, attendendo la frutta necessaria, oppure, per quelle di voi che ne hanno avuto la possibilità, potete utilizzare quelle sciroppate preparate quest'estate e tenute in dispensa (così fa mia mamma). Altrimenti si possono comunque comprare (non fresche), se il dolce in questione vi attira.... Brave! Mai arrendersi!!!
Passata la mezz'ora porre tutto dentro un colino, appoggiarlo su di una ciotola e fare scendere tutto lo sciroppo ottenuto.
Stendere la pasta frolla (il mio solito consiglio è di farla voi stesse o al massimo di andarla a comprare da un pasticcere o un panettiere di fiducia. Solo non arrivate ad acquistare quella tenuta nel banco frigo dei supermercati, fra yogurt e formaggi!), ricavarne 6 dischetti e rivestire con essi 6 stampi da crostatina di 8-10 centimetri di diametro, che prima avrete imburrato e infarinato. Bucherellare la pasta con i rebbi di una forchetta e cuocere in forno preriscaldato a 190 gradi per 5-10 minuti (il tempo varia dalla potenza e dal modello del vostro forno, comunque controllate spesso le crostatine).
Intanto, in un pentolino scaldare il latte con il CIOCCOLATO grattugiato, mescolando fino a che quest'ultimo non sarà completamente sciolto e ritirare dal fuoco.
Montare bene i tuorli con lo zucchero rimasto, unire il cacao e incorporare il cioccolato fuso, mescolando energicamente. Lasciare ora raffreddare.
Sbattere gli albumi a neve fermissima e aggiungerli delicatamente al composto.
Versare il tutto nei fondi di pasta frolla precedentemente cotti e cuocere nuovamente in forno ancora caldo a 190 gradi per altri 5-10 minuti o finchè il ripieno non risulterà ben rappreso.
Servire queste "pizzette dolci" calde, decorandole con la salsa di amarene preparata all'inizio e se ce l'avete a portata di mano uno spruzzo di zucchero a velo vanigliato.

Sì, non è velocissama, però è appunto una ricetta "domenicale", dove (sempre sperando) nessuno vi corre dietro.... e poi la bontà ripaga, ricordatevelo!!!

martedì 1 febbraio 2011

Ciambelle al cioccolato

Eccomi qui con voi anche oggi!
Finalmente sono riuscita a scovare un caricabatterie per il mio cellulare che, dopo essere stato come MORTO per più di un mese, ritorna finalmente alla vita!
E dato che ero di buonumore per via di questo banalissimo fatto, il Cosmo ha ben pensato di agire, spinto dalla legge di contrapposizione...
Infatti avevo un nuovo pacco da spedire in Posta e pensavo di metterci i soliti venti minuti massimo, visto che non era un qualche tipo di "esercizio finanziario" (come citano i biglietti con i numerini che prendi quando entri), e poi qui è così, nella maggior parte dei casi, anche quando c'è gente non è mai come a Roma dove rischi di rimanerci per ore in fila!
Peccato che a sto giro mi sia andata male....
Sembrava che tutta Imperia avesse deciso di spedire pacchi ovunque nel mondo! Ma.... gente normale? OVVIAMENTE NO! I cafoni della peggiore specie, buzzurri e caproni, che di fisso erano scesi dai paesini imbriccati sulle montagne per fare quella specifica commissione, non ricordandosi come ci si comporta in mezzo alle altre persone, con civiltà ed educazione. E miste a loro c'erano le solite signore di una certa età, stizzite e incazzate con chiunque a prescindere (manco fosse colpa nostra delle loro personali disgrazie) e quelle due o tre donne giovani (dai trenta ai quaranta) che credono di avere solo loro una vita, degli impegni, dei figli e degli orari, perciò è sottinteso che tu le debba far passare avanti, anche se sono arrivate per ultime. E se così non fai, perchè guarda caso hai carattere (sebbene tu sia una persona gentile e abbastanza accomodante) e non ti lasci mettere i piedi in testa (avendo per giunta ragione) se la prendono da morire e iniziano a busugliare a dentri stretti le peggio cose (su di te), manco avessero una qualche bambolina vudù nascosta in tasca e ti stessero facendo la macumba, puntellandoti con degli spilli minuscoli....(sarà per quello che ho un po' di mal di pancia?)
C'è da aver paura ormai, ve lo dico io. Anche solo per andare in Posta!

Comunque ce l'ho fatta e ora eccomi qui, a godermi un meritato yogurt di soia e un tè al bergamotto (si, lo so che mi invidiate).
E mi sembra giusto offrire qualcosa anche a voi, anche solo per tenervi buone, se mai dovessi incontrarvi per caso da qualche parte.....


INGREDIENTI:
  • 50 grammi di riso originario
  • 1/2 litro di latte
  • 120 grammi di zucchero
  • 1 bustina di vanillina
  • Grand Marnier
  • 90 grammi di cioccolato fondente
  • 200 grammi di panna
  • 80 grammi di gelatina in fogli
  • 1 arancia non trattata
  • 1 vasetto di marmellata d'arance
  • 2 tuorli
  • olio di semi di mais
  • cannella

Cuocere il riso a fuoco lento in 3 decilitri e 1/2 di latte, finchè non sarà ben cotto ma ancora immerso nel latte.
Unire al riso 40 grammi di zucchero, la vanillina, il cioccolato ridotto in scaglie e mescolare bene finché quest'ultimo non si sarà fuso completamente. Quindi spegnere il fuoco e aggiungere la gelatina (precedentemente ammollata in acqua fredda per dieci minuti e poi strizzata). Lasciare intiepidire e poi passare tutto al frullatore, ottenendo una crema che però non dovrà risultare troppo densa. Se così fosse significa che avete fatto assorbire al riso più latte del necessario, quindi potete aggiungerne un goccio freddo.
Ora portare a ebollizione il latte rimasto.
Sbattere i tuorli assieme a 60 grammi di zucchero, fino a ottenere il classico composto chiaro e spumoso. Unire il latte caldo a filo e cuocere a bagnomaria, mescolando di continuo fino a quando la crema si addenserà.
Versare quindi la crema in una terrina e incorporare l'altra crema di riso, con un cucchiaio e 1/2 di Grand Marnier. Lasciare raffreddare.
Montare la panna ben ferma e aggiungerla al composto precedente con molta delicatezza.
Suddividere il tutto in otto stampini a ciambella, precedentemente unti con l'olio di semi e depositarli in frigorifero per almeno cinque ore.
Asportare intanto la scorza dell'arancia, scottarla appena in acqua bollente, poi scolarla e tagliarla a filetti sottilissimi.
Cuocere un cucchiaio di zucchero con tre cucchiai d'acqua, fino a ottenere un liquido sciropposo. Buttarci dentro i filetti di buccia d'arancia e fare sobbollire per quattro minuti, quindi spegnere il fuoco.
Frullare la marmellata con tre cucchiai di succo d'arancia, unirla alle scorze e profumare con un cucchiaio di Grand Marnier, mescolando bene l'impasto.
Al momento di servire sformare le ciambelle e poggiarle su di uno strato di marmellata condita (se per caso vi avanza potete spalmarcela anche sopra), dopo di che spolverizzare con della cannella.

Alla faccia delle macumbe!!!


  

lunedì 31 gennaio 2011

Grazieeeeeeeee!

Ok, un'ultima "cosuccia" e poi per oggi vi lascio stare, giuro!
Potevo già farlo dopo la ciambella di prima (avete ragione), ma ci tenevo a ringraziarvi tutte per l'ennesima volta perchè, nonostante stiano passando i giorni (e quindi i mesi) da quando ho cominciato a scrivere in questo blog ancora non mi sono abituata alle vostre visite, sempre più costanti e da Paesi così sparsi nel Mondo!
Nel senso che non smetto di sorprendermi nel trovare quasi ogni giorno nuove "adepte" connesse a questo mio indirizzo, e la sorpresa aumenta quando le stesse si rifanno vive il giorno dopo, o due giorni dopo o anche solo una volta alla settimana, senza però "abbandonarmi" mai.
Io, che ho iniziato questa cosa quasi per gioco perchè amo il cioccolato sopra qualsiasi alimento esistente e perchè adoro stare ai fornelli e impastare e creare e dare vita a cose buone da condividere con chi mi sta intorno... MAI avrei pensato possibile che delle ennesime ricette proposte su Rete potessero interessare più di tanto. Ok amiche e parenti, che mi vengono a leggere quasi per "dovere" o per farmi un favore o anche solo per curiosità, visto che conoscono di persona chi scrive... ma tutte voi che non sapete manco chi io sia (e che cosa voglia)?
Sto sorridendo, anche se non potete vedirmi....
Se penso, poi, che non essendo per niente esperta di blog (ma sto imparando pian piano con la pratica!) non sono ancora riuscita ad inserire una sola immagine... cioè, una figura pietosa al cospetto delle migliaia di blog dedicati alla cucina che si vedono sul Web, cento volte migliori del mio!
Questa sì che è FIDUCIA, da parte vostra!!! 

E' quindi con orgoglio e pura gioia che voglio nominare tutte voi che mi seguite... dagli STATI UNITI, da SINGAPORE, dalla GERMANIA, dal REGNO UNITO, dalla DANIMARCA, dall'UNGHERIA, dalla FRANCIA, dal BRASILE, dalla SVIZZERA, dalla SPAGNA, dal CILE, dalla CROAZIA, da ISRAELE, dalla SLOVENIA e dalla MALESIA!

Grazie, grazie e ancora grazie!
Siete la mia "OLIMPIADE" del cuore, ragazze!


Ingredienti:
  • 100 grammi di fecola
  • 100 grammi di cioccolato fondente (o se preferite al latte, o se preferite bianco)
  • 80 grammi di zucchero di canna
  • 1/2 decilitro di latte intero
  • Cognac
  • Lingue di Gatto (biscotti)

In una casseruola (senza accendere ancora il fuoco) mescolare la fecola, lo zucchero e il cioccolato grattugiato. Diluire quindi con il latte, accendere il fuoco (bassissimo!) e cuocere mescolando di continuo fino a ottenere una crema omogenea e molto densa.
Versare la crema in delle coppette bagnate con il Cognac e metterle in frigorifero per almeno quattro ore.
Servire la crema accompagnandola con un cabaret di biscotti Lingue di Gatto.

Ciambella di riso bicolor

Ahhhh.... comprato (al supermercato di prima) nuovo libro sui vampiri!
Che bellezza!
Ormai ne ho più di cento, a occhio e croce, e se è vero che voglio avere tutti quelli usciti sul mercato mi sa che me ne mancano ancora circa trecento! E ne continuano a uscire di nuovi! Infatti mi sono dovuta fare un elenco su Excel, altrimenti non ce la facevo a tenermi titoli e autori tutti a mente.... Anche perchè (se non ci avete fatto caso ve lo dico io) ormai libri del genere non sono più "singoli", ma trattasi di primi volumi di trilogie e quadrilogie e chi più ne ha più ne metta! Twilight ha proprio dato il via a una Nuova Era, come si dice. E pensate che la saga della mia scrittrice preferita, Laurell K. Hamilton, vanta già dieci volumini (mentre in America sono già al diciassettesimo libro!) e tutti con Anita Blake come protagonista. Cioè, da pazzi!
Da lettrice, per carità, sono arcicontenta e vorrei che non smettesse mai di citare le gesta di questa eroina moderna. Da acquirente, invece, non posso negare che si tratta di una bella spesuccia, tirando le somme a fine mese, con un libro preso qui,l'altro di là e l'altro ancora ordinato su Internet!
Per non parlare dello spazio che occupano in casa....!
Ma la passione è passione, giusto? Non c'è limite di spesa e ci si può pure sedere o dormire su pile e pile di libri, l'importante e non farsene scappare nemmeno uno!!!

Come nessuno di voi dovrebbe farsi scappare il dolce seguente....


Ingredienti:
  • 400 grammi di riso (possibilmente Vialone nano)
  • 1/2 litro di latte intero
  • 100 grammi di cacao dolce
  • 100 grammi di uvetta
  • 100 grammi di mandorle pelate
  • 50 grammi di pinoli
  • burro

Versare il latte in una casseruola insieme alla sua stessa quantità in acqua e portare a ebollizione. A quel punto versarci il riso e portarlo a metà cottura, quindi scolarlo.
Dividere il riso in due parti uguali. In una incorporare il cacao e l'uvetta (precedentemente lasciata un quarto d'ora in ammollo in acqua tiepida e poi strizzata). Nell'altra aggiungere i pinoli e le mandorle tritate.
Imburrare uno stampo a ciambella e riempirlo fino a metà con il riso bianco. Livellare bene (ricordandovi di battere lo stampo sul piano dove state lavorando, in modo che il riso aderisca bene sotto e ovunque senza lasciare buchi o aria) e colmare il resto dello stampo con la parte di riso al CACAO, ripetendo poi la procedura dello "sbattimento" sul ripiano.
Fare cuocere la ciambella a bagnomaria per almeno venti minuti e lasciare raffreddare bene prima di sformare su di un piatto.
Può essere servita così o se preferite accompagnata da crema inglese o fonduta di cioccolato bianco o al latte.

E buona lettura a tutte!

venerdì 14 gennaio 2011

Budinotto pane e cioccolato

Che tenera...
La ricetta inizia recitando così: ...E' un budino da famiglia; non aspettate quindi di sentire cosa squisita...
Ahahahah! Ma chi lo dice che le cose preparate in casa, con ingredienti semplici e comuni, per il "bene" (e la fame) di tutta la famiglia, non siano cose buone, per non dire squisite??? ANZI! Spesso è proprio il contrario! No?

INGREDIENTI:
  • 100 grammi di pane avanzato (possibilmente di quello fine, comune, bianco, oppure integrale ma non "amaro")
  • 70 grammi di zucchero bianco
  • 50 grammi di cioccolato fondente
  • 20 grammi di burro
  • 4 decilitri di latte intero
  • 3 uova
  • cannella
  • noce moscata

Versare il latte bollente sul pane tagliato a fette sottili, dentro una terrina. Dopo due o tre ore passatelo in un passaverdure o schiacciapatate o in un qualsiasi altro "aggeggio" che lo trasformi in un impasto unito. Dopo metterlo sul fuoco, in una casseruola, aggiungendo lo zucchero, il burro e il cioccolato grattugiato.
Girare spesso il composto e farlo bollire per una buona mezz'ora, poi lasciarlo raffreddare.
Unire solo quando è freddo le uova, mettendo prima i rossi (uno alla volta) e quindi gli albumi montati a neve, mezzo cucchiaino di cannella e due pizzichi di noce moscata.
Cuocere l'impasto ottenuto a bagnomaria in uno stampo liscio, unto di burro, fino a quando risulterà ben compatto e non troppo bagnato all'interno (verificare infilando un coltello). Servirlo freddo.

E' già buono così, ma se si vuole aggiungere quel qualcosa in più lo si può accompagnare con della crema Chantilly o della semplice panna montata.

Buona scorpacciata familiare!!!

mercoledì 12 gennaio 2011

Giusto una salsina così, tanto per!

Le salse non si devono sottovalutare...
Non si deve pensare che un dolce sia solo un qualcosa di prettamente "consistente", da afferrare con le mani, da poter tagliare o addentare...
Esistono i dolci a cucchiaio, certo, ma le salse sono una storia a parte...
Un qualcosa di particolare, dove non molte si cimentano. Oppure vengono preparate esclusivamente per accompagnare torte e biscotti o gelati, quasi si temesse a lasciarle da sole, credendo che non si possano reggere in pedi...
Non so, ci sono diverse correnti di abitudine, legate anche alla propria tradizione famigliare, a ciò che si è sempre visto fare in casa da nonne, mamme, zie, sorelle maggiori...
Per quanto mi riguarda devo dire che le salse hanno il loro perchè.
E forse è vero che il riuscire ad apprezzarle anche da sole và di pari passo con l'adorare il gusto singolo di determinati ingredienti.
Amare il cioccolato non significa solo mangiare un cioccolatino almeno una volta al giorno, o scegliere una fetta di torta al cioccolato davanti a un buffet, piuttosto che qualsiasi altro dolce. A mio avviso significa leccarsi le dita dopo aver addentato un pezzo di tavoletta, scartata con impazienza... significa dover per forza rubare una cucchiaiata al cioccolato che si sta sciogliendo a bagnomaria, in solitudine o amalgamato con burro e panna...
Insomma, significa non doverne godere sempre e solo in modo "classico" e prevedibile...
Perchè io sono quella che, preparando una salsa di accompagnamento per una torta, è capace, una volta cotto il dolce, di sedersi in poltrona a gustarsi la salsa da sola, cucchiaino dopo cucchiaino, dimenticandosi della torta....

Poi, certo, questa sono MOI e chi mi capisce è bravo!
Ma vi consiglio lo stesso di provare a lasciarvi andare a queste "porcate", una volta ogni tanto...fanno proprio bene al cuore!
Tipo adesso!

INGREDIENTI:
  • 100 millilitri di panna fresca
  • 50 millilitri di latte intero
  • 90 grammi di cioccolato bianco
  • 1 cucchiaio di caffè in chicchi (preferibilmente miscela arabica)

Scaldare il latte sul fuoco e lasciarlo intiepidire. Versarlo ora in un recipiente insieme ai chicchi di caffè e lasciarlo in infusione il tempo sufficiente a non farlo colorare e metterelo in frigorifero per otto ore.
Spezzettare il cioccolato, scaldare la panna e il latte filtrato e sciogliere il cioccolato in tale composto, girando con una frusta fuori dal fuoco, fino ad ottenere una crema liscia e fluida.
Lasciare raffreddare e.... qui c'è scritto di servirla con semifreddi a base di cioccolata fondente, oppure a dolci soffici e lievitati tipo il pandoro e torte a base di pan di Spagna.

Io rimango della mia idea: sedute al calduccio, con un buon libro davanti o il vostro film preferito e via di cucchiaino. E mi raccomando, fatelo quand'è ancora calda!!!