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giovedì 10 marzo 2011

Torta al cuore di cioccolato

Ohhh, finalmente anche le amiche dell'AUSTRIA si sono fatte vive, dopo che in un paio di post le avevo chiamate!!!
Sono contenta ragazze, con tutti i dolci superlativi che si sfornano da voi non potevate mancare sul mio blog!
E' a voi infatti che vorrei dedicare il primo dolce di oggi... ebbene sì, se riesco ad organizzarmi con i tempi vorrei tornare a deliziarvi più tardi.
Pronte? Via!


INGREDIENTI:

Per la torta:
  • 200 grammi di burro 
  • 200 grammi di zucchero semolato
  • 6 uova
  • 200 grammi di cioccolato al latte
  • 250 grammi di fecola di patate
  • 1 bustina di lievito
  • sale
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 limone
  • 6 cucchiai di latte

Per la decorazione:
  • 30 grammi di gelatina di frutta
  • 30 grammi di nocciole tritate

Lavorare il burro ammorbidito insieme allo zucchero fino a ottenere una crema soffice.
Aggiungere uno alla volta i tuorli. Poi, senza smettere di mescolare, anche il cioccolato grattugiato. Quindi la buccia grattugiata del limone, il latte intiepidito, la fecola setacciata con la farina e il lievito, un pizzico di sale e la vanillina. Per ultimo gli albumi montati a neve fermissima.
Versare l'impasto in una teglia imburrata e infarinata e cuocere la torta per un'ora in forno già caldo a 170 gradi.
Una volta cotta togliere dal forno e lasciare raffreddare.
Sformare il dolce e spennellare la superficie con la gelatina di frutta scaldata a bagnomaria, ricoprirla spolverizzando con il trito di nocciole e servire in tavola.

Come sempre non ci sono parole. Ottima anche a colazione.... se mai dovesse avanzare!!!


 

venerdì 18 febbraio 2011

Torta al cioccolato con semi di papavero

Beh, questa qui non posso fare a meno di dedicarla ai miei due brothers, Samuele e Manuel, che ne hanno portato un sacco intero di semi di papavero di ritorno dalla Slovacchia!


Ingredienti:

Per la torta:
  • 100 grammi di farina bianca
  • 100 grammi di fecola
  • 150 grammi di zucchero semolato
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • 200 grammi di burro
  • 8 uova
  • 50 grammi di cioccolato fondente
  • 200 grammi di semi di papavero
  • 1 cucchiaino di lievito
  • sale

Per la glassa:
  • 250 grammi di cioccolato fondente
  • 150 grammi di zucchero semolato
  • 80 grammi di burro
  • 1/2 tazzina di caffè ristretto

Lavorare il burro con lo zucchero semolato e quello vanigliato fino a ottenere una crema.
Aggiungere i tuorli delle uova uno alla volta, mescolando sempre con cura fra uno e l'altro.
Unire ora i semi di papavero macinati e poco per volta la farina setacciata con il lievito e la fecola.
Quindi il cioccolato grattugiato.
Amalgamare bene tutti gli ingredienti e concludere incorporando gli albumi montati a neve con un pizzico di sale.
Versare l'impasto in uno stampo da 26 centimetri di diametro, foderato di carta forno e cuocere a 180 gradi per 50 minuti.
Togliere poi dal forno e lasciare raffreddare.
Intanto preparare la glassa sciogliendo a bagnomaria il cioccolato fondente e amalgamandovi lo zucchero, il burro e il caffé.
Una volta fredda togliere la torta dallo stampo, posarla su di un piatto da portata e ricoprirla con la glassa.
Lasciare che quest'ultima si solidifichi prima di servire il dolce!

GNAM!!!

sabato 5 febbraio 2011

Crostata di fragole, menta e cioccolato

Ok, spesa fatta, abbordata da un simpatico "vecchietto" (che probabilmente era ringalluzzito per essere stato mandato dalla moglie al supermercato, tutto da solo - percui libero di "svolazzare" fra ragazze e signore), fatto passare avanti a me una donna che aveva solo due o tre cose in mano, senza che questa si degnasse a dirmi anche solo GRAZIE e (per fortuna) beccata la cassiera più simpatica, con cui mi sono fatta due grasse risate.
E il tutto per racimolare che cosa? Qualche carota, due yogurt, latte di riso, il balsamo per capelli, una ricottina e il deodorante... tanto valeva salire su all'ultimo piano del nostro palazzo, piazzarsi in mezzo al terrazzone (sfanculando i piccioni) e mettersi a prendere il sole!
Se domani è ancora così, giuro che lo faccio e addio commissioni varie!
Intanto, come avevo preventivato prima, mi tocca ancora andare in erboristeria e poi alla Coin a indagare sul mio lampadario...
Ma mi sono detta che prima ci siete voi, in assoluto! Dico bene? Già!


INGREDIENTI:

Per la crostata:
  • 120 grammi di nocciole
  • 250 grammi di biscotti al cacao
  • 130 grammi di farina bianca
  • 130 grammi di burro

Per la farcia:
  • 2 uova
  • 120 grammi di zucchero semolato
  • 50 grammi di fecola di patate
  • 3,8 decilitri di latte
  • 200 grammi di cioccolato fondente
  • 10 gocce di essenza di menta
  • 8 grammi di colla di pesce in fogli
  • 3 decilitri di panna fresca

Per decorare:
  • 2 decilitri di panna fresca
  • 100 grammi di fragole

Iniziare col tritare le nocciole e sbriciolare i biscotti.
Ssciogliere il burro a fiamma dolce, grattugiare il cioccolato e ammollare i fogli di gelatina in acqua fredda.
Amalgamare, ora, le nocciole, il burro e i biscotti, ottenendo un composto omogeneo con il quale si andrà a foderare lo stampo da crostata, precedentemente imburrato e infarinato, avendo una particolare cura nel rivestire il fondo e le pareti. Fatto questo, riporre lo stampo così in frigorifero per almeno un'ora.
Sbattere le uova con lo zucchero fino a non renderle chiare e spumose e senza smettere di battere aggiungere la fecola e il latte (a temperatura ambiente, mi raccomando). Trasferire la crema ottenuta sul fuoco, a bagnomaria, e farla addensare. Allontanarla poi dalla fiamma e aggiungere il cioccolato che avevate grattugiato all'inizio e mescolare fino al completo scioglimento di quest'ultimo.
Aggiungere l'essenza di menta e la colla di pesce strizzata.
Intiepidire nuovamente la crema (se occorre) in modo che la gelatina si sciolga correttamente, dopo di che lasciare raffreddare.
Solo a questo punto si può aggiungere la panna montata.
Versare quindi la farcia dentro la base di pasta che era in frigo e rimettere poi lo stampo nuovamente dentro quest'ultimo, per altre 4 ore.
Una volta pronta sbizzaritevi come più vi aggrada, decorando la crostata con la panna montata e le fragole.


Non ci sono parole....

lunedì 31 gennaio 2011

Grazieeeeeeeee!

Ok, un'ultima "cosuccia" e poi per oggi vi lascio stare, giuro!
Potevo già farlo dopo la ciambella di prima (avete ragione), ma ci tenevo a ringraziarvi tutte per l'ennesima volta perchè, nonostante stiano passando i giorni (e quindi i mesi) da quando ho cominciato a scrivere in questo blog ancora non mi sono abituata alle vostre visite, sempre più costanti e da Paesi così sparsi nel Mondo!
Nel senso che non smetto di sorprendermi nel trovare quasi ogni giorno nuove "adepte" connesse a questo mio indirizzo, e la sorpresa aumenta quando le stesse si rifanno vive il giorno dopo, o due giorni dopo o anche solo una volta alla settimana, senza però "abbandonarmi" mai.
Io, che ho iniziato questa cosa quasi per gioco perchè amo il cioccolato sopra qualsiasi alimento esistente e perchè adoro stare ai fornelli e impastare e creare e dare vita a cose buone da condividere con chi mi sta intorno... MAI avrei pensato possibile che delle ennesime ricette proposte su Rete potessero interessare più di tanto. Ok amiche e parenti, che mi vengono a leggere quasi per "dovere" o per farmi un favore o anche solo per curiosità, visto che conoscono di persona chi scrive... ma tutte voi che non sapete manco chi io sia (e che cosa voglia)?
Sto sorridendo, anche se non potete vedirmi....
Se penso, poi, che non essendo per niente esperta di blog (ma sto imparando pian piano con la pratica!) non sono ancora riuscita ad inserire una sola immagine... cioè, una figura pietosa al cospetto delle migliaia di blog dedicati alla cucina che si vedono sul Web, cento volte migliori del mio!
Questa sì che è FIDUCIA, da parte vostra!!! 

E' quindi con orgoglio e pura gioia che voglio nominare tutte voi che mi seguite... dagli STATI UNITI, da SINGAPORE, dalla GERMANIA, dal REGNO UNITO, dalla DANIMARCA, dall'UNGHERIA, dalla FRANCIA, dal BRASILE, dalla SVIZZERA, dalla SPAGNA, dal CILE, dalla CROAZIA, da ISRAELE, dalla SLOVENIA e dalla MALESIA!

Grazie, grazie e ancora grazie!
Siete la mia "OLIMPIADE" del cuore, ragazze!


Ingredienti:
  • 100 grammi di fecola
  • 100 grammi di cioccolato fondente (o se preferite al latte, o se preferite bianco)
  • 80 grammi di zucchero di canna
  • 1/2 decilitro di latte intero
  • Cognac
  • Lingue di Gatto (biscotti)

In una casseruola (senza accendere ancora il fuoco) mescolare la fecola, lo zucchero e il cioccolato grattugiato. Diluire quindi con il latte, accendere il fuoco (bassissimo!) e cuocere mescolando di continuo fino a ottenere una crema omogenea e molto densa.
Versare la crema in delle coppette bagnate con il Cognac e metterle in frigorifero per almeno quattro ore.
Servire la crema accompagnandola con un cabaret di biscotti Lingue di Gatto.

giovedì 13 gennaio 2011

Tartare di fragole con pan brioche al cioccolato

Che bevanda delicata! Che diletto che mi dà! Viva pur la cioccolata, che dà gusto e sanità!

Tiè!
Stamattina iniziamo subito con Carlo Goldoni. Mi sento tanto teatrale anch'io...!
E mi sa che la prima ricettina di oggi ce la invidierà anche il topino Rémy di RATATOUILLE.
So che non è prettamente invernale, per via delle fragole, ma (al di là del fatto che se si vuole si trovano, sebbene sappiano di poco) ogni tanto un guizzo di vita al di là degli schemi prefissi bisogna pure concederselo, no?

Io e i miei libri pensiamo di sì...!

Ingredienti:

Per la tartare:
  • 1 vaschetta di fragole
  • 4 fette di pan brioche
  • 100 grammi di cioccolato fondente
  • 3 foglie di menta
  • 1 cucchiaio di zucchero semolato

Per la crema inglese:
  • 1/2 litro di latte fresco
  • 1 limone non trattato
  • 4 tuorli
  • 125 grammi di zucchero semolato
  • 1 cucchiaino di fecola

Per decorare:
  • panna fresca

Pulire le fragole, tagliarle a dadini piccoli e condirle con lo zucchero e le foglie di menta tagliate a striscioline sottilissime con le forbici (oppure tritate se preferite).
Ricavare quattro dischi dal pan brioche tramite un coppapasta. "Biscottarli" in una padella antiaderente, lasciandoli però morbidi al centro.
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria e glassare con la fonduta ottenuta ogni disco di pan brioche.
Preparare la crema inglese scaldando il latte con la scorza del limone. Montare i tuorli con lo zucchero e la fecola. Versare il latte a filo sul composto di uova e riportare sul fuoco mescolando, fino a quando non si velerà il cucchiaio di legno. Immergere la casseruola in acqua fredda e lasciare raffreddare.
Riempire di fragole un tagliapasta appena più grande di quello dei dischi precedenti e disporvi sopra uno dei dischi di pan brioche glassato al cioccolato. Terminare con la crema inglese fredda e un ciuffetto di panna.
Ripetere l'operazione anche per gli altri tre dischi.

Ehhh?
Vale o no la pena di andare a scovare una manciata di fragole, fossero anche all'altro capo della città?
Certo che sì!!!

martedì 11 gennaio 2011

Tiriamo i dadi, và!

WELCOME a tutte le fanciulle del Regno Unito!!!
Che spettacolo avere anche voi nel gruppo!
Per voi la prima ricetta di questo giorno e la seguente citazione...

Ho imparato a conoscere i due uniri rimedi contro il dolore, la tristezza, le paturnie e piaghe simili  del cuore umano: essi sono la CIOCCOLATA e il tempo...
                                                                            Tommaso Landolfi


Oggi mi sono fatta una di quelle dormite (cercando interiormente tali rimedi!) che non si può dire. Peccato che poi, svegliandomi, non mi sono potuta attaccare a una barretta di cioccolato per poter scacciare le varie paturnie e le varie piaghe... mannaggia!
Comunque, se può importare a qualcuna di voi, il verdetto finale dei medici è che non mi devo più operare di appendicite, posso guarire anche solo tramite la dieta che sto già facendo e riposo obbligato.
Beh, ovvio che mi fa piacere non dovermi ricoverare e rimpinzare di anestesia, ma certo è che avere davanti ancora due o tre mesi di riso, patate bollite, verdure cotte, yogurt e un po' di carne bianca e pesce al vapore, senza mai sgarrare, non è così tanto allettante.... mai stata così a lungo senza cioccolato e caffè. MAI!


Ingredienti:

Per i dadi:
  • 75 grammi di mandorle
  • 40 grammi di farina bianca
  • 75 grammi di burro
  • 10 grammi di fecola
  • 50 grammi di cioccolato al latte
  • 100 grammi di cioccolato fondente
  • 1 cucchiaio di Brandy
  • 75 grammi di zucchero semolato
  • 2 uova
  • 100 grammi di mascarpone

Per decorare:
  • 50 grammi di cioccolato bianco
  • fichi secchi o arachidi o fragole (a seconda della stagione o dei vostri gusti personali)

Tostare le mandorle in forno per qualche minuto e tritarle al mixer.
Fondere a bagnomaria il cioccolato fondente insieme a quello al latte.
Mescolare il burro con lo zucchero a crema. Unire poi i cioccolati fusi a filo, il Brandy, le uova che avrete sbattuto in precedenza e alla fine il mascarpone.
Incorporare le mandorle e la farina setacciata con la fecola e versare in dei piccoli stampi rettangolari (non importa se sono lunghi o troppo grossi, tranquille).
Infornare per venti minuti a 180 gradi, poi tirarli fuori e lasciarli raffreddare.
Ora sformare i rettangoli e tagliarli in tanti piccoli dadi (visto che c'era il rimedio?).
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco e metterne un poco su ogni dado. Poi prendere o un pezzetto di fico secco o una nocciolina o un pezzetto di fragola e porre tale decorazione su ogni dado.

Questi sono i classici dolcini con cui strafogarsi davanti alla tv o mentre si legge... (vi conosco mascherine!).
Altrimenti sono ottimi e originali da servire a fine pasto agli amici o ai parenti, giusto per deliziarsi il palato!

giovedì 6 gennaio 2011

Bella-Ciambella di cioccolato e nocciole

Ehilà!
Ma ogni tanto se ci buttassimo in una classica ciambella? Magari da portare anche in ufficio (o comunque al lavoro), da offrire ai colleghi tagliata a fette? Ok, non a quelli che vi stanno sulle palle, stronzi e bastardi, però a tutti gli altri sì, dai... Tanto l'intervallo esiste anche per noi "grandi", no? Mica è una prerogativa scolastica! E vorreste davvero accontentarvi tutti i giorni del misero caffè delle macchinette? Oppure del cornetto ormai duro e freddo del bar di fronte?
Sì? No?
Vabbè, ho capito, non sono affari miei dove portate e con chi dividerete sta caspiterina di torta, basta che la facciate e che vi piaccia, oh!

Ingredienti:
  • 20 grammi di farina bianca
  • 180 grammi di cioccolato fondente
  • 20 grammi di fecola
  • 4 uova
  • 50 grammi di burro
  • 100 grammi di zucchero semolato
  • 70 grammi di pasta pura di nocciole (niente NUTELLA furbacchione, capito???!)
  • sale
  • zucchero a velo e/o panna montata

Montare i tuorli con lo zucchero.
Sciogliere il cioccolato con il burro a bagnomaria e versarlo a filo sul composto di uova. Unire la pasta di nocciole e la farina setacciata insieme alla fecola.
Montare gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale e incorporarli all'impasto con delicatezza, amalgamando dal basso verso l'alto in modo che la neve non si smonti e si ottenga una massa omogenea.
Versare il composto ottenuto in uno stampo da ciambella imburrato e infarinato. Infornare a 180 gradi per quarantacinque minuti.
Una volta pronta lasciare raffreddare la torta e poi sformarla.
Servire la ciambella decorando a piacere con panna montata o dello zucchero a velo versato a pioggia, oppure (per le più golose) con tutti e due!

Pace e bene, sorelle!

martedì 4 gennaio 2011

Tortini capresi all'olio di arancio

Come volevasi dimostrare.... stanotte sono stata di nuovo male!
Che due palle!
Una si cura come meglio sa fare e non serve a nulla comunque!
Fortuna che domani ho l'appuntamento per le analisi del sangue specifiche per la pendice, così mi diranno finalmente qualcosa di certo! L'ecografia, invece, me l'hanno spostata a lunedì prossimo, così per l'esito visivo mi toccherà aspettare...
Sono vicina al non farcela più...
Cioè, inizio a deprimermi e non va bene... più che altro perchè non me lo meritavo. Non adesso!
E tutto per non finire in ospedale durante le feste!
Ho sbagliato? Pò esse... come dicono a Roma.
Ma di certo non sbaglio ad avere a che fare con voi e soprattutto con la Svizzera! Devo dire che è da qualche giorno che non si fanno vive ste fanciulle(magari sono in vacanza da qualche parte), ma sono fiduciosa e sento che torneranno presto a trovarmi....
Intanto ecco qua qualcosina per loro, riconoscendo il vasto sapere "cioccolatoso" che si tramandano nel loro Stato da genereazione in generazione!
Grazie!
Spero solo di non deludere le vostre apettative....

Ingredienti:
  • 150 grammi di mandorle
  • 100 grammi di zucchero semolato
  • 50 grammi di burro
  • 150 grammi di cioccolato fondente
  • 1/2 cucchiaio di fecola
  • 2 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • 1/2 bustina di lievito in polvere
  • 1/4 di bicchiere di Amaretto di Saronno
  • 5 gocce di olio essenziale di arancio
  • zucchero a velo

(Questo libricino è veramente fantastico!)

In una terrina amalgamare lo zucchero con le uova. Aggiungere le mandorle tritate finimente e il liquore.
Fondere a bagnomaria il cioccolato con il burro e versarlo sul composto continuando a mescolare.
Unire il lievito, la vanillina e la fecola setacciati e l'olio essenziale di arancio.
Mescolare fino a ottenere un composto omogeneo. Dividerlo in stampini monoporzione imburrati e infarinati e infornare per cinquanta minuti a 180 gradi.
Togliere dal forno e servire spolverizzati di zucchero a velo.

Ora, dolci signore, vi devo lasciare per un momento, perchè la mia pendice mi ordina di sdraiarmi (gamba compresa!).

A dopo!
E scusatemi se in questi giorni non posso fare di più....

domenica 2 gennaio 2011

Torta con cappuccino alle nocciole

Quanto è bello, però, starsene al calduccio, col caminetto acceso, le gatte che ti camminano addosso e la tua mamma seduta accanto...
Una donna che sai di amare alla follia e che non sapevi bene quanto ti fosse mancata finchè non hai fatto ritorno a casa per festeggiare il Natale...
Una donna che ha già seppellito una figlia e un marito, ma che al contrario di molte che hanno patito le stesse disgrazie non si è mai arresa al dolore e non ha smesso di sorridere.
Una donna dal cuore grande, enorme e dalla bontà d'animo più pura e nobile...
Una donna di una dolcezza disarmante, che riesce anche solo con uno sguardo a far emergere quella parte nascosta di te che è ancora bambina e che, almeno una volta all'anno, anela di una carezza... Della sua particolare carezza...
E scopri per l'ennesima volta, chiacchierando con lei di cose semplici e allegre e di cose importanti, profonde e drammatiche, che saresti pronta a uccidere chiunque osasse farle del male. E saresti pronta a dare la tua vita subito, all'istante, se per caso lei ne avesse bisogno...
Pensieri e sentimenti che si mescolano fra mente e cuore mentre la guardi, la ascolti, le stringi una mano, l'abbracci...
Pensieri che ti portano a muoverti, a fare, a credere, a creare, tutto pur di aiutarla, di farla felice, di vederla star bene...
Tutto...!

Anche (ebbene sì) mettersi a cucinare torte come questa...ihihihih!

INGREDIENTI:

Per la torta:
  • 300 grammi di nocciole
  • 200 grammi di zucchero bianco
  • 5 uova
  • 100 grammi di burro
  • 300 grammi di cioccolato fondente
  • 3 cucchiai di fecola
  • 2 bustine di vanillina
  • 1 bustina di lievito in polvere
  • 1 tazzina di caffè espresso
  • farina

Per il cappuccino:
  • 1 tazzina di caffè espresso
  • 100 millilitri di latte

Mescolare lo zucchero, le uova, le nocciole tritate e la tazzina di caffè.
Fondere a bagnomaria il cioccolato con il burro e versarlo a filo sul composto, sempre mescolando.
Unire la fecola, la vanillina e il lievito setacciati insieme. Mescolare fino a ottenere un impasto omogeneo. Versarlo ora in una teglia a cerniera già imburrata e infarinata e infornare a 180 gradi per cinquanta minuti.
Preparare il cappuccino con il latte scaldato e una tazzina di caffè. Montarlo con l'apposita frusta (la potete trovare nei supermercati o nei negozi di elettrodomestici e simili) per creare una crema di latte.
Accompagnare la torta con il cappuccino caldo e spumoso.

E qui avete due opzioni: o servite anche la torta calda, oppure aspettate di fare il cappuccino fino a quando il dolce (sformato) non sarà raffreddato completamente.

Buona, eh?
Se una avesse tempo, la mattina, sarebbe una colazione davvero guduriosa!!!