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sabato 22 gennaio 2011

Uovo torta

Dio che sonno, però!
Svegliarsi tardi non significa per forza aver riposato bene o aver comunque dormito tante ore di seguito... anzi, spesso si rimane rincoglioniti per il resto della giornata!
Se penso che ho chiuso gli occhi all'alba, aprendoli alle dieci e poi crogiolandomi nel dormiveglia fino a mezzogiorno (sperando di riaddormentarmi)... ora crollerei volentieri sul divano, non avessi un po' di cose da fare (fra cui dedicarmi a voi).
Su Italia 1 c'è un film assurdo (ma cult) degli anni Ottanta con un Kurt Russell giovane e trooooppo carino e una Kim Cattrall che ancora non aveva idea che anni dopo sarebbe divenuta l'inimitabile Samantha di Sex and the City.
Fantastici tutti e due! 


Ingredienti:
  • 130 grammi di burro
  • 3 uova
  • 150 grammi di zucchero semolato
  • 100 grammi di mandorle macinate
  • 1 cucchiaio di lievito in polvere
  • 2 cucchiai di rum
  • 150 grammi di zucchero a velo
  • 50 grammi di maizena
  • 50 grammi di farina bianca
  • 100 grammi di cioccolato fondente
  • 20 grammi di cacao amaro
  • 100 grammi di panna montata zuccherata (prendetela dal pasticcere o dal gelataio)
  • latte
  • sale

Mescolare il burro con lo zucchero semolato fino ad ottenere una crema spumosa. Sbattere le uova e poi aggiungerle a tale crema. Quindi unire la farina bianca setacciata con il lievito, la maizena mescolata al cioccolato grattugiato, le mandorle macinate, il liquore e un pizzico di sale.
Il latte serve solo se l'impasto vi sembra difficile da girare.
Versare il composto in una teglia a cerniera rotonda, unta e infarinata, e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 45-50 minuti.
In una ciotola mescolare lo zucchero a velo con il cacao, aggiungendo acqua bollente fino a ottenere una crema omogenea e filante.
Sformare la torta (una volta raffreddata) e versare la glassa al CACAO ottenuta su tutto il dolce. Dopo di che disegnare un uovo sulla superficie e circondarlo (senza riempirlo) di panna tramite una sacca da pasticcere e continuare a cospargere di panna il resto della torta, giocando a piacere, senza mai toccare l'uovo disegnato in superficie.
Se proprio volete darvi alla pazza gioia ed essere ancora più artistiche potete preparare a parte un goccio di zabaione o di crema pasticcera, riempiendo con una di queste due opzioni l'area dell'uovo, rispettando i bordi mantenuti dalla panna.

L'effetto ottico (se fatta bene) sarà bellissimo.
Una perfetta torta-uovo. O come dice la ricetta: uovo-torta! 

domenica 16 gennaio 2011

Torta di cioccolata, mandorle e patate

Buona domenica, figliole sante!
Oggi mi darò da fare in un po' di cosette... Ma, come al solito, prima di tutto vengono il mio nuovo libro e il mio dolce blog. Giusto? Ebbene sì.
Cosa state facendo di bello?
Beh, qui dopo lunghe e penose preghiere è uscito un po' sole (anche se l'aria punge per quanto è fredda!), così mi sono concessa una lunga passeggiata, stamattina, con tanto di colazione in riva al mare e pausa-spesa lungo il tratto di ritorno.
Adesso volevo un attimo stendere la gamba sul divano, perchè rimane ancora indolenzita, specie sotto sforzo e accendendo la tv mi sono cascate le palle (che non ho) per terra! Com'è possibile che in quasi tutti i canali si parli di Sara Scazzi? Ma non tanto per lei, poverina, perchè ben venga parlarne se questo lo si facesse in modo chiaro. E invece no. Solo discorsi senza capo nè coda, litigi fra i vari opinionisti e una confusione generale! 
Ho timore che finirà tutto come il caso Cogne... dove la madre del piccolo Samuele (per me palesemente colpevole) se ne sta ancora in giro adesso, dopo quasi dieci anni, entrando e uscendo dai tribunali, con comparsate televisive a destra e a manca (pagata) e via di seguito....
Ma è davvero così difficile riconoscere chi ha fatto cosa, quando si hanno prove (piccole o grandi che siano) che portano comunque verso una o più persone in particolare? Al di là della Difesa, che fa comunque il suo lavoro trovando ogni tipo di cavillo e insinuando ogni tipo di dubbio per depistare o scagionare l'ipotetico colpevole, davvero non riusciamo a vedere come stanno le cose?
Fossi la madre di Sara io sarei già impazzita. Avrei dato i numeri, e di sicuro avrei voluto dare fuoco ai miei parenti coinvolti nell'omicidio, ogni volta che il mio sguardo si fosse posato sopra di loro... Tanto si sa che è successo tutto lì, no? E prima è lo zio e poi è la cugina, accusata dal padre stesso, e poi forse c'entra la zia (madre di lei) con la sorella maggiore, ma poi no, si ritorna a pensare allo zio e... che cazzo! E spuntano fuori lettere assurde, tra padre e figlia, che non si capisce se si assolvono da soli o se si incolpano, ma nello stesso tempo si personano... E si viene a sapere che ci sono di mezzo quattro cellulari (???) fra cui uno o due della vittima e non si sa perchè sti quattro cosi siano tutti in mano della famiglia dello zio... E mo' sto qui, adesso, sembrerebbe pronto a prendere il posto della figlia in carcere e, perciò, qualcuno inizia a chiamarlo eroe, semplicemente perchè la parola eroe significa che qualcuno si sacrifica per salvare qualcun altro... Insomma un casino che fa venir voglia di mandare tutti a quel paese, cambiando il canale, pensando solo a questa povera ragazzina che c'è andata di mezzo perdendo la vita, senza voler troppo supporre cosa può essere successo e cosa può aver passato (e in mano di chi) prima di morire....
Orribile domenica pomeriggio...

Sembra che la tv non sappia più fare il suo "lavoro".
O i programmi sono intasati di cose ridicole e decisamente TRASH oppure pendono per il dramma più dramma, speculando, incasinando e litigando come al solito, facendo quindi del gran bordello per fare comunque spettacolo.
Ci credo che poi gli ascolti calano. E ci credo che poi la gente corre a farsi gli abbonamente ai vari canali di Cinema e simili.... TUTTO, pur di scampare a quello che è l'intrattenimento al giorno d'oggi.

Poi, ovvio che questo è sempre è solo il mio parere. Il mio punto di vista. 

Ingredienti:
  • 150 grammi di mandorle
  • 150 grammi di zucchero semolato
  • 100 grammi di cioccolato fondente
  • 60 grammi di farina di patate
  • 50 grammi di burro
  • 3 decilitri di latte
  • 4 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • 100 grammi di farina di frumento tipo "0"
  • acqua
  • sale

Tritare le mandorle finissime al mixer. Mescolare il trito ottenuto con 1/3 dello zucchero. 
In una casseruola sciogliere sul fuoco il burro insieme alla farina di patate e il latte, versato a filo. Quando il composto sarà giunto a consistenza versare il cioccolato tritato, lo zucchero rimasto e (dopo che questi si saranno ben sciolti) aggiungere il trito di mandorle, continuando a mescolare. Quando il composto sarà ben amalgamato aggiungere la bustina di vanillina e lasciare raffreddare.
Una volta freddo unirvi le uova, precedentemente sbattute.
Con la farina di frumento formare una pasta di pane (cioè, come se doveste fare del pane, appunto) insieme al sale e all'acqua (ovvio che non dovrà essere particolarmente salato). La pasta dovrà risultare morbida e omogenea.
Una volta ottenuta questa palla di pasta, stenderla con il mattarello e foderarci una teglia, precedentemente unta molto bene di burro. Versare l'impasto alle mandorle e cioccolato direttamente sulla pasta di pane.
Infornare in forno già caldo fra i 170 e i 180 gradi, facendo molta attenzione alla cottura... Per questo dolce non c'è un tempo definito, nel senso che dopo i quaranta minuti standard spetterà a voi controllare la pasta e la torta (non essendoci lievito potrete tranquillamente aprire il forno e controllare con un coltellino), dipende molto dal tipo di forno che avete, ventilato, elettrico... Addirittura la ricetta consiglia un forno da campagna, tipo quello a legna per la pizza.
Comunque sia la torta è un'opera d'arte, sia come originalità e sia come gusto, perciò, forno o non forno, io fossi in voi tenterei, facendo solo un po' più di attenzione di quella che già mettete in generale nel compiersi di ogni dolce.

Buona merenda, cena, colazione di domani o quel che sarà!

lunedì 10 gennaio 2011

Soufflè patate e cioccolata

Sorelle!
(e anche fratelli, se ci sono...)
Stamattina sveglia "all'alba" e analisi, poi di corsa a casa, mangiare qualcosina e mò mi tocca bere una bottiglia d'acqua (senza poi poter andare a fare la pipì) prima di recarmi in clinica per l'ecografia...
Ma chi se li inventa sti esami???!
E poi che palle il fatto di non poter mangiare nulla prima che ti levino il sangue! Cioè, una si sveglia, già debole di suo per lo stato di salute e per la dieta che sta facendo e non può manco concedersi un cucchiaino di miele nel tè, prima di uscire e andarsi a "bucare"! Eh, no, altrimenti lo zucchero appena introdotto và subito in circolo e il sangue lo rivela e viene fuori che hai la glicemia alta quando magari non è vero!
Che due palle! e poi ti inculcano fin dai tempi delle medie che la colazione è il pasto più importante della giornata e bisogna darci dentro da quando posi i piedi a terra, appena scesa dal letto.
Dire che stavo su dritta per miracolo è dire poco!
Insomma, a me non viene fame dopo aver fatto tutto l'ambaradan! Anzi, mi si chiude lo stomaco fra lacci emostatici, fialette, aghi, odore di disinfettante...

Ehh....quanta "pasiensa", come dice il mio cuginetto Gughi!

Oltrettutto mai che ti capitassero dottori fighi, ci avete fatto caso?
Nada. Bravi, professionali, competenti (grazie a Dio!) ma alquanto cessi oppure decrepiti! Voglio dire: non che pretenda George Cloony in ER, o Clive Owen in Amore senza confini o i neolaureandi Kevin Bacon e William Baldwin in Linea Mortale..... PERO', UN MINIMO!!!
Dico male?
Anche solo per potersi distrarre un attimino dal fatto che ti stanno palpando tutta e schiacciando e spingendo le dita nella carne fin su nei pensieri!
No, niente, i begli uomini indossano il camice bianco solo nei film, porca zozza! Oppure sono io che sono talmente sfigata da non averne incontrato nemmeno uno, non so...!
Voi siete state più fortunate di me? Immagino di sì.
E magari qualcuna di voi se lo sarà anche sposato il bel dottore di turno.... Brava, brava, brava!
Non so mica se ti meriti la ricetta seguente, visto quanto culo hai già avuto nella tua vita!

Ingredienti:
  • 120 grammi di zucchero semolato
  • 80 grammi di farina di patate
  • 80 grammi di cioccolato fondente 
  • 30 grammi di burro
  • 4 decilitri di latte
  • 3 uova
  • rum


Sciogliere su fuoco il burro con il cioccolato. Una volta fusi unire la farina di patate e il latte caldo a filo. Non smettere di mescolare e aggiungere anche lo zucchero.
Una volta cotta la farina e omogeneizzato il composto, lasciarlo raffreddare.
Unire quindi una cucchiaiata di rum e le uova: prima i tuorli e poi gli albumi montati a neve (se ci scappa un albume in più il soufflè viene pure meglio, ricordatevelo).
Ungere ora col burro uno stampo da soufflè (pensate che sulla ricetta c'è scritto che potete adagiare l'impasto anche su di un vassoietto resistente al calore e lasciarlo "lievitare" sul fuoco... vedete voi quale tecnica vi sembra migliore), versarci il composto, metterlo in forno a 160-170 gradi e lasciare semplicemente che si gonfi bene.
Una volta pronto, servirlo caldo e, a chi piace ABBONDARE, con del cioccolato grattato sopra, in modo che si sciolga da solo al contatto con la superficie, tipo lo sciroppo sul gelato.

Cioè, capito cosa vi scrivo, nonostante le mie condizioni???
TZS....

venerdì 7 gennaio 2011

Torta macchiata

Se invece i mariti e i fidanzati (scrittori) sono più semplici, nel senso di "bambinoni" nei gusti, proporrei la seguente torta, care "mammine"!!!
Vi sto facendo l'occhiolino, eh, anche se non potete vederlo...

IGREDIENTI:
  • 1/2 kilo di farina tipo "00"
  • 3 uova
  • 150 grammi di zucchero semolato
  • 1 bicchierino di liquore all'anice
  • 2 bustine di lievito in polvere
  • 1 bicchiere di latte
  • 170 grammi di burro
  • 1/2 limone non trattato
  • 30 grammi di cacao
  • zucchero a velo 

Lavorare la farina con le uova, lo zucchero, il liquore, il latte, 150 grammi di burro, il lievito e la scorza grattugiata del limone.
Impastare fino a ottenere un composto omogeneo.
Prendere 1/3 di pasta e incorporarvi il cacao.
Imburrare una teglia a cerniera e versarvi dentro metà dell'impasto bianco, coprirlo con quello al CACAO e finire con un ultimo strato di pasta bianca.
Infornare a 180 gradi in forno già caldo fino a completa doratura della torta (solitamente 30-40 minuti, a seconda del forno che avete).
Tirare fuori dal forno e sformare.
Servire la torta macchiata tiepida o appena raffreddata (ma tiepida è più buona!), spolverizzata con zucchero a velo.


Divertitevi gente!
E ricordate, se gli altri non apprezzano: peggio per loro! E di più per voi, ah!

giovedì 6 gennaio 2011

Tortini cioccolosi!

Gente!
Siete ancora sedute a tavola? State già sparecchiando tenendo d'occhio i pargoli, affinchè non divorino tutto il cioccolato e il carbone multicolor che avete regalato loro? Oppure siete già uscite per un bel giretto con la famiglia, o con la vostra dolce metà, o con gli amici più cari? Qui a Imperia piove, ma magari da voi splende il sole... ovunque siate!
Per chi, invece, si ritrova da sola in quest'ultimo giorno di festa, con solo la radio o la televisione o un buon libro a farle compagnia, beh... eccomi qua, ragazza! Io non ti abbandono! Come spero voi non abbandoniate me...!
Anzi, vi dirò che oggi ho proprio voglia di darci dentro (malessere e debolezza permettendo!), perciò armatevi di foglio e penna o di una nuova cartuccia per stampanti e via, si comincia!

INGREDIENTI:
  • 125 grammi di burro
  • 90 grammi di zucchero bianco
  • 30 grammi di zucchero di canna
  • 2 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • 200 grammi di farina tipo "00"
  • 1 bustina di lievito
  • 15 grammi di cacao
  • 150 millilitri di latte
  • 60 grammi di gocce di cioccolato (a vostra scelta... potete anche prenderle miste)
  • sale

Lavorare a crema il burro ammorbidito, versando gradualmente lo zucchero di canna e quello semolato. Sbattere le uova con la vanillina e versare a filo sul burro. Setacciare la farina con il cacao, il lievito, un pizzico di sale e incorporarli al composto, alternando con il latte.
Unire ora le gocce di CIOCCOLATO.
Riempire dei pirottini in carta oleata per 2/3 del loro volume.
Infornare a 190 gradi per venti minuti. Una volta cotti lasciare intiepidire e servire.

Ottime per una gustosa merenda (molto meglio di quelle che comprate, già confezionate), da portare anche a scuola. E da servire con il tè, al posto dei soliti biscotti e dei soliti pasticcini.

domenica 2 gennaio 2011

Torta con cappuccino alle nocciole

Quanto è bello, però, starsene al calduccio, col caminetto acceso, le gatte che ti camminano addosso e la tua mamma seduta accanto...
Una donna che sai di amare alla follia e che non sapevi bene quanto ti fosse mancata finchè non hai fatto ritorno a casa per festeggiare il Natale...
Una donna che ha già seppellito una figlia e un marito, ma che al contrario di molte che hanno patito le stesse disgrazie non si è mai arresa al dolore e non ha smesso di sorridere.
Una donna dal cuore grande, enorme e dalla bontà d'animo più pura e nobile...
Una donna di una dolcezza disarmante, che riesce anche solo con uno sguardo a far emergere quella parte nascosta di te che è ancora bambina e che, almeno una volta all'anno, anela di una carezza... Della sua particolare carezza...
E scopri per l'ennesima volta, chiacchierando con lei di cose semplici e allegre e di cose importanti, profonde e drammatiche, che saresti pronta a uccidere chiunque osasse farle del male. E saresti pronta a dare la tua vita subito, all'istante, se per caso lei ne avesse bisogno...
Pensieri e sentimenti che si mescolano fra mente e cuore mentre la guardi, la ascolti, le stringi una mano, l'abbracci...
Pensieri che ti portano a muoverti, a fare, a credere, a creare, tutto pur di aiutarla, di farla felice, di vederla star bene...
Tutto...!

Anche (ebbene sì) mettersi a cucinare torte come questa...ihihihih!

INGREDIENTI:

Per la torta:
  • 300 grammi di nocciole
  • 200 grammi di zucchero bianco
  • 5 uova
  • 100 grammi di burro
  • 300 grammi di cioccolato fondente
  • 3 cucchiai di fecola
  • 2 bustine di vanillina
  • 1 bustina di lievito in polvere
  • 1 tazzina di caffè espresso
  • farina

Per il cappuccino:
  • 1 tazzina di caffè espresso
  • 100 millilitri di latte

Mescolare lo zucchero, le uova, le nocciole tritate e la tazzina di caffè.
Fondere a bagnomaria il cioccolato con il burro e versarlo a filo sul composto, sempre mescolando.
Unire la fecola, la vanillina e il lievito setacciati insieme. Mescolare fino a ottenere un impasto omogeneo. Versarlo ora in una teglia a cerniera già imburrata e infarinata e infornare a 180 gradi per cinquanta minuti.
Preparare il cappuccino con il latte scaldato e una tazzina di caffè. Montarlo con l'apposita frusta (la potete trovare nei supermercati o nei negozi di elettrodomestici e simili) per creare una crema di latte.
Accompagnare la torta con il cappuccino caldo e spumoso.

E qui avete due opzionio servite anche la torta calda, oppure aspettate di fare il cappuccino fino a quando il dolce (sformato) non sarà raffreddato completamente.

Buona, eh?
Se una avesse tempo, la mattina, sarebbe una colazione davvero guduriosa!!!

sabato 1 gennaio 2011

Torta di pane

Ecchimeee!
Pensavate di averla scampata, eh? Invece no!
I miei amicici se ne sono andati a nanna, ancora "cotti" dalle follie della notte di Capodanno, mentre io non ho per niente sonno...
Così mi sono messa a scartabellare fra le mensole della cucina, in cerca di nuove ricette che magari potevo aver dimenticato (tutte le altre stanno a Roma) e infatti qualcosina è uscita, specie dei bei tempi andati...
Questa di seguito, ad esempio, la prendo da un libro giallo e blu che mi hanno regalato da ragazzina e che non credo sia ancora in commercio, ma è figa uguale e se non ricordo male anche molto gustosa!
Provare per credere!

Ingredienti:
  • pane raffermo (più o meno 5 o 6 panini, scegliendo una qualità con tanta mollica)
  • 1 litro di latte
  • 2 uova
  • 5 cucchiai di zucchero semolato
  • 2 cucchiai di pinoli
  • 3 cucchiai di uvetta
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • burro
  • 4 amaretti
  • farina "00"

Spezzettare il pane (o i panini, è uguale) e mettere i pezzi in una terrina. Aggiungere il latte, coprire il recipiente con un coperchio e lasciare riposare per almeno tre ore.
Mettere a bagno l'uvetta in una ciotola di acqua tiepida.
Trascorso il tempo necessario, controllare il pane: deve avere assorbito tutto il latte.
Mescolare bene il pane mollo con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una "pappa" omogenea e densa. Unire le uova, lo zucchero, il CACAO, i pinoli, l'uvetta e gli amaretti che avrete sbriciolato.
Amalgamare tutti gli ingredienti e versare l'impasto ottenuto in una teglia (della forma che si desidera) precedentemente imburrata e infarinata. Infornare la torta nel forno già caldo a 200 gradi e lasciarla cuocere per quaranta minuti.
Una volta cotta lasciarla raffreddare un poco e servirla tiepida, oppure, se non vi piace, quando è tiepida sformare e lasciare raffreddare del tutto.

Beh? Carina, vero? Semplice, veloce, e soprattutto "comoda" se avete del pane avanzato in casa e non vi và di utilizzarlo nelle solite polpette!
E poi possono aiutarvi anche i vostri bimbi (per chi ce l'ha e non sa dove metterseli... dai che scherzo! Io adoro i bambini!), i procedimenti sono abbastanza elementari e coprendoli dalla testa ai piedi con un bel grembiule sono certa che si divertiranno un mondo a sbriciolare il pane e poi in seguito a lavorarlo per ottenere una "pappa"!

Buon lavoro!

venerdì 31 dicembre 2010

Soufflè di benvenuto!

Ragazze, non ci credo!
Si è unito a noi anche il Cile!!!
Fantastico!
Bisogna festeggiare, non c'è altro da dire....!
Qui da me hanno già cominciato a lanciare petardi a destra e a manca, specie lungo la strada privata che comprende casa mia e altre cinque villette (stronzi-ragazzini-rompicoglioni!). C'è anche gente che strombazza con i clacson, in lontananza, manco ci fossero i Mondiali di calcio e noi stessimo giocando la finale!!!
Per carità, invidio in modo sano e palese chiunque di voi stasera potrà festeggiare degnamente, essendo felice di farlo. Per quanto mi riguarda non sono una che bada più di tanto alle festività. In più metteteci le mie condizioni di salute... e vedrete che ci sono tutti i presupposti per essere stanca, nervosa, irritabile e disfattista, mentre il mondo fuori esulta!
Ma potrei decidere di migliorare da qui a mezzanotte...
Quindi non perdiamoci in ciance e mettiamoci a pensare a cose più importanti, come dare il benvenuto alle nostre amiche cilene.

INGREDIENTI:
  • 30 grammi di burro
  • 60 grammi di zucchero semolato
  • 150 grammi di cioccolato fondente
  • 40 centilitri di latte
  • 25 centilitri di panna da montare
  • 30 grammi di farina
  • 1 cucchiaio di grappa alla pera (se vi manca va bene qualsiasi grappa fruttata, che però sia più dolciastra che secca)
  • 4 uova
  • 1 grande pera William
  • 1 limone

Spennellare di burro fuso 6 stampini da soufflè, quindi spolverizzarli di zucchero e riporli in frigorifero.
Fare sciogliere il cioccolato a bagnomaria, regolando la fiamma al minimo. Quando sarà fuso incorporare il latte, la panna, la farina e la grappa. Lasciare raffreddare.
Rompere le uova separando gli albumi e tenendoli da parte. Mescolando con energia amalgamare i tuorli alla preparazione a base di cioccolato.
Sbucciare e pulire la pera tagliandola a pezzetti abbastanza grandi. Spruzzare poi i tocchetti ottenuti con il succo del limone, per evitare che si scuriscano.
Montare gli albumi a neve ferma unendo a poco a poco i 60 grammi di zucchero non ancora utilizzati. Unirli poi alla preparazione di cioccolato e tuorli, mescolando dal basso verso l'alto con delicatezza.
Suddividere il composto negli stampini e guarnirlo in superficie con i pezzetti di pera. Fate cuocere i soufflè a bagnomaria per circa venticinque minuti in forno già caldo a 180 gradi.
Derviteli in tavola appena tolti dal forno. I soufflè sono ottimi appena fatti.

Suggerimento della scheda: qualsiasi soufflè si gonfia meglio se, prima di infornarlo, si passa la lama di un coltello tra l'impasto e le pareti dello stampo.

E buon appetito a tutte! Io vi invidierò da lontano.....

mercoledì 29 dicembre 2010

Ciambella marmorizzata all'arancia

Donne!
Puntuale come un orologio svizzero (più o meno) raccimolo le poche forze che ho e mi dedico alla vostra felicità...!
Si, si, vi vedo che ridete! Comunque sia, specie per chi ha dei bimbi che stanno gironzolando in casa in questo momento, facendo casino gratuito, la tortina che vi propongo (estratta da una delle infinite schede che colleziono in un raccoglitore apposito, che mi è arrivato un giorno per posta con allegate le istruzioni per acquistare le varie schede di ricette) potrà sicuramente essere una degna merenda fra un'ora o più, riempiendo i loro dolci pancini fino a stenderli, fidatevi!

INGREDIENTI:
  • 100 grammi di zucchero
  • 100 grammi di burro
  • 3 uova
  • 10 centilitri di latte
  • 200 grammi di farina "00"
  • 1 bustina di lievito chimico
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 1 arancia
  • sale

Sbattere il burro ammorbidito e lo zucchero in una terrina, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Separare gli albumi dai tuorli e aggiungere quest'ultimi al composto precedente, uno per volta, poi versare il latte e la farina setacciata con il lievito, mescolando bene il tutto.
Dividere l'impasto mettendone 1/3 in un secondo recipiente e aggiungendovi lo zucchero vanigliato e il cacao setacciato. Nella prima terrina, invece, ai 2/3 dell'impasto unire la buccia grattata dell'arancia e il succo spremuto della medesima.
Montare a neve ben ferma gli albumi messi prima da parte, con un pizzico di sale. Incorporare delicatamente la neve ottenuta ai due diversi impasti, rispettando le porzioni di 1/3 e 2/3.
Imburrare e infarinare uno stampo a ciambella, possibilmente con cerniera. Versarci dentro metà dell'impasto all'arancia e copritelo con tutto l'impasto al CACAO, finendo poi con l'altra metà del primo.
Cuocere la torta per quarantacinque-cinquanta minuti in forno preriscaldato a 180 gradi. Una volta cotta sfornarla e sformarla subito, lasciandola raffreddare su una griglia.

Si può accompagnare con un bel tè nero al bergamotto, se siete amanti del genere. Io sì!
Buona merenda!!!