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giovedì 3 marzo 2011

Tartufi, tartufi, sempre e comunque tartufi!

Il solo mezzo per liberarsi di una tentazione è cederle.
                                                                         Oscar Wilde


E allora facciamolo anche noi, donne!
Cediamo, godiamo, mangiamo, seduciamo e tutto alla facciazza di chi non ci capisce (e di conseguenza non ci merita)!
Cucinare è bello, dà piacere, gratifica occhi e animo e se poi quello che creiamo ce lo possiamo anche mangiare... che meraviglia!


Ingredienti:
  • 90 grammi di cioccolato fondente
  • 3 cucchiai di rum
  • 90 grammi di cioccolato al latte
  • 30 grammi di mandorle in polvere
  • 60 grammi di burro
  • 120 millilitri di panna da montare
  • cacao dolce in polvere

Sciogliere i due tipi di cioccolato a bagnomaria.
Togliere dal fuoco e aggiungere il burro, mescolando perchè si fonda anch'esso. Aggiungere la panna e la polvere di mandorle e il rum e poi lasciare riposare per almeno due ore, affinchè il composto ottenuto si rapprenda.
Una volta passato il tempo formare con le mani delle palline (se vedete che l'impasto è troppo molle per lavorarlo con le mani aggiungete del cacao fino ad arrivare alla consistenza giusta) e deporle su di un foglio di carta da forno sopra un piatto, facendole poi rassodare in frigorifero per un'ora.
Passare poi nel cacao ogni tartufo e disporli in un piatto da portata.
Servirli quando volete, ma sappiate che sono ottimi accompagnatori di un buon caffè a fine pasto!

Capito fanciulle?

lunedì 14 febbraio 2011

Frutta fritta al cioccolato

Amiche...compagne...sorelle...
BABBABIA COME STO!!!
Ma che cavolicchio è successo al mio sistema immunitario???
Io che non mi ammalo mai me ne esco da più di un mese di infiammazione alla pendice per cadere (da ieri) in una mezza influenzina con alla base un mal di gola assurdo, che non mi lascia quasi parlare! No, dico, poi non mi credete se nomino le macumbe!
Una buona notizia, in tutto questo, però c'è...
Non so se per caso ve l'ho già accennato nei post precedenti, ma la Casa Editrice ha finalmente fissato la data per una prima presentazione del mio nuovo libro (avete presente? Quello che narra di mio padre), ossia venerdì 25 febbraio. Perciò pensatemi!!!
Diciamo che quel giorno io e altri loro autori presenteremo brevemente il nostro scritto, perciò non sto lì a invitarvi, perchè non sarà uno spazio tutto mio da condividere con voi come invece vorrei. Al contrario, per le presentazioni future, vorrò senz'altro avervi accanto a me per questo mio piccolo evento e comunicherò in largo anticipo date e luoghi, in modo da permettere a quelle di voi interessate di poter venire.
Contente? Speruma, come dicono in Piemonte.

Intanto vi appioppo il primo dolcino, anche perchè ieri vi ho lasciato idegnamente a bocca asciutta e non si fa, lo so bene!


Ingredienti:

Per le frittelle:
  • 2 banane (non TROPPO mature)
  • 2 mele
  • 2 pere
  • 2 kiwi
  • 4 cucchiai di farina
  • 1 cucchiaio di lievito in polvere
  • 1 limone
  • olio di semi per friggere

Per la salsa:
  • 100 grammi di cioccolato fondente
  • 1 decilitro di panna da cucina
  • 1 bicchierino di rum

Setacciare la farina con il lievito e, mescolando, aggiungere a filo dell'acqua fino a ottenere una classica pastella, liscia e densa.
Pulire la frutta e tagliarla in dadi, spruzzandoli poi con il succo spremuto del limone.
Sgocciolare i dadi di frutta dal succo in eccesso e unirli alla pastella, dove dovranno stare per dieci minuti, in frigorifero.
Scaldare in una padella adatta alla frittura una dose abbondante di olio di semi e friggerci (una volta bollente) i dadi di frutta, depositandoli subito dopo su della carta assorbente.
Sciogliere poi a bagnomaria il cioccolato insieme alla panna. Una volta fuso levare dal fuoco e aggiungere il rum.
Infilzare ogni dado fritto di frutta con uno stecchino di legno (lungo o corto a seconda di ciò che avete in casa), disponendoli poi su di un vassoio da portata, servendoli accompagnati dalla salsa al cioccolato in cui andranno intinti.

Con la forza che NON ho oggi non arriverei manco a pelarla la frutta, figuriamoci a "sfornare" tutto ciò, ma voi che potete...dateci sotto!!!

domenica 6 febbraio 2011

Torta cioccolato, vaniglia e caramello

Sono sola in questa grande casa!
(ancora per poco, però, perchè devo uscire...)
Samu e Manu sono partiti per Bratislava, Mara è andata a Pescara poco fa e Peppe è al lavoro.
A tenermi compagnia, oltre voi, c'è solo la gatta di Samu (che si chiama un po' Minù e un po' Minnie, a seconda delle circostanze), ma se voglio evitare un invasione di peli (ne perde un bordello, che se fosse un uomo potrei dire che sta rischiando di rimanere calvo!) e soprattutto che non si faccia le unghie sui miei cuscini e sulle mie trapunte di pelo e di pile, devo per forza lasciarla fuori dalla porta. Perciò sono realmente sola. E sono già quasi le due del pomeriggio. Miiii come passa il tempo!


Ingredienti:

Per la torta:
  • 250 grammi di biscotti al cioccolato
  • 150 grammi di burro
  • 1 baccello di vaniglia
  • 250 millilitri di latte
  • 500 millilitri di panna + 125 millitri
  • 160 grammi di zucchero semolato
  • 6 tuorli

Per il caramello:
  • 125 grammi di zucchero
  • 60 millilitri di panna
  • 30 grammi di burro

Ungere bene una teglia da 27 centimetri di diametro e metterla da parte.
Tritare i biscotti nel mixer, aggiungerci il burro e continuare a mescolare. Versare il composto ottenuto nella teglia facendolo ben aderire al fondo e contro i bordi, lasciandolo così a raffreddare.
Togliere i semi dal baccello di vaniglia e metterlo in un pentolino con il latte, 500 millilitri di panna e lo zucchero. Fare cuocere a fuoco medio finché lo zucchero non si è sciolto del tutto.
Mettere i tuorli in un tegame e aggiungere piano 125 millilitri di panna calda. Spostare sul fuoco questa crema e cuocere finchè non si addensa (circa 10 minuti), continuando a mescolare. Quand'è pronta versare in una terrina e lasciare raffreddare.
Trasferire il composto in un recipiente metallico e lasciare in freezer per due ore.
Trascorso il tempo spostare il composto nel mixer e frullarlo, poi rimetterlo ancora nel congelatore per un'altra ora. Ripetere l'operazione per tre volte. Nell'ultima versare il gelato ottenuto dentro la teglia con il fondo di biscotti al cioccolato e coprire poi con un foglio di alluminio.
Per preparare il caramello mettere lo zucchero e un cucchiaio d'acqua in un pentolino, miscelando a fuoco medio finchè non si è sciolto. Ora alzare la fiamma e far bollire senza mescolare aspettando che si formi il caramello. Togliere dal fuoco e aggiungere la panna, il burro e un cucchiaio d'acqua. Riportare su fiamma e a bollore, riprendendo a mescolare di continuo. Togliere nuovamente dal fuoco e lasciare raffreddare per almeno 20 minuti.   
Quando il caramello sarà quasi freddo versarlo (non tutto) sulla torta e rimetterla in freezer per indurire quest'ultimo.
Una volta pronta portare in tavola e servire con il caramello avanzato.

Lo so, lo so, piuttosto elaborata anche questa, ma oggi vi tocca, ve l'ho detto prima!

martedì 1 febbraio 2011

Ciambelle al cioccolato

Eccomi qui con voi anche oggi!
Finalmente sono riuscita a scovare un caricabatterie per il mio cellulare che, dopo essere stato come MORTO per più di un mese, ritorna finalmente alla vita!
E dato che ero di buonumore per via di questo banalissimo fatto, il Cosmo ha ben pensato di agire, spinto dalla legge di contrapposizione...
Infatti avevo un nuovo pacco da spedire in Posta e pensavo di metterci i soliti venti minuti massimo, visto che non era un qualche tipo di "esercizio finanziario" (come citano i biglietti con i numerini che prendi quando entri), e poi qui è così, nella maggior parte dei casi, anche quando c'è gente non è mai come a Roma dove rischi di rimanerci per ore in fila!
Peccato che a sto giro mi sia andata male....
Sembrava che tutta Imperia avesse deciso di spedire pacchi ovunque nel mondo! Ma.... gente normale? OVVIAMENTE NO! I cafoni della peggiore specie, buzzurri e caproni, che di fisso erano scesi dai paesini imbriccati sulle montagne per fare quella specifica commissione, non ricordandosi come ci si comporta in mezzo alle altre persone, con civiltà ed educazione. E miste a loro c'erano le solite signore di una certa età, stizzite e incazzate con chiunque a prescindere (manco fosse colpa nostra delle loro personali disgrazie) e quelle due o tre donne giovani (dai trenta ai quaranta) che credono di avere solo loro una vita, degli impegni, dei figli e degli orari, perciò è sottinteso che tu le debba far passare avanti, anche se sono arrivate per ultime. E se così non fai, perchè guarda caso hai carattere (sebbene tu sia una persona gentile e abbastanza accomodante) e non ti lasci mettere i piedi in testa (avendo per giunta ragione) se la prendono da morire e iniziano a busugliare a dentri stretti le peggio cose (su di te), manco avessero una qualche bambolina vudù nascosta in tasca e ti stessero facendo la macumba, puntellandoti con degli spilli minuscoli....(sarà per quello che ho un po' di mal di pancia?)
C'è da aver paura ormai, ve lo dico io. Anche solo per andare in Posta!

Comunque ce l'ho fatta e ora eccomi qui, a godermi un meritato yogurt di soia e un tè al bergamotto (si, lo so che mi invidiate).
E mi sembra giusto offrire qualcosa anche a voi, anche solo per tenervi buone, se mai dovessi incontrarvi per caso da qualche parte.....


INGREDIENTI:
  • 50 grammi di riso originario
  • 1/2 litro di latte
  • 120 grammi di zucchero
  • 1 bustina di vanillina
  • Grand Marnier
  • 90 grammi di cioccolato fondente
  • 200 grammi di panna
  • 80 grammi di gelatina in fogli
  • 1 arancia non trattata
  • 1 vasetto di marmellata d'arance
  • 2 tuorli
  • olio di semi di mais
  • cannella

Cuocere il riso a fuoco lento in 3 decilitri e 1/2 di latte, finchè non sarà ben cotto ma ancora immerso nel latte.
Unire al riso 40 grammi di zucchero, la vanillina, il cioccolato ridotto in scaglie e mescolare bene finché quest'ultimo non si sarà fuso completamente. Quindi spegnere il fuoco e aggiungere la gelatina (precedentemente ammollata in acqua fredda per dieci minuti e poi strizzata). Lasciare intiepidire e poi passare tutto al frullatore, ottenendo una crema che però non dovrà risultare troppo densa. Se così fosse significa che avete fatto assorbire al riso più latte del necessario, quindi potete aggiungerne un goccio freddo.
Ora portare a ebollizione il latte rimasto.
Sbattere i tuorli assieme a 60 grammi di zucchero, fino a ottenere il classico composto chiaro e spumoso. Unire il latte caldo a filo e cuocere a bagnomaria, mescolando di continuo fino a quando la crema si addenserà.
Versare quindi la crema in una terrina e incorporare l'altra crema di riso, con un cucchiaio e 1/2 di Grand Marnier. Lasciare raffreddare.
Montare la panna ben ferma e aggiungerla al composto precedente con molta delicatezza.
Suddividere il tutto in otto stampini a ciambella, precedentemente unti con l'olio di semi e depositarli in frigorifero per almeno cinque ore.
Asportare intanto la scorza dell'arancia, scottarla appena in acqua bollente, poi scolarla e tagliarla a filetti sottilissimi.
Cuocere un cucchiaio di zucchero con tre cucchiai d'acqua, fino a ottenere un liquido sciropposo. Buttarci dentro i filetti di buccia d'arancia e fare sobbollire per quattro minuti, quindi spegnere il fuoco.
Frullare la marmellata con tre cucchiai di succo d'arancia, unirla alle scorze e profumare con un cucchiaio di Grand Marnier, mescolando bene l'impasto.
Al momento di servire sformare le ciambelle e poggiarle su di uno strato di marmellata condita (se per caso vi avanza potete spalmarcela anche sopra), dopo di che spolverizzare con della cannella.

Alla faccia delle macumbe!!!


  

lunedì 24 gennaio 2011

Rotolo di cioccolato con crema di castagne

Hallo, amiche mie, figlie della foschia!
Iniziamo alla grande questa nuova giornata!
Oggi c'è uno spiraglio di sole... perciò il mio buonumore lievita salendo di livello, come il mercurio nel termometro. Ho anche voglia di dolce più del solito (ma dai? Sarà perchè è un mese che non tocco zuccheri?), non potendo però esaudire i miei desideri... porca paletta!
La mia doctor mi ha prescritto ancora un esame, prima di poter tornare a Roma. Non ricordo il nome esatto, so solo che devo bere una schifezza di "bibitone" plastico (ossia liquido di contrasto)... Cioè, capito? Per guarirti da una parte ti avvelenano dall'altra!!!
Fortuna che ho i miei amiconi che mi vengono a trovare spesso (portandomi dei regali fantastici fra cui un libro stupendo che ho quasi finito e che tratta dei VAMPIRI, una delle mie più grandi passioni!) e il mio amicicio di Roma (Samu) che mi chiama e mi tira su di morale, altrimenti ci sarebbe da spararsi! Infatti cinque minuti fa, al telefono con lui, gli dicevo che sto di certo scontando una pena per tutti gli anni in cui non ho avuto nulla... Il Cosmo si è riunito a consiglio e ha deciso di farmela pagare!
Dato che non sto mai male e di norma mi lamento poco in generale, qualcuno da "lassù" ha pensato bene di darmi una TRANVATA giusto per ricordarmi che sono anch'io un essere umano, con una cariola di limiti!
Prometto (nel senso che giuro proprio!) di prendermi almeno un raffreddore o un mal di gola ogni sei mesi. Giusto per dilazionare bene ciò che spetta a tutti, senza arrivare a ricevere d'improvviso una dose unica!


Ingredienti:
  • 100 grammi di burro
  • 100 grammi di zucchero semolato
  • 70 grammi di farina
  • 270 grammi di cioccolato fondente
  • 20 grammi di farina di mandorle
  • 6 tuorli
  • 7 albumi
  • 1 vasetto di crema di marroni (almeno 360 grammi)
  • 10 marron glacé
  • 400 grammi di panna da cucina
  • 1 cucchiaio di cacao dolce
  • 3 cucchiai di zucchero a velo

Spezzettare 200 grammi di cioccolato, unirlo a 200 grammi di panna e allo zucchero a velo e sciogliere il tutto a bagnomaria. Quando è fuso deporre in una ciotola e tenere al fresco in frigorifero fino al giorno seguente.
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato rimasto con il burro. Quindi levare dal fuoco e lasciare intiepidire. Incorporare i tuorli (uno alla volta) e le due farine setacciate.
Montare gli albumi con lo zucchero semolato a neve fermissima e unirli all'impasto precedente.
Foderare, ora, una placca da forno con carta oleata, versarci sopra l'impasto (ottenendo così un rettangolo di circa 1 centimetro di spessore) e cuocere in forno già caldo a 180 gradi per 15-20 minuti.
Una volta cotto, sfornare il "rettangolo", coprirlo con un telo umido e arrotolare la pasta intorno al telo.
Montare la panna rimasta, unire a essa la crema di marroni, il CACAO e i marron glacé tritati e mettere in frigorifero per mezz'ora.
Srotolare la pasta, spalmarla con la crema di marroni e arrotolarla di nuovo su se stessa (a sto giro eliminando il telo), depositandola così su di un piatto ovale da portata.
Tirare fuori dal frigo la crema al cioccolato preparata per prima, mescolarla, spalmarla sul dolce ricoprendolo interamente e, infine, decorare con una spolverata di zucchero a velo (se ancora ve ne avanza) oppure disegnando dei ghirigori sulla crema con una forchetta.

A voi la scelta, pulzelle. Fatevi sotto!

mercoledì 12 gennaio 2011

Petits pots al latte

Questa robina qui può essere considerata una merenda assai chic!
O un dopo cena ricercato, per far colpo su qualcuno...

Ingredienti:

Per i petits pots:
  • 375 millilitri di latte
  • 150 millilitri di panna da cucina
  • 3 tuorli
  • 100 grammi di zucchero semolato
  • 70 grammi di cioccolato al latte
  • 1/2 bacello di vaniglia

Per decorare:
  • 30 grammi di cioccolato fondente
  • 4 cucchiai di cacao amaro
  • panna fresca

Scaldare il latte con il bacello di vaniglia aperto a metà per lungo e lasciare in infusione per un quarto d'ora. Unire il cioccolato tritato e la panna, eliminando la stezza di vaniglia.
Lavorare con una frusta i tuorli con lo zucchero. Amalgamare il composto di uova con quello di latte.
Dividere la crema ottenuta in sei stampini da forno, riempiendoli per 3/4 e porli in una teglia con dell'acqua fino a metà stampino. Infornare a 170 gradi per trenta minuti.
Lasciare raffreddare e decorare con il cacao, un ciuffo di panna, e scaglie di CIOCCOLATO.

Eh, poi ci credo che i bambini mi adorano!

venerdì 31 dicembre 2010

Soufflè di benvenuto!

Ragazze, non ci credo!
Si è unito a noi anche il Cile!!!
Fantastico!
Bisogna festeggiare, non c'è altro da dire....!
Qui da me hanno già cominciato a lanciare petardi a destra e a manca, specie lungo la strada privata che comprende casa mia e altre cinque villette (stronzi-ragazzini-rompicoglioni!). C'è anche gente che strombazza con i clacson, in lontananza, manco ci fossero i Mondiali di calcio e noi stessimo giocando la finale!!!
Per carità, invidio in modo sano e palese chiunque di voi stasera potrà festeggiare degnamente, essendo felice di farlo. Per quanto mi riguarda non sono una che bada più di tanto alle festività. In più metteteci le mie condizioni di salute... e vedrete che ci sono tutti i presupposti per essere stanca, nervosa, irritabile e disfattista, mentre il mondo fuori esulta!
Ma potrei decidere di migliorare da qui a mezzanotte...
Quindi non perdiamoci in ciance e mettiamoci a pensare a cose più importanti, come dare il benvenuto alle nostre amiche cilene.

INGREDIENTI:
  • 30 grammi di burro
  • 60 grammi di zucchero semolato
  • 150 grammi di cioccolato fondente
  • 40 centilitri di latte
  • 25 centilitri di panna da montare
  • 30 grammi di farina
  • 1 cucchiaio di grappa alla pera (se vi manca va bene qualsiasi grappa fruttata, che però sia più dolciastra che secca)
  • 4 uova
  • 1 grande pera William
  • 1 limone

Spennellare di burro fuso 6 stampini da soufflè, quindi spolverizzarli di zucchero e riporli in frigorifero.
Fare sciogliere il cioccolato a bagnomaria, regolando la fiamma al minimo. Quando sarà fuso incorporare il latte, la panna, la farina e la grappa. Lasciare raffreddare.
Rompere le uova separando gli albumi e tenendoli da parte. Mescolando con energia amalgamare i tuorli alla preparazione a base di cioccolato.
Sbucciare e pulire la pera tagliandola a pezzetti abbastanza grandi. Spruzzare poi i tocchetti ottenuti con il succo del limone, per evitare che si scuriscano.
Montare gli albumi a neve ferma unendo a poco a poco i 60 grammi di zucchero non ancora utilizzati. Unirli poi alla preparazione di cioccolato e tuorli, mescolando dal basso verso l'alto con delicatezza.
Suddividere il composto negli stampini e guarnirlo in superficie con i pezzetti di pera. Fate cuocere i soufflè a bagnomaria per circa venticinque minuti in forno già caldo a 180 gradi.
Derviteli in tavola appena tolti dal forno. I soufflè sono ottimi appena fatti.

Suggerimento della scheda: qualsiasi soufflè si gonfia meglio se, prima di infornarlo, si passa la lama di un coltello tra l'impasto e le pareti dello stampo.

E buon appetito a tutte! Io vi invidierò da lontano.....

giovedì 9 dicembre 2010

Tartufini tropicali

Ok, mi avete beccata, non sono soddisfatta!
Cioè, mi sembra poco quello che vi ho dato dopo due giorni di assenza...
E mi sembra giusto recuperare, no? Tanto non siamo mica qui per smacchiare i giaguari, eh!
Eccovi, perciò, dei dolcini da accompagnare a un buon caffè dopo... la torta "BOOOF" di prima.
Roba semplice e veloce, tranquille!

INGREDIENTI:
  • 80 grammi di mandorle
  • 2 cucchiai di papaya candita tritata
  • 2 cucchiai da tè di succo di limone
  • 2 cucchiai di panna da cucina
  • 90 grammi di cioccolato bianco
  • 50 grammi di cocco secco (ossia le micro-scaglie che vendono in sacchetti. Ormai è anche comunemente chiamata farina di cocco)
 
Spargere le mandorle su di una teglia, tostarle per tre-quattro minuti nel forno preriscaldato a 180 gradi. Poi, una volta raffreddate, tritarle.
In una terrina mescolare la papaya con il succo di limone. Lasciarli riposare per dieci minuti e aggiungere il trito di mandorle, rimescolando bene.
Prendere un padellino e, su fuoco medio, portare a ebollizione la panna. Aggiungere il cioccolato bianco sminuzzato, togliere dal fuoco e mescolare finchè tutto non sia completamente sciolto. Trasferire la crema ottenuta in una terrina piccola, dove si aggiungerà anche la papaya con il limone e una volta amalgamato bene il composto, lasciarlo in frigo per almeno venti minuti.
Quindi, trascorso il tempo, ridurre questo impasto (che avrà consistenza più solida) in delle palline (aiutandovi magari con un cucchiaino da tè per trovare una misura). Passarle poi nel cocco secco (come si fa con le polpette nel pangrattato) e metterle in un contenitore a tenuta d'aria. Tra uno strato dopo l'altro piazzare un foglio di carta da forno. 
Mettere nuovamente in frigo e aspettare che si rassodino nella loro nuova forma.
Ecco pronti i tartufini.
Buoooonissimi, garantito!!!